lunedì 18 novembre 2013

The Canyons (2013)

USA 2013
Titolo Originale: The Canyons
Regia: Paul Schrader
Sceneggiatura: Bret Eston Ellis
Cast: Lindsay Lohan, James Deen, Nolan Gerard Funk, Amanda Brooks, Tenille Houston, Gus Van Sant
Durata: 100 minuti
Genere: Thriller, Drammatico

La trama in breve: Il film ruota intorno alla vita di cinque ventenni alla ricerca di gloria ad Hollywood. Christian, che vive di rendita grazie al suo fondo fiduciario, fa coppia con Tara, aspirante attrice che vive con lui una storia di sesso e trasgressione. La comparsa di Ryan, ex fidanzato di Tara e ora in coppia con Gina, assistente di Christian, scelto per partecipare ad un suo film horror, scatenerà una spirale di violenza.

L'idea di guardare questo film, presentato fuori concorso all'ultimo Festival del cinema di Venezia, mi è balenata quasi all'improvviso guardando il trailer, visto che ne fondamentalmente ignoravo l'esistenza, am soprattutto la trama. Spinto da una sorta di attrazione "edonistica" verso questa pellicola, la decisione di guardarla, non con moltissima fiducia devo dire, è maturata e, per restare in tema, stata consumata in pochissimo tempo.

Detto questo mi tocca dire che il film sì, si lascia guardare, ma non lo riterrei una visione imprescindibile. Dunque sia io, sia i critici quelli bravi e quelli veri concordiamo nel dire che si tratti per lo più di un film passabile, con delle atmosfere talvolta edonistiche, talvolta tetre, ma che punta più che altro a voler far passare il messaggio che il regista stesse facendo un bell'esercizio di stile.

A questo proposito anche le performance recitative dei protagonisti sembrano più che altro impostate e senza particolari picchi nè depressioni, rimanendo più che altro nella media. In questo la presenza di Lindsay Lohan non aiuta di certo (mi spiace, ma non la sopporto), si sa che come attrice fa acqqua da tutte le parti e nemmeno il suo corpo nudo o seminudo al può salvare (precisiamo, AI MIEI OCCHI... Non mi piace, non c'è nulla da fare purtroppo).

E se in un film non riesci a far innalzare sopra la media nè la sceneggiatura (che non è che sia necessariamente brutta, semplicemente sembra quasi sia stato fatto un compitino) nè le interpretazioni degli attori in scena (e anche per loro vale la stessa considerazione, fanno il loro compitino, ma non hanno alcun picco recitativo degno di nota) è difficile poterlo ritenere un qualcosa di imprescindibile. Una volta che lo hai guardato è come se ti fosse passata davanti un'ora e quaranta di tempo. Non lo hai di certo perso, probabilmente potevi soltanto usarlo meglio.

Voto: 5,5

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