giovedì 10 ottobre 2013

Gravity (2013)

USA, Regno Unito 2013
Titolo Originale: Gravity
Regia: Alfonso Cuaròn
Sceneggiatura: Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón
Cast: Sandra Bullock, George Clooney
Durata: 90 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Ryan Stone, ingegnere biomedico, è alla sua prima missione sullo spazio. Con lei sullo Space Shuttle c'è il comandante Matt Kowalsky, alla sua ultima missione. La loro navicella durante una passeggiata nello spazio per manutenzione del telescopio Hubble viene però colpita da detriti provenienti dalla distruzione di un vicino satellite russo. Distrutta la navicella e morti i membri dell'equipaggio i due si troveranno da soli nello spazio.


Presentato alla recente Mostra del cinema di Venezia, il film "Gravity" ha ricevuto per lo più critiche positive dagli addetti ai lavori. Critiche a cui io, che sono uno spettatore e non un addetto ai lavori (ma poi, sono gli addetti ai lavori a decidere che un film debba essere bello o meno o gli spettatori che lo guardano? E' nato prima l'uovo o la gallina? Si stava meglio quando si stava peggio?) penso che mi accoderò senza troppe storie.

Se da una parte poteva sembrare difficile da parte mia apprezzare una interpretazione quasi in solitaria da parte di Sandra Bullock, attrice che non mi è mai particolarmente piaciuta e che mai mi ha particolarmente entusiasmato, dall'altra mi sono dovuto presto ricredere in quanto, per praticamente più di metà del film, riesce a tenere da sola tutta la baracca, cosa che non mi aspettavo affatto.

Ed è proprio la sua interpretazione a contribuire in maniera fondamentale a creare quella che è la tensione di fondo che sta dietro a questa pellicola. Non c'è molto da dire, questo film ti tiene incollato allo schermo e difficilmente si fa mollare. Contribuiscono a ciò anche delle spettacolarissime riprese dallo spazio e dei piani sequenza magnifici. Il film è un crescendo di emozioni e meraviglia.

Voto: 8,5

1 commento:

  1. concordo
    il film lascia a bocca aperta
    nonostante la quasi assenza di dialoghi e la prevedibilità del finale; in questi casi il vecchio muore (tanto era vecchio) e la donna si salva (do you remember ALIEN?)

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