sabato 21 aprile 2012

Romeo's Daughter - Rapture

Ritorno in pompa magna per una band che manca dalle scene musicali dalla bellezza di 20 anni, i Romeo's Daughter tornano a coinvolgerci con questo nuovo album, Rapture, che di sicuro non deluderà chi li ha potuti apprezzare nella loro carriera passata (tra cui non figuro io, che nascevo mentre loro "morivano") e anche da chi, come appunto me, scopre per la prima volta il roro pop rock carico di sentimento, guidato da una voce femminile soave come quella di Leigh Matty.


Titolo: Rapture
Autore: Romeo's Daughter
Genere: Pop Rock
Anno: 2012
Canzoni imprescindibili: Trippin' Out, Cannot be the One, Alive, Bittersweet


Dopo la dovuta introduzione al gruppo e alla stesura dell'album, è bene analizzare più nel dettaglio le tracce che lo compongono, alcune delle quali sprigionano una carica assoluta, altre, più soavi, riescono ad arrivare, grazie al testo, agli strumenti e soprattutto grazie a Leigh e ai coristi, con una certa facilità a chi le ascolta.

  1. Trippin' Out: Ottima canzone d'apertura, ritmo incalzante per un brano che cerca, senza alcun indugio, di arrivare subito al cuore dell'ascoltatore. So già che sarà uno dei miei brani cult per i prossimi mesi!




  2. Bittersweet: Traccia molto più leggera della precedente, con un testo molto bello e con le chitarre che riescono ad ottenere l'effetto voluto alla perfezione. Cori che si inseriscono perfettamente nella logica del brano, puntualissimi.

  3. Cannot be the One: E' già arrivato il momento della balld o canzone d'amore. Forse meglio definirla una canzone d'amore, visto il ritmo sostenuto che non è tipico delle ballad classiche. Un testo fantastico e ritmo che rimane in testa già dal primo ascolto.

  4. Keep Walking: In questo brano siamo, per intenderci, molto vicini allo stile dei No Doubt. Canone che funzione, aiutato dalla brevità della traccia. Da sottolineare l'assolo di chitarra.

  5. Lightning: Nonostante il testo sia davvero bello, questa traccia non mi convince appieno e il ritornello non è fatto con la stessa verve delle canzoni precedenti. Necessiterà di un secondo ascolto.

  6. Alive: Uno dei pezzi migliori dell'album. Dai ritmi "medi" delle strofe si passa ad una vera esplosione nel ritornello, che è davvero qualcosa di magistrale. Pochi cori, ma puntualissimi e inseriti nei punti giusti. Assolo di chitarra molto "evocativo".

  7. Fly Away: Altra ballad, ma questa volta poco convincente, nonostante i cori maschili siano molto apprezzabili.

  8. Make my Dreams come True: L'inizio con voce maschile introduc e molto bene un brano abbastanza semplice da digerire.

  9. Precious Thing: Brano non particolarmente efficace che non mi convince sin dall'inizio. Forse il pezzo meno riuscito dell'intero album. Tentativo mal riuscito di concentrare tutta la carica sulla parte vocale.

  10. Talking Love: Come ritmo e voce si mantiene più o meno sullo stesso andazzo della traccia precedente, ma ha sicuramente qualcosa in più. Quel qualcosa in più è sicuramente nel testo, molto più coinvolgente.

  11. He's Mine: Parte introduttiva che colpisce, poi calo verticale, per una canzone che si riprende solo tra l'assolo di chitarra e il bridge.

  12. Will Be: Ballad di chiusura dell'album e purtroppo una chiusura non delle migliori. Canzone che risulta parecchio noiosa.


Un album sicuramente ben riuscito nel suo complesso, con qualche inevitabile falla. Ci sono sempre quelle due o tre canzoni in un album che non sono per niente destinate a rimanere, altre invece che si apprezzano molto più delle altre.

Voto: 7,5

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