martedì 28 febbraio 2012

In Time

La Locandina del film, con Justin Timberlake e Amanda Seyfried

Uscito da poco nelle sale cinematografiche italiane, io lo avevo accolto con un commentino su Facebook in cui affermavo che per quanto la trama fosse interessante, un film con Justin Timberlake puzzasse di merda da lontano un miglio. Alcuni amici, in particolare uno, hanno commentato consigliandomi Alpha Dog. Ovviamente non ho visto Alpha Dog ma In Time, semplicemente perchè è nuovo, molto pubblicizzato e il tema è molto interessante.


La trama in breve: in un futuro prossimo (circa alla fine del XXI secolo) il progresso e le scoperte scientifiche hanno portato alla conquista di una sorta di immortalità. Infatti le persone sono programmate geneticamente per raggiungere il venticinquesimo anno di età, dopo il quale hanno soltanto un altro anno di vita. Per continuare a vivere devono acquistare il tempo, che è diventata la moneta con cui la gente viene pagata del proprio lavoro ed anche la moneta con cui la gente paga per l'acquisizione di beni e servizi. Il nostro protagonista, Will Salas, vive nella zona 12, la zona più povera, in cui la gente vive letteralmente alla giornata, guadagnandosi all'incirca un giorno di vita per ogni giorno di lavoro. Will viene accusato di avere ucciso un uomo e di avergli rubato oltre un secolo di vita, così è costretto alla fuga e a mettere in atto un piano per "riabilitare" la zona 12.



Will e Sylvia in fuga

Non ho mai guardato molti film di fantascienza. Molti di quelli che ho guardato però, rischiano di far cadere il reale tema che trattano facendo diventare l'intera pellicola un film d'azione, con qualche particolarità aggiuntiva. Secondo me ci cade anche In Time. Come detto, il tema molto molto interessante. L'immortalità, la sua ricerca, il controllo delle vite umane decidendo già alla nascita quanto dovranno vivere. Temi che questo film poteva trattare e che vengono sviluppati solamente in minima parte.


Se prima però questo film mi puzzava di merda da lontano un miglio, guardandolo ne sono comunque rimasto coinvolto. Nonostante deluda le mie aspettative su tutti i temi che un film del genere potrebbe trattare, ma che vengono banalizzati in un semplice film d'azione, l'intero risultato si lascia guardare.




[caption id="" align="alignright" width="414" caption="La mamma di WIll Salas"][/caption]

La protagonista femminile, Amanda Seyfried, non mi è particolarmente piaciuta. Mi è sembrata molto anonima. Diciamo che con l'equivoco iniziale Olivia Wilde madre di Justin Timberlake, forse se avessero scambiato i ruoli delle due attrici il risultato sarebbe stato migliore.


Piccola apparizione anche per l'idolissimo Johnny Galecki, l'attore che interpreta Leonard in "The Big Bang Theory".

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