martedì 18 settembre 2012

Il pescatore di sogni

Regno Unito 2011
Titolo Originale: Salmon fishing in the Yemen
Regia: Lasse Hallström
Cast: Ewan McGregor, Emily Blunt, Kristin Scott Thomas, Amr Waked, Tom Mison, Rachael Stirling, Conleth Hill, Catherine Steadman
Genere: Commedia, Drammatico


La trama in breve: Alfred Jones è un esperto di ittica, contattada da Muhammed, uno sceicco dello Yemen, con la richiesta di introdurre il salmone nelle acque del paese.


Quando ti appresti a guardare un certo film ti fai subito, senza alcuna via di scampo, delle idee. Per me il più delle volte si tratta di pregiudizi che, spesso e volentieri, vengono confermati. Difatti il film non è che abbia una trama interessantissima, ma in un'annata in cui al cinema mandano tre uomini a cui piace guardare gli uccelli (Jack Black, dopo quel capolavoro di "School of Rock", che cavolo mi hai combinato!?!?), ci voleva anche un film sulla pesca del salmone.



E' chiaro che la storia della pesca al salmone, seppur nel film venga trattata con la massima concretezza, in un posto in cui il salmone pare non possa vivere, ma che, con i soldi di uno sceicco, pare che chiunque possa trovare un modo per realizzare la cosa. Così come per rendere il film più interessante non basta un Ewan McGregor che mi è sempre piaciuto ma che ho trovato abbastanza insopportabile in questo ruolo.


Anche perchè è chiaro. Il personaggio interpretato dal buon McGregor, senza i suoi idealismi e le sue poetiche metafore, se gli aggiungete un po' di senso dell'umorismo (poco, abbastanza cinico e apprezzato da pochi), sono io. Ma sono proprio io in tutto e per tutto, ed è forse per questo che odio la caricatura di me fatta dal protagonista di questo film.


Non ce n'è, dopo 45  di pellicola in cui non riesce a dare del "tu" alla donna con cui lavora a strettissimo contatto lo avrei voluto uccidere. E c'è sempre il discorso che "lui" è "me". Ma davvero, non sto scherzando. Lui però crede nella possibilità di un miracolo ed è un inguaribile ottimista quando gli fa comodo (ovvero quando Harriett decide di seguirlo nello Yemen... beh son bravi tutti a cambiare idea e a diventare ottimisti così. E rimane il fatto che quel personaggio sono io!).


In questa "recensione" ho parlato molto di me. Del film non c'è moltissimo da dire. Canovaccio e trama molto classici, film pieno di buoni sentimenti che non offre molti spunti ulteriori al di là del passare un'oretta e mezza in completa spensieratezza. Ed un pochino, forse forse, ci riesce.


Voto: 5,5

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