sabato 14 gennaio 2012

L'Inesorabile declino del cinema horror

Da qualche anno mi sono appassionato al cinema horror, cercando di guardare un po' di tutto, da quelli considerati grandi classici fino ad arrivare alle nuove leve del genere. E per quanto ci sia stata qualche autentica chicca negli ultimi 10 anni la banalizzazione del genere nel tempo e il suo inesorabile declino penso siano sotto gli occhi di chiunque.

Escludendo Shining (potrei scrivere migliaia di articoli su quanto adoro quel film e sul fatto che lo ritengo il migliore horror di sempre), dal passato ci sono arrivati "L'Esorcista", indiscusso capolavoro del genere, il geniale "Nightmare - Dal profondo della notte" di Wes Craven (ovviamente parlo solo del primo della lunga serie di 7 film che sono solo una pallida imitazione fatta da altri registi, tranne forse il settimo che si conquista un pezzettino della mia stima), il primo Scream, Rosemary's Baby, Suspiria di Dario Argento (questo lo adoro in maniera molto molto particolare) e tantissimi altri.

Il problema che hanno questi film "vintage" é che non hanno lo stesso effetto da paura folle che avevano negli anni in cui sono stati messi in onda. Li vedi ora e due persone su tre ridono degli effetti speciali antiquatissimi e delle inquadrature mirabolanti facendo perdere tutto l'effetto del film.

Decidi allora di buttarti su film horror recenti. La cui banalitá, a parte rare eccezioni, é disarmante. É purtroppo cambiata in modo inesorabile la maniera di fare paura alla gente. Si punta tantissimo sullo splatter oppure sullo spavento improvviso, senza riuscire a creare nello spettatore un minimo di tensione. Da notare anche come nella maggior parte degli horror del 2000 il cast sia quanto piú scadente passi il convento.

Quei film degni di nota invece sono molto piú vicini al "thriller paranormale" piuttosto che all'horror. Parlo ad esempio di The Others, il primo film della saga di Saw - L'Enigmista (gli altri sei li ho guardati perché una saga non si lascia mai incompleta, ma a parte il secondo che merita un pochino gli altri sono mezza spazzatura), 1408 molto molto carino e, chicca clamorosa, lo spagnolo "La stanza del bambino" che é capace di tenerti in tensione per un'ora e mezza senza puntare neanche un po' su spaventi improvvisi e scene raccapriccianti.

4 commenti:

  1. Non sono un intenditore, ma ti segnalo un film che promette benissimo e che dovrebbe uscire quest'anno: Dracula3D del grandissimo Dario Argento. Ho sentito dire in radio (ma cercando su internet non ho trovato riscontri) che verrà utilizzata una tecnologia diversa da quella di avatar, ma non saprei entrare nei dettagli tecnici.

    Comunque sono d'accordissimo su tutto quello che hai scritto: i registi ormai sono ossessionati dal bisogno di spaventare il pubblico, trascurando sceneggiatura e anche la recitazione. E' un assurdo: i progressi cinematografici dovrebbero spingere verso una produzione migliore, invece ha impigrito un po' tutti

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  2. Beh un film di Dario Argento, per giunta su Dracula non si può assolutamente perdere. Non sono un amante del 3D però, si tende a spettacolarizzare troppo decentrandosi dalla trama (oltre a farmi venire un gran mal di testa a fine film...). Penso che il rischio con Dario Argento non ci sia però.

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  3. neanche io lo sono: dopo Avatar non ho più visto niente, anche perchè non vedo molte differenze di qualità, mentre il prezzo (almeno qui a Roma) lievita di 2-3 euro. Diciamo però che questa non me la perdo :)

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  4. Anche qui a Milano. A quello che ho relativamente vicino a casa si passa dai 7.80/8 euro dei film normali (FURTO!) ai 10 euro del 3D, 11 se non hai mai preso gli occhialini nello stesso cinema (perchè quelli del nostro cinema siono fatti in modo che si possono utilizzare più di una volta...)

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