martedì 10 dicembre 2013

La notte dei morti viventi (1968)

USA 1968
Titolo Originale: Night od the Living Dead
Regia: George A. Romero
Sceneggiatura: John A. Russo, George A. Romero
Cast: Duane Jones, Judith O'Dea, Karl Hardman, Marilyn Eastman, Keith Wayne, Judith Ridley, Kyra Schon, Charles Craig, S. William Hinzman, George Kosana, Russell Streiner, Bill Cardille
Durata: 96 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Barbara e Johnny, in una località rurale della Pennsylvania, sono in visita alla tomba del padre, quando un uomo dai movimenti strani ed impacciati li aggredisce, usccidendo Johnny. Barbara fugge in preda al panico e fugge in una casa isolata in campagna. Sembra non esserci speranza per lei, finchè non irrompe nella casa Ben, che con la sua tenacia e forza d'animo riesce ad organizzare una strenua resistenza contro quegli strani esseri che stanno assediando la casa.

E' brutto essere un grande fan della serie TV "The Walking Dead", dire che mi piace molto il tema zombie e non aver mai visto il primo, vero e proprio cult mai creato sugli zombi. Difficile dire perchè ancora non l'avessi visto, semplicemente me ne sono accorto soltanto una settimana fa grazie a Muze e ho deciso di provvedere subito, anche perchè poi Romero, successivamente a questo suo capolavoro, ne ha fatti molti altri di film a tema zombie (uno dei quali sarà il tema della mia recensione di domani, perchè mi ha deluso un macello).

Creato con un budget irrisorio anche per i tempi in cui fu creato, con attori di cui solamente i due protagonisti, Duane Jones e Judith O'Dea, avevano una carriera (seppur piccola) pregressa, mentre tutti gli altri facenti parte del cast o non avevano esperienze precedenti oppure, addirittura, hanno partecipato solamente a questa produzione. Eppure con pochissimi mezzi a disposizione George A. Romero è riuscito a creare un vero e proprio cult, che conserva la propria magia ancora oggi.

Penso si possa affermare abbastanza tranquillamente che il film è un film di altri tempi che, nonostante  suoi 45 anni, riesce ancora ad essere quanto mai attuale. Fondamentalmente perchè non si lascia per nulla andare a pietismi e buonismi vari, ma risulta crudo e realistico (pu trattando un tema quasi fantascientifico) all'inverosimile, in grado di creare una tensione davvero palpabile. Contribuisce a creare questa tensione una colonna sonora davvero interessante.

I protagonisti vivono la vicenda costretti a vivere in un gruppo di persone che, con le loro divergenze, finiranno per essere la causa della loro morte. Gli zombie sono solamente un mezzo con cui Romero ha voluto più che altro farci concentrare sulla psicologia dei pochi personaggi che sono rimasti umani. Non a caso il finale, atto a lasciare di stucco lo spettatore, vede la fine dell'intero gruppo, anche di chi, per quanto fatto vedere lungo tutto il film, forse forse, non se lo sarebbe meritato.


Voto: 8

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