mercoledì 25 aprile 2012

The Raven

Non conosco bene Edgar Allan Poe. Mi piacciono tantissimo alcuni dei suoi racconti, tra cui spiccano "Il corvo", appunto, (a cui tra l'altro si è ispirato il famoso film con Brandon Lee), "Il pozzo e il pendolo" e il mio preferito "Il ritratto ovale". Mentre il primo racconto, che in realtà è una poesia davvero fantastica, dà il titolo al film, il secondo viene perfettamente ritratto in una scena, la più macabra dell'intera pellicola, del terzo, guarda caso il mio preferito, non c'è alcun riferimento. Difetto di forma del film su cui si può tranquillamente trascendere, visto che era praticamente impossibile inserirlo in maniera sensata nella trama. Fosse l'unico difetto saremmo davanti ad un capolavoro, ma, nonostante il film si lasci guardare, ci sono molte molte falle irreparabili.



USA, Ungheria, Spagna 2012
Titolo Originale: The Raven
Regia: James McTeigue
Cast: John Cusack, Alice Eve, Luke Evans, Brendan Gleeson
Genere: Thriller


La trama in breve: Il film parte con una premessa: la morte dello scrittore Edgar Allan Poe, avvenuta nel 1849, è sempre stata avvolta dal mistero e alquanto inspiegabile. Per il resto la trama è molto semplice. A Baltimora, nel 1849, un serial killer commette numerosi omicidi ispirandosi ai racconti dello scrittore. La polizia deciderà dunque di chiedere un contributo investigativo allo stesso Poe, il quale, dopo il rapimento di Emily, la donna che ama, sarà costretto dal serial killer a pubblicare un resoconto in forma di racconti di tutto ciò che si sarebbe scoperto durante le indagini.


Questo genere di film, dall'atmosfera gotica, con indagini ed eventi difficilmente spiegabili, è certamente tra i miei preferiti. E' dunque ovvio che, essendo il genere molto particolare per me, io pretenda qualcosa. Quel qualcosa non l'ho avuto da questo film. Non l'ho avuto per vari motivi. Il primo è che la trama è personalmente una figata, se viene letta prima di vedere il film. Ci sono idee buone ed idee molto buone, questa mi era sembrata molto buona a priori e continua ad esserlo, ma è sviluppata in maniera un po' superficiale.


Seconda cosa: la personalità di Poe è stata riprodotta come me la sono sempre immaginata e, vedendo qualche foto, il Cusack del film gli assomiglia anche un po'. Nonostante questo la sua prova non mi ha totalmente convinto, e questo è un mio grosso dispiacere, vista la prova secondo me magistrale offerta in 1408, film che adoro e che me l'ha fatto adorare e non poco. Il suo personaggio, così come quello dell'ispettore Filtz (interpretato da Luke Evans), cercano troppo l'urlo di rabbia spettacolare, concentrandosi poco su quanto possa essere credibile. Avendo visto una versione doppiata questo può essere un brutto effetto ottenuto col doppiaggio, ma i volti, purtroppo, sono quelli degli attori e su quelli non c'è giustificazione che tenga.


Positive secondo me la riproduzione della storia del pendolo, mentre pochi riferimenti a "Il corvo" se non un immagine molto evocativa nel finale. Leggendo anche qualche informazione su internet, sembra che il finale del film sia abbastanza fedele ai fatti reali riportati da alcuni storici. Il film si lascia guardare, ma non è quello che mi aspettavo.


Voto: 5

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