sabato 31 agosto 2013

Film del mese - Agosto 2013

Mud di Jeff Nichols



Serie TV del mese - Agosto 2013

Dexter (Stagione 8)



Album del mese - Agosto 2013

Dropkick Murphys - Signed and Sealed in Blood


Mud

USA 2012
Titolo Originale: Mud
Regia: Jeff Nichols
Sceneggiatura: Jeff Nichols
Cast: Matthew McConaughey, Reese Witherspoon, Sarah Paulson, Michael Shannon, Sam Shepard, Ray McKinnon, Joe Don Baker, Paul Sparks, Tye Sheridan, Jacob Lofland
Durata: 130 minuti
Genere: Drammatico


La trama in breve: Due quattordicenni, Ellis e Neckbone, arrivano con una barca su un'isola nel bel mezzo del fiume Mississippi, dove Neckbone aveva notato un motoscafo sulla cima di un albero. Volendosene impossessare, scoprono che è già abitato. Sull'isola incontrano Mud, un fuggitivo che dice loro che si deve invontrare con una ragazza di nome Juniper, di cui è molto innamorato.


Jeff Nichols ha diretto la bellezza di tre film: il primo, "Shotgun Stories", lo devo ancora recuperare; il secondo, "Take Shelter", l'ho eletto ad inizio anni come miglior film (meglio mio film preferito) del 2012 (anche se è uscito nel 2011) ed ora ho approcciato alla visione di "Mud", suo terzo lavoro, sicuramente molto valido.



Se su "Shotgun Stories" non posso esprimermi, se "Take Shelter" rappresentava un chiarissimo indizio della bravura di Jeff Nichols dietro la macchina da presa, questo "Mud" ne rappresenta di certo una conferma delle sue enormi abilità, riuscendo a creare un film in cui la tensione cala in rarissime occasioni, offrendo delle immagini di assoluto valore.


Dal punto di vista della trama si ha un leggero passo indietro, d'altronde "Take Shelter" per me è un film fondamentale, mentre questo è sicuramente un valido e bellissimo film, ma dubito entrerà tra i miei cult personali. Buonissima la prova di Matthew McConaughey come protagonista: ora mi chiedo, perchè, Matthew, hai usato mezza carriera a farti conoscere grazie a ruoli in commedie romantiche di dubbio gusto (per lo meno gli anni duemila sono quasi interamente segnati da quel genere), quando sei tagliato dal sarto per questo tipo di ruoli? Già ci avevi dato una prova strabiliante con "Killer Joe", ora anche qui te la cavi egregiamente. Penso tu abbia torvato la tua vera dimensione no?


Voto: 8

venerdì 30 agosto 2013

True Blood - Stagione 6

True Blood
(serie tv, stagione 6)
Episodi 10
Rete Americana: HBO
Rete Italiana: FOX
Creatore: Alan Ball
Cast: Anna Paquin, Stephen Moyer, Sam Trammell, Ryan Kwanten, Rutina Wesley, Alexander Skarsgård, Chris Bauer, Kristin Bauer van Straten, Lauren Bowles, Anna Camp, Nelsan Ellis, Lucy Griffiths, Rutger Hauer, Arliss Howard, Robert Kazinsky, Todd Lowe, Joe Manganiello, Michael McMillian, Kelly Overton, Robert Patrick, Carrie Preston, Jurnee Smollett-Bell, Deborah Ann Woll
Genere: Horror


La trama in breve: Dopo aver bevuto il sangue di Lilith, Bill ha acquisito nuovi poteri, tra cui la capacità di vedere il futuro e una sorta di immortalità. Nel frattempo una nuova minaccia si prospetta all'orizzonte. Il suo nome è Warlow, una fata-vampiro alla disperata ricerca di Sookie. A tutto ciò si aggiunge che il nuovo governatore di Bon Temps odfia i vampiri ed è ben intenzionato a rinchiuderli tutti in una clinica per studiarli e poi ucciderli.


Dopo quattro buonissime stagioni, comunque sempre in discesa, ed una quinta stagione abbastanza brutta e trascurabile, ecco che con la sesta stagione assistiamo ad una leggera risalita, soprattutto per quanto riguarda la prima metà. Sì perchè la serie parte davvero bene, con una trama interessante (almeno le due trame principali) ed anche un buon ritmo narrativo, per poi perdersi nella seconda metà.


Se le due storie principali, quella che riguarda il Governatore ed un po' meno quella riguardante Warlow (che presto cadrà nel trash), sono abbastanza interessanti, sempre meno lo sono le decisamente troppe trame secondarie, a partire dalla disputa tra Alcide e Merlotte che sembra risolversi a tarallucci e vino, per arrivare alla storia dei rimorsi di coscienza di Terry Bellefleur, che viene decisamente tirata troppo per le lunghe culminando con un funerale lungo una puntata intera. Un po' troppo non credete?


E secondo me è proprio la presenza di troppe storie il difetto principale della serie. Magari far concentrare lo spettatore su una, due, massimo tre storie sarebbe meglio, invece tutto sembra molto dispersivo ed esagerato. Nel finale di stagione infatti peer fare filare tutto la questione Warlow viene buttata nel cesso (non nel senso che è bruttissima, ma nel senso che viene sbrigata velocemente e soprattutto... in un cesso) e si prepara una nuova minaccia per la settima stagione che mi fa veramente paura per la sua possibilità di riuscita.


Episodio preferito: Episodio 4 - At Last
Voto: 5/6

giovedì 29 agosto 2013

Shadowhunters - Città di ossa

USA 2013
Titolo Originale: The Mortal Instruments - City of Bones
Regia: Harald Zwart
Sceneggiatura: I. Marlene King, Jessica Postigo
Cast: Lily Collins, Jamie Campbell Bower, Robert Sheehan, Jemima West, Kevin Zegers, Kevin Durand, Robert Maillet, Lena Headey, Jared Harris, Godfrey Gao, Aidan Turner, CCH Pounder, Jonathan Rhys-Meyers, Meaghan Jette Martin, Henry Van Gorkum, Stephen R. Hart, Chris Ratz, Elyas M'Barek
Durata: 130 minuti
Genere: Urban Fantasy

La trama in breve: Clary Fray è un'adolescente che vive a New York. Una sera, in un locale, assiste ad un omicidio che sembra poter vedere solamente lei. Quando il giorno dopo la madre viene rapita da due uomini mandati da un certo Valentine, alla ricerca della cosiddetta Coppa Mortale, si unirà agli Shadowhunter, cacciatori di demoni invisibili agli occhi degli umani ma che lei, misteriosamente, può vedere.

Quando presi in mano il primo libro della saga degli "Shadowhunters" scoprii che a fine estate, ovvero ieri, sarebbe dovuto uscire il film. Motivo per cui mi ero messo in testa di finirlo per poter godere appieno del film, cosa che però, a causa di impegni vari e del fatto che d'estate penso a qualsiasi cosa tranne che a leggere libri, non sono riuscito a fare. Sono arrivato così alla visione del film con una conoscenza parziale della storia, che però già mi intrigava.


Ed il film, visto proprio ieri sera al cinema, non delude affatto le mie aspettative, risultando coinvolgente e interessante al punto giusto per proseguire sia nella lettura sia nella visione della saga (visto che già il secondo capitolo è stato messo in cantiere). Sia i personaggi sia le atmosfere e le ambientazioni sono come me le ero aspettate.

In primo luogo ho risolto il mio problema con Lily Collins, che nel film interpreta la protagonista Clary: le sue sopracciglia in "Biancaneve" mi avevano profondamente turbato, qui la situazione è abbastanza migliorata (sotto la sua breve evoluzione) e posso dire che in questo film, oltre che una valida attrice, riesce anche a risultare una bella ragazza. Anche Jace, interpretato da Jamie Campbell Bower, per quel che ho letto del libro me lo aspettavo così come è ritratto nel film: un personaggio che per la maggior parte del tempo è figo e sa di esserlo e ci tiene anche tantissimo ad ostentarlo (un po' come i ruoli che interpreta Tom Cruise in tutti i suoi film, tanto che i suoi personaggi per me non hanno mai un nome, ma sono semplicemente "Tom Cruise"), ma con un carattere ben sviluppato tanto da risultarmi anche simpatico. Per non stare a dilungarmi troppo sui personaggi mi fermo a Simon, interpretato dall'idolesco Robert Sheehan (vi ricordate le prime due stagioni di "Misfits"? Quelle vere che facevano anche ridere... Ecco, soprattutto merito suo), forse il personaggio più divertente dell'intero film, ma anche quello più scontato, talmente scontato che anche i personaggi del film sanno cosa "nasconde". Se verrà sviluppato più avanti nella saga non lo so, ma secondo me è un personaggio che merita di essere approfondito.



[caption id="" align="alignleft" width="232"] Lily Collins prima di diventare famosa[/caption]

[caption id="" align="alignright" width="237"] Lily COllins in "Biancaneve"[/caption]

[caption id="" align="aligncenter" width="183"] Lily Collins in Shadowhunters[/caption]
Pregio infinitamente grande di questo film, che chi non conosce la storia ha già additato come la nuova "twilightata", ma che con "Twilight" non ha proprio nulla a che fare (anche perchè in "Twilight" ci sono due veri e propri cani latranti della recitazione quali i pallidissimi (anche nella realtà) Kristen Stewart e James Pattinson, mentre qui Lily Collins e Jamie Campbell Bower se la cavano egregiamente), è quello di non ostentare troppo la, chiara e cristallina, storia d'amore. Sì, ci sono delle battute ambigue fatte apposta per fartelo capire, c'è una scena con un bacio appassionato sotto la pioggia, ma niente più. Per il resto intrighi (non troppo intricati, mi sarei già stufato) e quella giusta dose di azione che tanto mi piace.

Voto: 6

mercoledì 28 agosto 2013

The Onion Movie

USA 2008
Titolo Originale: The Onion Movie
Regia: Tom Kuntz, Mike Maguire
Sceneggiatura: Todd Hanson, Robert D. Siegel
Cast: Len Cariou, Steven Seagal, Ken Takemoto, Daniel Chacón, Don McManus, Kate Fuglei, Abigail Mavity, Ahmed Ahmed
Durata: 86 minuti
Genere: Comico



La trama in breve: Il film ruota attorno le vicende di un anchorman che si ritrova a fare i conti con la vendita del suo telegiornale alla Global Tetrahedon Pictures, ditta che si interessa solo del guadagno, piazzando pubblicità nel bel mezzo dei telegiornali. Il film fa anche vedere molte delle notizie di cui parla il telegiornale.


Se la trama vi sembra molto simile a quella della splendida serie televisiva "Mario", di cui ho parlato qualche mese fa ormai e che mi manca come non mai, sappiate che il buon Maccio Capatonda ha preso questo film come fonte di ispirazione, mantenendo lo stesso canovaccio per creare la trama orizzontale ma arricchendolo con del suo e mantenendo l'idea di creare servizi telegiornalistici comici.



Fondamentalmente questo film è un mio cult personale. Fregandomene altamente di quello che dicono i critici, quelli seri che fumano la pipa e bevono il the alle 5 del pomeriggio (e in questo film pure i critici vengono altamente distrutti, che forse si siano offesi?), io adoro questa pellicola perchè mi fa fare quegli 86 minuti di risate incontrollate ed infermabili.


Gli sketch prendono in giro tutte quelle notizie per cui la gente si sorprende e per cui probabilmente guarda i telegiornali. Scopriamo quindi che anche negli Stati Uniti esistono dei telegiornali tipo Studio Aperto in Italia che meritano di essere presi in giro in una maniera crudele. Scopriamo che anche gli statunitensi amano raccontare storie strappalacrime con mille tragedie al loro interno (come la divertentissima, forse la migliore di tutto il film, storia di Breandan Laroux), scopriamo che Steven Seagal, oltre a non sapere fare la minima espressione con il suo volto, ha un po' di autoironia, prendendo in giro, col trailer de "Il Picchiapalle" (o "The Cockpuncher" in inglese), i suoi stessi film. Vediamo delle nuove Britney Spears iniziare la loro carriera con disinvoltura.


E tutto ciò fa ridere a crepapelle.


Voto: 9

martedì 27 agosto 2013

No - I giorni dell'arcobaleno

Cile, Francia, USA 2012
Titolo Originale: No
Regia: Pablo Larraìn
Sceneggiatura: Pedro Peirano
Cast: Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Néstor Cantillana, Luis Gnecco, Alejandro Goic
Genere: Drammatico, Storico


La trama in breve: A seguito di forti pressioni internazionali, Augusto Pinocet, dittatore del Cile, nel 1988 indice un referendum sulla sua presidenza. Per legge ogni sera sarebbe dovuto passare in televisione una campagna per il "sì" della durata di 15 minuti e una campagna per il "no", sempre della durata di 15 minuti. I leader dell'opposizione ingaggiano un giovane dirigente pubblicitario, Renè Saavedra, per guidare la loro campagna.


C'è bisogno di questi film ogni tanto e c'è anche bisogno che la gente li guardi, anche se il più delle volte lo spettatore medio snobba i film troppo seri per puntare a momenti di duro e puro divertimento. Bene, questo è un film serio, ma per nulla un polpettone, non di quei film che ti fanno pesare il fatto di avere un tema serio.



Il film parla fondamentalmente di libertà, la libertà di poter votare e di poter permettere alla propria nazione di tornare ad una democrazia. E il film fa emergere quanto questa cosa non sempre sia scontata, visto che la campagna per il "no" agli inizi mirava proprio a convincere chi avrebbe votato "no" a recarsi a votare (proprio perchè veniva data per scontata una vittoria del "sì").


La pellicola riesce in maniera molto valida a catapultarci in un mondo lontanissimo da noi, facendocelo sembrare quasi vicino (oppure è proprio vero il fatto che ci siamo vicini? Non saprei...) e lo fa anche dal punto di vista tecnico, utilizzando telecamere in 4:3 che ora sono sicuramente passate di moda, con immagini leggermente sgranate per non rendere abissale il contrasto con le immagini dell'epoca, di cui il film è costellato.


Nel referendum per decidere se questo film merita di essere visto, fregandomene del diritto alla segretezza del voto, io voterei SI' senza nemmeno pensarci troppo.


Voto: 7,5

domenica 25 agosto 2013

The Lost Dinosaurs

Gran Bretagna 2012
Titolo Originale: The Dinosaur Project
Regia: Sid Bennet
Sceneggiatura: Sid Bennet, Tom Pridhan
Cast: Richard Dillane, Matt Kane, Peter Brooke, Natasha Loring, Stephen Jennings, Andre Weideman, Abena Ayivor, Sivu Nobongoza
Genere: Avventura


La trama in breve: Luke, un ragazzo avventuroso, parte di nascosto con il padre e con lo zio per una spedizione scientifica alla ricerca del mitico "Mokele Mbembe". Durante la ricerca la spedizione si imbatte in un gruppo di animali che appaiono del tutto simili a dei dinosauri.


I film sui dinosauri sono ormai il regno della banalità e delle trame scontate e questa nuova produzione britannica, per giunta in stile mockumentary, a parte rarissime eccezioni sullo sviluppo della trama non è da meno.



Se la componente prettamente visiva riesce abbastanza bene, le immagini sono visivamente molto godibili anche se i dinosauri non sono certo fatti al meglio, la regia è ben orchestrata (da questo punto di vista, anche quando fanno un film brutto, gli inglesi fanno scuola), ma alla fine della fiera cosa può accadere in un film con i dinosauri? Esatto, che tutti fuggono e molti muoiono ammazzati o sbranati. Fine del film.


Nemmeno il cast composto quasi esclusivamente da attori esordienti riesce a salvare baracca e burattini, per un film tanto poco coinvolgente quanto molto trascurabile.


Un'ultimissima considerazione: che senso ha la mossa dei distributori italiani di cambiare il titolo originale con un titolo diverso ma sempre in lingua inglese? Pazzi malati di mente.


Voto: 4/5

sabato 24 agosto 2013

L'evocazione - The Conjuring

USA 2013
Titolo Originale: The COnjuring
Regia: James Wan
Sceneggiatura: Chad e Carey Hayes
Cast: Patrick Wilson, Vera Farmiga, Lili Taylor, Ron Livingston, Mackenzie Foy, Joey King, Shannon Kook, Shanley Caswell, Hayley McFarland, Kyla Deaver, Sterling Jerins
Genere: Horror


La trama in breve: Nel 1971 Carolyne e Roger Perron si trasferiscono con le figlie in un vecchio casale. Presto alcune presenze inizieranno a perseguitare la famiglia, in modo tale da costringere Carolyne a rivolgersi ai coniugi Warren, famosi investigatori del paranormale.


Sinceramente io guardando il trailer di questo film non gli avrei dato emzzo centesimo di euro bucato. Ho preso talmente tante cantonate fidandomi del fatto che un horror prendesse tantissimi soldi al botteghino ("Paranormal Activity", che comunque è un film totalmente diverso, vi dice qualcosa?), da portarmi a non fidarmi nemmeno di questo. Poi è chiaro, tendenzialmente gli horror non me li faccio scappare quindi l'ho visto lo stesso.



E ho fatto bene. O forse ho fatto male, non lo so. James Wan, regista del primo, fantastico, capitolo di Saw, riesce a creare un film con un'atmosfera talmente inquietante da riuscire a non far rimpiangere gli horror che amo. E, forse forse, un giorno, amerò per davvero anche questo horror. Il fatto, fondamentalmente, è che la puara può essere una cosa soggettiva. Questo film, a tratti, è riuscito a farmi una paura fottuta, ergo, dal mio punto di vista il film funziona.


I due protagonisti, i coniugi Warren (detective del paranormale realmente in attività negli anni '70), vengono interpretati da un bravo Patrick Wilson, ma soprattutto da una bravissima Vera Farmiga, della quale avevo già potuto apprezzarne il talento nella fortunata serie tv "Bates Motel".


Voto: 7,5

venerdì 23 agosto 2013

The O.C. - Stagione 2

The O.C.
(serie tv, stagione 2)
Episodi: 24
Rete Americana: FOX
Rete Italiana: Italia 1, Mediaset Premium
Creatore: Josh Schwartz
Cast: Peter Gallagher, Kelly Rowan, Ben McKenzie, Mischa Barton, Adam Brody, Rachel Bilson, Melinda Clarke, Alan Dale, Olivia Wilde, Michael Cassidy, Shannon Lucio, Billy Campbell, Johnny Messner, Logan Marshall Green, Kim Delaney
Genere: Drama


La trama in breve: Dopo la fuga di Seth da Newport e il trasferimento di Ryan a Chino con Theresa, Marissa è riuscita a farsi una nuova vita fidanzandosi con il giardiniere, ma senza mai dimenticare Ryan, e Summer si è fidanzata con Zach, giocatore di pallanuoto. Sandy e Kirsten vivono una profonda crisi coniugale dovuta alla fuga di Seth. Dopo che Sandy riesce a riportare a casa sia Seth sia Ryan, i due dovranno affrontare i problemi derivati dalla loro fuga e ricatapultarsi nella realtà di O.C.


Prosegue il rewatch di questa splendida serie con la visione della sua seconda stagione, che, molto stranamente rispetto agli standard dei drama americani, riesce a mantenere altissimo l'interesse verso i suoi personaggi e verso le sue storie. Anzi, ogni personaggio acquista uno spessore molto più marcato e probabilmente è proprio grazie a questa seconda stagione che l'affetto verso le sue storie cresce (per poi, purtroppo, sbroccare completamente nel corso della terza stagione, proprio nel periodo di sua massima fioritura).


Oltre a continuare le infinite telenovele tra le coppie clou della serie quali sono Ryan-Marissa, Seth-Summer e Sandy-Kirsten, ognuna resa in una maniera per nulla pesante e a tratti divertente, veniamo a conoscenza di retroscena sulla vita di molti personaggi della serie, su tutti Julie Cooper. Ovviamente non manca qualche possibile incongruenza o qualche cosetta campata in aria (ad esempio, perchè Caleb passa dall'indifferenza totale verso Ryan ad un odio viscerale non lo si capisce proprio, non essendoci nessun motivo scatenante all'interno della serie) ma la capacità di intrattenimento rimane alle stelle.


Anche il finale di questa seconda stagione si discosta molto dallo stile del finale della prima: mentre la puntata finale della prima stagione avrebbe tranquillamente potuto funzionare come finale di serie, con malinconia, abbandoni vari e comunque molte delle storie raccontate messe a posto, nel finale della seconda stagione si punta di più alla tensione, con situazioni non risolte e molte cose lasciate in sospeso. Da qui in poi la serie calerà per poi arrivare ad un finale di serie con la quarta stagione molto molto bello. Questo è l'apice di O.C.. Alla prossima recensione!


Episodio preferito: Episodio 23 - Guerre Stellari
Voto: 9+

giovedì 22 agosto 2013

Monsters University

USA 2013
Titolo Originale: Monsters University
Regia: Dan Scanion
Sceneggiatura: Dan Scanlon, Daniel Gerson, Robert L. Baird
Cast: Mike Wazowski, James P. Sullivan, Randall Boggs, Fungus, Don Carlton, Art, Terri Perry, Terry Perry, Scott "Squishy" Squibbles, rettore Abigail Tritamarmo, professor Derek Knight
Genere: Animazione


La trama in breve: Mike Wazowski decide di iscriversi alla Monsters University, al corso di spavento. Lì incontrerà Randall Boggs e James Sullivan. Espulsi dalla scuola per non aver superato un esame, Wazowski e Sullivan decidono di partecipare alle Universiadi, scommettendo con il rettore Tritamarmo che la loro confraternita avrebbe vinto. In cambio il rettore avrebbe dovuto riammetterli al corso.



Diciamo che il primo capitolo "Monsters & co." mi era piacicchiato. Nel senso che sì, mi era piaciuto abbastanza, ma a tratti risultava noioso e spesso accantonava la componente comica che dovrebbe esserci in ogni film d'animazione per bambini. O forse quella espressa nel film non è una comicità che gradisco, che ne so.


Questo secondo capitolo, che poi in realtà è un prequel, secondo me funziona abbastanza bene, riesce a far ridere in maniera abbastanza originale grazie ad una vena ironica molto più marcata rispetto al capitolo precedente.


Molto interessante è anche lo sviluppo del rapporto di amicizia tra Mike e Sullivan, cosa che nel primo episodio veniva data per scontata, mentre qui se ne vedono tutte le difficoltà. I personaggi nuovi di questo film sono molto divertenti, soprattutto quelli appartenenti alla confraternita.


Voto: 7+

mercoledì 21 agosto 2013

After Earth

USA 2013
Titolo Originale: After Earth
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan, Stephen Gaghan, Gary Whitta
Cast: Jaden Smith, Will Smith, Isabelle Fuhrman, Sophie Okonedo, Zoë Isabella Kravitz, David Denman, Kristofer Hivju, Glenn Morshower, Sacha Dhawan, Chris Geere, Gabriel Caste, Lincoln Lewis, Diego Klattenhoff
Genere: Fantascienza, Azione


La trama in breve: Mille anni dopo che la Terra è stata devastata da una serie di devastanti cataclismi ed è diventata un pianeta inospitale per il genere umano, Nova Prime è diventata la nuova patria per gli uomini. Tornato dopo una lunga missione, il generale Cypher decide di occuparsi del figlio Kitai, portandolo però con sè nella sua ultima missione. A causa di un incidente con un asteroide, l'astronave su cui viaggiavano atterra proprio sulla Terra.


Ennesimo film fracassone uscito all'inizio di questa estate cinematografica. D'altronde, in estate, che diavolo di film vuoi fare uscire? Che film vuoi che guardi la gente? Certo, peccato che questo film non se l'è filato proprio quasi nessuno al cinema ed è stato battuto anche dal pessimo "Una notte da leoni 3".


Diciamo poi giusto un paio di cose che possono giustificare l'insuccesso: la prima è che Will Smith, mediocre attore, ha fatto successo interpretando il tipico poliziotto tamarro o il supereroe immortale (nonostante umano) che salva il pianeta da solo. E in quel periodo, in cui ero un bambinetto ignorante, non mi dispiaceva nemmeno. Poi ha deciso di darsi a film seri, tra cui il leccosissimo "La ricerca della felicità", film che io proprio non riesco a sopportare, basato però su frasi ad effetto molto commoventi e fatto in modo che possa piacere a tutti. Film, tra l'altro in cui recita proprio col figlio Jaden Smith.



Ora, prendiamo un attore mediocre che grazie al suo successo mondiale raccomanda il suo figlioletto ed ecco che creiamo una stirpe che rischia di diventare davvero odiosa. Non lo giudico Jaden Smith come attore, quando recitò ne "La ricerca della felicità" era solo un bambino. E si sa, i bambini piacciono a tutti, guai parlarne male. Ora è un po' cresciutello (ha 15 anni), ma sempre di un raccomandato (male) si tratta.


Dopo questo sfogo parliamo del film. Un film in cui il tamarro (Will Smith) posa i suoi abiti da tamarro e diventa una guida e in cui il figlio mette i panni del padre e diventa il tamarro di turno. Poi ovviamente bisogna parlare del fatto che un padre pluridecorato non può avere fiducia in un figlio che quando era piccolo stette a guardare la morte della sorella. Poi bisogna parlare anche di come i rapporti tra il padre e il figlio si appianano, perchè il figlio è diventato un eroe e quindi ora, ma solo ora, si può essere orgogliosi di lui.


In pratica, il solito cazzo di film. Niente di più e niente di meno. Differenza tra gli altri? Questo è ambientato nel futuro. E fa schifo comunque. Unica nota di merito, di cui però mi interessa veramente poco, la resa grafica abbastanza bella.


Voto: 4

martedì 20 agosto 2013

Essi vivono

USA 1988
Titolo Originale: They Live
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: John Carpenter
Cast: Roddy Piper, Keith David, Meg Foster, George "Buck" Flower, Peter Jason
Genere: Horror, Distopico


La trama in breve: John Nada è un operario che si trasferisce a Los Angeles in cerca di lavoro. Viene assunto in un cantiere edile, nel quale conosce Frank, grazie al quale troverà alloggio in un campo di baracche alla periferia della città. Quando però il campo viene sgomberato dalla polizia, John trova una scatola con degli strani occhiali da sole, che gli permettono di vedere un mondo in bianco e nero, pieno zeppo di messaggi subliminali e dominato da degli strani alieni.


Interessante, interessante davvero questo film. John Carpenter riesce a ritrarre in un modo realistico e molto coinvolgente un'epoca distopica in cui l'umanità è dominata da messaggi subliminali e non se ne rende conto. Tutto il film è ritratto in questa frase, presente su un muro sotto forma di graffito: "Noi dormiano, essi vivono".



E' una critica feroce alla società del tempo, di fine anni '80 (che non conosco in quanto sono giusto giusto nato due anni dopo l'uscita del film), ma che si rivela, ora come ora, quanto mai attuale, quasi come "1984" di Orwell (che ad ora è uno dei libri che mi fa più paura tra tutti).


Non mancano alcune scene un po' trash, come ad esempio il pestaggio infinito tra John e Frank e c'è da dire che il buon Roddy Piper non è sto grandissimo attore (essendo un personaggio prestato dal wrestling c'era anche da aspettarselo), ma il film funziona veramente alla grande.


Voto: 7,5

lunedì 19 agosto 2013

Zoolander

Gli articoli postati durante la scorsa settimana, vi svelo un segreto, li avevo già scritti in precedenza, anche perchè, trovandomi in vacanza con amici, non avrei proprio avuto nè il tempo di guardare nuovi film, nè il tempo di scrivere nuove recensioni. Ora però si ricomincia, recuperando due film visti durante il viaggio di andata in treno, della durata di circa dieci ore, che grazie a queste due pellicole è passato leggermente più in fretta. Parlerò oggi di "Zoolander", commedia abbastanza spassosa e divertente, e domani di "Essi vivono" film di Carpenter che lascia aperte delle riflessioni per nulla banali.

USA 2001
Titolo Originale: Zoolander
Regia: Ben Stiller
Sceneggiatura: Ben Stiller, Drake Sather, John Hamburg
Cast: Ben Stiller, Owen Wilson, Christine Taylor, Will Ferrell, Milla Jovovich, Jerry Stiller, David Duchovny, Jon Voight, Vince Vaughn, Judah Friedlander, Nathan Lee Graham, Alexandre Manning, Asio Highsmith, Alexander Skarsgård, Matt Levinm, Andy Dick
Genere: Commedia

La trama in breve: Jacobean Mugatu, stilista, viene incaricato dall'industria della moda di assassinare il neoeletto primo ministro malese, che ha promesso la soppressione dello sfruttamento minorile nel suo paese. L'assassinio dovrà essere messo in atto da Derek Zoolander, modello di fama mondiale, ma stupido a sufficienza perchè venga sottoposto ad un lavaggio del cervello.


Io non so quale sia il motivo scatenante, ma nell'ultimo periodo, complice la deludentissima visione di "Una notte al museo", ho iniziato ad odiare in una certa maniera Ben Stiller e la combriccola di comici suoi amichetti, tra i quali sottolinerei giusto giusto l'Owen Wilson che qui è coprotagonista.

Ciò mi ha portato a decidere di non vedere mai più nessun film con Ben Stiller ma soprattutto con il ben peggiore Owen Wilson. Questa commedia però fa ridere, attraverso una satira sul mondo della moda pungente e mai banale. Il personaggio di Derek Zoolander sta a pennello a un Ben Stiller, in questo film anche sceneggiatore e regista.

Film tra l'altro in famiglia per il protagonista. Nel film infatti recitano il padre Jerry, e la moglie Christine Taylor, che qui offre una buona prova sia recitativa sia comica. Molto interessante l'ironia sui movimenti dei modelli!

Voto: 7+

domenica 18 agosto 2013

Bari 2013 (ovvero MANGIA!! NON TI LAMENTARE!! E MME' SHTATTE ZITTEH)

Alla fine di una grandiosa vacanza con amici ecco che, uscendo per una volta da quello che è l'argomento principale del mio blog, racconto, attraverso le parole del mio amico Dario (darionescu su Wordpress), che usa tenersi un quadernino in cui annotare ogni anomalia capitata durante un viaggio o una vacanza. Dunque, godetevi lo spettacolo e leggetevi le nostre spettacolari boiate!

Ecco finalmente il mitico QUADERNETTO (VERDE) della vacanza in Puglia di quest’anno!

Tra Dre(g)her e Peroni si dicono cose folli… E questi avvenimenti e dialoghi meritano di essere annotati in un pratico quadernetto, in modo che rimanga impressa per sempre la vacanza! (o almeno finché non si fa ordine nella propria camera).

Quest’anno il quadernetto sarà riprodotto in ACCADI! (alta digeribilità)

Ecco la sua formazione originaria di compilazione!

quaderno

La copertina! Testi della Vero e disegni di Larisa!

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Già dal viaggio di partenza in treno inziano le prime follie… del resto svegliarsi per prendere un treno il cui viaggio durerà dieci ore non è consigliato come cura contro lo stress. Come se non bastasse io all’andata raggiungo la stazione Centrale di Milano con un passante ferroviario che si resetta a ogni fermata perchè non funzionano le porte! Ma per fortuna riesco ad arrivare in tempo essendomi mosso in largo anticipo… i grissini da mangiare con la nutella (mia colazione, merenda, pranzo e cena) hanno suscitato questo dialogo… seguono maratone di Trucebaldazzi, Lil Angel$ e due film.

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L’ultima frase è stata detta al DIVINA, un ristorante dove l’antipasto per tre persone basta per sei e esiste una PIZZA DENTRO UNA PIZZA…ed incarna lo spirito della vacanza!E poi si gioca e si cazzeggia…e si mangia…e si beve Peroni svaligiando il supermercato di una cassa intera con dentro 8 triple…Che sono poi durate due giorni.

La prima tappa è POLIGNANO A MARE! Dove incontro anche la mia amica Francesca!!! Il mare è mosso ma troviamo una specie di baia chiusa dove l’acqua è tranquilla e ci facciamo la prima sguazzata! Poi andiamo a mangiare in un ristorantino dove ci SCOFANIAMO pizze ai frutti di mare e panini al polpo arrosto…Purtroppo ci sono dei fastidiosi esserini…

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Ma la storia più bella è quella del viaggio a Portoselvaggio, vicino a Gallipoli! Un posto spettacolare, ma per andarci abbiamo bisogno della macchina, quindi cerchiamo di scroccare passaggi qui e là agli amici di Andrea, cugino di Paolo…ma questo è spiegato nel “Prequel!!!” In ogni caso,

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La Terra di Mezzo è un locale birraiolo e nerd che purtroppo come tutti i locali fa ferie dall’11 al 18 Agosto! Néééé peccato!

Ma a Portoselvaggio accade anche una cosa incredibile (come direbbe Diprè)… la spiegazione della REGOLA DEI TRE! E io ve la ripropongo in ACCADDI’! (alta digeribilità). La povera ragazza in questione era già stata vittima di un trollaggine…infatti ad una festa in una casa grande chiese dove fossero le scale per scendere in bagno e… successivamente quali fossero quelle per salire!!! Il cugino di Paolo, troll inside, le indicò un’altra direzione TOTALMENTE A CASO e lei si perse al piano di sotto della villa.

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Il giorno dopo, ci riposiamo a Bari… preparandoci a una serata più che tranquilla direi PARILLA. Chiaramente ci ferma la Polizia insieme a dei Militari per chiederci i documenti… perché se sono le 22.30 e un milanese sta cercando di andare a mangiare, giustamente viene fermato da Militari in addestramento! E’ una legge!

La sangria fa il resto del quadernetto… xD Ma anche Andrea Dipré.

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Orange Boy è un personaggio di un gioco che si chiama il gioco dei Ponycorn. Egli, alla fine del gioco…

(SPOILER SCRITTO QUI IN PICCOLO)
si trasforma in un ponycorn a sua volta

e quindi Larisa è affascinata da ciò, avendo riconosciuto in un cuscino arancione lo stesso Orange Boy!

Il giorno dopo esplodono bottiglie di Coca.

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Insomma i tizi dietro di me al Divina erano proprio antipatici e invasivi, sono pure riusciti a farsi sgridare dal cameriere che è l’uomo più gentile di questo mondo!!! Bah.

Il giorno seguente andiamo ad ALTAMURA!!! Bellissima cittadina con un museo super interessante…ma anche lì il CIBO prende il sopravvento… e non è cibo qualsiasi!!! Viva i milanesi in “erasmus!” xD

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La frase in basso a destra che avete appena letto si riferisce al gioco da tavolo SQUILLO (n.d.Dario)

Si avvicina l’ultimo giorno di vacanza…la sera si va tutti al Chiringuito, dove la Peroni da 33 cl costa 1 euro!!!
Il giorno dopo è l’ultimo giorno, ma l’anomalia non manca mai! Pensiamo di farci una giornata tranquilla al mare a Bari prima di prendere il treno, ma compaiono questi tizi con la maglietta gialla abbastanza sospetta…..
Ed è pieno di piccioni, oltretutto. xD

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Ma la cosa MEGLIO sono stati i pugliesi che avevamo accanto al nostro mini ombrellone…loro avevano praticamente un accampamento…e gridavano!!! Ma forte!!!

No.. ora, seriamente, davvero forte.

:D

Veronica, Paolo e Leonardo decidono di rimanere in Puglia con i genitori di Paolo e Leonardo…e Larisa, Fonso ed io torniamo con l’InterCity notte…Pensiamo: “ottimo, uno scompartimento tutto per noi!” Invece abbiamo ospitato un tizio di colore GIGANTESCO con un bambino folle che faceva le acrobazie… Per fortuna si è spento ad una certa ora! Avevo cercato bene l’interruttore ma non l’avevo trovato!

Il viaggio procede sempre più assurdo…finché…

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Voto: 11

Casablanca

USA 1942
Titolo Originale: Casablanca
Regia: Michael Curtiz
Sceneggiatura: Julius J. Epstein, Philip G. Epstein, Howard Koch
Cast: Humphrey Bogart, Ingrid Bergman, Paul Henreid, Claude Rains, Conrad Veidt, Sidney Greenstreet, Peter Lorre, S.Z. Sakall, Madeleine LeBeau, Dooley Wilson, Joy Page, Helmut Dantine, John Qualen, Curt Bois, Lou Marcelle, Leonid Kinskey, Frank Puglia
Genere: Drammatico, Romantico


La trama in breve: Rick Blaine è un espatriato americano che gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco francese, durante la Seconda Guerra Mondiale. Una sera viene a conescenza di un certo Ugarte, un contrabbandiere che aveva appena rubato due lettere di transito da vendere proprio nel locale di Rick. Ugarte viene però arrestato e affida le due lettere a Rick. Giunge il giorno dopo a Casablanca Ilsa Lund assieme al marito Viktor Lazlo. L'arrivo della donna getta nello sconforto Rick, che non le ha ancora perdonato il fatto di essere stato abbandonato al momento della sua partenza dopo l'arrivo delle truppe tedesche.



Sappiate che non sarò particolarmente obiettivo con questo film. Va bene, capolavoro, citato enormemente in moltissime altre opere, ma si sta parlando di un film che è totalmente fuori dal mio tempo per come è realizzato. Io ho due idoli cinematografici che non appartengono al mio tempo ma il loro potere è proprio quello di aver reso i loro film "attualizzabili" in ogni epoca in cui verranno visti.


Questo film, per quanto mi sia piaciuto nel complesso, la storia che racconta è davvero di primo livello, non è per nulla riuscito ad entrarmi nelle vene. Non è attuale e non mi ha soddisfatto, anzi, a tratti mi ha addirittura annoiato.


La storia d'amore "millenaria" tra Rick e Ilsa è la parte più interessante del film, componente che spingerà poi il protagonista a compiere azioni abbastanza impensabili per lui. Amanti del film, non odiatemi, io non ne sono rimasto per nulla entusiasta.


Voto: 7

sabato 17 agosto 2013

The O.C. - Stagione 1

Ci sono quelle serie tv che, nel bene e nel male, ti rimangono dentro, vuoi perchè hanno segnato un periodo della tua vita, vuoi perchè le hai viste, tra i loro alti e bassi, nascere, crescere e poi finire. Vuoi, soprattutto, perchè sei rimasto legato in maniera indissolubile ai suoi personaggi. E ci sono proprio quelle serie per cui, ogni tanto, scatta il rewatch. E te le mangi letteralmente.


The O.C.
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 27
Rete Americana: FOX
Rete Italiana: Italia 1, Mediaset Premium
Creatore: Josh Schwartz
Cast: Peter Gallagher, Kelly Rowan, Ben McKenzie, Mischa Barton, Adam Brody, Rachel Bilson, Melinda Clarke, Tate Donovan, Chris Carmack, Alan Dale
Genere: Drama


La trama in breve: Quando Ryan Atwood finisce in galera per aver rubato un auto assieme a suo fratello, Sandy Cohen, il suo avvocato, lo fa scagionare ospitandolo nella sua villa ad Orange County, dove vive con la moglie Kirsten e il figlio Seth. Subito Ryan fa amicizia con Seth e conosce la vicina di casa Marissa e Summer, la ragazza di cui Seth è segretamente innamorato da sempre.


Quando ero alle scuole medie e molti dei miei amici guardavano "Dawson's Creek" io li guardavo con una certa aria di superiorità, perchè non amavo affatto il genere di quel telefilm e mi piaceva proprio il fatto di essere uno dei pochi a non guardarlo.


Alle superiori, quando andò in onda la prima stagione ero in prima superiore, il giorno dopo di ogni puntata di "The O.C." molti compagni parlavano del telefilm e io ancora fierissimo di non guardarlo. Ecco che però l'estate successiva davano le repliche su Sky. Non l'avessi mai fatto. Non sapevo proprio che mi sarei letteralmente innamorato della serie e dei suoi personaggi.



La prima stagione di "The O.C." è forse quella che rappresenta meglio l'idea che il creatore della serie ci voleva dare: un ragazzo cresciuto in un ambiente degradato che si ritrova catapultato in una realtà quasi paradisiaca che però alla fine tanto paradisiaca non è. E lo fa creando dei personaggi perfetti, dipingendo al di fuori una contea spettacolare ed indagando dentro all'animo di tutti i protagonisti che si sentono come dei pesci fuor d'acqua.


E così veniamo a conoscenza di Seth Cohen e delle sue difficoltà a relazionarsi con i suoi coetanei, difficoltà che talvolta maschera con del pungente e spassosissimo sarcasmo, conosciamo Ryan Atwood che all'inizio non viene accolto benissimo ma che pian piano saprà ritagliarsi il suo spazio. Le protagoniste femminili Marissa Cooper e Summer Roberts stanno bene a fianco dei due protagonisti maschili ma, mentre la psicologia di Marissa viene ben delineata, nella prima stagione quella di Summer è appena appena accennata.


Poi ci sono i genitori di Seth, Kirsten e Sandy, la cui saggezza e capacità nell'affrontare le situazioni farà da baluardo per il figlio e per Ryan. In tutto questo si aggiungono molti altri personaggi e storie secondari che però non fanno mai calare l'attenzione nello spettatore, riuscendo a catapultarti all'interno di un mondo interessantissimo.


Episodio preferito: Episodio 20 - Telenovela
Voto: 9

venerdì 16 agosto 2013

Citadel

Irlanda 2012
Titolo Originale: Citadel
Regia: Ciaran Foy
Sceneggiatura: Ciaran Foy
Cast: Aneurin Barnard, James Cosmo, Jake Wilson, Wunmi Mosaku
Genere: Thriller, Horror

La trama in breve: Tommy e Joanne, incinta, vivono in un complesso di appartamenti. Un giorno, mentre Tommy è in ascensore Joanne viene aggredita da un gruppo di persone incappucciate e ridotta in fin di vita. Mentre è in coma dà alla luce la bambina che verrà chiamata Elsa. Nove mesi dopo l'accaduto Joanne è ancora in coma e scatta la possibilità per Tommy di praticarle l'eutanasia. Nel frattempo però Tommy ha iniziato a soffrire di agorafobia e vive nel terrore che gli uomini incappucciati possano ritornare.



Diciamo che guardando questo film sono rimasto abbastanza interdetto. Sono rimasto abbastanza interdetto ma mi è anche piaciuto abbastanza. Mi è piaciuta molto l'atmosfera con cui viene ambientata l'intera storia, un'atmosfera di degrado e desolazione che non lascia spazio a molta speranza.

E sono proprio i problemi da cui è afflitto il nostro protagonista a sembrare dei problemi senza alcuna speranza di risoluzione. Pochi sono i personaggi del film e tutti quanti cercano di aiutare Tommy senza avere particolarmente successo. E' un'escalation di paura e tensione per il protagonista che acquista un barlume di positività solo nelle fasi finali del film.

I ritmi lenti e piuttosto riflessivi contribuiscono a creare questa atmosfera "sbagliata" che si respira nel film. Un cinema poco conosciuto qui in Italia come quello irlandese forse forse merita un po' più di attenzione. Anche perchè ormai di nostro non sembra che abbiamo più molto da dire.

Voto: 7+

giovedì 15 agosto 2013

Stoker

USA 2013
Titolo Originale: Stoker
Regia: Park Chan-wook
Sceneggiatura: Wentworth Miller
Cast: Mia Wasikowska, Nicole Kidman, Matthew Goode, Dermot Mulroney, Jacki Weaver, Lucas Till, Alden Ehrenreich, Phyllis Somerville
Genere: Thriller


La trama in breve: India Stoker, dopo la morte del padre, si ritrova a vivere con la madre Evelyn e con lo zio Charlie, personaggio enigmatico arrivato in casa subito dop ola morte del fratello. India nutre al contempo sia dei sospetti sia una forte attrazione verso di lui.


Park Chan-wook: non conosco i suoi lavori, non ne ho mai visto uno, conosco per fama "Oldboy" che prima o poi dovrò recuperare e di cui parlano sempre tutti bene. Wentworth Miller: lui lo conosco, non sapevo affatto si fosse dato alla sceneggiatura dato che qualche anno fa era stato reso famoso dalla serie tv "Prison Break" in cui interpretava la mente geniale di Michael Scofield.



Se il film ha qualche punto di forza, tra cui la regia che attraverso i suoi ritmi lenti e le sue fotografie riesce a creare, nonostante il film sia ambientato ai giorni nostri, un'ambientazione quasi gotica che alla vista non dispiace affatto, non si può fare a meno di evidenziare la sua debolezza più grande: proprio la sceneggiatura firmata Michael Scofield Wentworth Miller.


E' debole semplicemente per un motivo: il film è un thriller no? In un thriller si presume che vengano dati vaghi indizi per farti capire il finale che poi però, si suppone, dovrebbe sorprenderti. Bene, io, che sono una pippa colossale nell'interpretare gli indizzi, posso affermare con assoluta certezza che avevo già capito tutto dopo mezz'ora di film. E un film del genere non dovrebbe essere prevedibile, tutto qui.


Voto: 5+

giovedì 8 agosto 2013

The Last Exorcism - Liberaci dal male

Nel corso della puntata precedente ci chiedevamo se il secondo capitolo de "L'ultimo esorcismo" ci avrebbe spiegato qualcosa riguardo il finale del primo. Lo avrà fatto? Ci sarà stato un leggero miglioramento rispetto al precedente o come vuole la dura legge dei sequel si va verso un inesorabile peggioramento?

USA 2013
Titolo Originale: The Last Exorcism Part II
Regia: Ed Gass-Donnelly
Sceneggiatura: Huck Botko, Andrew Gurland
Cast: Ashley Bell, Julia Garner, Spencer Treat Clark, Muse Watson, Louis Herthum, Boyana Balta, David Jensen, Tara Riggs, Judd Lorman, Joe Chrest, Andrew Sensenig
Genere: Horror

La trama in breve: Subito dopo gli eventi narrati nel primo film, una coppia trova Nell Sweetzer accovacciata su un mobile accanto al frigorifero con un aspetto demoniaco. Viene ricoverata a causa del suo stato catatonico e affidata alla casa famiglia per ragazze di Frank Merle.

Si, va bene, a questo punto io dovrei essere uno serio che dice "Un film con una sceneggiatura debole e con un ritmo poco coinvolgente non certo all'altezza dei capolavori del genere demoniaco". Sarei diplomatico e direi in con molti giri di parole quanto schifo mi abbia fatto il film, primo e secondo insieme.

Il problema è che io questa cosa non la faccio per lavoro, nessuno mi paga per farlo e non ho il dovere di essere serio, quindi posso dire senza alcuna riserva che queste due pellicole, viste in un'unica sera, mi hanno fatto incazzare come una biscia! Lasci alla fine del primo film un finale incomprensibile e quanto mai aperto e col secondo capitolo non cerchi non dico di chiuderlo del tutto, ma quanto meno di cucirlo un pochino?



Praticamente si prende il finale del primo film, si dice "ciò che è successo è successo" (scusa "Lost" non dovrei citarti in questo modo...) e se ne crea un secondo che sì, va avanti con la storia, ma non spiega minimamente ciò che è successo prima? Bene allora, continuiamo a creare seguiti su seguiti che chi ha guardato i primi due film a questo punto non può proprio fare a meno di vedere (e io sono la tipica persona che, succeda qualsiasi cosa, una saga cinematografica non la molla per nulla al mondo se l'ha iniziata).

Anche qui una nota positiva. Si molla completamente lo stile mockumentary per ritornare allo stile normale che a noi (e sto usando un pluralis majestatis) piace tantissimo. Per il resto molta, moltissima noia, in questo secondo capitolo, se è possibile, succedono ancora meno cose che nel primo. Peggio del peggio proprio.

Voto: 2

L'ultimo esorcismo

Ci sono due cose nei film horror che mi fanno veramente moltissima paura. Una sono gli attacchi da parte di uccelli, l'altra sono il demonio e gli annessi esorcismi.


USA 2010
Titolo Originale: The Last Exorcism
Regia: Daniel Stamm
Sceneggiatura: Huck Botko, Andrew Gurland
Cast: Patrick Fabian, Ashley Bell, Louis Herthum, Iris Bahr, Caleb Landry Jones, Tony Bentley, John Wright Jr, Shanna Forrestall, Justin Shafer, Becky Fly, Logan Craig Reid, Denise Lee, Jana Kaderabkova
Genere: Horror


La trama in breve: Cotton Marcus, reverendo protestante, si reca a Ivanwood per praticare il suo ultimo esorcismo su Nell Sweetzer, una giovane ragazza appartenente ad una famiglia contadina. I suoi però sono dei finti esorcismi, che utilizzano stratagemmi per fare leva sull'ingenuità e sulle credenze popolari. La giovane però, questa volta, è davvero posseduta dal demonio.


I film horror sul demonio, di solito mi fanno davvero abbastanza paura, mi turbano nel profondo. Nell'impresa di farmi schifo e per niente paura finora ci era riuscito soltanto "L'altra faccia del Diavolo", una bestialata che non consiglierei nemmeno al mio peggior nemico, la morte di qualsiasi tipo di cinematografia.



Con questo film, e con il suo seguito di cui vi parlerò domani, siamo riusciti nell'impresa di non turbarmi neanche un pochettino con un film sul Diavolo. Per il resto siamo alle solite, il solito trito e ritrito stile mockumentary, che ha rotto le palle come non mai (sceneggiatori e registi di tutto il mondo, leggetemi: NONOSTANTE IL SUO SUCCESSO "THE BLAIR WITCH PROJECT", CAPOSTIPITE DEI MOCKUMENTARY, E' UN FILM DI MERDA! BASTA TENTARE DI IMITARLO PER FAVORE!!!), il solito esorcismo con ossa che scrocchiano e sangue che vola.


Anzi no, in questo film nemmeno gli esorcismi ci sono quasi. Un solo esorcismo, la protagonista che solo una volta parla con la voce demoniaca, l'osso del collo che scrocchia in un modo alquanto strano una sola volta. Ma che film sul diavolo avete fatto scusate? Unica nota piuttosto positiva è la protagonista femminile interpretata da Ashley Bell, brava con le sue espressioni a rendere quanto meno vagamente l'idea di una persona posseduta.


Finale tra le altre cose assolutamente incomprensibile, in pieno accordo con gli altri mockumentary realizzati (si, "Paranormal Activity", sto proprio parlando con te), che spiegano una cosa semplicissima nel giro di cinque o sei film almeno i produttori e i cineasti ci guadagnano un qualche soldino in più. Ma il secondo capitolo spiegherà il finale della storia?


Voto: 3,5

La casa

USA 1981
Titolo Originale: The Evil Dead
Regia: Sam Raimi
Sceneggiatura: Sam Raimi
Cast: Bruce Campbell, Ellen Sandweiss, Richard Demanicor, Betsy Baker, Teresa Tilly
Genere: Horror


La trama in breve: Cinque ragazzi, Ash, Scott, Cheryl, Linda e Shelly, stanno per passare il weekend in uno chalet in mezzo ai boschi. Presto inizieranno a verificarsi i primi fenomeni paranormali.


Nella cinematografia horror moderna non c'è niente, di più banale, secondo la mia opinione, della casa abbandonata in mezzo ai boschi infestata dalle presenze demoniache. E che cosa ha reso banale questa trama? Ovviamente questo film, uno degli horror più imitati e talvolta anche rovinati della storia.



Pochi mesi fa vi avevo parlato del remake che mi aveva piacevolmente sorpreso, ma che avevo visto senza aver mai potuto guardare il film originale. Ora posso veramente dire che il remake, pur discostandosi abbastanza, soprattutto nello stile, dall'originale, mi è sembrato abbastanza valido. Certamente però è peggiore del suo originale, che è un vero e proprio cult.


Cult perchè, nonostante quell'odore di vintage che si respira guardandolo, nonostante il doppiaggio enfatizzato al massimo come si fa in molti film di quegli anni, nonostante il cast che, tranne il protagonista Bruce Campbell, non ha fatto per nulla strada nel mondo del cinema e non avesse esperienze precedenti, riesce a creare un'atmosfera talmente creepy ed inquietante da non riuscire a stare tranquillo per tutta la durata del film.


Cult perchè, come anche moltissimi altri film horror in quegli anni, riesce nonostante l'atmosfera a mantenere una certa vena comica e i demoni che si impossessano dei protagonisti sono veramente terribili.


Voto: 8,5

21 & Over

USA 2013
Titolo Originale: 21 & Over
Regia: Jon Lucas, Scott Moore
Sceneggiatura: Jon Lucas, Scott Moore
Cast: Skylar Astin, Miles Teller, Sarah Wright, Justin Chon, Jonathan Keltz, Bonnie Bentley, Samantha Futerman, François Chau
Genere: Commedia


La trama in breve: Jeff Chang è sempre stato un ottimo studente, facendo tutto quello che il padre si aspettava da lui. Il giorno del suo 21esimo compleanno lo raggiungono per fargli una sorpresa i suoi due migliori amici delle superiori, Casey e Miller, che, nonostante Jeff avesse un colloquio per entrare alla facoltà di medicina il giorno successivo, lo portano in giro tutta la notte a divertirsi.


CLONI DI "Una notte da leoni"!!! CLONI DI "Una notte da leoni" DAPPERTUTTO!!! Anche "Una notte da leoni" è diventato il clone di "Una notte da leoni", tanto per dire quanto è grave il fenomeno. Però a me la cosa sta anche bene, quando il film fa ridere come il primo (e anche in minor parte il secondo) capitolo della trilogia.


E fu così che grazie a questo fenomeno che io chiamo "CLONI DI "Una notte da leoni" DAPPERTUTTO" hanno iniziato a proliferare pellicole su gente che si ubriaca alle feste e poi non ricorda più niente (i due seguiti di "Una notte da leoni" e questa pellicola), film su gente che va ai matrimoni solo per fare casino ("Tre uomini e una pecora") e film su gente che organizza feste destinate a sfuggire di mano ("Project X - Una festa che spacca").



Questa pellicola, mantenendo queste componenti ormai classiche e direi anche un po' abusate, riesce ad essere un buon momento di intrattenimento, senza però riuscire a fare ridere per bene nel modo che mi aspettavo. Le peripezie dei tre protagonisti, interpretati da uno Skylar Astin già visto nel recente "Voices" o "Pitch Perfect", come preferisco chiamarlo io, che se la cava abbastanza bene, da Miles Teller già visto appunto in "Project X" e dal semiesordiente Justin Chon (per buona parte del film svenuto a causa dell'alcol), non sempre hanno il mordente che serve per interpretare questo tipo di film.


Quando però il tutto sembra diventare banale, ecco che ci si lascia andare ad una riflessione interessante su quei figli succubi dei loro genitori a tal punto da lasciar loro scegliere il proprio futuro. Anche qui, niente di innovativo, ce ne sono stati miliardoni (è un mio neologismo) di film che trattano questo argomento, ma diciamo che alcune volte non te lo aspetti proprio.


Voto: 6-

Cattivissimo me 2

USA 2013
Titolo Originale: Despicable Me 2
Regia: Pierre Coffin, Chris Renaud
Sceneggiatura: Ken Daurio, Cinco Paul
Cast: Gru, Lucy Wilde, Eduardo/El Macho, Margo, Edith, Agnes, Nefario, Silas Ramschiappa, Floyd Eagle-san, Antonio Perez, Jillian, Shannon, Minions
Genere: Animazione

La trama in breve: Gru viene assunto da una squadra di spie anti-cattivi per scoprire chi ha rubato il siero PX-41, in grado di produrre mostri molto cattivi e molto aggressivi.

Quando, ormai tre anni fa, vidi il primo film "Cattivissimo Me", rimasi letteralmente folgorato da tanta freschezza e tanta comicità, che di solito viene ridotta a bambinate ma che qui riusciva veramente ad essere qualcosa a metà tra il serio e il bambinesco creando un effetto spassosissimo. Di solito certe produzioni quando decidono di produrre un sequel vanno incontro ad un calo piuttosto fisiologico dovuto soprattutto al fatto che molto spesso si tenta di imitare il proprio predecessore senza dare nulla di nuovo alla storia.



Stavolta, e anche un pochino a sorpresa, la cosa non è accaduta e oserei dire che, forse forse, questo secondo capitolo mi ha fatto anche più ridere del primo. La storia tutta nuova, un nuovo cattivo che resta nell'ombra, Gru che è diventato buono (nonostante conservi gran parte delle armi appartenenti alla sua vecchia vita) e, perchè no, cerca anche una donna.

Il franchise dunque si mantiene piuttosto brillante con questo capitolo, grazie anche alla fresca ed ingenua, ma quanto mai spassosissima, comicità dei famosissimi Minion (ora anche protagonisti di un  divertentissimo gioco per smartphone sulla scia del successo di "Temple Run"). Si, spera, come in tutte le saghe, che la cosa non venga tirata troppo per le lunghe.

Voto: 7+

Iron Man 3

USA, Cina 2013
Titolo Originale: Iron Man 3
Regia: Shane Black
Sceneggiatura: Shane Black, Drew Pearce
Cast: Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Guy Pearce, Ben Kingsley, Jon Favreau, Rebecca Hall, Stephanie Szostak, James Badge Dale, Dale Dickey, Ty Simpkins, Ashley Hamilton, William Sadler, Wang Xueqi, Miguel Ferrer, Shaun Toub, Mark Ruffalo
Genere: Azione, Supereroi


La trama in breve: Un anno dopo gli eventi narrati in "The Avengers", Tony Stark vive nella sua maestosa dimora a Malibù assiame alla sua compagna Pepper, nella quale si occupa di costruire e perfezionare le sue armature. Nell'ultimo periodo però soffre di insonnia e di attacchi di panico. Quando però il Mandarino inizia a terrorizzare gli Stai Uniti e chi è più vicino a Stark, Tony è costretto a tornare a combattere, soprattutto contro i fantasmi del suo passato.



Per iniziare questa recensione riprenderei una famosa frase calcistica dell'ex calciatore inglese Gary Lineker che recitava: "Il calcio è uno sport semplice: si gioca in undici contro undici e alla fine vincono i tedeschi" ( a questa frase io ci aggiungerei un bel "tranne contro di noi"). Questa frase si può applicare anche a questo tipo di film e a cosa ci si può aspettare da essi. Si combatte una battaglia tra il Bene e il Male e alla fine vince il Bene. Chi va al cinema aspettandosi qualcosina di diverso ha decisamente sbagliato pellicola.


E' chiaro che dopo i due capitoli precedenti, "Iron Man" e "Iron Man 2", ed un crossover, "The Avengers", il franchise della Marvel viva un momento di transizione tutto puntato vero il secondo film sui Vendicatori. Momento di transizione che per Iron Man, che è il protagonista più longevo della saga ( l'unico con tre film all'attivo, mentre gli altri si apprestano a far uscire il secondo), può sembrare un momento di stanca.


Questo film, seppur valido come i precedenti due capitoli, mi è sembrato stanco. O forse sono io che sono stanco dei film sui supereroi, ma mi sembra proprio strano, mi sono sempre piaciuti. Si cerca di inserire nuovi risvolti psicologici per il protagonista Stark/Iron Man tentando una mossa già fatta vedere nella prima trilogia di Spiderman, tra parentesi nel film che ha decretato la fine (per evidente sbroccaggio) della validissima trilogia. Qui non si sbrocca come in Spiderman 3 ma il tutto sa di già visto.


Voto: 6,5

mercoledì 7 agosto 2013

Pianeta rosso

USA, Australia 2000
Titolo Originale: Red Planet
Regia: Antony Hoffman
Sceneggiatura: Chuck Pfarrer, Jonathan Lemkin
Cast: Val Kilmer, Carrie-Anne Moss, Benjamin Bratt, Tom Sizemore, Simon Baker, Terence Stamp
Genere: Fantascienza


La trama in breve: Con la Terra falcidiata da problemi di sovrappopolazione e da carenza di ossigeno, con l'intento di colonizzare Marte, nel 2057 sono state inviate delle alghe sulla superficie del pianeta, per far sì che si crei un'atmosfera respirabile per l'uomo. L'ossigeno però cala improvvisamente e viene inviato un gruppo di astronauti per indagare sulle motivazioni.


Ecco. Lo sapevo. Ogni volta che guardo un film del genere rimango profondamente deluso. Deluso perchè si parla sempre di una fantascienza talmente fie a se stessa che non ci si può nemmeno far su una qualche riflessione. Accade sempre la stessa cosa con questi film: la trama ha un potenziale da esplorare abbastanza alto, ma poi finisce per essere banalizzata.



E questo film non ha scampo da questa cosa. Nemmeno un po'. Alla fine della fiera si tratta di una specie di "Alien" ambientato su Marte in cui piano piano muoiono in maniera atroce tutti i protagonisti tranne uno, l'eroe che arriverà vivo fino alla fine per salvare baracca e burattini (e sia chiaro, adoro "Alien", che riesce a dare qualche spunto interessante nonostante sia molto improntato all'horror, ma non questo film).


Il cast mi è parso interpretare il proprio ruolo facendo il compitino, senza anima, come a dire "tanto per fare sto film mi stanno pagando. Andata!", e la colonna sonora non riesce a creare il pathos necessario. E se c'è proprio una cosa che non sopporto sono i film senza anima.


Voto: 5

martedì 6 agosto 2013

L'avvocato del Diavolo

Sono anni che amo alla follia questo film e da quando ho aperto questo modesto blog l'ho visto ben due volte senza mai trovare la verve per parlarvene un po'. Dopo l'ennesima visione però mi sono deciso!


USA 1997
Titolo Originale: The Devil's Advocate
Regia: Taylor Hackford
Sceneggiatura: Tony Gilroy, Jonathan Lemkin
Cast: Al Pacino, Charlize Theron, Keanu Reeves, Jeffrey Jones, Judith Ivey, Connie Nielsen, Craig T. Nelson, Tamara Tunie, Ruben Santiago-Nelson, Debra Monk, Vyto Ruginis, Laura Harrington, Pamela Gray, George Wyner, Chris Bauer, Heather Matarazzo, Vincent Laresca
Genere: Thriller, Drammatico


La trama in breve: Kevin Lomax è un avvocato della Florida che nella sua carriera non ha mai perso una causa. Decide perciò di difendere, nonostante varie prove a suo sfavore, un professore accusato di pedofilia. Dopo questa inaspettata vittoria viene assunto dallo studio legale di John Milton e si trasferisce a New York per praticare la professione.



Capolavoro. Punto. Vero e proprio capolavoro. Interpretazioni magistrali soprattutto dai tre attori protagonisti, tali Keanu Reeves nei panni di Kevin Lomax, Charlize Theron nei panni della moglie e il mostruoso Al Pacinop nei panni dell'ambiguo (ma nemmeno tanto) personaggio di John Milton.


La storia si evolve in una maniera talvolta abbastanza lineare ma mai prevedibile fino in fondo, esplorando ciò che il trasferimento della famiglia Lomax provoca a Mary Ann, facendola passare attraverso momenti di apparente delirio che ad un certo punto la porteranno alla pazzia. Ma sarà veramente pazzia?


Punto forte, ma che dico forte, fortissimo, del film sono i dialoghi. In ogni scena in cui è coinvolto Al Pacino abbiamo degli scambi assolutamente memorabili tra cui spicca l'indimenticabile, maestoso, monologo finale in cui, tra l'altro, viene reinterpretato il monologo di Satana nella celebre opera "Paradise Lost" di John Milton (appunto).


Voto: 9

lunedì 5 agosto 2013

Album del mese - Luglio 2013

Oliva - Raise the Curtain


Serie TV del mese - Luglio 2013

The Newsroom (stagione 2)


Film del mese - Luglio 2013

Spring Breakers di Harmony Korinè


Luglio 2013

Attacco al potere - Olympus Has Fallen

USA 2013
Titolo Originale: Olympus Has Fallen
Regia: Antoine Fuqua
Sceneggiatura: Katrin Benedikt, Creighton Rothenberger
Cast: Gerard Butler, Aaron Eckhart, Melissa Leo, Radha Mitchell, Morgan Freeman, Ashley Judd, Dylan McDermott, Cole Hauser, Angela Bassett, Han Soto, Robert Forster, Rick Yune, Arden Cho, Tory Kittles, Sean O'Bryan, Amber Dawn Landrum
Genere: Azione


La trama in breve: Mike Banning, agente della sicurezza del Presidente degli Stati Uniti, viene sollevato dall'incarico per aver soccorso solamente il Presidente e non la first lady a seguito di un incidente automobilistico, nel quale la first lady perderà la vita. 18 mesi dopo, durante una visita del presidente della Corea del Sud alla Casa Bianca, un gruppo di estremisti nordcoreani assedia la Casa Bianca.



Io con questi film, piuttosto tamarri, ho un rapporto di amore ed odio. Odio perchè sono fondamentalmente tutti uguali, visto il primo film del genere li hai visti tutti e non c'è via di scampo. Amore perchè talvolta, o quasi sempre, basandosi sul fatto che abbiamo un unico personaggio che si traveste da Superman, si riescono a tirare fuori scene assurde e frasi epiche all'insegna del trash puro.


In questo film manca quasi completamente la componente trash che me lo avrebbe fatto apprezzare. Sì, il personaggio interpretato da Gerard Butler è un superuomo immortale che da solo salva la Casa Bianca da una montagna di terroristi, il problema è che raramente fa divertire.


Altro motivo di disprezzo per il film è il patriottismo spintissimo che fa trasparire. Va bene, gli americani lo fanno praticamente in ogni loro film, soprattutto in quelli d'azione e, perchè no, anche in quelli sui supereroi. Ma qui si esagera veramente. Guardiamo questo film e alla fine ne usciamo "consapevoli" di quanto gli Stati Uniti siano una bella nazione. O per lo meno, nei film ce la dipingono così.


Voto: 5

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