giovedì 19 luglio 2012

Bad Ass

Ogni tanto ho bisogno di trash. Sì, ogni tanto se ne sente proprio il bisogno di quei film spazzatura, talmente tamarri da far invidia a qualsiasi vero tamarro possa esistere sulla faccia della terra. E dopo la visione di Machete, che ho adorato in quanto uno dei film trash meglio riusciti degli ultimi anni, Danny Trejo è entrato di diritto tra i miei idoli.


USA 2012
Titolo Originale: Bad Ass
Regia: Craig Moss
Cast: Danny Trejo, Charles S. Dutton, Ron Perlman, Shalim Ortiz, Jillian Murray, Winter Ave Zoli, Richard Riehle
Genere: Azione


La trama in breve: Il veterano della guerra del Vietnam Frank Vega, dopo aver vissuto quarant'anni nell'ombra a causa dell'ostracismo verso i veterani, torna alla ribalta nella cittadina in cui abita per aver aggredito e picchiato due nazisti che tentavano di rubare il posto sul pullman a un vecchietto di colore. Soprannominato "Bad Ass" dalla stampa e riconosciuto per strada da tutti, la sua vita pare iniziare a diventare più facile. Non fosse che poco dopo dei gangster uccidono il suo migliore amico Klondike, allora lui, sfiduciato verso le forze dell'ordine, decide di farsi giustizia da solo, vendicando la sua morte.


Il film è costruito interamente giocando sulla figura di Danny Trejo, che a memoria d'uomo ricordo come protagonista solo in Machete (in cui era tra le altre cose quasi muto) e in questo film. Chiaro è che il ruolo da protagonista non gli calzi molto a pennello dato che la sua espressività è quanto di più carente possa offrire il panorama cinematografico internazionale. Questo però non gli impedisce di far diventare i personaggi da lui interpretati delle simil-icone, da cui difficilmente si riesce a discostare il cervello.


Detto questo, la storia è lineare quasi quanto un film con Steven Seagal, anche perchè non è che ci sia così tanto da dire su certi film. L'amico viene ammazzato, lui va dalla polizia, la polizia non fa niente, lui si incazza e picchia chiunque gli capiti a tiro. E nel farlo, di sicuro lo fa molto meglio di Steven Seagal (non c'è bisogno della cintura nera in una delle sue assurde arti marziali, per picchiare veramente bene la gente nei film bisogna saper fare finta).


Bellissima la sequenza finale, in cui scopriamo i retroscena dell'omicidio dell'amico e spettacolare l'inseguimento in pullman dei due.


Voto: 6+

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