venerdì 18 maggio 2012

In/Sight

Ho già esternato in passato che ogni tanto dò uno sguardo ai cosiddetti B-Movie, talvolta per farmi spudoratamente e deliberatamente del male, altre volte magari per scoprire qualcosa di valido, validissimo o moderatamente valido. E perchè no questo film, probabilmente sconosciuto ai più perchè non è ancora arrivato in Italia e dubito ci arriverà, si potrebbe inserire nella terza categoria.


USA 2011
Titolo Originale: In/Sight
Regia: Richard Gabai
Cast: Sean Patrick Flanery, Natalie Zea, Angeline-Rose Troy, Adam Baldwin, Thomas Ian Nicholas, Veronica Cartwright, Christopher Lloyd, Juliet Landau, Max Perlich, Lesley-Ann Brandt
Genere: Thriller


La trama in breve: Kaitlyn, infermiera del Pronto Soccorso, nel soccorrere la vittima di un'aggressione, è vittima di un incidente: riceve per sbaglio una scarica dal defibrillatore che i medici stanno usando sulla paziente. A seguito di questo incidente Kaitlyn inizia a sperimentare le ultime memorie della donna, ormai morta, ma nessuno le crede. Lo scetticismo di tutti la convince ad indagare da sola sull'omicidio.


In questo film bisogna analizzare due piani diversi: il primo è quello degli interpreti, il secondo è quello della costruzione del film. Dal punto di vista degli interpreti il film mi fa piuttosto male. Gli attori sono di due tipi decisamente agli antipodi. O recitano troppo enfaticamente, rendendo il tutto con assoluta evidenza e facendolo sembrare senza passione o, al contrario, sono anonimi, non hanno espressioni del viso decifrabili e potrebbero fare la battuta più divertente del mondo e minacciare il suicidio gridando la loro disperazione con lo stesso tono.


Dal punto di vista invece della costruzione della trama il film si muove in un continuo crescendo. I colpi di scena non sono tantissimi ma quelli che ci sono sono studiati. Ottima scelta visto che molti colpi di scena rendono poco credibile la trama. Si parte con un ritmo lento dei primi minuti per poi crescere inesorabilmente ed arrivare al finale.


Di contro la costruzione ha qualche falla. Solitamente la bellezza di questi film è riguardare la pellicola una seconda volta sapendo già tutto e trovare gli indizi che lo avrebbero fatto presagire (come in The Others ad esempio). Ecco diciamo che visto il finale dubito che ne troverei. Questo per molti può essere un grossissimo pro, mentre per uno come me è un contro enorme. Vuol dire che il film passa e va via, senza la possibilità di lasciare alcun ricordo a lungo termine allo spettatore.


Sto molto più attento alla trama che agli interpreti di solito, in questo caso però non si può non tenerne conto.


Voto: 5/6

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