giovedì 27 giugno 2013

Killer in viaggio

Regno Unito 2012
Titolo Originale: Sightseers
Regia: Ben Weathley
Sceneggiatura: Alice Lowe, Steve Oram
Cast: Alice Lowe, Steve Oram, Jonathan Aris, Monica Dolan, Eileen Davies
Genere: Commedia nera


La trama in breve: Chris vuole mostrare a Tina, sua fidanzata, il suo mondo, portandola in un viaggio in camper attraverso l'arcipelago britannico. Le persone che incontreranno per strada però metteranno a dura prova i nervi di Chris.


Una black comedy con l'ironia saporita che solo i britannici ci sanno regalare. Eppure questo film non è che faccia così tanto ridere. Resto con un giudizio a metà perchè il film non fa proprio al massimo quello che sembra proporsi di fare. Eppure sono rimasto abbastanza preso sia dalla sua trama sia dalle inquadrature del regista.



Si vede a occhio nudo che in questo film c'è una cosa fondamentale: c'è in fondo un'idea di realizzazione molto originale. Abbiamo una buona dose di violenza (il più delle volte o completamente gratuita o dettata dalla pazzia di uno dei due protagonisti), abbiamo una buona dose di proposte interpretative, come quelle dei due protagonisti.


E soprattutto abbiamo, finalmente, un'idea in testa. Questo film di sicuro non piacerà a tutti, ma la sua capacità di inquietare e far sorridere allo stesso tempo è da ammirare. Io sto nel mezzo.


Voto: 7

lunedì 24 giugno 2013

La parola ai giurati

USA 1957
Titolo Originale: 12 Angry Men
Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Reginald Rose
Cast: Martin Balsam, John Fiedler, Lee J. Cobb, E.G. Marshall, Jack Klugman, Edwards Binns, Jack Warden, Henry Fonda, Joseph Sweeney, Ed Begley, George Voskovec, Robert Webber
Genere: Drammatico


La trama in breve: A seguito di un processo per omicidio volontario, i giurati del processo si riuniscono in una stanza per votare il verdetto di innocenza o colpevolezza. Tutti votano per la colpevolezza, trane uno, che non ci sta a far finire un giovane ragazzo così facilmente sulla sedia elettrica senza nemmeno discuterne sopra.


Secondo consiglio dell'applicazione Muze abbastanza azzeccato. Un film che si svolge interamente in un'unica stanza, con solo dodici personaggi, tutti quanti sviluppati con grande cura e grande dedizione da parte dello sceneggiatore Reginald Rose. E nonostante il film sia svolto tutto in un unico luogo riesce a mantenere per tutta la sua durata una certa tensione e riesce ad essere anche piuttosto avvincente.



Non sono mai rimasto particolarmente impressionato dai film vecchio stile in bianco e nero. Allo stesso modo questo non mi ha particolarmente impressionato, essendo un film basato interamente sui dialoghi e su diversi personaggi che sono fermi sulla scena a discutere tra di loro. La psicologia dei personaggi però rimane uno dei punti migliori del film, in quanto la storia della decisione sulla colpevolezza o innocenza del ragazzo imputato diventa un pretesto per inserire tutte le storie personali dei dodici giurati, che nel titolo originale vengono appellati come "12 uomini arrabbiati".


Il film è chiaramente valido, dato che all'epoca ha ricevuto critiche assolutamente entusiastiche e nomination a svariati premi e la conservazione al National Film Registry dal 2007.


Voto: 7,5

venerdì 21 giugno 2013

Holy Motors

Francia, Germania 2012
Titolo Originale: Holy Motors
Regia: Leos Carax
Sceneggiatura: Leos Carax
Cast: Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Michel Piccoli, Leos Carax
Genere: Drammatico


La trama in breve: Il film racconta le ventiquattr'ore della vita di un uomo che cambia continuamente identità, accompagnato in ogni suo spostamento da un'assistente in limousine per le strade di Parigi.



Abbiamo dovuto aspettare quasi un anno per vedere questo film in Italia, ma finalmente ce l'abbiamo fatta. E siamo anche riusciti a vedere un film assolutamente originale, introspettivo, onirico, da mal di testa e chi più ne ha più ne metta. Tutte caratteristiche che comunque rendono il film una grandissima produzione, una delle migliori dello scorso anno e una delle migliori viste finora in questo 2012.


Il protagonista interpretato da Denis Lavant è un personaggio multiforme, interpreta le vite di un sacco di persone spostandosi da un "set" all'altro con una certa maestria. E una delle cose che rende il film enorme è proprio questa, l'interpretazione del suo protagonista e l'intento di creare una sorta di interpretazione nell'interpretazione, di creare un film (o forse meglio dire molti film) all'interno del film.


Un tentativo di uscire dalla banalità degli schemi cinematografici che riesce in una maniera stupenda, tanto da non farci capire nemmeno il tempo in cui la storia è ambientata: sarà un presente, un futuro, una realtà parallela? Questo non ci viene detto e non possiamo proprio saperlo, vista la moltitudine di storie che ci viene raccontata. Splendidamente.


Voto: 9

giovedì 20 giugno 2013

Breakfast Club

USA 1985
Titolo Originale: The Breakfast Club
Regia: John Hughes
Sceneggiatura: John Hughes
Cast: Emilio Estevez, Anthony Michael Hall, Judd Nelson, Molly Ringwald, Ally Sheedy, Paul Gleason, John Kapelos
Genere: Commedia drammatica


La trama in breve: Cinque ragazzi di una scuola superiore di Chicago si ritrovano a dover passare il sabato insieme per essere stati messi in punizione per vari motivi. Il preside, incaricato di sorvegliarli, assegna loro un tema intitolato "Chi sono io?".



Mi avevano detto che l'applicazione "Muze", che basandosi sui voti dati ai film te ne consiglia altri da vedere indicandoti l'affinità con i tuoi gusti, tendenzialmente non sbagliasse e, essendo questo il mio primo tentativo ufficiale con i film da "lei" consigliatimi, posso dirlo: per ora non ha di certo sbagliato.


Il film riesce con la freschezza giovanile dei protagonisti ad affrontare molti temi riguardanti la gioventù e l'età delle scuole superiori. Età che, nonostante io abbia superato da ormai quasi cinque anni, mi piace sempre guardare con una certa nostalgia e anche con una certa "comprensione".


Il film però non si ferma ad essere una semplice commediola scolastica, ma punta a fare riflettere molto gli spettatori, proprio come è successo con il più recente "Noi siamo infinito" che, nella complessità dei personaggi prende certamente spunto da questo "Breakfast Club". I personaggi sono pochi e non sono per niente abbozzati, anzi, l'obiettivo del film è proprio quello, una volta arrivati in fondo, di riuscire a conoscerli con tutti i loro problemi e tutte le loro difficoltà.


Voto: 7,5

mercoledì 19 giugno 2013

Il grande Gatsby

USA 2013
Titolo Originale: The Great Gatsby
Regia: Baz Luhrmann
Sceneggiatura: Baz Luhrmann, Craig Pearce
Cast: Leonardo DiCaprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton, Isla Fisher, Jason Clarke, Elizabeth Debicki, Callan McAuliffe, Adelaide Clemens, Amitabh Bachchan, Jack Thompson, Max Cullenù
Genere: Drammatico


La trama in breve: Nick Carraway, promettente agente di borsa, si trasferisce nel West Egg, sulla costa settentrionale di Long Island. La sua casa è circondata dalle sontuose abitazioni dei ricchi del posto, tra le quali spicca quella di Jay Gatsby, ricco gentiluomo che ogni fine settimana dà dei party a cui tutta la popolazione di New York partecipa senza invito.


Ce ne sono stati tanti di film molto attesi in questo 2013 e ora, pian piano, ci stiamo avviando verso la fase calante che subisce il cinema nel periodo estivo. Colpi forti sono arrivati come lo splendido "Django Unchained", l'ottimo "Zero Dark Thirty", il bellissimo "Il lato positivo" e l'inquietante "Confessions". Poi è arrivato il turno de "Il grande Gatsby" uno dei film che personalmente attendevo moltissimo, non tanto perchè fan del libro, dato che non l'ho letto, quanto più che altro per l'hype creatogli attorno.



Accolto con un'inquietante freddezza alla proiezione al Festival di Cannes, il film riesce a rivelarsi come una storia quanto mai attuale, confezionata nella maniera migliore possibile e recitata ancora meglio da tutti i suoi interpreti. Gatsby è interpretato da un Leonardo DiCaprio che riesce, con ogni espressione del suo volto, a rispecchiare sugli spettatori il fascino che gli viene attribuito da tutti i personaggi della storia.


Perchè si, Gatsby è uno dei personaggi più affascinanti visti quest'anno al cinema, con l'alone di mistero che lo circonda, la sua affabilità, ma anche le sue debolezze, lo rendono un personaggio perfetto. Nick Carraway, interpretato da un Tobey Maguire in forma più che mai, riesce a rendersi empatico verso gli spettatori e dà al personaggio un grandissimo spessore.


La storia, diretta in maniera splendida da Luhrmann, ha l'enorme merito di spingere sempre sull'acceleratore quando si rivela necessario e di rallentare il ritmo a suo piacimento, rendendo il tutto una visione piacevolissima e gustosa. Cosa che tra le altre mi fa impazzire dello stile di Luhrmann sono i voluti anacronismi musicali. La sua bravura sta nell'ambientare un film negli anni '20 mettendogli come colonna sonora canzoni della nostra epoca e musica house all'occorrenza, stratagemma già adoperato nello splendido "Moulin Rouge" di cui penso che vi parlerò a breve.


Voto: 9

domenica 16 giugno 2013

TRASH MOVIES #2 - La scuola degli orrori & Gli adoratori della morte

Ogni tanto il mio gusto per il cinema trash prende il sopravvento e mi sento quasi in dovere di guardare un film palesemente fatto male, con una trama discutibile e con attori quasi totalmente inespressivi (ed uso il termine quasi per generosità). Le mie recensioni di oggi saranno su due film abbastanza diversi, abbastanza datati, ma entrambi accomunati da un unico denominatore comune: la bruttezza.


La scuola degli orrori


USA 1987
Titolo Originale: Return to Horror High
Regia: Bill Froenlich
Sceneggiatura: Bill Froehlich, Mark Lisson, Dana Escalante, Greg H. Sims
Cast: Richard Brestoff, George Clooney, Vince Edwards, Al Fann, Panchito Gómez, Brendan Hughes, Scott Jacoby, Michael Eric Kramer, Lori Lethin, Pepper Martin, Maureen McCormick, Marvin J. McIntyre, Philip McKeon, Remy O'Neill, Alex Rocco, Andy Romano, Darcy DeMoss, Cliff Emmich, Will Etra, Dexter Hamlett, Joy Heston, John Mueller, Alison Noble, Kristi Somers, Larry Spinak
Genere: Horror

La trama in breve:Nel 1982 la Crippen High School è stata teatro di alcuni brutali omicidi, per i quali il colpevole non è mai stato catturato. Cinque anni dopo una casa cinematografica vuole realizzare un film raccontando gli avvenimenti del 1982, utilizzando come set la scuola stessa, ormai abbandonata.

Prima di "Scream", prima di "So cosa hai fatto" c'era "La scuola degli orrori, un film talmente brutto da non riuscire nemmeno a risultare ridicolo. La trama e la sceneggiatura sono completamente buttate all'aria, quasi come a dire agli attori (attori... vabbeh) "Voi fate quello che volete, poi vediamo cosa ne viene fuori".

Il film oltre ad essere un'accozzaglia disunita ed informe di clichè talmente telefonati da farti dire "no, dai, non andranno mai così le cose, sarebbe troppo banale" e poi puntualmente ciò che ti auguri non stia accadendo accade. Possiamo anche vedere un giovane George Clooney che recita una parte secondaria in un film inutile. Io già faccio abbastanza fatica a sopportarlo come attore, come attore inutile ancora di più.

Il film tra le altre cose, per essere un b-movie ultra-trash non è nemmeno così tanto brutto da fare ridere, il che non lo rende un film talmente brutto che è quasi divertente. Lo rende un film brutto. E soprattutto noioso.

Voto: 4


Gli adoratori della morte


Paesi Bassi, Corea del Sud 1968
Titolo Originale: La muerte viviente
Regia: Jack Hill, Juan Ibañez
Cast: Boris Karloff, Yolanda Montes
Genere: Horror

La trama in breve: Il capitano Labesch giunge su una piccola isola ad Haiti. Sull'isola scopre che gli isolani praticano strani riti voodoo e il capitano decide di reprimere col sangue la pratica della magia nera.

Ho veramente pochissimo, ma pochissimo da dire su questo film. Soprattutto per un motivo molto ma molto semplice: in questo film non succede nulla, ma proprio nulla, che ti faccia dire di aver speso in maniera decente il proprio tempo. E' un film che sembra voler parlare di zombie e di zombie se ne vedono pochissimi.

L'unica cosa che si fa in questo film è parlare, parlare a vuoto, senza la minima passione per quello che si sta facendo. Ogni tanto c'è un qualcosa di simile ad un rito voodoo che giustifichi ciò che c'è scritto nel titolo, ma questi si rivelano più che altro dei ridicoli tentativi di fare qualcosa fuori dagli schemi.

Il film tra le altre cose è così datato e "inutile" che le informazioni che ho messo sulla scheda sono le uniche che sono riuscito a trovare senza stare a fare ricerche approfonditissime. Non si riesce nemmeno a trovare chi fu lo sceneggiatore di questa robaccia.

Voto: 2

venerdì 14 giugno 2013

Le follie dell'imperatore

USA 2000
Titolo Originale: The Emperor's New Groove
Regia: Mark Dindal
Sceneggiatura: David Reynolds
Doppiatori Originali: David Spade, John Goodman, Eartha Kitt, Patrick Warburton, Wendie Malick, Eli Russell Linnetz, Kellyann Kelso
Doppiatori Italiani: Luca Bizzarri, Adalberto Maria Merli, Anna Marchesini, Paolo Kessisoglu, Emanuela Rossi, Erica Necci, Veronica Puccio
Genere: Animazione


La trama in breve: Kuzco è un giovane e viziatissimo imperatore che, trasformato in lama dalla perfida strega Yzma, tenta di ritrovare la sua umanità con l'aiuto di Pacha.


Sono andato addirittura a recuperarmi e a rivedermi un Classico Disney degli anni 2000 la scorsa sera. Motivo: non ve lo sto a spiegare, troppo complicato, ma qui io devo parlare del film, secondo me uno dei più esilaranti della produzione disneyana dello scorso decennio, grazie alla sua vena comica che punta da una parte su azioni rocambolesche ed inseguimenti, mentre dall'altra riesce talvolta ad avere addirittura una vena sarcastica.



Non a caso mi ricordavo di avere già visto questo film proprio negli anni in cui uscì e mi ricordavo anche di essermi fatto risate di gusto per tutta la sua durata. Risate di gusto che non si sono certo affievolite con la mia visione molto postdatata, ma anzi, forse forse si sono addirittura amplificate.


Adoro questo film d'animazione, forse non è propriamente uno dei film Disney a cui sono più affezionato, anche perchè l'ho visto solo due volte, a differenza di tutti gli altri tipo "Hercules", "Tarzan" e "Il re leone" che mi sono sempre letteralmente mangiato. Questo no, però rimango convinto sia uno dei più divertenti: risate a crepapelle!


Voto: 7/8

giovedì 13 giugno 2013

Voices

USA 2012
Titolo Originale: Pitch Perfect
Regia: Jason Moore
Sceneggiatura: Kay Cannon
Cast: Anna Kendrick, Skylar Astin, Ben Platt, Brittany Snow, Anna Camp, Rebel Wilson, Alexis Knapp, Ester Dean, Hana Mae Lee, Kelley Jakle, Elizabeth Banks
Genere: Commedia, Musicale


La trama in breve: Beca è una ragazza che inizia l'università alla Bardem University con la sola idea di mollare al primo anno per poi trasferirsi a Los Angeles. Nell'università incontra Jesse con il quale iniziano a curare la radio dell'università. Scoperta una bravissima cantante, si decide a fare un provino per entrare nelle Bella's Bardem, il gruppo femminile di canto a cappella.



Il mio problema generale con i musical è che, tendenzialmente, non vado pazzo per le canzoni che vengono proposte e cantate. E' un problema di generi, le canzoni che vanno ora, fondamentalmente, non mi aggradano in maniera particolare. Nemmeno però posso pretendere tutti musical rock in stile "Rock of Ages", che ho adorato alla follia.


Alla fine però, convintomi a guardare questo filmettino, ne rimango abbastanza soddisfatto, per il semplice motivo che la pellicola gioca su una freschezza giovanile tale da renderlo una visione piacevolissima, molto scorrevole e con pochissimi fronzoli. Non c'è certo da aspettarsi un capolavoro, ma per passare un'ora e cinquanta in assoluta serenità e spensieratezza il film è perfetto.


La commedia fondamentalmente gioca molto sugli stereotipi: difatti i personaggi principali sono tracciati abbastanza leggermente, puntando molto sulla "ridicolizzazione" dello stereotipo. Perchè sì, la ragazza ribelle che entra in competizione con la ragazza perfettina del gruppo altro non è che un palesissimo stereotipo. Perchè anche "Ciccia" Amy, il personaggio secondo me meglio riuscito dell'intera storia, è uno stereotipo. Al contrario, visto che rappresenta la ragazza grassa ma non complessata e che fa del suo fisico un motivo per autoironizzare, ma è comunque l'uso di uno stereotipo.


Un film che prende certamente ispirazione dal primo Glee, quello frizzante, divertente ed autoironico, non quello noioso, prolisso e banale della seconda metà di terza stagione e di tutta la quarta. Prendere il meglio di una serie osannata agli inizi e concentrarlo tutto in un'ora e cinquanta di film: missione compiuta.


Voto: 7

mercoledì 12 giugno 2013

27 volte in bianco

USA 2008
Titolo Originale: 27 Dresses
Regia: Anne Fletcher
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna
Cast: Katherine Heigl, James Marsden, Malin Åkerman, Edward Burns, Judy Greer, Brian Kerwin, Erin Fogel, Maulic Pancholy, Jane Pfitsch, Ronald Guttman, David Castro, Peyton Roi List
Genere: Commedia romantica


La trama in breve: Jane è una ragazza che nella sua vita ha partecipato a ben 27 matrimoni, tutti nel ruolo di damigella, conservando tutti gli abiti indossati in un suo armadio. Durante un matrimonio conosce Kevin, che, entrato per caso in possesso della sua agenda, vede nella sua storia un buon articolo per fare carriera. Jane è inoltre innamorata di George, il suo capo, ma viene invitata a fare da damigella al matrimonio della sorella proprio con lo stesso George.



Avete visto in tempi recenti un paio di miei articoli riguardanti le commedie romantiche e soprattutto il fatto che faccio molta fatica a iniziare a vederle, ma che poi guardandole, ne rimango sempre abbastanza coinvolto. La verità è che sono un bastardo cinico, ma fino a un certo punto, e quel punto arriva spesso quando guardo questi film.


Chiaro che questo film non è un capolavoro impressionante come lo è stato il recentissimo "Il lato positivo", ma alla fine della fiera si tratta di un film abbastanza caruccio e simpatico, ma niente di più. Abbastanza prevedibile lo sviluppo della storia, non fa molti balzi creativi ma si appiattisce abbastanza sugli standard del genere.


Simpatici anche i due attori protagonisti Katherine Heigl, che scopro ora, visto che questo è il suo primo film che vedo, e James Marsden, anche lui prima volta che vedo in scena ma abbastanza bravo nel suo ruolo.


Voto: 6

martedì 11 giugno 2013

The Bay

USA 2012
Titolo Originale: The Bay
Regia: Barry Levinson
Sceneggiatura: Michael Wallach
Cast: Kristen Connolly, Anthony Reynolds, Kether Donohue, Michael Beasley, Christopher Denham, Andy Stahl
Genere: Horror


La trama in breve: Mentre la cittadina di Claridge Maryland, situata sulla baia di Chesapeake, si appresta ai festeggiamenti per il 4 luglio, due ricercatori scoprono un altissimo livello di tossicità nelle acque della baia. Quando i ricercaqtori avvisano il sindaco, egli si disinteressa del problema per non creare disagi alla popolazione.


Sapete bene che non sono un grandissimo fan dei mockumentary. Questo film però è una leggermente piacevole eccezione allo standard a cui i mockumentary mi hanno abituato. Sia chiaro, non è un film bello, ma è meglio di molti altri del genere. Stendiamo un velo pietoso sulla presenza di Oren Peli alla produzione della pellicola, perchè questo qui, oltre ad odiarlo per l'odiatissimo "Paranormal Activity", dopo l'immeritatissimo successo è diventato come il prezzemolo ed è presente dappertutto.



Il film nonostante i miei infiniti pregiudizi riesce ad essere come detto molto meglio di altri del suo genere pur avendo un difetto fondamentale: era proprio necessario fare tutto questo in stile mockumentary? Non si sarebbe forse ottenuto lo stesso effetto facendone un film normale? Non saprei effettivamente, ma secondo me si, è un'impressione che mi si è formata nel cervello proprio mentre mi guardavo il film.


Per il resto, tra le tante cose, il film non fa affatto paura, a parte un piccolissimo spavento improvviso nelle battute finali, ma alla fine niente di che. Ci sono molte scene abbastanza cruente che però non contribuiscono moltissimo a creare la tensione. Pregio del film è quello di scorrere via liscio senza troppi arzigogoli inutili. E' documentaristico e non ha un finale soddisfacente.


Voto: 5+

sabato 8 giugno 2013

I soliti sospetti

USA 1995
Titolo Originale: The Usual Suspects
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: Christopher McQuarrie
Cast: Kevin Spacey, Gabriel Byrne, Chazz Palminteri, Kevin Pollak, Pete Postlethwaite, Stephen Baldwin, Benicio Del Toro, Peter Greene, Suzy Amis, Clark Gregg, Dan Hedaya, Giancarlo Esposito, Michelle Clunie, Paul Bartel


La trama in breve: Roger "Verbal" Kint, dopo essere stato scagionato per l'esplosione sospetta di una nave che trasportava droga, viene costretto a subire un ultimo ingterrogatorio dall'agente David Kujan. La storia che narra il film è la deposizione di Kint alternata con scene riguardanti la deposizione stessa.



Come saprete, io nel corso della mia vita ho guardato molti film, ma realmente la passione per il cinema mi è venuta nemmeno da tanto tempo. E' stata la goccia che mi ha spinto a creare il blog che qualcuno di voi legge e segue assiduamente mentre altri si interessano ad un qualche articolo ogni tanto. Essendo la mia passione un qualcosa di abbastanza recente, molti film considerati dei cult o dei capolavori assoluti non sono ancora riuscito a vederli ed a godermeli. Ora, grazie soprattutto all'uscita dell'applicazione "Muze" posso farne una selezione senza correre rischi che qualcosa possa essere ritenuto un recupero sprecato.


"I soliti sospetti". Un film con una sceneggiatura abbastanza complessa e intricata, che cerca di fare immergere lo spettatore in tutti i suoi meandri riuscendoci in maniera divina. Ribaltando gli schemi dei normali gialli o polizieschi a cui siamo abituati, il film riesce, attraverso colpi di scena messi a puntino nei momenti e nei modi più adatti, ad essere una vera e propria trappola per la mente dello spettatore.


Film reso famoso soprattutto per l'interpretazione magistrale del suo protagonista, quel Kevin Spacey vincitore di un Oscar come miglior attore protagonista proprio per questo film, che con il suo modo di raccontare la vicenda e la sua espressività riesce a diventare un personaggio assai intrigante, come replicherà poi due anni dopo con il John Doe di "Seven".


Voto: 8

venerdì 7 giugno 2013

Una notte da leoni 3

USA 2013
Titolo Originale: The Hangover 3
Regia: Todd Phillips
Sceneggiatura: Todd Phillips, Craig Mazin
Cast: Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Ken Jeong, Heather Graham, Jeffrey Tambor, Gillian Vigman, Sasha Barrese, Jamie Chung, John Goodman, Mike Epps, Melissa McCarthy, Sondra Currie, Jonny Coyne, Mike Vallely, Lela Loren
Genere: Comico


La trama in breve: Mentre Stu, Phil e Doug stanno accompagnando Alan in un centro di recupero, Doug viene rapito da Marshall, un criminale che ha un conto in sospeso con Leslie Chow, chiedendo in cambio del suo rilascio che i tre protagonisti lo ritrovino e glielo riportino vivo.



Il primo capitolo della trilogia di "Una notte da leoni" lo considero una delle commedie più divertenti e fracassone degli ultimi anni. Chiaro è anche che dopo il successo mondiale del primo capitolo si volesse strafare e produrre dei sequel. Il secondo capitolo si era rivelato una copia nemmeno tanto velata del primo, riuscendo comunque a provocare grosse risate. In questo terzo capitolo si tenta una strada nuova che però, al contrario degli intenti degli autori, non riesce a replicare le risate dei due capitoli precedenti.


Mentre da una parte ormai i personaggi hanno un po' perso lo smalto del primo capitolo, dall'altra la storia in cui sono coinvolti i nostri protagonisti non è affatto tra le più coinvolgenti e non riesce soprattutto ad ottenere gli effetti comici voluti.


Il tutto, alla lunga, diventa borioso e poco divertente e poche sono le scene che mi hanno fatto ridere di gusto. Per il resto molta indifferenza condita da qualche piccolo sbadiglio. Una assoluta delusione, per una trilogia che si sarebbe potuta chiudere con fuochi d'artificio e botti micidiali e invece è crollata verticalmente come... Come 'na catapulta!


Voto: 5-

giovedì 6 giugno 2013

Pazze di me

Italia 2013
Titolo Originale: Pazze di me
Regia: Fausto Brizzi
Sceneggiatura: Fausto Brizzi, Marco Martani, Federica Bosco
Cast: Francesco Mandelli, Loretta Goggi, Chiara Francini, Claudia Zanella, Marina Rocco, Valeria Bilello, Lucia Poli, Paola Minaccioni, Flavio Insinna
Genere: Commedia


La trama in breve: Andrea è l'unico maschio in una famiglia completamente femminile. Il padre ha abbandonato la famiglia quando Andrea era ancora piccolo e non si è più fatto vedere. Da lì in poi le donne della famiglia, vista anche la schiacciante superiorità numerica, hanno preso il sopravvento, soprattutto invadendo la vita sentimentale di Andrea.



Un film che inizia con la frase "Sono cazzi tuoi" non c'è modo che inizi sotto i migliori auspici. Stavo quasi per decidere di chiuderla lì e mettermi a guardare altro. Probabilmente avrei fatto meglio, vista la qualità non certo elevata del film, ma la sua visione devo dire che non l'ho odiata come pensavo.


Il problema fondamentale del cinema italiano di questi ultimi anni mi è sembrato essere che si tirino fuori attori da posti in cui non nascono attori (non intendo dal culo, sia chiaro), comici nemmeno troppo comici si improvvisano attori di film comici, ma soprattutto, male assoluto, le trame dei nostri film sono sempre quelle. Siamo stantii, ci piace troppo quello che facciamo e continuiamo a prenderlo e a ripeterlo all'infinito.


A parte questo problema di fondo il film non fa nemmeno così schifo come mi sarei ragionevolmente aspettato (soprattutto visto l'incipit disastroso con il famoso "Sono cazzi tuoi!"), anzi a un certo punto rimango catturato dalla sua comicità nemmeno tanto sottile, anche se troppo estemporanea. Tra gli attori protagonisti non ho idea di chi mi piaccia di meno. Francesco Mandelli è uno dei principali fautori del successo de "I soliti idioti"... Potrei odiarlo di più? Chiara Francini è talmente insopportabile che è probabilmente l'unica persona della quale non riesco proprio a sopportare il marcato accento toscano. Le altre sono praticamente delle comparse. Loretta Goggi non fa nemmeno testo a conferma della tesi secondo cui nel nostro paese nascono attori da posti in cui non dovrebbero nascere. Si salva giusto Valeria Bilello... Ok, anche lei non è propriamente un attrice, ma io non riesco a ricordarla diversamente da colei che in gioventù consideravo "la veejay più gnocca della storia". E se la cava anche abbastanza decentemente.


Voto: 5

mercoledì 5 giugno 2013

Epic - Il mondo segreto

USA 2013
Titolo Originale: Epic
Regia: Chris Wedge
Sceneggiatura: Dan Shere
Doppiatori Originali: Amanda Seyfried, Beyoncé Knowles, Colin Farrell, Josh Hutcherson, Christoph Waltz, Aziz Ansari, Chris O'Dowd, Jason Sudeikis, Steven Tyler, Blake Anderson, Judah Friedlander, Pitbull
Doppiatori Italiani: Joy Saltarelli, Maria Grazia Cucinotta, Fabio Boccanera, Daniele Giuliani, Adriano Giannini, Pasquale Petrolo, Claudio Gregori, Massimiliano Alto, Francesco Di Giacomo
Genere: Animazione, Avventura


La trama in breve: Mary Katherine, dopo la morte della madre, si trasferisce a vivere dal padre, che le spiega una sua teoria secondo cui la natura sarebbe formata da una sorta di microcosmo abitato da minuscoli esseri viventi che vivono in maniera accelerata rispetto agli umani. Ignorano entrambi che vicino a loro vivono i Leafman, soldati che difendono la foresta dai Boggan, creature malvage che ordiscono un piano per distruggere la foresta.



Nonostante il trailer del film non mi avesse attratto particolarmente, nel leggere la trama mi è venuto molto da pensare che questo film d'animazione contenesse un'idea di fondo piuttosto valida. Poi io, per motivi vari riguardanti la mia attività extra-universitaria, i film d'animazione tendo a guardarli tutti perchè possono darmi delle idee o degli spunti per far divertire i bambini.


Premetto subito: questo film non mi è piaciuto. Non è il film d'animazione che fa per me, raramente riesco a sopportare i film che fanno della natura il protagonista assoluto (recentemente mi aveva sorpreso "Lorax - Il guardiano della foresta", ma si tratta di una particolare eccezione) e nei film d'animazione ho bisogno di scene di demenzialità geniale che mi facciano ridere.


La mia "critica" a questo film è molto semplice. Questo film non è affatto ciò che io voglio da un film d'animazione. Dei bambini ne andrebbero pazzi secondo me, ma di sicuro non fa affatto per me. Mi è sembrato una copia leggermente modificata nella sostanza, ma non nella forma, di "Z la formica", altro film d'animazione visto durante l'infanzia che mi aveva cambiato l'esistenza in quanto primo film d'animazione a non essermi piaciuto nemmeno un po' (a otto anni i film d'animazione ti piacciono più o meno tutti...). Le risate sono ridotte al lumicino, se non completamente assenti e la trama mi è sembrata boriosa e abbastanza prolissa.


Voto: 5

martedì 4 giugno 2013

Come un tuono

USA 2012
Titolo Originale: The Place Beyond the Pines
Regia: Derek Cianfrance
Sceneggiatura: Derek Cianfrance, Ben Coccio, Darius Marder
Cast: Ryan Gosling, Bradley Cooper, Rose Byrne, Eva Mendes, Ray Liotta, Mahershala Ali, Harris Yulin, Dane DeHaan, Bruce Greenwood, Ben Mendelsohn, Emory Cohen, Gabe Fazio, Robert Clohessy, Olga Merediz
Genere: Drammatico


La trama in breve: Luke è un pilota di moto di uno spettacolo ambulante all'ultima serata a New York. Scoperto di avere avuto un figlio da una sua amante conosciuta l'anno prima, decide di abbandonare lo spettacolo per mantenere il figlio. Decide di farlo tramite rapine in banca con conseguente fuga in moto.


Dopo aver visto Ryan Gosling in "Drive" ed averlo adorato (lo rivedrò a breve e ve ne parlerò, dato che sono da poco tempo entrato in possesso del DVD) e considerando, preventivamente alla visione, la trama di questo film abbastanza intrigante, ho deciso di rivederlo. Ovviamente il film è tanto, tanto diverso da come mi aspettavo, ma comunque una visione godibile e abbastanza riflessiva.



Il film è diviso in tre differenti storie delle quali le prime due si intrecciano nel finale, mentre la terza è un proseguimento generazionale delle prime due. La prima storia, quella con protagonista Ryan Gosling, assume toni drammatici e quanto mai interessanti, grazie ad un'ottima interpretazione dell'attore protagonista e al cast di contorno, con una Eva Mendez ridotta ai minimi termini, per il bene della pellicola.


La seconda parte cala abbastanza, il protagonista Bradley Cooper interpreta un personaggio che sa di già visto e di riciclato e non lo fa nemmeno particolarmente bene, abbassando gli standard a cui avrebbe dovuto aspirare dopo il clamoroso exploit ne "Il lato positivo". La terza parte si risolleva moltissimo grazie ai due giovani protagonisti, rispettivi figli dei due delle storie precedenti, con una storia tutta da gustare.


Voto: 7,5

lunedì 3 giugno 2013

Scream Saga

"Scream", il primo "Scream", è uno dei miei horror preferiti perchè sa unire allo slasher duro e puro, una certa autoironia sul genere e su tutti i film horror in generale. Per questo, dopo che in un pomeriggio di febbre, sono riuscito a vedere finalmente lo "Scream 4" che finora non ero riuscito a vedere, ho deciso di recuperarmi e rivedermi anche tutti gli altri tre!



Scream - Chi urla muore


USA 1996
Titolo Originale: Scream
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Kevin Williamson
Cast: Neve Campbell, Skeet Ulrich, Matthew Lillard, Courteney Cox Arquette, Rose McGowan, David Arquette, Jamie Kennedy, W. Earl Brown, Joseph Whipp, Liev Schreiber, Drew Barrymore, Kevin Patrick Walls, David Booth, Carla Hatley, Lawrence Hecht, Lois Saunders, C. W. Morgan, Frances Lee McCain, Lisa Canning, Henry Winkler, Wes Craven, Lynne McRee, Roger L. Jackson
Genere: Horror, Slasher


La trama in breve: A Woodsboro, in California, Casey Becker riceve una telefonata da uno sconosciuto che però pian piano sembra conoscerla meglio di quanto lei stessa credesse. L'uomo inizia a terrorizzarla, confessandola di aver rapito il suo fidanzato ed uccidendolo nel suo giardino davanti ai suoi occhi, per poi procedere ad uccidere lei stessa. La notte dopo il killer aggredisce Sidney Prescott, fallendo però nel tentativo di ucciderla. Per gli studenti di Woodsboro inizierà un incubo.



Quando si parla con me di "ScreaM", sappiate che si sta parlando di una cosa che io ritengo molto molto seria. Dopo che gli anni ottanta avevano riempito il cinema horror di film slasher su serial kiiller quasi invincibili ecco che, grazie al genio di Wes Craven e dello sceneggiatore Kevin Williamson, il genere prende tutta un'altra piega, virando su una autoironia di fondo ed un citazionismo che diventano nel film assai spassosi.


E' proprio questo il merito del primo capitolo della saga di "Scream", che da una parte ha profondo rispetto per i film del suo stesso genere, dall'altra parte li dissacra completamente, ironizzando su di essi e facendo vedere, grazie alle ormai famosissime tre regole, quali sono i topoi su cui l'intero genere si regge.


Favorito dalla giovane età dei protagonisti ne viene fuori un film destinato con gli anni a diventare un cult assoluto del cinema slasher, anche attraverso personaggi spassosissimi destinati ad entrare nella storia come il vicesceriffo Linus, a sua volta dissacrato dal primo capitolo della saga di "Scary Movie" in maniera spassosissima. Piccola chicca: il film in questione avrebbe proprio dovuto chiamarsi "Scary Movie", titolo poi reso famoso dalla notissima saga di parodie horror.


Voto: 8



Scream 2


USA 1997
Titolo Originale: Scream 2
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Kevin Williamson
Cast: Neve Campbell, Jamie Kennedy, Courteney Cox Arquette, David Arquette, Laurie Metcalf, Timothy Olyphant, Elise Neal, Jerry O'Connell, Liev Schreiber, Sarah Michelle Gellar, Jada Pinkett Smith, Lewis Arquette, Duane Martin, Rebecca Gayheart, Portia de Rossi, Omar Epps, Marisol Nichols, Philip Pavel, Timothy Hillman, David Warner, Chris Doyle, Heather Graham, Tori Spelling, Luke Wilson, Roger L. Jackson
Genere: Horror, Slasher



Prosegue anche con il secondo capitolo l'opera dissacratoria da parte del regista Wes Craven, stavolta puntando il dito contro i luoghi comuni che affliggono i sequel dei film horror. Ciò mostra una conoscenza fuori dal comune del mezzo e una voglia matta di non prendersi sul serio, secondo me vera chiave del successo dell'intera saga.


Ci si trasferisce in un college, ma alla fine la storia è sempre la stessa. Siamo su livelli di bellezza leggermente inferiori al primo capitolo, ma comunque un grande lavoro è stato fatto per questo secondo capitolo che ha anche avuto il merito di strapparmi qualche risata.


Voto: 7,5



Scream 3


USA 2000
Titolo Originale: Scream 3
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Ehren Kruger
Cast: Neve Campbell, Courteney Cox Arquette, David Arquette, Parker Posey, Patrick Dempsey, Scott Foley, Lance Henriksen, Matt Keeslar, Jenny McCarthy, Emily Mortimer, Deon Richmond, Liev Schreiber, Kelly Rutherford, Patrick Warburton, Jamie Kennedy, Lynne McRee, Josh Pais, Lawrence Hecht, Kevin Smith, Jason Mewes, Eric Erath, Heather Matarazzo, Carrie Fisher, C. W. Morgan, Roger L. Jackson, Skeet Ulrich, Matthew Lillard
Genere: Horror, Slasher



Il terzo capitolo della saga vede la dipartita di Kevin Williamson dal ruolo di sceneggiatore e, di certo non riesco a considerarlo un caso, alla fine dei giochi il film si rivelerà essere, proprio a livello di sceneggiatura, il più deboluccio delle tre pellicole della saga originale. Appaiono eccessive alcune forzature, i protagonisti, quelli che sono rimasti in vita, non riescono più ad avere lo stesso smalto della prima produzione a cui hanno preso parte.


Si perde anche leggermente la componente autoironica che aveva caratterizzato i primi due capitoli, facendone praticamente cadere l'interesse verso l'intera produzione.


Voto: 6,5



Scream 4


USA 2011
Titolo Originale: Scream 4
Regia: Wes Craven
Sceneggiatura: Kevin Williamson
Cast: Neve Campbell, Emma Roberts, David Arquette, Courteney Cox, Hayden Panettiere, Marielle Jaffe, Rory Culkin, Marley Shelton, Nico Tortorella, Mary McDonnell, Anthony Anderson, Adam Brody, Erik Knudsen, Alison Brie, Aimee Teegarden, Brittany Robertson, Lucy Hale, Shenae Grimes, Anna Paquin, Kristen Bell
Genere: Horror, Slasher


La trama in breve: Dopo oltre dieci anni dagli avvenimenti di Woodsboro, Sidney Prescott è autrice di un manuale di auto-aiuto, trovandosi a dover tornare proprio nella sua città per pubblicizzare uno dei suoi libri. Dopo il massacro di due studenti del liceo, Linus avvia le indagini per scoprire chi è il nuovo killer. Si scopre essere proprio Ghostface, tornato a colpire nella cittadina in cui tutto ebbe inizio.



Con questo quarto capitolo siamo davanti da un certo punto di vista ad un proseguimento della storia, dall'altro lato siamo più vicini ad un vero e proprio remake. Da una parte abbiamo qualche personaggio e qualche interprete che sopravvivono all'originale, dall'altro i nuovi personaggi introdotti da questa storia imitano quelli originali.


Il cast è pregno di giovani stelle, provenienti soprattutto dalla televisione. Tra questi spiccano Hayden Panettiere, vista in serie TV come "Heroes" e successivamente nella nuova "Nashville" e Adam Brody, il famosissimo Seth Coen di "The O.C.", qui nei panni di un poliziotto. Fanno anche la loro comparsata in qualche cameo (interpreti del film "Stabbed") Anna Paquin (True Blood"), Kristen Bell (Heroes e House of Lies), Lucy Hale (Pretty Little Liars) e Shenae Grimes (90210).


Molta l'ironia presente in questo film, per un ritorno ai fasti del primo capitolo, grazie anche al ritorno alla sceneggiatura di Kevin Williamson, soppiantato da Ehren Kruger nel terzo, e meno riuscito, episodio della saga.


Voto: 7,5

domenica 2 giugno 2013

Django Unchained

USA 2012
Titolo Originale: Django Unchained
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast: Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Kerry Washington, Samuel L. Jackson, Walton Goggins, Dennis Christopher, James Remar, David Steen, Dana Gourrier, Nichole Galicia, Laura Cayouette, Ato Essandoh, Sammi Rotibi, Clay Donahue Fontenot, Escalante Lundy, Miriam F. Glover, Don Johnson, Franco Nero, James Russo, Tom Wopat, Don Stroud, Russ Tamblyn, Amber Tamblyn, Bruce Dern, M.C. Gainey, Cooper Huckaabee, Doc Duhame, Jonah Hill, Lee Horsley, Zoe Bell Tracker, Michael Bowen, Robert Carradine, Jack Garber, Ted Neeley, James Parks, Tom Savini, Michael Parks Roy, John Jarratt, Quentin Tarantino
Genere: Western


La trama in breve: 1858, in un posto imprecisato in Texas. Il dottor King Shultz acquista Django da uno schiavista per rintracciare i fratelli Brittle e catturarli, in quanto cacciatore di taglio. Gli offre in cambio la libertà e un terzo della ricompensa. Durante la ricerca i due fanno amicizia e Shultz scopre che l'obiettivo di Django, ottenuta la libertà, è quello di ritrovare sua moglie, venduta a Calvin Candie. I due fanno coppia per tutto l'inverno, per poi, insieme, andare a cercare Broomhilda, la moglie di Django.


Sono passati ormai molti mesi dalla sua uscita nelle sale, ma finalmente sono riuscito a vederlo e, assolutamente non sorpreso da questo fatto, devo dire che questo film è bellissimo e mi è piaciuto tantissimo. Tarantino non delude dunque e con questo film (a me i film western piacciono diciamo una via di mezzo tra il nulla e il pochissimo) riesce a sorprendere per la sua tecnica sopraffina, la sua capacità di prendere diversi elementi dalla storia del cinema e di metterli assieme nei suoi film attingendo (o forse meglio dire scopiazzando?) dalle fonti più disparate. In questo modo ne viene fuori un'opera sì lineare, ma che comunque si rietiene libera di far emergere il genio di Tarantino.



La pellicola è grosso modo divisa in due parti: la prima che serve da presentazione ai due personaggi principali, King Shultz interpretato dall'ottimo e meritatissimo Premio Oscar Christoph Waltz e Django interpretato da un sempre buonissimo Jamie Foxx, mentre la seconda parte si concentra maggiormente sulla missione del protagonista, nella quale ci vengono anche presentati il cattivone Calvin Candie, interpretato da un sempre più magistrale Leonardo DiCaprio (che probabilmente non riuscirà mai a vincere un Oscar visto che è uno dei pochi che si mantiene su livelli costantemente altissimi ma che bene o male c'è sempre qualcuno che riesce a superarlo, e quest'anno è stato proprio il Christoph Waltz a farlo), e lo spassosissimo e divertentissimo Stephen, interpretato da Samuel L: Jackson, alla quinta collaborazione con Tarantino.



La colonna sonora poi è al limite della perfezione. Si parte da colonne sonore di vecchi film western (ecco giusto, dei film western mi piacciono le colonne sonore, e basta!) passando attraverso brani hip-hot ed R&B originali composti apposta per il film fino ad arrivare all'apoteosi finale con la colonna sonora fischiettata di "Lo chiamavano Trinità". Una costruzione spaventosa della tensione, in una escalation di violenza, con un rallentamento del ritmo nella fase delle trattative con Calvin. Ed è proprio questa la parte riuscita decisamente meglio in tutto il film, con un Leonardo DiCaprio che riesce a interpretare questo suo personaggio cattivo in una maniera SPAVENTOSA. Tutto poi esploderà in un finale da godersi in religioso silenzio, tra qualche sparatoria e scene splatter (l'esagerazione nel mostrare il sangue è uno dei tratti distintivi del regista) che non fanno altro che aumentare il valore del film.


Voto 9

sabato 1 giugno 2013

La verità è che non gli piaci abbastanza

Questa non sarà una recensione vera e propria, quanto, più che altro, una mia opinione sull'insegnamento che potrebbe dare il film.


USA 2009
Titolo Originale: He's Just Not That into You
Regia: Ken Kwapis
Sceneggiatura: Marc Silverstein, Abby Kohn
Cast: Ginnifer Goodwin, Scarlett Johansson, Jennifer Aniston, Jennifer Connelly, Ben Affleck, Drew Barrymore, Justin Long, Bradley Cooper, Kevin Connolly, Sasha Alexander, Kris Kristofferson
Genere: Commedia romantica


La trama in breve: Gigi è cresciuta con la convinzione che gli uomini, in amore, agiscano secondo logiche incomprensibili alle donne e vive la sua vita sentimentale tentando di interpretare segnali da parte dell'uomo che si rivelano sempre errati. Oltre alla trama principale, si sviluppano altre sottotrame che hanno sempre a che fare con lo stesso comune denominatore.


Non vado pazzo per le commedie romantiche. Anzi, visto il mio quasi innato cinismo tendo quasi sempre ad evitarle come la peste, proprio perchè faccio fatica, molta fatica a reggerle a priori. Poi però alla fine la maggior parte di quelle che ho visto (comunque poche) non mi sono quasi mai dispiaciute. Recentemente poi sono rimasto letteralmente folgorato da "Il lato positivo" e lì sì che si può dire che una commedia romantica mi sia veramente piaciuta.



Questo recupero più che altro è dovuto a motivi che non sto nemmeno a raccontare, tanto potete immaginarlo, il film l'ho sì visto di mia spontanea volontà, non sono certo stato obbligato, però senza qualche consiglio dall'esterno non me lo sarei proprio mai sognato. Morale della favola, secondo me il film è costruito abbastanza bene e sa far divertire e riflettere.


Si dice sia un film al femminile che si potrebbe tranquillamente rigirare al maschile. Secondo me non è affatto vero. E' un film al femminile, punto. E nonostante sia un film al femminile, alla fine della visione ho come avuto l'impressione che le protagoniste femminili del film ne uscissero con le ossa rotte. Quello che all'inizio mi era sembrato un film palesemente schierato dalla parte della donna, alla fine mi ha proprio dato l'impressione di essere pro-uomini. Ho sempre ammesso che gli uomini ragionassero in modo diverso dalle donne riguardo all'amore, ma il nostro modo di agire è semplice e lineare: non ci sono secondi fini, facciamo quello che ci sentiamo di fare, a me sembra sempre tutto così lineare.


Poi è chiaro, io non ci capisco niente e continuerò a non capirne mai niente di tutto ciò. Però questo è ciò che ci ho visto io. La morale che ci traggo io dal film è che mi ha aperto gli occhi? Assolutamente no! Ho gli occhi quasi completamente chiusi e probabilmente continuerò ad averli.


Voto: 7-

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