martedì 17 dicembre 2013

Zombi (1978)

USA 1978
Titolo Originale: Dawn of the Dead
Regia: George A. Romero
Sceneggiatura: George A. Romero
Cast: Gaylen Ross, David Emge, Scott H. Reiniger, Ken Foree, David Crawford, David Early, Richard France, Howard Smith, Daniel Dietrich, Fred Baker, James A. Baffico, Rod Stouffer, Tom Savini, Jesse Del Gre
Durata: 114 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Da qualche settimana i morti più recenti hanno cominciato a risvegliarsi, affamati di carne umana e conquistando interamente gli Stati Uniti. Francine, assistente di studio in una televisione di Philadelphia, viene convinta dal marito Steven a fuggire in elicottero verso il Canada, luogo in cui l'epidemia appare più contenuta. Nel tentatuivo di fuggire, sono costretti, insieme a Roger e a Peter, due agenti SWAT, ad atterrare sul tetto di un centro commerciale.

Proseguo nella visione della saga firmata George Romero sui morti viventi e, dopo "La notte dei morti viventi" e il balzo temporale fatto con "Diary of the Dead - Le cronache dei morti viventi", eccomi a parlare di "Zombi", ribattezzato così in Italia facendo quasi totalmente perdere il senso delle intenzioni di Romero. Infatti il film, il secondo della trilogia iniziale, nel titolo originale recita "Dawn of the Dead" che significherebbe "L'alba dei morti viventi". Inutile dire che il titolo italiano fa leggermente perdere la continuità col precedente episodio "La notte dei morti viventi" e non sembra essere un film di raccordo tra il primo capitolo ed il terzo, che verrà intitolato "Il giorno dei morti viventi".

Per l'occasione Romero si è avvalso della collaborazione del grande regista italiano Dario Argento, che all'epoca era certamente nel suo periodo di maggiore attività, ma soprattutto di maggiore ispirazione, mentre adesso mi sembra essersi un po' perso per strada. Oltre alla collaborazione di Dario Argento, si avvale delle magnifiche colonne sonore firmate dai Goblin, che già tre anni prima avevano collaborato con Dario Argento nella colonna sonora di "Profondo rosso" e un anno prima per "Suspiria". Inutile dire che in questo film ho particolarmente amato la colonna sonora ed il modo in cui si integra con la narrazione, conferendole una tensione inverosimile, soprattutto per un film che più che fare paura, vuole mettere angoscia e disgusto.

La trama del film procede spedita, con un Romero che ha voglia di sperimentare sia con la macchina da presa e con una tensione crescente che riesce bene a farti rimanere incollato alla visione del film, che, di suo, non stanca mai, seppure il canovaccio sia molto classico. L'ho addirittura preferito al suo predecessore, mentre per ora non oso esprimermi prima di vedere i tre capitoli rimanenti, ma penso che con "Diary of the Dead" di essere stato particolarmente sfortunato.

Interessanti sono poi le considerazioni che fanno tutti i personaggi riguardo gli zombie nel supermercato. A quanto pare gli zombie di Romero non sono solo degli stupidi non uomini che hanno solo voglia di mangiare cervello, ma mantengono ricordi e abitudini di quando erano in vita. Interessante appunto come i morti, una volta resuscitati, si dirigano verso il supermercato, proprio perchè in vita la maggior parte del tempo la passavano lì dentro. Ed è anche in questo che il film horror non crea un orrore fine a se stesso, ma vuole essere un mezzo per trarre un ritratto della società del periodo in cui il film fu girato. Ed effettivamente è abbastanza sconvolgente.

Voto: 8,5

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