martedì 29 gennaio 2013

American Horror Story: Asylum - Season Finale: "Madness Ends"

Chiuso l'anno scorso il capitolo della casa abitata dalla famiglia Harmon (e da tutti i precedenti proprietari che sono morti lì dentro), ecco che Ryan Murphy e la sua ciurma decidono di fare un bel reset e di proporre nella seconda stagione una storia... da matti!!! Ambientata nel manicomio Briarcliff, gestito da Suor Jude e Suor Mary Eunice, all'interno del quale accadono cose cruente e al di fuori della logica umana, nel quale tra le altre cose vive uno spietato serial killer, Bloody Face.


Ogni puntata della serie inizia così. Nella prima puntata della prima stagione ricordo che solo la sigla mi mise un'ansia incredibile. Questa se si può, è ancora peggio.







Confermati molti dei membri del cast della prima stagione, quelli che più di altri avevano contribuito a rendere la prima stagione qualcosa di veramente grande e monumentale. Jessica Lange interpreta Suor Jude, Dylan McDermott interpreta il Bloody Face dei nostri giorni, Zachary Quinto uno psichiatra giudiziario psicopatico, Sarah Paulson (che nella prima serie aveva avuto un ruolo abbastanza piccolo) una giornalista omosessuale e Evan Peters. Con la illustre aggiunta di James Cromwell nei panni del dottor Arden, della bravissima Lily Rabe nei panni dell'idolesca Suor Mary Eunice e del pessimo Joseph Fiennes (ricordate FlashForward?) nei panni del Monsignor Howard.


In questa seconda storia dell'orrore firmata Ryan Murphy ne abbiamo viste di ogni. Il Demonio, gli alieni, il serial killer, gli esperimenti sugli umani, il tutto confezionato in una maniera di livello molto molto alto e soprattutto grazie a delle interpretazioni sopra le righe. Da elogiare in maniera particolare la solita, immensa, Jessica Lange e la mezza sorpresa Sarah Paulson. Da mandare a fare un lavoro molto molto pesante, di quelli che fanno venire il mal di schiena, Joseph Fiennes, che ha questa capacità di fare una ed una sola espressione in qualsiasi situazione si trovi il suo personaggio. La sua espressione è qualcosa di molto simile a questa faccina interello.


Per il resto, secondo me, la stagione è partita a razzo nelle prime puntate. E' già ora un cult, è destinata a diventarlo ancora di più in un futuro spero molto avanzato quando la serie chiuderà. Ma ho trovato che la scelta di inserire tante, veramente troppe cose all'interno della trama alla fine della serie ha lasciato un po' le cose troppo in sospeso. La puntata finale è stata sì intensa ma molte delle sottotrame sembrano essere state chiuse un po' alla rinfusa e perchè appunto andavano chiuse, senza riuscire a rendere bene la cosa.


Voto alla seconda stagione: 8
Voto al finale di stagione: 7,5


E ora, vorrei rendere omaggio a uno dei momenti più cult, senza senso, creepy e assurdi di questa stagione. Un momento veramente assolutamente geniale e sopra le righe. Gustatevelo TUTTO!


[youtube=http://www.youtube.com/watch?annotation_id=annotation_855559&feature=iv&src_vid=3e37NtAYb5g&v=5MG4UnjnI_k]


E sì che nella prima parte della stagione ci avevano martellato il cervello con questa canzoncina, rischiando di far sì che i pazzi diventassimo noi, non gli abitanti del manicomio.






giovedì 24 gennaio 2013

Fringe - Series Finale: "An Enemy of Fate"

E' finita. Dopo cinque stagioni vissute tra alti e bassi, è finita una delle serie che all'epoca della prima stagione era riusciata ad entrarmi nel cuore e a crearmi una dipendenza quasi totale, diventanto uno dei miei telefilm cult. Dipendenza che si era un po' affievolita già dalla seconda metà della terza stagione, tanto da far sì che io non seguissi la quarta settimana per settimana come ho sempre fatto, ma facendomela recuperare nel corso dell'estate. Ripercorriamo brevemente cosa questa serie sia riuscita a darmi nel corso delle cinque stagioni.




Prima Stagione


La prima stagione si può dire che è stata certamente una stagione di presentazione, in cui a prevalere erano le trame verticali dei singoli episodi, ma ci venivano date comunque pilloline riguardanti una possibile trama orizzontale, che in fin dei conti si è rivelata abbastanza interessante. Della prima stagione ho apprezzato moltissimo la componente fantascientifica, che spesso e volentieri veniva mischiata alla scienza vera e propria, attraverso digressioni sulla suggestione della mente e qualche accenno al concetto di universo parallelo, che poi diverrà parte fondante dell'intera serie televisiva.



Seconda Stagione


Fatti tutti i conti dopo aver visto l'episodio finale e l'intera quinta stagione, la seconda è stata senza ombra di dubbio la mia preferita. Il concetto di universo parallelo qui diventa definitivamente un qualcosa di fondamentale per lo sviluppo della trama, anche se fino all'episodio finale non avremo mai modo di vederlo per davvero nè tanto meno di vedere da chi è popolato. Interessantissimo l'ingresso dei mutaforma, che ci accompagneranno per buona parte dell'annata, facendo tra le altre cose morire uno dei personaggi più amati fino a quel momento, Charlie Francis. Vanta il finale di stagione più bello di tutte e cinque le stagioni andate in onda.



Terza stagione


Della terza stagione non ho particolarmente apprezzato la trama "a spezzatino". Infatti, entrati completamente nell'universo alternativo, gli autori decidono per buona parte della stagione di regalarci un episodio nel nostro universo e un episodio nell'altro, distogliendo l'attenzione e spezzando un po' il ritmo. Motivo principale del mio calo di interesse nella seconda parte.



Quarta Stagione


Avendola recuperata tutta d'un fiato, questa quarta stagione ho avuto comunque modo di apprezzarla, sicuramente di più di quanto abbia fatto nella terza. A causa dell'azzeramento temporale iniziano a diventare molto molto importanti le figure degli Osservatori, che in buona parte della serie finora erano stati sullo sfondo, intervenendo in rarissime occasioni. Stagione di transizione per poter creare una trama dignitosa per il finale.



Quinta Stagione


Allora diciamolo. A me questa quinta stagione è piaciuta, ma ha leggermente deluso. Fondamentalmente perchè ha snaturato e non poco quella che è ed è sempre stata la natura stessa di Fringe. E' diventata più che altro una caccia al tesoro per riscoprire il piano creato da Walter per sconfiggere gli Osservatori e porre fine alla loro dittatura. Fringe, il vero Fringe, si vede forse solamente in qualche puntata, tra cui l'ultima.


Series Finale: "An Enemy of Fate"



Anche il finale, pur essendomi piaciuto, pur avendomi anche leggermente toccato nell'animo, mi ha leggermente deluso. Probabilmente, anzi, sicuramente, perchè il finale più ovvio per la vicenda. Molto belle le parti in cui viene messo in atto il piano. Assolutamente idolesco il personaggio di Michael, il bambino Osservatore che senza dire una parola riesce a rivelarsi forse forse come il personaggio più intrigante di tutti (anche perchè tutti gli altri già li conoscevamo, non è che avessero molto altro da dirci...).


Voto:




  • Prima Stagione: 8

  • Seconda Stagione: 8,5

  • Terza Stagione: 6,5

  • Quarta Stagione: 6,5

  • Quinta Stagione: 7

  • Series Finale: 6,5

venerdì 18 gennaio 2013

1600 Penn

1600 Penn
(serie tv, stagione 1, ep. 1-2)
Rete Americana NBC
Creatore: Josh Gad, John Lovett
Cast: Josh Gad, Jenna Elfman, Martha MacIsaac, Andre Holland, Amara Miller, Benjamin Stockham, Bill Pullman
Genere: Sit-Com


La trama in breve: La serie tv segue le vicende della famiglia Gilchrist, ovvero la famiglia del Presidente degli Stati Uniti d'America.


Io ho un rapporto di amore e odio con le sit-com. Nel senso che molte di quelle che inizio o alla fine si perdono nella banalità e nella ripetitività e non mi danno più quello che mi davano nelle prime puntate, oppure mi stufo proprio di vederle proprio perchè sono costruite in maniera molto esile.



Su questa nuova serie mi sono buttato a scatola chiusa, senza conoscere il cast, ma solo sapendo vagamente di cosa essa parlasse. Detto questo, nei primi due episodi andati in onda si vede una certa freschezza e una certa originalità nella creazione delle scene comiche. I personaggi sono esilaranti e abbastanza ben caratterizzati.


Nel cast figura la famosissima Jenna Elfman, nota soprattutto per il suo ruolo in "Dharma & Greg" (sit-com che non ho mai potuto sopportare in vita mia se devo essere sincero), e soprattutto il personaggio idolesco interpretato da Josh Gad, Skip, vero mattatore comico dell'intera compagnia, con la sua capacità di essere sempre fuori luogo e sempre stralunato.


Voto: 7

mercoledì 16 gennaio 2013

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato

Nuova Zelanda, USA, Regno Unito 2012
Titolo Originale: The Hobbit - An Unexpected Journey
Regia: Peter Jackson
Cast: Martin Freeman, Ian McKellen, Richard Armitage, Ken Stott, Graham McTavish, Aidan Turner, Dean O'Gorman, Mark Hadlow, Jed Brophy, Adam Brown, John Callen, Peter Hambleton, William Kircher, James Nesbitt, Stephen Hunter, Andy Serkis, Manu Bennett, Sylvester McCoy, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee, Barry Humphries, Ian Holm, Lee Pace, Bret McKenzie, Elijah Wood
Genere: Fantasy



La trama in breve: Il film è tratto dal famoso libro di J.R. Tolkien "Lo Hobbit" e rappresenta la prima parte del romanzo, quella in cui Bilbo Baggins parte assieme alla compagnia dei nani, guidata da Thorin Scudodiquercia, intenzionati a riconquistare il regno un tempo appartenuto loro, ma ora in mano agli orchi.


Mi ricordo che, ormai 12 anni fa, quando uscì il primo capitolo de "Il Signore degli Anelli" lo accolsi tra i fischi (ero un pischello) essendo il genere fantasy un genere che mai mi aveva particolarmente entusiasmato. Questo pregiudizio riuscii a portarlo avanti fino a 5/6 anni fa, quando recuperai l'intera trilogia e ne rimasi estasiato. Ovvio, non ne sono diventato un cultore come molte delle persone che hanno guardato i tre film, ma posso certamente dire che mi è piaciuta.


Motivo per cui attendevo con una certa impazienza l'uscita di questo "Lo Hobbit" che ski può definire, forse impropriamente, una specie di prequel di quella trilogia (il libro, fu pubblicato prima quindi non è proprio corretto dire prequel, ma rende bene l'idea).


Il film posso dire che ha abbastanza rispettato le mie aspettative. Confronti del genere non si dovrebbero fare, ma alla fine vengono spontanei e non possono essere evitati. Per me inferiore a "Il Signore degli Anelli - La compagni dell'anello", ma comunque una òproduzione molto molto valida, con personaggi ben costruiti e sviluppati (quelli che richiedono la presenza dell'attore in carne ed ossa) e disegnati benissimo quelli fantastici.


Difetto da sottolineare del film è che fatica abbastanza ad ingranare nella prima parte. Discorsi molto lunghi e soprattutto tirati per le lunghe (i discorsi lunghi non sono un male a priori, lo sono quelli allungati apposta), tanto che l'intervallo al cinema è arrivato puntuale nel mio momento di massima crisi.


Poi la seconda parte esplode letteralmente. Molte scene mi rimarranno impresse, ma ci tengo a sottolinearne due su tutte. La prima è la battaglia tra i giganti di pietra, realizzata oserei dire in maniera quasi realistica e assolutamente carica di tensione. La seconda è la scena con Gollum, già mio personaggio preferito per tutta la trilogia de "Il Signore degli Anelli", che in questa pellicola assume caratteristiche abbastanza idolesche ai miei occhi.


Thorin, il vero combattente della storia, perde il confronto con il suo, ai miei occhi, alter ego dell'altra trilogia Aragorn. Molto meno carisma da parte sua rispetto a quello che fu il personaggio che mi fece veramente amare "Il Signore degli Anelli"


Voto: 7/8

martedì 15 gennaio 2013

The Hunt for Gollum - La caccia a Gollum

Visto che questa sera andrò (finalmente) a vedere "Lo Hobbit", ho deciso di dedicare la serata di ieri a vedermi due prequel, fan-made, della trilogia de "Il Signore degli Anelli", in attesa appunto di vedermi il film attesissimo di questa sera.
Di seguito la recensione del primo dei due prequel, intitolato "La caccia a Gollum",


Gran Bretagna 2010
Titolo Originale: The Hunt for Gollum
Regia: Chris Bouchard
Cast: Adrian Webster, Patrick O'Connor, Arin Alldridge, Rita Ramnani, Christopher Dingli, Max Bracey
Genere: Fantasy


La trama in breve: Il film narra l'avventura di Aragorn alla ricerca di Gollum, un tempo proprietario dell' Unico Anello, pregato da Gandalf di compiere un viaggio verso Est per le ricerche.


La storia che viene raccontata in questo mediometraggio fan-made basato su "Il Signore degli Anelli" si trova come appendice all'opera di Tolkien e proprio da queste note il regista ha deciso di trarre questo piccolo film.


Chiaramente dal punto di vista tecnico l'opera non è delle migliori, così come sia gli attori che i doppiatori italiani si vede che hanno delle basi di recitazione ma non hanno molta dimestichezza col mezzo. Altra cosa invece è il montaggio, abbastanza apprezzabile, con la presenza di alcune scene oniriche che contribuiscono molto bene nella creazione dell'atmosfera.


Aragorn unico protagonista della storia, che non viene sviluppata granchè bene, ma sempre di un'opera fan-made si tratta e non ci si può aspettare la perfezione. La resa di Gollum invece mi è parsa abbastanza riuscita, così come il suo doppiatore da elogiare. Apprezzabilissimo invece lo sforzo di regalare agli appassionati della trilogia di Tolkien un qualcosa da apprezzare al di fuori di essa.


Nel tardo pomeriggio in arrivo la recensione del secondo prequel fan-made "Born of Hope"


Voto: 6,5

lunedì 14 gennaio 2013

Upside Down

Francia, Canada 2012
Titolo Originale: Upside Down
Regia: Juan Diego Solanas
Cast: Jim Sturgess, Kirsten Dunst, Timothy Spall
Genere: Fantascienza, Romantico


La trama in breve: In un pianeta a gravità doppia vivono due mondi contrapposti. Uno, il Mondo di Sotto, povero e alquanto disastrato, l'altro, il Mondo di Sopra, ricco ed industrializzato. Vi è anche un Mondo di Mezzo, una grandissima azienda che convoglia nello stesso edificio entrambi i mondi. Ogni contatto tra gli abitanti dei due mondi è severamente proibito dalla legge. In questo Universo si crea una storia d'amore tra due persone, appartenenti a due mondi diversi, ma che faranno di tutto per potersi ritrovare.



Nell'ultimo anno, come avete potuto capire dalla mia classifica dei migliori film del 2012, sono rimasto abbastanza estasiato da alcuni film di fantascienza che comunque mantenevano un interesse prevalente verso l'animo umano, volendoci raccontare più che una storia "fantascientifica", una storia basata sui sentimenti e sulle emozioni provate dai personaggi, con la componente fantascientifica lasciata solo sullo sfondo.


Il film in questione si infila certamente in questo filone, creandone però una apprezzabile via di mezzo. Da una parte i due mondi sono ben sviluppati, si contrappongono e sono sicuramente una componente fondamentale della storia, dall'altra i due personaggi principali, Adam e Eden, vivono la loro storia, dando agli spettatori qualche patema.


Purtroppo il calo nel finale e la risoluzione del problema di fondo abbastanza sbrigativa lasciano un po' con l'amaro in bocca per un film graficamente spettacolare, ma che a livello di trama avrebbe potuto regalare sicuramente qualcosa in più.


Voto: 6,5

sabato 12 gennaio 2013

House at the End of the Street

USA 2012
Titolo Originale: House at the End of the Street
Regia: Mark Tonderai
Cast: Jennifer Lawrence, Max Thieriot, Gil Bellows, Elisabeth Shue, Nolan Gerard Funk, James Thomas, Jonathan Malen, Allie MacDonald, Jon McLaren, Dylancey Morgan
Genere: Thriller


La trama in breve: Dopo essersi trasferita in una villetta in una piccola cittadina, Sarah e Elissa scoprono che i vecchi proprietari della casa in fondo alla via in cui abitano (quella di fronte a loro), sono stati uccisi dalla figlia poi scomparsa. Ora in quella casa vi abita Ryan, fratello dell'assassina e unico erede di tutti i beni dei genitori. Elissa inizierà una relazione con Ryan.


Purtroppo, sarò stupido io, non riesco proprio a capire cosa abbia questo film di così eclatante per essere stato tanto sponsorizzato. Ah sì, forse l'ho appena capito: Jennifer Lawrence, alla sua prima prova dopo il megasuccessone di "The Hunger Games" (che ho deciso che mi rivedrò, perchè non posso essere l'unico pirla a cui non è piaciuto), che fa focalizzare l'attenzione tutta su di sè. Tra le altre cose, questa tanto sponsorizzata Jennifer Lawrence, o le sono cresciute le guance in maniera esponenziale, oppure nel periodo tra i suoi deu film ha mangiato un bel po' (il chè è strano perchè comunque fisicamente rimane una raggazzona assolutamente invidiabile. Le sono cresciute solo le guance...).


Detto questo, il film in questione c'è da dire che parte bene. Una buona tensione, non certo a dei livelli eclatanti, ma comunque un qualcosa che ti invoglia a guardare il film. Non illudetevi, questo buon inizio lascerà ben presto spazio alla noia, mettendosi in un limbo tra dialoghi un po' troppo pomposi, scene che trasmettono poco o niente, ma soprattutto tensione che cala ai minimi termini se non per vederla risalire in un paio di scene. Colpo di scena finale, tra le altre cose, abbastanza telefonato. Non tanto perchè mi aspettassi che sarebbe andata a finire nel modo in cui finisce, quanto perchè è una cosa già vista in moltissime altre occasioni.


Dal punto di vista recitativo si vede che il film punta moltissimo sulla figura della Lawrence, per il resto il cast non è che si comporti granchè bene, ma d'altronde si parla sempre di un thrillerino che non ha molto da pretendere da se stesso. Tant'è che il coprotagonista della storia Max Theriot (visto in pochi filmetti in precedenza) non è assolutamente qualcosa di memorabile, per prenderne uno su tutti.


Voto: 5

venerdì 11 gennaio 2013

Frankenweenie

USA 2012
Titolo Originale: Frankenweenie
Regia: Tim Burton
Doppiatori Originali: Charlie Tahan, Winona Ryder, Catherine O'Hara, Martin Short, Martin Landau, Atticus Shaffer, Robert Capron, Conchata Ferrell, James Hiroyuki Liao, Christopher Lee
Genere: Animazione



La trama in breve: Victor è un ragazzino appassionato di scienza e molto legato al suo cagnolino Sparky. Il giorno in cui Sparky muore, investito da un auto, decidere di mettere in pratica un insegnamento del suo professore di scienze, riportandolo in vita. Avendo però delle fattezze mostruoso, Victor sarà costretto a tenere Sparky nascosto da occhi indiscreti.


E io che pensavo che Tim Burton nell'ultimo periodo avesse sbroccato completamente. Dopo uno "Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street" così così, un "Alice in Wonderland" che mi era piacicchiato ma non mi aveva detto moltissimo e un pessimo "Dark Shadows" ecco che il suo ritorno con "Frankenweenie" riesce a sorprendermi.


Sia chiaro, non stiamo parlando certo del suo miglior film, ma comunque di una produzione valida in stile "Nightmare before Christmas" e "La sposa cadavere" (che anche quello non mi aveva convinto appieno, mentre il primo è assolutamente una delle sue migliori produzioni), che riesce prima a creare l'atmosfera giusta, grazie anche ad un ostentatissimo bianco e nero, poi a farti entrare nella storia grazie alla presenza di personaggi che si rifanno inequivocabilmente a grossi personaggi della storia del cinema.


E una delle cose che funziona meglio nel film è proprio il citazionismo: oltre all'ovvio parallelismo con Frankenstein (eh vabbeh, ho scoperto l'accqua calda... tra l'altro i nomi dei personaggi sono più o meno gli stessi della storia di Frankenstein) abbiamo Edgar che si rivela una buonissima parodia di Igor (o forse meglio Aigor?), Nassor che volutamente ricorda Lerch de "La famiglia Addams", Toshiaki, un bambino cinese stereotipatissimo che mi ha strappato le migliori risate e scene, soprattutto nel finale, che ricordano gli storici "Gremlins".


E tutto questo alla fine, come risultato, non appare pesante agli occhi degli spettatori (che poi "gli spettatori", nel mio blog, sarei solo e solamente io). Anzi, è assolutamente coinvolgente e ben girato, sicuramente al di sopra degli standard a cui ci aveva abituato il buon Burton negli ultimi suoi film.


Voto: 7+

giovedì 10 gennaio 2013

Weekend al Cinema! - 10.01.2013

Secondo weekend cinematografico del 2013, secondo weekend leggermente scialbo in quanto ad interesse suscitatomi dalle uscite proposte. Due film abbastanza interessanti (uno molto), una uscita alquanto odiosa e altre due che passeranno totalmente inosservate ai miei occhi, probabilmente.

Asterix e Obelix al servizio di sua maestà di Laurent Tirard.
Partiamo quest'oggi dall'uscita veramente odiosa di questa settimana. Allora. Quando ero un pischello decenne mi piaceva ogni tanto leggermi i fumetti di Asterix e Obelix. Poi hanno iniziato a impazzare le versioni cinematografiche, una più brutta e meno divertente dell'altra, tanto da mandarmi in odio questi due personaggi. Inutile dire che cosa provi per questa nuova uscita.

La scoperta dell'alba di Susanna Nicchiarelli.
Non so se e come approccerò a questo film. Da un certo punto di vista mi sembra che si tenda sempre a parlare delle stesse cose nei film di matrice italiana. Dall'altro punto di vista se i film racchiudono un pezzo della nostra storia hanno sempre quella tendenza a diventare piuttosto interessanti. Non saprei da che parte stare.

Quello che so sull'amore di Gabriele Muccino.
"La ricerca della felicità" ha avuto un successo incredibile ma non ho mai trovato il coraggio di vederlo. "Sette Anime" assolutamente meno di successo e non l'ho visto. Questa terza produzione hollywoodiana di Muccino non mi ispira nemmeno la minima fiducia. Eppure le sue produzioni italiane precedenti al suo sbarco a Hollywood erano apprezzabili. Alcune molto mielosa, ma comunque apprezzabili.

A Royal Weekend di Roger Michell.
Questo ideale "seguito" di "Il discorso del re", è un film che sucita in me un grosso interesse, anche se potrebbe a prima vista apparire un qualcosa di veramente borioso. Se ne avrò la possibilità tenterò di vederlo.

Cloud Atlas di Tom Tykwer, Andy Wachowski, Lana Wachowski.
Questo è decisamente il film della settimana, firmato dai registi della trilogia di Matrix (che a me non fa certo impazzire). Una serie di storie tutte intrecciate tra loro che promettono una lunga serie di emicranie. Nel cast figurano Tom Hanks e la pessima Halle Berry. Passerò sopra alla presenza di lei.

mercoledì 9 gennaio 2013

Homeland - Season Finale: "The Choice"

Dopo una prima stagione di altissimo livello, che ci aveva presentato una nuova serie tv ai limiti della perfezione, grazie ad un cast sopra le righe, a una regia curatissima e ad una creazione della tensione che non prevede cali di ritmo, era difficile fare di meglio con la seconda stagione.


PER CHI SEGUISSE LA PROGRAMMAZIONE ITALIANA, CI SONO DEGLI SPOILER SULLA SECONDA STAGIONE, NON ANCORA ARRIVATA IN ITALIA.



Missione compiuta, per una serie che vuole sorprenderci attraverso scelte coraggiose, che ribalta gli schemi. Basti pensare al fatto che il cattivone Brody, che uno si aspetta sia il protagonista della serie ancora per lungo tempo, viene arrestato nel quarto episodio e dopo inizia a collaborare con la CIA.


Basti pensare ad un undicesimo episodio, il penultimo, che sarebbe stato un perfetto finale di serie (attenzione, non un finale di stagione, un finale DI SERIE), che fa pensare che romai ci sia ancora poco o nulla da dire. E invece, ecco che arriva l'ultimo episodio.



Un vero fulmine a ciel sereno, in un momento in cui pensi non possa succedere più niente, tutto si ribalta, tutto si riapre, aprendo a scenari assolutamente spettacolari e creando un hype clamoroso per la terza stagione, che arriverà presumo a fine settembre/inizio ottobre 2013.


Qualche considerazione sparsa, per punti:




  • Estes è un personaggio che non mi è piaciuto sin dall'inizio. La sua dipartita è una boccata d'aria fresca.

  • Uno dei punti fortissimi della serie è il fatto che non si capisce dove vada la testa di Carrie, la protagonista. Mentre la sua bipolarità è stata leggermente messa da parte, i suoi atteggiamenti continuano comunque a suscitare grossi dubbi.

  • Damian Lewis, che interpreta Brody, è un attore fantastico. In coppia con Claire Danes diventa una vera e propria bomba.


Voto alla seconda stagione: 9,5
Voto al season finale: 10

martedì 8 gennaio 2013

Lincoln

USA 2012
Titolo Originale: Lincoln
Regia: Steven Spielberg
Cast: Daniel Day-Lewis, Sally Field, David Strathairn, Tommy Lee Jones, Joseph Gordon-Levitt, Hal Holbrook, James Spader, John Hawkes, Jackie Earle Haley, Lee Pace, Gloria Reuben, Michael Stuhlbarg, Jared Harris, Stephen Spinella, Jeremy Strong, Bruce McGill, Walton Goggins, Tim Blake Nelson, Gulliver McGrath, Julie White, David Oyelowo, Joseph Cross, Lukas Haas, Dane DeHaan, S. Epatha Merkerson, Bill Camp, David Costabile, Wayne Duvall
Genere: Biografico


La trama in breve: Il film si concentra sulla Guerra di secessione americana, che sta volgendo al termine, e sul tentativo di Abrahm Lincoln di fare approvare il XIII emendamento, quello sull'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti d'America.



Dopo la bestialata pazzesca de "La leggenda del cacciatore di vampiri", che rivisitava la storia del Presidente Lincoln e l'intera Guerra di Secessione, ecco che arriva il filmone, ma filmone proprio per davvero, sull'illustre presidente. Dopo l'opera regina delle lecchinate con "War Horse", Spielberg ritorna con un film che, sì, un po' è lecchino anche lui, ma che comunque si rivela, con le sue due ore e mezza di durata, un'opera completa.


Il film, seppure dal ritmo piuttosto lento e molto dialogato, che più che raccontare degli eventi si concentra sulla lotta politica intrapresa da Lincoln per fare approvare il suo emendamento, non risulta mai noioso e non subisce mai dei cali di interesse. I rapporti di Lincoln con i famigliari sono giusto accennati e pochi sono i riferimenti e questo forse è un piccolo difetto su cui comunque si potrebbe trascendere.


Ottimo il lavoro fatto dai truccatori e dai costumisti. Lincoln è riprodotto molto bene e i costumi del periodo sembrano essere abbastanza fedeli. Straordinarie sono le prestazioni recitative del protagonista Daniel Day-Lewis e di Tommy Lee Jones. Interessante è stato guardare il film in lingua originale, per comprenderne bene ogni dettaglio, anche sulla lingua parlata. Daniel Day-Lewis parla un inglese elegantissimo in questo film, riuscendo a entrare molto bene nel personaggio che interpreta.


Nessuna scena è messa per riempire la pellicola. Tutto è funzionale.


Voto: 8,5

lunedì 7 gennaio 2013

Ralph Spaccatutto

USA 2012
Titolo Originale: Wreck-It Ralph
Regia: Rich Moore
Doppiatori Originali: John C. Reilly, Jack McBrayer, Jane Lynch, Sarah Silverman, Dennis Haysbert, Alan Tudyk, Ed O'Neill
Doppiatori Italiani: Massimo Rossi, Daniele Giuliani, Cristiana Lionello, Gaia Bolognesi, Alessandro Rossi, Fabrizio Vidale, Enrico Di Troia
Genere: Animazione


La trama in breve: Ralph Spaccatutto è il cattivo di un videogioco, intitolato "Felix Aggiustautto", in cui Felix ha il compito di aggiustare un palazzo che Ralph distrugge. Dopo 30 anni passati a distruggere palazzi, il ruolo di cattivo inizia a stare un po' stretto a Ralph, tanto da sognare di diventare un personaggio buono e di vincere una medaglia (che soltanto i buoni possono vincere). Nella sua avventura aiuterà il sergente Tamora Jean Calhoun, protagonista del gioco "Hero's Duty", a sconfiggere gli scarafoidi e Vanellope von Schweets, un glitch del gioco "Sugar Rush".


L'idea di creare un film basato su dei personaggi che vivono nei videogiochi è certamente una buona idea, che va sviluppata nel modo più giusto e accattivante possibile. In un mondo in cui, come i videogiocatori ben sanno, soprattutto quelli amanti dei giochini vintage, c'è poco spazio per l'iniziativa personale e i personaggi sono molto caratterizzati, fa molto contrasti il fatto che un personaggio cattivo, programmato per esserlo, in realtà abbia un cuore e voglia diventare buono.



Nel corso del film vengono trattati diversi temi: l'esclusione, la paura di un personaggio cattivo, la ribellione da regole troppo rigide che incatenano. Tutto giocato, o forse è meglio dire videogiocato, sul contrasto che crea il sapere che un personaggio dei videogiochi non può ribellarsi ai controlli dell'utente.


Mentre le scene d'azione presenti in "Hero's Duty" sono abbastanza ben realizzate, alla fine la trama si perde un po' risultando poco divertente. Da una parte i personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, su tutti il protagonista Ralph e il glitch Vanellope, che risulta di una simpatia strabordante.


Dall'altro punto di vista la trama probabilmente non fa molto bene il lavoro che dovrebbe fare, risultando a un certo punto noiosa e alquanto prevedibile. Non un film riuscitissimo dunque, che paga sicuramente la, secondo me, scarsa vena umoristica, componente imprescindibile in molti dei grandi successi d'animazione dell'ultimo decennio.


Voto: 5,5

sabato 5 gennaio 2013

The Best Movies 2012 - La Top Ten

Ci siamo. Dopo una lunghissima e snervante attesa eccoci pronti per dichiarare, a giudizio insindacabile del sottoscritto blogger, unico e solo capo di questo sito, il vincitore del titolo di miglior film dell'anno, passando in rassegna quelli che, a mio giudizio, sono stati i 10 migliori film usciti nelle sale italiane.
Scommetto che qualcuno di voi avrà bisogno, prima di leggere la Top Ten, un riepilogo delle posizioni precedenti. Ed ecco che, solo per voi, dò l'opportunita di vedere le posizioni dalla 40 alla 31, quelle dalla 30 alla 21 e infine quelle dalla 20 alla 11.


E ora, pronti via con il piatto forte!



10-Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno


Regia: Christopher Nolan
Genere: Supereroi
Leggi la mia RECENSIONE


Uno dei film più attesi del 2012, forse IL film più atteso del 2012. Se dovessi parlare a livello assoluto questo è sicuramente un ottimo film, bella conclusione per una saga che grazie al suo secondo capitolo è entrata di diritto nella leggenda. La grandezza di questo film viene però offuscata dal secondo capitolo, a cui è sicuramente inferiore, e dal fatto che la storia si svolge in modo troppo lineare, al contrario degli standard a cui ci ha abituato Christopher Nolan.



Miglior personaggio: John Blake interpretato da Joseph-Gordon Levitt



9-Silent House


Regia: Chris Kentis, Laura Lau
Genere: Horror
Leggi la mia RECENSIONE


Il film horror visto quest'anno che ho preferito sopra tutti gli altri. Remake di un omonimo film uruguayano, ci racconta, quasi in tempo reale, con una tecnica molto simile al mockumentary, ma a sua volta molto molto più coinvolgente, una storia dell'orrore che riesce a fare veramente veramente paura, soprattutto grazie alla suggestione. Grandissima l'interpretazione di Elizabeth Olsen (la sorellina delle famose gemelle Olsen), che, non so più come dirlo, se non finisce male avrà un posto assicurato fra le grandi del cinema. Talento puro.



Miglior personaggio: Sarah interpretata da Elizabeth Olsen



8-Shame


Regia: Steve McQueen
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Un film dalla confezione perfetta, secondo film con Michael Fassbender protagonista in questa classifica, che ci offre una prestazione sopra le righe nei panni di un uomo malato di... sesso! Che grazie alla sua malattia riesce a rovinare ogni sua relazione già in partenza. Confezione ed interpretazioni di altissimo livello.



Miglior personaggio: Brandon interpretato da Michael Fassbender



7-Quasi amici


Regia: Olivier Nakache, Éric Toledano
Genere: Commedia
Leggi la mia RECENSIONE


Si può riuscire a fare una commedia in cui il co-protagonista di tutta la storia è un paraplegico su una sedia a rotelle e riuscire addirittura a far ridere e sperare gli spettatori? Evidentemente si e questo è il merito principale di questo film che si guadagna il settimo posto della mia classifica. L'interpretazione di Omar Sy merita un elogio anche solo per la sua capacità di far sorridere anche solo guardandolo in faccia.



Miglior personaggio: Driss interpretato da Omar Sy



6-Killer Joe


Regia: William Friedkin
Genere: Drammatico, Thriller
Leggi la mia RECENSIONE


La risposta del 2012 al "Pulp Fiction" di Tarantino, il quale dalla sua uscita a questa parte ha fatto più danni al cinema che altro per colpa dei suoi sedicenti imitatori. Friedkin, regista del famosissimo "L'esorcista", riesce invece a creare un film che ha sicuramente delle influenze rispetto al capolavoro di Tarantino, ma che comunque vuole prenderne un po' le distanze creando uno stile proprio. Encomiabile Matthew McConaughey, che molti riconosceranno per la sua interpretazione in Magic Mike, che riesce a creare un killer spietato, insensibile e troppo, troppo intrigante.



Miglior personaggio: Killer Joe interpretato da Matthew McConaughey



5-Argo


Regia: Ben Aflleck
Genere: Azione
Leggi la mia RECENSIONE


Alla sua terza opera da regista Ben Affleck si conferma uno che ci sa veramente fare. Oltre ad averlo scoperto un buon regista negli ultimi tempi si può anche notare un suo visibilissimo miglioramento come attore. In questo film, sicuro candidato agli Oscar che si terranno a breve e con buone possibilità di vincerlo anche, vi è un'ottima costruzione della tensione e dell'uso del ritmo cinematografico. Non c'è mai un calo e i cambi di ritmo presenti sono tutti molto funzionali e alcuni necessari.



Miglior personaggio: Tony Mendez interpretato da Ben Affleck



4-The Artist


Regia: Michael Hazanavicius
Genere: Commedia
Leggi la mia RECENSIONE


La ribalta del cinema muto, che riesce anche a vincere l'Oscar come miglior film alla scorsa edizione. Una commedia molto bella e ben realizzata che ci fa apprezzare in maniera semplice la storia del cinema, soprattutto nel periodo del passaggio al sonoro. Un grande omaggio al cinema in quanto tale.



Miglior personaggio: Uggie, il cane del protagonista



E ora... Pronti per il podio!


3-Another Earth


Regia: Mike Cahill
Genere: Drammatico, Fantascienza
Leggi la mia RECENSIONE


Film indipendente abbastanza ignorato nel nostro paese. Una storia sul peccato, sul pentimento, sul perdono e sull'esistenza di una seconda opportunità per ognuno di noi. Il tutto ha come sfondo, un nuovo mondo che si staglia nei nostri cieli, del tutto identico e speculare al pianeta su cui viviamo. Un film di un'intensità pazzesca che riesce a esplorare molte sfaccettature dell'animo umano di fronte a delle avversità.



Miglior personaggio: John Burroughs interpretato da William Mapother & Rhoda Williams interpretata da Brit Marling



2-Hunger


Regia: Steve McQueen
Genere: Biografico
Leggi la mia RECENSIONE


Questo film è pesante. Lo ammetto. Però è stata sicuramente una delle visioni migliori dello scorso anno (anche se il film è stato premiato a Cannes nel 2008, qua in Italia è arrivato soltanto nel 2012). Una storia intensa e altrettanto tragica, sullo sciopero della fame messo in atto dai carcerati irlandesi che non venivano riconosciuti come prigionieri politici. Anche qui un Michael Fassbender protagonista assoluto nei panmni della mente e del primo attuatore della protesta, Bobby Sands. Memorabile e di grandissima importanza per il film il lunghissimo dialogo tra Bobby e Padre Moran.



Miglior personaggio: Bobby Sands interpretato da Michael Fassbender



E sul gradino più alto del podio........


1-Take Shelter


Regia: Jeff Nichols
Genere: Apocalittico, Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Eccolo qua il film che vince l'ambito titolo di mio film preferito del 2012. Una storia interessantissima e capace di creare tensione soprattutto con le domande che ci si pongono grazie ad un finale studiato a puntino. Anche qui grosse, enormi prestazioni recitative da parte soprattutto del protagonista Michael Shannon e della "moglie" Jessica Chastain. Un film assolutamente da non perdere e chi non lo avesse visto deve necessariamente recuperarlo.



Miglior personaggio: Curtis interpretato da Michael Shannon

venerdì 4 gennaio 2013

The Best Movies 2012 - Pos. 20-11

Dopo le posizioni dalla 40 alla 31 e le posizioni dalla 30 alla 21, proseguiamo oggi con la rassegna dei miei personalissimi migliori film visti durante lo scorso 2012.



20-Ruby Sparks


Regia: Jonathan Dayton, Valerie Faris
Genere: Commedia
Leggi la mia RECENSIONE


Il nuovo film dei coniugi Dayton-Faris, che arriva dopo l'acclamatissimo "Little Miss Sunshine", è un film che racchiude in sè molti spunti di riflessione, quali il blocco dello scrittore, la ricerca della persona perfetta con cui stare, l'idealizzazione delle persone, riuscendo anche a far ridere in qualche occasione. Film leggero e ben girato.



Miglior personaggio: Ruby Sparks interpretata da Zoe Kazan



19-Marilyn


Regia: Simon Curtis
Genere: Biografico
Leggi la mia RECENSIONE


Di film sulla vita di Marilyn Monroe è pieno il cinema mondiale. Questo decide di prendere la figura di Marilyn da un altro punto di vista, quello di un giornalista che le è stato a stretto contatto per una settimana di lavoro. Una storia alquanto interessante, condita da prove recitative di ottimo livello.



Miglior personaggio: Colin Clark interpretato da Eddie Redmayne



18-C'era una volta in Anatolia


Regia: Nuri Bilge Ceylan
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Un film che in tutta la sua durata riesce a raccontarci non tanto una storia, ma la vita, le tradizioni, di un intero paese. Una fotografia ottima ci fa scoprire dei bellissimi paesaggi. Ritmo molto lento in funzione della storia che viene raccontata e dialoghi forse troppo allungati e verbosi.



Miglior personaggio: Kenan interpretato da Firat Tanis



17-50 e 50


Regia: Jonathan Levine
Genere: Drammatico, Commedia
Leggi la mia RECENSIONE


Altro film con Joseph-Gordon Levitt in questa classifica, un film che questa volta parla, con una leggerezza assoluta, di come un giovane ragazzo, con l'aiuto del suo migliore amico, riesce ad affrontare il tumore. Argomento pesante affrontato con un piglio quasi commediale.



Miglior personaggio: Kyle interpretato da Seth Rogen



16-...e ora parliamo di Kevin


Regia: Lynne Ramsay
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Film che ci racconta di un ragazzino che compie una strage nella sua scuola. Beh ce ne sono tanti. Ma questo qui fa vedere tutto con gli occhi della madre di lui, che ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Regia ed idee fuori dal comune, ottimi i flashback, riflessione molto interessante non tanto sulla strage, quanto piuttosto sul rapporto tra la madre e suo figlio.



Miglior personaggio: Eva Khatchadourian interpretata da Tilda Swinton



15-Margin Call


Regia: J.C. Chandor
Genere: Thriller
Leggi la mia RECENSIONE


Come far capire la crisi economica a un babbuino. Ecco che arriva Margin Call. E riesce a farlo anche con una certa semplicità e chiarezza. Cast sopra le righe, interpretazioni molto buone e ritmo comunque sostenuto.



Miglior personaggio: Peter Sullivan interpretato da Zachary Quinto



14-Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore


Regia: Wes Anderson
Genere: Avventura, Commedia
Leggi la mia RECENSIONE


Un film "bambinesco" non solo per bambini. Una storia d'amore vista con gli occhi di due dodicenni, adatta soprattutto per chi è già un po' cresciutello. Una storia d'amore a tratti commovente e a tratti divertente. Uno dei film più "teneri" che abbia mai visto.



Miglior personaggio: Sam interpretato da Jared Gilman



13-Eva


Regia: Kike Maillo
Genere: Fantascienza, Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


"Cosa vedi quando chiudi gli occhi?". La fantascienza, quella normale, alla Prometheus appunto, non è il mio genere preferito. Per fortuna però la fantascienza nell'ultimo periodo ha preso questa piega "umanistica" che me la sta facendo apprezzare in maniera quasi totale. Eva è un film che è impossibile che non riesca ad entrare in chi lo guarda. Carico di mille significati.



Miglior personaggio: Eva interpretata da Claudia Vega



12-The Help


Regia: Tate Taylor
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Un film sull'odio razziale e su come può essere superato con un cast corale di altissimo livello, prevalentemente femminile. Jessica Chastain sopra le righe, assolutamente. Film che non fa proprio parte del mio genere ma che comunque è riuscito a colpirmi in maniera positiva, tanto da guadagnarsi una posizione così alta.



Miglior personaggio: Minny Jackson interpretata da Octavia Spencer



11-Un sapore di ruggine e ossa


Regia: Jacques Audiard
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Una storia capace di entrare, appunto, nelle ossa di chi la guarda. Merito del regista e soprattutto degli interpreti della storia, tra cui spicca la clamorosa prestazione di Marion Cotillard. Bravissimo anche Matthias Schoenaerts nei panni del rude ma buonissimo Alain.



Miglior personaggio: Alain interpretato da Matthias Schoenaerts

giovedì 3 gennaio 2013

The Best Movies 2012 - Pos. 30-21

Pronti per il secondo episodio dell'attesissima classifica dei film migliori del 2012 visti secondo l'irrispettabilissima opizione del sottoscritto? Se vi siete persi il primo episodio lo potrete trovare cliccando qui. Ma ora, via con le posizioni dalla 30 alla 21!



30-17 ragazze


Regia: Delphine Coulin, Muriel Coulin
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Un film al femminile se ce ne è uno. Un film dagli intenti alquanto strani che vuole raccontare una storia altrettanto strana. Gli uomini, quei pochi che sono presenti nel film, ne escono con le ossa rotte e altri totalmente ignorati.



Miglior personaggio: Camille interpretata da Louise Grinberg



29-Hesher è stato qui


Regia: Spencer Susser
Genere: Drammatico, Commedia nera
Leggi la mia RECENSIONE


Film che più per la storia che racconta, merita molta attenzione per il suo personaggio principale, Hesher. Un rocker metallaro stronzo come pochi, ma con un animo buono, che grazie alla sua assoluta irriverenza riesce a risollevare una famiglia totalmente devastata. Trama abbastanza esile, personaggio principale perfetto!



Miglior personaggio: Hesher interpretato da Joseph Gordon Levitt



28-Red Lights


Regia: Rodrigo Cortès
Genere: Thriller
Leggi la mia RECENSIONE


Un thriller con poche aspettative e pochissime pretese. Un buon cast, tra cui spiccano Robert De Niro, Cyllian Murphy e Elizabeth Olsen, e una regia che riesce nell'intento di creare la giusta tensione per un film che si rivelerà abbastanza valido alla fine dei giochi. Cliffhanger finale un pochino telefonato.



Miglior personaggio: Simon Silver interpretato da Robert De Niro



27-Twixt


Regia: Francis Ford Coppola
Genere: Horror, Thriller
Leggi la mia RECENSIONE


Un Francis Ford Coppola minore che anche qui ci regala un film senza particolari pretese, ma che, alla fine dei giochi, si rivelerà una produzione assai valida ed intrigante. Di pregevole fattura la fotografia e la narrazione. Finale un po' incomprensibile, non tanto per ciò che succede quanto più che altro per la sua utilità. Mi è quasi sembrato che non sapessero come farlo finire questo film.



Miglior personaggio: V interpretata da Elle Fanning



26-Sinister


Regia: Scott Derrickson
Genere: Horror
Leggi la mia RECENSIONE


Uno degli horror più tesi visti nel corso di quest'anno, capace in alcuni momenti di farmi provare la paura, quella vera. Pochi spaventi improvvisi, che sono la rovina del cinema horror (anche se comunque ce n'è qualcuno di troppo), e molta molta costruzione del clima. Mostro del film poco credibile, più che altro per come è stato disegnato. Forse sarebbe stata una scelta migliore lasciarlo nell'ombra.



Miglior personaggio: Ellison Oswalt interpretato da Ethan Hawke



25-The Avengers


Regia: Joss Whedon
Genere: Supereroi
Leggi la mia RECENSIONE


Uno dei film più attesi dell'anno, riesce a regalarci una storia divertente e dei bei siparietti comici, che si riveleranno alla fine il punto di forza del film secondo me. Sprecatissimo invece l'uso del 3D e film decisamente troppo lungo per il suo genere.



Miglior personaggio: Tony Stark/Iron Man interpretati da Robert Downey Jr. & Loki interpretato da Tom Hiddleston



24-Detachment - Il distacco


Regia: Tony Kaye
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Una storia difficile, forse troppo, ma un film girato veramente molto molto bene. Bella la tecnica dell'intervista al protagonista, molto riflessiva e che ci fa capire qualcosa di più sul suo personaggio. Ritmi un po' troppo lenti per i miei occhi, ma nonostante tutto un bel film.



Miglior personaggio: Erica interpretata da Sami Gayle



23-La faida


Regia: Joshua Marston
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Più che un bel film questa è una bella (o forse meglio dire brutta) storia, un bel (o forse è meglio dire brutto) documento riguardo come un gesto fatto da qualcuno può letteralmente rovinare la vita di persone che non c'entrano niente con il gesto fatto. Delle buone interpretazioni e un buon coinvolgimento emotivo.



Miglior personaggio: Nik interpretato da Refet Abazi



22-Ballata dell'odio e dell'amore


Regia: Alex de la Iglesia
Genere: Drammatico
Leggi la mia RECENSIONE


Un buonissimo film spagnolo che racconta in modo irriverente la pazzia di un uomo e come la sua escalation di violenza rovinerà non una, non due, ma ben tre vite. Ad un inizio scoppiettante ed assolutamente interessante si contrappone però una parte finale che non è all'altezza della prima parte. Scena finale invece tesissima e alquanto emozionale.



Miglior personaggio: Javier interpretato da Carlos Areces



21-Ted


Regia: Seth McFarlane
Genere: Commedia
Leggi la mia RECENSIONE


Il miglior film comico che ho visto da qualche anno a questa parte. Una commedia irriverente dominata in tutto e per tutto da un personaggio che in pochi, secondo me, dimenticheranno. A livello di trama il film ha poco, o quasi niente da dire, il canovaccio della commedia è molto classico, ma cavolo, quanto fa ridere!



Miglior personaggio: Ted

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...