giovedì 9 febbraio 2012

The River

Martedì notte è andata in onda la premiere di una nuova serie tv, una serie tv horror (ultimamente va di moda, dopo American Horror Story e The Walking Dead) incentrata sulla ricerca di un noto esploratore, conduttore di un programma tv, Emmet Cole, disperso durante una puntata del suo programma in Amazzonia. Da qui nasce l'idea di creare una sorta di reality show che segua le vicende della moglie di Emmet, Tess, del figlio Lincoln impegnati nelle ricerche dell'uomo.

In tutto questo i protagonisti della serie andranno ad incontrare i più grandi misteri di quel posto, che hanno a che fare fondamentalmente con la magia nera, aiutati anche dal ritrovamento  nella Magus (la nave con cui era partito Emmet) di alcune registrazioni che documentano gli ultimi eventi prima della notizia della scomparsa.

Questa doppia premiere mi è piaciuta molto, è in grado di tenere l'attenzione puntata su ciò che può accadere e ciò che accadrà in futuro. Lo stile fa molto Paranormal Activity (infatti tra i produttori abbiamo proprio Oren Peli, sceneggiatore della più grande cagata tra i film horror degli ultimi anni), qualche ripresa in quel senso è presente, soprattutto nel secondo episodio andato in onda. Per fortuna grazie allo stratagemma delle riprese fatte per un programma televisivo, non abbiamo la telecamera che si muove a caso e vomitevolmente in stile Lucignolo (potrei uccidere chiunque pensa a ta-ta-ta-tata-tata-ta-ta-ta-tata come "la musica di Lucignolo") o in stile Cloverfield (altra bella roba...), ma le riprese sono fatte da professionisti che grazie al cielo hanno anche la mano ferma.

Purtroppo gli ascolti sono stati molto deludenti. 2.5 di rating il primo episodio, calato poi a 2.2 nel secondo episodio, fanno sentire sul collo i fantasmi (è proprio il caso di dirlo), della premiere del remake di Charlie's Angels, cancellato dopo poche puntate, e di Pan Am, la cui cancellazione sarà quasi sicura. Sperando che nei prossimi episodi gli ascolti si risollevino, perchè secondo me questa serie merita davvero, ma forse il problema è un altro in realtà. Le serie totalmente orizzontali, dopo Lost, non destano più il dovuto interesse.

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