domenica 7 ottobre 2012

Domenica Cult - "The Rocky Horror Picture Show"

Visto che nell'ultimo periodo sto guardando quasi sempre film nuovi o appena usciti, ho deciso di iniziare un nuovo filone, ovvero quello dei film cult. Quindi, una volta a settimana, visto che molti dei film nuovi mi stanno deludendo, cercherò di ritornare alle origini, proponendo o dei miei cult personali, o dei film universalmente riconosciuti come cult ma che ancora non erano passati sui miei schermi. E oggi è proprio il turno di un film, "The Rocky Horror Picture Show", che nel 2003 si è posizionato al primo posto nella classifica dei migliori 50 cult movie di sempre e che nel 2011 ha compiuto 30 anni consecutivi di proiezione al cinema "Mexico" di Milano.


Regno Unito, USA 1975
Titolo Originale: The Rocky Horror Picture Show
Regia: Jim Sharman
Cast: Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O'Brien, Patricia Quinn, Nell Campbell, Jonathan Adams, Peter Hinwood, Meat Loaf, Charles Gray, Jeremy Newson, Hilary Labow
Genere: Musical


La trama in breve: Il film ruota intorno alla figura di Frank-N-Further, uno scienziato transessuale che ha da poco creato Rocky, a suo dire l'amante perfetto. La vicenda viene vista con gli occhi di Janet e Brad, una coppia di fidanzati che, a causa di una foratura alle gomme dell'automobile, sono costretti a fermarsi a chiedere aiuto in un castello, nel quale vengono accolti da ambigue figure.


Non è assolutamente facile scrivere di un film che nel bene o nel male (vorrei tanto sapere, nel caso ci fosse, quale sarebbe il male) è entrato nella storia del cinema. Lo è ancora di meno se tu questo film te lo vedi a quasi 22 anni dopo averlo sottovalutato o nemmeno considerato per molto molto tempo. E lo è ancora di meno se quando lo guardi ne rimani completamente rapito e affascinato.


Tutto in questo musical ha contribuito a farlo entrare nella storia del cinema. I suoi personaggi, che comunque si rifanno alla quasi omonima opera teatrale (che se un giorno ricapiterà non me la farò scappare), riescono a farti entrare in modo assolutamente creativo nel loro mondo. Tra tutti il personaggio che mi ha affascinato di più è quello di Riff Raff, ma è più che altro questione di gusti.


Le canzoni, che sono capaci di risuonarti nella testa per tanto tanto tempo. Dico solo che continuo a canticchiarmi quasi ininterrottamente "Time Warp" da Venerdì pomeriggio. Il modo assolutamente irriverente di approcciare alla storia, tramite spinti ed espliciti riferimenti sessuali, che, se riescono a scandalizzare in qualche modo ancora oggi, figurarsi quale effetto fecero 37 anni fa.







Gli interpreti, di primo livello ed alcuni destinati ad entrare, in qualche modo, nella storia del cinema. E' il caso, ad esempio, di Susan Sarandon, la protagonista femminile della storia, che ci fa anche sentire le sue inequivocabili doti canore, soprattutto nella canzone "Touch Me", o di Tim Curry, qui all'esordio in cui interpreta in una maniera perfetta il travestito Frank-N-Further, che negli anni a venire vedremo impegnato in altri film come "Mamma ho perso l'aereo" o in "Caccia a Ottobre rosso"


Voto: 9

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