domenica 11 novembre 2012

Domenica Cult - "Poltergeist: Demoniache presenze"

Se c'è una cosa di cui nella mia vita mi sono sempre fidato sono gli horror degli anni '80. Per questo, dopo "Carrie - Lo sguardo di Satana", i vari "Nightmare" e tanti altri, mi mancava questa cartuccia, che mi sono visto con degli amici in una serata horror in cui avevo proposto (e abbiamo anche visto) il più recente "Silent House". Sarà stato che il primo film mi ha fatto veramente paura quando lo vidi e addirittura quando lo rividi, ma "Poltergeist" mi ha deluso su tutta la linea.


USA 1982
Titolo Originale: Poltergeist
Regia: Tobe Hooper
Cast: Craig T. Nelson, Jobeth Williams, Beatrice Straight, Dominique Dunne, Oliver Robins, Heather O'Rourke, Michael McManus, Virginia Kiser, Marty Casella, Richard Lawson, Zelda Rubinstein, Lou Perry, Clair Leucart, James Karen, Dirk Blocker, Allan Graf, Joseph R. Walsh, Helen Baron, Noel Conlon, Robert Broyles, Sonny Landham
Genere: Horror


La trama in breve: I Freelings sono una tranquilla famiglia che vive a Cuesta Verde, in California. La loro vita viene turbata quando la loro figlia più piccola, Carol Anne, viene sorpresa a parlare rivolta allo schermo del televisore. Da quel momento nella casa iniziano a manifestarsi strani fenomeni soprannaturali.


Questo film è certamente un cult. Per molti motivi, soprattutto ha avuto il merito di entrare nell'immaginario comune in maniera abbastanza prepotente, tanto da farlo parodiare in molte occasioni, tra cui cito una puntata horror dei "Simpson" e "Scary Movie 2". Il problema di questo film è secondo me la qualità, assolutamente bassa, sia degli interpreti sia dell'intero script.


Probabilmente il regista e gli sceneggiatori hanno voluto sin dall'inizio puntare sulla creazione di qualcosa che facesse un po' di paura e risultasse a tratti anche divertente. Il risultato è stato fondamentalmente che il film risulta divertente e grottesco anche nei momenti in cui dovrebbe fare più paura. I modi di fare paura dal 1982 ad oggi sono certamente cambiati, chissà se in meglio o in peggio, ed è ovvio che un film così non abbia ora lo stesso effetto che ha avuto nel periodo della sua uscita, ma era per me impensabile che riuscisse a non avere proprio alcun effetto.


Motivo per cui è stata una visione che oltre a non coinvolgermi praticamente quasi mai, tranne qualche scena piuttosto tesa nel finale, mi è addirittura risultata piuttosto ridicola, trattata probabilmente nel modo sbagliato. D'altronde il regista, Tobe Hooper, mi aveva già deluso moltissimo con l'originale "Non aprite quella porta" e in questa produzione ho trovato gli stessi difetti che mi avevano deluso in precedenza.


Voto: 5

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