lunedì 30 settembre 2013

La migliore offerta (2013)

Italia 2013
Titolo Originale: La migliore offerta
Regia: Giuseppe Tornatore
Sceneggiatura: Giuseppe Tornatore
Cast: Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Sylvia Hoeks, Donald Sutherland, Philip Jackson, Dermot Crowley, Liya Kebede, Kiruna Stamell, Maximilian Dirr
Durata: 125 minuti
Genere: Thriller, Drammatico

La trama in breve: Virgil Oldman è un battitore d'aste di livello mondiale, che ha passato l'intera vita ad accaparrarsi preziosissime tele raffiguranti donne a basso costo con la complicità dell'amico Billy. Una mattina nel suo ufficio arriva la telefonata di una ragazza che richiede espressamente che le opere contenute nella sua casa, messa in vendita, vengano ispezionate da Oldman in persona. Misteriosamente però la ragazza non si presenta mai di persona agli appuntamenti, trovando ogni volta una scusa nuova.

Uscita italianissima dei primi giorni di questo 2013, la cui visione mi sono trascinato fino a questo periodo. Italianissima? Forse non proprio guardando il cast. Di italiano c'è solo il regista praticamente! Eh sì perchè il buon Tornatore ha deciso di fare un film italiano prendendo solo grandi attori stranieri. Che sia un segno della sua stima verso gli attori nazionali?



Devo dire che nonostante la riluttanza a vederlo, questo film mi ha particolarmente colpito semplicemente per un paio di motivi: riesce a fondere molto bene due diversi generi cinematografici senza mai risultare pesante o tedioso. Ad una prima parte quasi da thriller spionistico, in cui vi è una tensione palpabile, ve ne è una seconda romantica e più leggera.

E questa fusione viene operata senza conferire eccessivo peso alla storia, che coinvolge e ti fa entrare molto bene nella vita dei personaggi. Non riesco a trovargli una pecca tanto evidente, sicuramente non siamo davanti ad un capolavoro nè ad un film che verrà ricordato negli anni, ma davanti a un film la cui visione consiglierei a chiunque, sia a chi è un romanticone, sia a chi ama dei thriller leggerini.

Voto: 7,5

domenica 29 settembre 2013

Rush (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Rush
Regia: Ron Howard
Sceneggiatura: Peter Morgan
Cast: Chris Hemsworth, Daniel Brühl, Olivia Wilde, Alexandra Maria Lara, Pierfrancesco Favino, Natalie Dormer
Durata: 123 minuti
Genere: Sportivo, Drammatico

La trama in breve: Il film racconta la rivalità sportiva tra i due campioni di Formula 1 James Hunt e Niki Lauda, concentrandosi prevalentemente sul campionato mondiale del 1976.

Quando ci sono degli eventi che non ti aspetti mai che possano accadere, coloro che sono gli artefici dell'accaduto meritano un elogio, oppure di venire sprangati sui denti. Quale sarà la sorte che toccherà a Ron Howard e al suo film di cui sto parlando?


Prima però devo introdurvi l'evento che non mi aspettavo accadesse: io odio la Formula 1, lo trovo uno sport talmente noioso e confinato ai tatticismi, uno sport in cui attualmente vince chi si ferma nel momento giusto, il che per uno sport in cui bisogna premere sull'acceleratore è una madornale contraddizione. L'evento è convincermi a guardare un film sulla Formula 1. Ovviamente un'altra Formula 1, quella di poco meno di 40 anni fa, se facessero un film su Michael Schumacher, per quanto sia stato un grande campione, mai e poi mai penserei di guardarlo.

Detto questo il film riesce ad arrivare a qualsiasi tipo di pubblico, è uno dei grandi meriti di quasi tutti i film di Ron Howard, oltre al fatto che il Ricky Cunningham di "Happy Days" si sceglie sempre i film giusti con cui guadagnare un bel po' di soldoni e arruffianarsi una buonissima fetta di pubblico, quali ad esempio i due film tratti dai romanzi di Dan Brown, "Apollo 13", "Cinderella Man" e potrei citarne tanti altri. Tutti film, tra le altre cose, che mi piacciono particolarmente.

Ron Howard fondamentalmente è un ruffiano, un lecchino, eppure riesce con i suoi film sia ad emozionarmi, sia a creare della tensione, sia a tracciare dei ritratti dei suoi personaggi che non sono per nulla stereotipati, come in questa pellicola, con un Niki Lauda capace di attirare su di sè la voglia di tirargli dei calci sui denti proprio come si dice che fosse il suo carattere e con un James Hunt che con il suo carisma e la sua spericolatezza riesce ad attirare su di sè il consenso delle persone.

Le gare, il campionato che il film vuole raccontare, sono un contorno secondo me. Il suo punto di forza sono i due personaggi principali, mentre le scene d'azione (le gare) sono quasi un riempitivo ben realizzato. E nel finale si evince uno dei grandissimi difetti del regista. L'ho già detto, Ron Howard è un grandissimo ruffiano e il finale è ruffianissimo come accade in moltissimi altri suoi film, con il tentativo, riuscito (e purtroppo è per questo che molti suoi film ruffiani mi fanno impazzire), di creare un'emozione facile ed immediata.

Ron Howard è riuscito a farmi amare un film sulla Formula 1. Impresa complicatissima. Ma si sa, Ron Howard è un ruffiano ed io ci sono cascato un'altra volta.

Voto: 8

sabato 28 settembre 2013

The East (2013)

USA, Regno Unito 2013
Titolo Originale: The East
Regia: Zal Batmanglij
Sceneggiatura: Brit Marling, Zal Batmanglij
Cast: Brit Marling, Alexander Skarsgård, Ellen Page, Toby Kebbell, Shiloh Fernandez, Aldis Hodge, Danielle Macdonald, Hillary Baack, Patricia Clarkson, Jason Ritter, Julia Ormond, Jamey Sheridan
Durata: 116 minuti
Genere: Thriller

La trama in breve: The East è un gruppo di anarchici che minaccia di attaccare i potenti delle grandi multinazionali della Terra, che secondo loro minacciano il benessere del pianeta e dei suoi abitanti. Sarah Moss è l'agente di un'alta società di spionaggio che, infiltratasi nel gruppo, cercherà di sventare un attentato da loro programmato.


Per quanto i film sullo spionaggio non siano certo il mio forte, è sempre bene ogni tanto, soprattutto se se ne parla bene, tralasciare i propri personali dettami cinematografici e dare un'opportunità. Sempre a chi se la merita ovviamente, perchè ci sono cose che non se la meritano proprio. E mi ritrovo davanti a un qualcosa che viene presentato in un certo modo, ma che in realtà con lo spionaggio non ha moltissimo a che fare.

Il film si presenta con un ritmo abbastanza lento, ma assai coinvolgente. Non vi è una particolare componente misteriosa, dato che bene o male, a causa della vita da infiltrata della protagonista si viene sempre a sapere quasi tutto, ma ciò che coinvolge maggiormente è il rapporto tra tutti i personaggi.

Personaggi che si autoesiliano per rimanere nell'ombra, vivono insieme come se fossero una comune e condividono anche momenti di svago. L'attrazione della protagonista, interpretata tra l'altro dalla stessa Brit Marling che avevo amato tantissimo quando vidi "Another Earth", verso quello che si identifica come il capo delll'organizzazione è secondo me il punto centrale del film e sarà probabilmente questo a far cambiare idee al suo personaggio.

Voto: 7

venerdì 27 settembre 2013

Facciamola finita (2013)

USA 2013
Titolo Originale: This is the End
Regia: Evan Goldberg, Seth Rogen
Sceneggiatura: Evan Goldberg, Seth Rogen
Cast: James Franco, Jonah Hill, Seth Rogen, Jay Baruchel, Danny McBride, Craig Robinson, Michael Cera, Emma Watson, Jason Segel, David Krumholtz, Paul Rudd, Mindy Kaling, Martin Starr, Channing Tatum, Kevin Hart, Christopher Mintz-Plasse, Rihanna, Aziz Ansari, Evan Goldberg
Durata: 107 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Successivamente ad una serie di cataclismi avvenuti nella città di Los Angeles, degli amici appartenenti al mondo del cinema e dello spettacolo si ritrovano a casa di James Franco per proteggersi dai cataclismi.

Quando un attore interpreta se stesso in un qualsiasi film, tira fuori probabilmente il meglio di sè. Il problema è che, essendo attori e vedendoli in un film, non possiamo sapere se il se stesso che l'attore sta intepretando rispecchi veramente la sua personalità o se si tratta soltanto di una ulteriore interpretazione.


In questo film tutti gli attori coinvolti interpretano se stessi, o una versione edulcorata di loro stessi. Oppure una versione resa più stupida di loro stessi. Ma porco cane quanto fanno ridere tutti quanti!!! Probabilmente siamo davanti ad una delle migliori commedie dell'anno. Tutti gli attori riescono, facendo risaltare in maniera particolare alcune caratteristiche di loro stessi, a far ridere di gusto chi li guarda.

Inoltre è presente nel film una fortissim a ironia rivolta verso i film catastrofici e simili. Ci sono delle scene in questa pellicola che fanno veramente ridere di gusto, su tutte, tentando di non fare spoiler, quella in cui è protagonista Emma Watson, in una veste che nemmeno mi aspettavo potesse interpretare. Provate a immaginare una ragazza che si è tempo fa incollata addosso il ruolo di Hermione e che cerca di uscirne. Ha tentato di farlo col film "Noi siamo infinito", lo farà con la prossima uscita "The Bling Ring" ma qui lo fa in una maniera spettacolare: entra in scena in stile action hero. Ora provate a immaginare una ragazza bella come Emma Watson (io la trovo davvero incredibilmente sexy, ma vabbeh), unica donna in una casa con sei uomini. Cosa potranno progettare questi sei uomini, ormai intrappolati?

Fidatevi, un'ora e quaranta di risate di puro gusto!

Voto: 7,5

giovedì 26 settembre 2013

La città incantata (2001)

Giappone 2001
Titolo Originale: 千と千尋の神隠し (Sen to Chihiro no kamikakushi)
Regia: Hayao Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Cast: Chihiro Ogino, Haku, Yubaba, Zeniba, Kamagi, Kaonashi, Lin, Aogaeru, Bō, Akio Ogino, Yuko Ogino
Durata: 125 minuti
Genere: Animazione

La trama in breve: Chihiro è una bambina di 10 anni che sta traslocando con i suoi genitori. Quando però il padre della bambina prende la strata sbagliata per arrivare a destinazione, la famiglia si ritrova in una città completamente deserta, che i genitori pensano essere un parco divertimenti abbandonato.


Pur vergognandomi un po' di questo fatto, mi tocca ammettere che questo è il primo ilm di Miyazaki che riesco a vedere. Non che ne fossi prevenuto o altro, semplicemente i miei interessi cinematografici si sono quasi sempre rivolti verso altri lidi e il regista giapponese non l'ho praticamente mai considerato.

Recuperando questo suo lavoro, premiato tra le altre cose agli Oscar del 2003 come miglior film d'animazione, penso di aver scoperto un mondo, dato che il film mi è piaciuto davvero molto. La storia che viene raccontata è una storia magica, che parla di affetti, di amicizie e di molte difficoltà. Non è certo il tipico film d'animazione bambinesco e questa era l'unica cosa su cui avevo qualche certezza.

La storia, i suoi personaggi, la componente grafica delle immagini, la simbologia che ci sta dietro, mi hanno preso enormemente, spingendomi, perchè no, in futuro, a recuperarmi altri suoi lavori. Questo perchè "La città incantata" non va ridotto ad un semplice film d'animazione. Ha una dignità ed una poetica tutta sua e la sua interpretazione non è nemmeno così facile come si potrebbe pensare.

Voto: 8+

mercoledì 25 settembre 2013

Dexter - Stagione 8

Dexter
(serie TV, stagione 8)
Episodi: 12
Rete Americana: Showtime
Rete Italiana: FOX
Creatore: James Manos Jr.
Cast: Michael C. Hall, Jennifer Carpenter, David Zayas, James Remar, C. S. Lee, Desmond Harrington, Geoff Pierson, Aimee Garcia, Yvonne Strahovski, Charlotte Rampling
Genere: Thriller


La trama in breve: Dopo aver ucciso LaGuerta per proteggere Dexter, Debra non ha più alcun rapporto con il fratello, ha lasciato la polizia di Miami per andare a lavorare in un'agenzia di investigazione privata. Nel frattempo a Miami inizia a colpire un nuovo killer, chiamato "The Brain Surgeon".



Non so se dire "finalmente" o "peccato" perchè è arrivato il finale di Dexter. Certamente entrambi i sentimenti in me sono presenti, non posso negarlo: il secondo perchè obiettivamente la serie mi mancherà abbastanza, il primo perchè dopo delle prime stagioni eccellenti la serie ha avuto un vistosissimo calo e tirarla troppo per le lunghe le avrebbe solamente fatto male.


E questa ottava stagione ne è l'assoluto emblema di ciò che è successo all'intera serie: partita col botto, in maniera interessante e molto intrigante, e finita oserei dire maluccio. Perchè sì, le prime sei puntate di questa ottava stagione, tra indagini, ricerca della psicologia dei personaggi e (poca) azione, rischiava di poter diventare una stagione di Dexter memorabile.


Poi però si perde inesorabilmente nelle ultime sei puntate, in cui il cattivo, "The Brain Surgeon", oltre a non convincere affatto sulla scena, è praticamente assente a lunghissimi tratti, per poi comparire e fare il suo colpo di scena. Il confronto tra Dexter e il cattivo in questa stagione non c'è quasi mai, non si vede, mentre era proprio su questi dualismi che si sono basate le stagioni migliori.


In questa ultima stagione è stata messa molta carne al fuoco, come la presenza della madre spirituale di Dexter, la dottoressa Vogel, colei che insegnò e brevettò su Dexter il codice di Harry, presenza che alla fine si rivelerà fondamentale per l'evoluzione finale e la chiusura della storia del personaggio di Dexter.


Spenderei anche due parole [SPOILER] sul finale di serie, visto che comunque è una puntata abbastanza importante per una serie, tanto per usare un eufemismo. Non è che mi aspettassi un lieto fine dalla serie, la storia d'altronde a livello di trama è un qualcosa che nasce "male" e si sa che non potrebbe mai finire "bene". Però mi è sembrato che il personaggio Dexter sia stato abbastanza snaturato. La scelta per lui di suicidarsi è legata alla morte di Debra e al fatto che la sua presenza porta solo del male. Ma allora, perchè farlo sopravvivere alla fine? Abbastanza incomprensibile. La storia comunque si è chiusa in maniera abbastanza aperta, ci sta, probabilmente avrei fatto delle scelte diverse però.


Voto:




  • Stagione 1: 8

  • Stagione 2: 7,5

  • Stagione 3: 7-

  • Stagione 4: 8

  • Stagione 5: 6

  • Stagione 6: 5

  • Stagione 7: 7+

  • Stagione 8: 6-

  • Series Finale: 5,5

martedì 24 settembre 2013

You're Next (2011)

USA 2011
Titolo Originale: You're Next
Regia: Adam Wingard
Sceneggiatura: Simon Barrett
Cast: Sharni Vinson, Rob Moran, Barbara Crampton, AJ Bowen, Joe Swanberg, Ti West, Amy Seimetz, Nicholas Tucci
Durata: 94 minuti
Genere: Thriller

La trama in breve: La famiglia Davison, una ricca famiglia, si ritrova nella casa dei genitori per festeggiare il loro trentacinquesimo anniversario. Si ritrovano nella casa i genitori, i tre figli maschi con rispettive fidanzate e la figlia minore con il suo nuovo ragazzo. La festa viene però disturbata da persone mascherate che irrompono nella casa uccidendo chiunque.


Il film ha una storia abbastanza travagliata, nel senso che, pur essendo presentato al Festival di Toronto nel 2011, suo anno di produzione, è arrivato nelle sale statunitensi soltanto un paio di mesi fa, per arrivare da noi proprio durante lo scorso weekend. Anedottica a parte, questo film segue ormai quel filone delle famiglie assediate che avevamo già visto a inizio estate con "La notte del giudizio", film che a me ha fatto particolarmente schifo.

Seguendo proprio questo filone la pellicola non è che si possa considerare un mostro di originalità, eppure qualcosa da salvare, o anzi, da elogiare, riesco pure a trovarla. Innanzitutto la regia è di buonissimo livello, le riprese non sono casuali, ma ben orchestrate. Come seconda cosa la costruzione della tensione, il cui ritmo non cala mai per tutta la durata del film mantenendoti sempre sul filo del rasoio. Come ultimo punto una colonna sonora che mi ha tanto ricordato gli horror anni '80 che tanto amo.

La trama invece si rivela abbastanza scontata, seppur non del tutto banale. Nel film vi sono ben due colpi di scena, tra cui il primo lo avevo già capito mentre venivano "presentati" i personaggi, mentre il secondo, alla fine della fiera è telefonatissimo. Dunque con i suoi pregi più che altro tecnici e i suoi difetti più che altro dal punto di vista della trama il film si rivela una visione comunque godibile ma non di certo indimenticabile.

Voto: 6

lunedì 23 settembre 2013

REC 3 - La genesi (2012)

Spagna 2012
Titolo Originale: REC Génesis
Regia: Paco Plaza
Sceneggiatura: Paco Plaza, Luis A. Berdejo
Cast: Leticia Dolera, Diego Martín, Javier Botet, Ismael Martínez, Àlex Monner, Claire Baschet, Mireia Ros, Sr. B, Carla Nieto, Jana Solerm, Emilio Mencheta, Ana Isabel Velásquez, Adolf Bataller, Blai Llopis, Ramón Aguirre, José de la Cruz, Itziar Castro, Alberto Sevillano de los Rios, Xavier Ruano como, Luis Miguel Luengo, Fernando Guillén
Durata: 77 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Koldo e Clara stanno celebrando la festa per il loro matrimonio. Lo zio di Koldo però, precedentemente, è stato morso da un cane e inizia col passare del tempo a manifestare i sintomi di una strana malattia. Presto il luogo dove si svolge il ricevimento viene messo in quarantena e per sposi e invitati inizierà un vero e proprio incubo.

Me lo avevano detto che questo terzo capitolo/prequel della saga di REC (che si chiuderà il prossimo anno definitivamente con un quarto episodio) era una vera e propria stronzata. Però, pur essendo stato avvisato, io non mi sono voluto fidare e mi sono costretto a guardare una vera e propria stronzata. Poteva andarmi peggio no?

Il problema di questo film è che non so sinceramente cosa riuscirei a salvare: i malati/mostri/zombie non fanno minimamente paura; il regista e lo sceneggiatore hanno voluto tentare di mettere tanta ironia nei personaggi, ironia che però non funziona particolarmente, le battute non fanno proprio ridere, ma soprattutto, spessissimo, si scade nel trash.


Potevo evitarmi decisamente questo terzo capitolo/prequel. Mi sarei risparmiato una visione totalmente inutile, sperando che con il quarto, prossimo all'uscita, la saga verrà chiusa non dico come un capolavoro da ricordare (anche perchè già nei primi due capitoli c'è della bontà ma non si può certo parlare di capolavori), ma quanto meno in maniera decente e dignitosa.

Voto: 4

domenica 22 settembre 2013

REC 2

Spagna 2009
Titolo Originale: REC 2
Regia: Jaume Balagueró, Paco Plaza
Sceneggiatura: Paco Plaza, Luiso Berdejo, Jaume Balagueró
Cast: Manuela Velasco, Jonathan Mellor, Pablo Rosso, Óscar Zafra, Ariel Casas, Juli Fàbregas, Alejandro Casaseca, Andrea Ros, Pau Poch, Pep Molina
Durata: 85 minuti
Genere: Horror


La trama in breve: Un team della G.E.O. viene fatto entrare nel palazzo di Barcellona messo in quarantena dopo la misteriosa infezione, sotto la supervisione di un funzionario del ministero della salute, tale dottor Owen. Presto il dottor Owen si rivelerà un prete esorcista mandato dal Vaticano per recuperare un campione di sangue di Tristana Medeiros, la bambina posseduta di cui si parla nel finale del primo film.



Sempre con l'obiettivo di recuperarmi il terzo capitolo della saga, uscito ad inizio 2013, sono riuscito a vedermi il secondo capitolo della saga di REC, che per me si tratta di una prima visione (a differenza del primo che avevo già visto precedentemente un paio di volte e di cui vi ho parlato a inizio settimana).


Se già la storia del primo film passava all'improvviso dall'essere una storia su simil-zombie era passata ad essere la solita storia su possessioni demoniache, ma comunque una storia abbastanza valida rispetto agli standard a cui sono abituato, ecco che questo secondo capitolo diventa abbastanza prevedibile, pur nella sua validità.


Rimane una specie di copia del primo capitolo, dal punto di vista della trama, pur comunque aggiungendo qualche spiegazione alla saga. Anche le interpretazioni dei protagonisti, attori per lo più sconosciuti al pubblico, sono nella media. Quasi irritante l'accento dato dai doppiatori al dottor Owen, anche se comunque interpreta un prete penso britannico. Non ho idea di come sia resa la cosa in spagnolo, la lingua originale del film, il doppiaggio a lui dedicato è veramente inascoltabile.


Voto: 6

sabato 21 settembre 2013

Under the Dome - Stagione 1

Under the Dome
(serie tv, stagione 1)
Episodi: 13
Rete Americana: CBS
Rete Italiana: Rai 2
Creatore: Brian K. Vaughan
Cast: Mike Vogel, Rachelle Lefevre, Natalie Martinez, Britt Robertson, Alexander Koch, Colin Ford, Nicholas Strong, Jolene Purdy, Aisha Hinds, Dean Norris, Jeff Fahey
Genere: Fantascienza


La trama in breve: Chester's Mill è una piccola cittadina del Maine, che improvvisamente si ritrova intrappolata in una cupola, che li taglia completamente fuori dal mondo circostante. La cupola è impenetrabile ed indistruttibile e gli abitanti inizieranno ad avere degli ovvi problemi collaterali.



Finalmente, dopo molte ispirazioni un po' inutili per qualche telefilm, ecco una serie TV tratta da un vero capolavoro: il film dei Simpson!!! Purtroppo sto scherzando, la serie tv è tratta da un libro di Stephen King, messo in cantiere fin da quando lo scrittore era giovane ma pubblicato nella sua versione definitiva solo nel 2009. Ovvero dopo il film dei Simpson! PLAGIO!!! (ovviamente i creatori dei Simpson secondo me sapevano e hanno voluto fare una fantastica parodia, ma tant'è).


Questa misteriosa serie, andata in onda per tutta l'estate, si è rivelata alla fine della fiera una specie di visione riempitivo, in un periodo di quasi totale vuoto telefilmico. Potevo sì recuperare alcune serie di culto che mi mancano, e lo sto anche facendo, ma qualche novità dovevo comunque assecondarla.


Ed ecco che la serie, dopo una buonissima partenza, si è rivelata pian piano una specie di esaltazione del trash. Una serie in cui la trama orizzontale la fa e la deve o la dovrebbe fare da padrone, in cui in ogni puntata vengono aggiunti dei casi di dubbio interesse che si potrebbero tranquillamente tralasciare.


Anche i personaggi, interessanti all'inizio, ma abbastanza appiattiti nei loro ruoli alla fine, ci stanno. Sono degli stereotipi e secondo me hanno poche possibilità di cambiamento o miglioramento, ma si mantengono nella media.



Episodio Preferito: Episodio 5 - Blue on Blue
Voto: 6

venerdì 20 settembre 2013

To the Wonder

USA 2012
Titolo Originale: To the Wonder
Regia: Terrence Malick
Sceneggiatura: Terrence Malick
Cast: Ben Affleck, Olga Kurylenko, Rachel McAdams, Javier Bardem, Charles Baker, Romina Mondello
Durata: 112 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Neil conosce a Parigi Marina, una donna con una figlia di 10 anni, con cui nasce una grandissima storia d'amore che li porterà a viaggiare fino a Mont Saint-Michel, per poi trasferirsi in Oklahoma, dove il loro amore entra in crisi.



E' la prima volta che ho un approccio con un film di Malick ed una cosa a questo punto posso dire, ammettendo pure il fatto che sia totalmente colpa mia: io non l'ho capito! Ma sul serio non l'ho capito!

Che sia sempre stato un regista controverso, capace di raccogliere con le sue proiezioni o critiche feroci o applausi scroscianti dividendo letteralmente a metà la platea, lo avevo anche letto da qualche parte. Ecco, io non mi inferocisco, anche perchè dal punto di vista registico il suo film è di prim'ordine.

Il vero problema per me è stato la trama che non sono riuscito proprio a seguire. Se, per l'appunto, le immagini sono fantastiche, io non ho per nulla compreso dove volesse parare la poetica del regista. Cosa mi voleva dire? Cosa avrei dovuto imparare?

Voto: 5

giovedì 19 settembre 2013

The Newsroom - Stagione 2

The Newsroom
(serie tv, stagione 2)
Episodi: 9
Rete Americana: HBO
Rete Italiana: Prossimamente la stagione 1 su Rai3
Creatore: Aaron Sorkin
Cast: Jeff Daniels, Emily Mortimer, John Gallagher Jr., Alison Pill, Thomas Sadoski, Dev Patel, Olivia Munn, Sam Waterston, Margaret Judson, Charlie Weirauch, Chris Chalk, John F. Carpenter, Trieu Tran, Adina Porter, Wynn Everett, Thomas Matthews, Chris Messina
Genere: Drama


La trama in breve: La serie segue le vicende dei produttori del tg "News Night" della rete fittizia ACN. In questa seconda stagione gli appartenenti alla redazione vengono coinvolti in un'indagine riguardante la cosiddetta "Operazione Genova" in cui un gruppo di militari americani viene accusato di aver usato del gas nervino sui civili durante la guerra.



Dopo la folgorante prima stagione, che mi aveva letteralmente fatto innamorare di questa serie tanto da attendere con assoluta impazienza la seconda, ecco che sono arrivato alla fine anche di questa. La serie mi piace così tanto perchè parla di cose vere, reali, vedendole con gli occhi di chi ha il dovere di dare le notizie.


L'accusa principale alla serie è che questa sia buonista, in pieno stile Aaron Sorkin, e non si può negare che lo sia. Eppure sia la qualità delle storie narrate, sia il ritratto che viene fuori dei personaggi della redazione sono di altissimo livello. Una cosa che la serie ha leggermente perso rispetto alla prima stagione è secondo me la carica emotiva. Con gli episodi della prima stagione mi sono ritrovato più volte quasi in lacrime da quanto mi coinvolgessero. In questa seconda stagione mi è successo molto di meno.


La cosa in cui invece la serie guadagna è nella cura dettagliata delle indagini. A partire dalla fittizia (ma neanche tanto a livello giornalistico, visto che un episodio simile è realmente accaduto negli anni '90) storia dell'operazione "Genova", fino al concentrarsi sulle elezioni presidenziali del 2012.


Episodio Preferito: Episodio 7 - Red Team III
Voto: 8+

mercoledì 18 settembre 2013

L'uomo d'acciaio

USA, Canada, Regno Unito 2013
Titolo Originale: Man of Steel
Regia: Zack Snyder
Sceneggiatura: David S. Goyer, Zack Snyder, Kurt Johnstad
Cast: Henry Cavill, Amy Adams, Russell Crowe, Kevin Costner, Diane Lane, Michael Shannon, Ayelet Zurer, Laurence Fishburne, Harry Lennix, Antje Traue, Christopher Meloni, Richard Schiff, Michael Kelly, Mackenzie Gray
Durata: 142 minuti
Genere: Azione, Supereroi


La trama in breve: Il film racconta la battaglia tra Superman e il Generale Zod, arrivato sulla Terra per fondare un nuovo pianeta Kryptno, andato distrutto nel giorno della nascita di Kal-El, poi mandato sulla Terra.


Superman non è di certo tra i miei supereroi preferiti, ma è uno di quei supereroi di cui comunque ho piacere a seguirne qualche storia. Ho fatto così con l'infinita serie TV "Smallville", ho visto tutti gli storici film con Chritopher Reeve, ho visto anche il brutto tentativo di fare ricominciare la saga "Superman Returns". E non potevo esimermi dal guardare questa produzione, che vanta come sceneggiatore principale David S. Goyer, ovvero lo sceneggiatore della trilogia de "Il Cavaliere oscuro", come produttore esecutivo Christopher Nolan, regista della stessa trilogia, e alla regia lo stesso Zack Snyder che adoro per "300" e per "Watchmen".



Va da sè che, con aspettative così alte, l'impresa di Snyder era abbastanza ardua. E, se io mi aspettavo un reboot di questa trilogia in stile Batman ho dovuto subito ricredermi. Perchè sia chiaro, il film mi è piaciuto e la storia è fatta abbastanza bene, ma ci sono alcuni elementi su cui ho storto un po' il naso.


In primis abbiamo la storia che ad un certo punto diventa un film d'azione spettacolare e con molte esplosioni, indagando poco ed anche a sprazzi sulla psicologia di Clark Kent come personaggio principale. In secundis abbiamo una totale assenza di uno degli elementi principali della storia di Superman, ovvero la Cryptonite e sinceramente non ho capito il motivo per cui non sia stata per nulla accennata. Come terza cosa abbiamo un finale con una pazzesca ruffianata patriottista che si poteva tranquillamente evitare ("ho vissuto per anni in una fattoria del Kansas... Potrei essere più americano di così?", l'ho un po' parafrasata per far capire il concetto).


In positivo abbiamo invece un cattivo che funziona, Zod, il cui volto è dato dall'ottimo Michael Shannon, già visto in "Take Shelter", in "Mud" e nella serie "Boardwalk Empire", e un buon Henry Cavill, che alla lunga ha iniziato a ricordarmi un po' il cantante Mika, non ho idea del perchè. Altro punto positivo è l'incipit della storia, con una spiegazione chiara di ciò che ha portato Krypton alla rovina in quella che secondo me è la porzione narrativa migliore dell'intera pellicola.


Per quanto sono assai convinto che si potesse fare di meglio con i mezzi a disposizione, ne sono rimasto abbastanza soddisfatto, aspettando l'ovvio sequel in cui è stato tra l'altro annunciato un cross-over con Batman (che purtroppo non verrà interpretato da uno degli idoli di casa, Christian Bale, ma da Ben Affleck. Beh me ne farò una ragione, anche se la cosa poi non mi dispiace del tutto.).


Voto: 7

martedì 17 settembre 2013

Breaking Bad - Stagione 1

Breaking Bad
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 7
Rete Americana: AMC
Rete Italiana: AXN
Creatore: Vince Gilligan
Cast: Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Dean Norris, Betsy Brandt, RJ Mitte
Genere: Drammatico, Thriller


La trama in breve: Walter White è un professore di chimica delle superiori, nel New Mexico. Quando gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni, per assicurare un futuro economico alla sua famiglia, decide di sfruttare le sue conoscenze per cucinare metanfetamina. Contatta così un suo ex studente, Jesse Pinkman, già nel giro dello spaccio di droga.


Ho finalmente iniziato, assieme ai miei genitori, il recupero di questa serie che tutti mi rompono esasperantemente le palle per non aver mai iniziato (soprattutto su questo blog nella classifica delle migliori serie TV dell'anno scorso).



Nel guardarla diciamo che ho sì ritrovato tutte le buone cose che mi venivano dette a riguardo, a partire da una regia curatissima quasi quanto un film da cinema, fino ad arrivare a degli interpreti che non sbagliano mai un colpo e che sembrano essere il meglio della televisione attuale.


Anche i contenuti sono molto interessanti: ad un contenuto serio, come quello di affrontare una malattia che quasi sicuramente porterà alla morte, ne viene affiancato un altro, moralmente molto discutibile, ma altrettanto serio quale lo spaccio di droga ai fini di assicurare un futuro economico tranquillo alla propria famiglia.


Se tutte le cose buone che mi son state dette vengono verificate, si può dire però che questa non è altro che una buona stagione introduttiva e che, secondo me, il meglio lo vedrò andando avanti. Diciamo che la regia così tanto studiata non asseconda l'imprevedibilità della serie, che finora, al contrario, si è rivelata dalla trama abbastanza lineare.


Episodio Preferito: Episodio 6 - Un pugno di mosche
Voto: 7,5

lunedì 16 settembre 2013

The O.C. - Stagione 4

The O.C.
(serie tv, stagione 4)
Episodi: 16
Rete Americana: FOX
Rete Italiana: Italia 1, Mediaset Premium, FOX
Creatore: Josh Schwartz
Cast: Peter Gallagher, Kelly Rowan, Ben McKenzie, Adam Brody, Rachel Bilson, Autumn Reeser, Melinda Clarke, Willa Holland, Kevin Sorbo, Gary Grubbs, Chris Pratt
Genere: Drama


La trama in breve: Cinque mesi dopo la morte di Marissa, Ryan lavora in un bar, avendo rinunciato ad andare all'Università e ha tagliato i ponti con i Cohen. Seth attende di poter entrare all'Accademia d'arte lavorando in un negozio di fumetti, mentre Summer, alla Brown, è diventata un'attivista assieme a "Che", ragazzo conosciuto all'interno dell'Università.


Eccomi giunto alla fine della mia maratona seriale estiva, con la conclusione della re-visione di "The O.C.", con la sua bellissima quarta stagione. Sembrerà strano, ma alla fine della fiera la morte di Marissa, uno dei personaggi chiave della serie ha fatto più bene che male.



Dopo la ovvia risoluzione della faccenda tra Ryan e Volcheck, le storie che si vengono a creare sono verosimili, coinvolgenti ed alcune quanto mai emozionanti. Se la storia dell'attivisimo di Summer, così come il suo amico Che, non si rivela molto simpatica, lo sono al contrario la storia tra Ryan e Taylor e quella del riscatto di Julie Cooper, del triangolo che coinvolge lei, Bullit e Frank Atwood.


Sì, proprio Frank Atwood, il padre di Ryan, interpretato da Kevin Sorbo, o meglio, interpretato da Hercules (sì perchè dai, chi conosce Kevin Sorbo? Però se dico Hercules vi viene in mente di chi parlo no? Allora perchè non chiamarlo Hercules?). Ci si chiedeva che fine avesse fatto, sembrava quasi che Ryan se lo fosse dimenticato col passare delle stagioni ed eccolo ritornare. Siccome la quarta stagione era stato dichiarato preventivamente sarebbe stata l'ultima la mossa è quanto mai azzeccata: lui, che tanto ci era antipatico senza che nemmeno lo conoscessimo, è secondo me uno dei personaggi più positivi di questa stagione di chiusura, e chiudere anche la questione con Ryan è una cosa che andava fatta.


In un finale in cui praticamente nessuno rimane scontento (e diciamo che è anche giusto così dai) in cui i personaggi "buoni" vivono felici e contenti e in cui quelli che ci erano stati più antipatici nel corso delle stagioni subiscono un cambiamento, una rivalutazione, assistiamo alla chiusura di un cerchio, una simbolica chiusura che si rivela molto emozionante.


Questa serie ha segnato irrimediabilmente il periodo della mia adolescenza ed ogni volta che mi capita di riguardare qualche episodio ne rimango imbambolato. Non è la mia serie preferita (per quella magari mi farò una maratona l'estate prossima), ma penso che la metterei tranquillamente nella mia Top 5 per ciò che è riuscita a regalarmi.


Episodio Preferito: Episodio 14 - Il grande passo
Voto: 8,5

domenica 15 settembre 2013

REC

Spagna 2007
Titolo Originale: REC
Regia: Jaume Balaguerò, Paco Plaza
Sceneggiatura: Paco Plaza, Luiso Berdejo, Jaume Balagueró
Cast: Manuela Velasco, Pablo Rosso, Martha Carbonell, Vicente Gil, Ferran Terraza, Manuel Bronchud, Jorge Serrano, Carlos Lasarte, Claudia Silva, María Teresa Ortega, David Vert, Akemi Goto, Carlos Vicente
Durata: 78 minuti
Genere: Horror


La trama in breve: Un'inviata di una televisione di Barcellona si reca con il suo cameraman in una caserma dei pompieri per fare un servizio su una notte della vita da pompieri. Quando arriva la prima chiamata, i due si recano con dei pompieri in un palazzo, da cui è stato lanciato l'allarme. All'improvviso tutti gli abitanti di quel palazzo vengono rinchiusi all'interno di esso, senza poter uscire.



Con l'intento di guardarmi il terzo capitolo di REC, di cui me ne hanno parlato malissimo e che appunto voglio stroncare, mi è venuta questa voglia di recuperarmi anche i primi due. Il primo, che vidi a suo tempo, mi era già piacicchiato abbastanza, mentre il secondo sarà per me una prima visione.


E la cosa è molto strana, perchè io, come ormai è noto e arcinoto, odio i mockumentary, ma ritengo che questo lavoro sia probabilmente il migliore esempio di realizzazione di un film di questo genere. Perchè nonostante la paura secondo me non sia l'elemento principale di questa pellicola, la storia riesce ad inquietare nel giusto modo e la tensione è costruita per bene.


I movimenti della telecamera sono fastidiosi come in ogni mockumentary, d'altronde è un genere che parte con dei difetti strutturali (ovvero il fatto che la gente pensa che "The Blair Witch Project" e "Paranormal Activity" siano dei bei film) difficilmente sormontabili, ma gli attori sono capaci di interpretare la loro parte pur non offrendo prestazioni particolarmente straordinarie.


Voto: 6/7

sabato 14 settembre 2013

Reality (2012)

Italia, Francia 2012
Titolo Originale: Reality
Regia: Matteo Garrone
Sceneggiatura: Matteo Garrone, Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci, Ugo Chiti
Cast: Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina, Aniello Iorio, Nunzia Schiano, Rosaria D'Urso, Giuseppina Cervizzi, Claudia Gerini, Raffaele Ferrante, Paola Minaccioni, Ciro Petrone, Salvatore Misticone, Vincenzo Riccio, Martina Graziuso, Alessandra Scognamillo, Arturo Gambardella
Durata: 111 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Luciano è un pescivendolo che, spinto dalla famiglia, partecipa ai provini per entrare nella casa del Grande Fratello. Da quel momento in poi sarà ossessionato dal voler entrare nella casa, la cosa lo porterà alla paranoia.


Altro recupero di film uscito a fine 2012 ma che fino ad ora non avevo avuto modo nè occasione di vedere. Film che già nel periodo in cui uscì, visti soprattutto i premi ricevuti a Cannes, avevo ritenuto piuttosto interessante e meritevole di una visione.

Questa pellicola italiana riprende quella tipica maniacalità da Grande Fratello, in voga soprattutto nel decennio 2000/2010, andata poi scemando con le ultime edizioni, tanto da far decidere alla produzione di fare una pausa dopo il flop clamoroso della dodicesima edizione, e sia mai che la pausa diventi eterna. Speriamo.

Per quanto la riflessione che il film accende nella mente sia molto interessante, basata soprattutto sul fatto che la possibile notorietà dia alla testa, ti faccia sentire osservato, ti faccia diventare paranoico e sentire controllato, modificando interamente la propria vita, se questo film fosse stato fatto, che ne so, sette o otto anni fa, sarebbe stato il film che avrebbe ritratto alla perfezione un decennio. Purtroppo, complice l'anno di pausa del famoso reality, il film è arrivato nel momento sbagliato, ma mantiene la sua potenza.

Aniello Arena, l'attore protagonista, mantiene con la sua buonissima interpretazione baracca e burattini, ma anche il cast di comprimarinon è niente male e riesce a farti entrare per bene nella storia. E anche la colonna sonora, firmata Alexandre Desplat, è coinvolgente e soprattutto avvolgente.

Voto: 7

venerdì 13 settembre 2013

On the Road (2012)

USA, Regno Unito, Francia 2012
Titolo Originale: On the Road
Regia: Walter Salles
Sceneggiatura: Jose Rivera
Cast: Sam Riley, Garrett Hedlund, Kristen Stewart, Kirsten Dunst, Tom Sturridge, Viggo Mortensen, Amy Adams, Alice Braga, Steve Buscemi, Danny Morgan, Elisabeth Moss, Terrence Howard, Giselle Itié
Durata: 137 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Sal Paradise e Dean Moriarty, amici fraterni, intraprendono un lungo viaggio coast to coast lungo gli Stati Uniti, senza soldi e senza una meta precisa, incontrando lungo il viaggio le persone più diverse e disparate.

Il romanzo di Kerouac, che io ovviamente non ho letto (non sono un gran lettore, si vede? Forse proprio dal fatto che qualsiasi film tratto da un libro lo guardo senza aver letto il libro...), è uno dei cult generazionali più famosi del mondo. Già l'anno scorso, periodo in cui uscì il film, mi interessai ad una sua visione, eppure sono riuscito ad arrivare abbastanza in ritardo, ma, come si dice, meglio tardi che mai.


Pensavo che il film mi sarebbe abbastanza piaciuto, invece ne sono rimasto abbastanza deluso. La storia, la trama in sè, mi affascina, nonostante non sia un vero e proprio fan dei road movie, eppure in questo film ci ho trovato un qualcosina che proprio proprio non va. Lasciando perdere poi l'intetrpretazione di Kristen Stewart, che ha questa innata capacità di non risultare sexy MAI, nemmeno quando si impegna, e di non saper fare tre espressioni facciali diverse nel corso di un film di due ore e un quarto.

Lasciando perdere questo, il film mi è sembrato più che altro una sequenza di scene e niente di più. Sembra anche essere abbastanza edulcorato (non avrò letto il libro, ma un po' mi sono informato) e forse con un po' più di coraggio si poteva creare qualcosa di veramente valido. Invece manca proprio l'anima in questa pellicola.

Voto: 5

giovedì 12 settembre 2013

Gli amanti passeggeri

Spagna 2013
Titolo Originale: Los amantes pasajeros
Regia: Pedro Almodóvar
Sceneggiatura: Pedro Almodóvar
Cast: Javier Cámara, Raúl Arévalo, Carlos Areces, Lola Dueñas, Cecilia Roth, Hugo Silva, Antonio de la Torre, José Luis Torrijo, José María Yazpik, Guillermo Toledo, Miguel Ángel Silvestre, Laya Martí, Blanca Suárez, Paz Vega, Susi Sánchez, Carmen Machi, Penélope Cruz, Antonio Banderas
Durata: 86 minuti
Genere: Commedia


La trama in breve: Un airbus della compagnia spagnola Peninsula, durante un viaggio da Madrid a Città del Messico ha un'avaria e deve tentare un atterraggio di emergenza. Mentre si cerca una pista libera e attrezzata per l'atterraggio, l'aereo sarà costretto a volare intorno a Toledo. I tre steward responsabili del volo, tutti e tre omosessuali, cercano di evitare il panico drogando i passeggeri della classe turistica e cercando di intrattenere quelli di prima classe. Pian piano però, vista la situazione, i segreti più intimi di questo gruppo di persone inizieranno a venire a galla.



Questo film nel periodo in cui uscì aspettavo con ansia di poterlo vedere, poi però, per un motivo o per l'altro, non sono riuscito ad andarlo a vedere al cinema e sono riuscito a recuperarlo solamente ora. Non posso dire di essere un profondo conoscitore di Almodóvar, avendo visto solamente "La mala educaciòn", eppure conosco molti dei suoi dettami in materia cinematografica.


Intanto, ma questo è risaputo, in ogni suo film vi è la tematica omosessuale. In questo film viene presa molto molto alla leggera ed anche con una certa ironia. Se le storie dei diversi passeggeri dell'aereo sono abbastanza interessanti, ma è proprio nella storia complessiva che il film risulta deboluccio.


Il rischio di perdersi con questo film è altissimo, e alla fine succede proprio. Alle forti, grottesche storie singole, non corrisponde una sceneggiatura complessiva di alto livello. E ci si perde tra personaggi comunque abbastanza spassosi e un balleto kitsch abbastanza evitabile, per non 'parlare di un'intera scena, che alla fine è quella che fa perdere un po' di vista tutta la storia, al di fuori dell'aereo, che arriva in una maniera del tutto buttata lì.


Voto: 5/6

mercoledì 11 settembre 2013

Elysium

USA 2013
Titolo Originale: Elysium
Regia: Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Neill Blomkamp
Cast: Matt Damon, Jodie Foster, Alice Braga, Sharlto Copley, William Fichtner, Diego Luna, Wagner Moura, Jose Pablo Cantillo, Faran Tahir, Maxwell Perry Cotton, Michael Shanks, Carly Popeù
Durata: 109 minuti
Genere: Azione, Fantascienza


La trama in breve: Nel 2154 l'umanità è divisa in due classi: una, di pochi eletti ricchi che vive su Elysium, una stazione orbitante intorno alla Terra, ed ha a disposizione le migliori cure mediche, l'altra, che vive su una Terra ormai andata in rovina che lotta per sopravvivere. Quando però a Max DaCosta, a seguito di un incidente al lavoro, rimangono al massimo cinque o sei giorni di vita, decide di espugnare Elysium con un gruppo di persone per ottenere le cure mediche per la sua sopravvivenza.


Fondamentalmente la conclusione di questo film mi ha fatto pensare ad una ed una sola cosa: "Sono un deficiente!". Ed è anche vero, perchè ogni volta vedo un trailer di un film come questo e, pur sapendo che ormai i film del genere sono fatti con lo stampino, tutti uguali e senza la minima fantasia, mi faccio abbindolare.



Ed è proprio quello che succede, per l'ennesima volta, anche con questo film, che, come tutti i film di questo genere, parte da uno spunto interessante (anche se già visto in diverse salse già tantissime volte) e poi si perde inesorabilmente tra sparatorie con armi ultratecnologiche, esoscheletri e storie commoventi giusto per tentare di accontentare ogni tipo di pubblico.


Allora però a questo punto bisogna che ci si faccia tutti un favore. Finitela di dire che un film appartiene al genere di fantascienza quando poi, dopo la visione dici "E qui la fantascienza dov'è?". Io ho visto tanta gente che si spara e che si ammazza, ma di riferimenti a scienza o fantascienza proprio pochini. Per vedere gente che si spara o si ammazza mi vedo un qualsiasi film che tanto odio con l'odiato Bruce Willis in cui sparatorie ed esplosioni la fanno da padrone e non ci ho perso niente.


Voto: 4,5

martedì 10 settembre 2013

The Best Tormentons 2013

Lo so, mi sono preso una pausetta di un paio di giorni prima di stilare la classifica dei miei tormentoni 2013 preferiti, però, dopo l'inesorabile lista dei peggiori è il monento di parlare di...



I migliori tormentoni dell'estate 2013!!!


5 - Ola - I'm in love


Si, lo so, me ne vergogno un po', chi mi conosce sa che preferirei tagliarmi la lingua piuttosto di ammettere che mi piace uan canzone del genere, però mi piace, è orecchiabilissima e il ritmo ti prende subito, non c'è alcuna soluzione.






4 - Avicii - Wake me up


E anche di questa un po' me ne vergogno, anche se la partenza della canzone sembra non essere la solita canzone da discoteca, poi però c'è quel pezzo in mezzo che non mi piace per niente, ma la canzone alla fine vale la pena di ascoltarla ed anche il testo non è malaccio!






3- Icona Pop - I Love it


Anche di questa me ne vergogno un sacco, un testo frivolo come pochi ma che, porca miseria, mi ha subito devastantemente preso. E non ce l'ho più fatta a non ascoltare sta canzone.






2 - Mika - Live your Life


Io Mika lo adoro e sono abbastanza convinto del fatto che nella sua (ancora corta) carriera, raramente abbia sbagliato quali singoli fare uscire dai suoi album. Questo, come al solito è azzeccatissimo e sfido chiunque a non averlo mai sentito!






1 - Daft Punk ft. Pharrel Williams - Get Lucky


Anche questa sfido chiunque a dire che non l'ha mai sentita, anche perchè sulle radio è stata passata praticamente almeno una volta ogni ora se non di più. Il ritmo di questa canzone ti prende ed anche il testo, piuttosto ripetitivo, è fenomenalmente addictive.




John Dies at the End

USA 2012
Titolo Originale: John Dies at the End
Regia: Don Coscarelli
Sceneggiatura: Don Coscarelli
Cast: Chase Williamson, Rob Mayes, Paul Giamatti, Clancy Brown, Glynn Turman, Doug Jones, Daniel Roebuck
Durata: 99 minuti
Genere: Commedia, Horror


La trama in breve: Una nuova droga si sta diffondendo, viene chiamata "Salsa di soia" e permette a chi ne fa uso di avere esperienze extradimensionali ed extratemporiali. Molti che la usano però, quando ritornano, non sono più umani, e la terra inizia ad essere invasa da mostri alienoidi. John e David, due giovani scapestrati, sono chiamati ad essere gli eroi della situazione.


Di film folli, allucinati e allucinanti ne ho visti un sacco, ma forse mai nessuno come questo. Un film che già dal titolo-spoiler (o forse no?) rischia di diventare, se mai arriverà nelle nostre desolatissime lande cinematografiche, un vero e proprio cult. Un film cult perchè fa ridere e perchè talvolta, riesce addirittura a fare paura.



Molto non-sense insomma, eppure il film, pur non essendo perfetto, sembra essere girato con una certa maestria ed una certa attenzione per i dettagli. A non essere perfette sono le interpretazioni degli attori coinvolti, che però vista la follia del film riescono a passare in secondo piano. Infatti, se Chase Williamson, Rob Mayes e Paul Giamatti non offrano una prova espressiva di spessore, il film alla fine funziona per la sua irriverenza.


Schemi che saltano, a volte tanta violenza e risate assicurate, in un film che, anche solo giudicandolo dal titolo, rischia di entrare nell'immaginario comune per chi lo vedrà, sperando che un giorno arriverà nella nostra Terra e si diffonda come auspico.


Voto: 7/8

lunedì 9 settembre 2013

Come ti spaccio la famiglia

USA 2013
Titolo Originale: We're the Millers
Regia: Rawson Marshall Thurber
Sceneggiatura: Bob Fisher, Steve Faber, Sean Anders, John Morris
Cast: Jason Sudeikis, Jennifer Aniston, Emma Roberts, Nick Offerman, Will Poulter, Ed Helms, Katherine Hahn, Molly C. Quinn, Tomer Sisley, Luis Guzmán, Thomas Lennon, Mark L. Young, Ken Marino
Durata: 104 minuti
Genere: Commedia


La trama in breve: David è uno spacciatore che viene derubato dei soldi riciclati dallo spaccio. Per saldare i debiti gli viene affidato come compito di trasportare moltissima Marijuana dal Messico agli Stati Uniti. Per poter superare indenne la dogana decide di assoldare una spogliarellista, una ladra e un ragazzino sfigatello per fingere di essere in viaggio con la famiglia.


I distributori di benzina cinematografici (la devo piantare con sta battuta scadente) italiani pensano che dare un titolo schifosamente stupido ad una commedia invogli gli spettatori a guardare il film. Io, personalmente, se avessi dovuto esclusivamente basarmi sul titolo avrei preferito spararmi un colpo di pistola sul ginocchio piuttosto che guardarmi questo film. Per fortuna che chi ha visto il film prima di me ha saputo consigliarmelo in quanto decisamente divertente.



Dunque ad un titolo che ti fa passare la voglia di guardare il film corrisponde un film che, effettivamente, riesce a divertire, in una maniera azzarderei dire anche estremamente semplice, giocando per lo più sul contrasto e sull'assurdo. Dunque da una commedia semplice e dalla trama piuttosto esile e senza particolari pretese si è riuscito a tirare fuori qualcosa di buono.


Ok, non siamo davanti ad un capolavoro della comicità, ma già il fatto che un film faccia ridere dichiarandone l'intento è moltissimo. Dunque il merito va soprattutto al protagonista Jason Sudeikis, già visto in "Candidato a sorpresa" ed al cinema attualmente con quello che pare essere disastroso "Comic Movie", e di Will Poulter, bravo a calarsi nella parte dello sfigatello. Anche Jennifer Aniston, che, componente fisica a parte (ma sappiate che non guardo mai un film perchè c'è l'attrice patata e, chi lo fa, meriterebbe di vedersi l'accesso bloccato ad ogni cinema e di non poter nemmeno andare su internet per vedersi i film in streaming), è solitamente un'attrice che non sopporto, qui riesce a farmi divertire.


Voto: 6,5

domenica 8 settembre 2013

The O.C. - Stagione 3

The O.C.
(serie tv, stagione 3)
Episodi: 25
Creatore: Josh Schwartz
Rete Americana: FOX
Rete Italiana: Italia 1, Mediaset Premium, FOX
Cast: Peter Gallagher, Kelly Rowan, Ben McKenzie, Mischa Barton, Adam Brody, Rachel Bilson, Melinda Clarke, Autumn Reeser, Willa Holland, Jeri Ryan, Ryan Donowho, Eric Mabius, Cam Gigandet, Nikki Reed
Genere: Drama


La trama in breve: La storia riprende tre mesi dopo la sparatoria che ha coinvolto Marissa, Trey e Ryan nell'ultimo episodio della stagione precedente, con le indagini che si trovano ad un punto morto a causa del coma prolungato di Trey. La storia tra Ryan e Marissa vedrà una svolta quando il nuovo garante della disciplina della Harbor, Jack Hess, decide di espellere Marissa. Alla Newport Union lei incontrerà Johnny e stringerà con lui una forte amicizia. Nel frattempo dopo la morte di Caleb e la lettura del testamento in cui si scopre che il Newport Group è in bancarotta, Sandy decide di prendere le redini dell'organizzazione, con l'intento di creare un nuovo ospedale. La storia tra Summer e Seth invece procede tra alti e bassi.


Nella recensione che feci della seconda stagione, anticipai che ormai il cosiddetto "Salto dello squalo" da parte della serie era già stato fatto e che questa terza stagione avrebbe, nel bene e nel male, rappresentato la sua fine, cosa che poi è effettivamente successa a causa di un calo vertiginoso degli ascolti (60% in meno rispetto alla stagione precedente, con un passaggio da 10 milioni di telespettatori a soli 4 della terza stagione).


Ed anche per me questa stagione è stata, tra le quattro, quella che mi ha allontanato di più. Il motivo io lo trovo principalmente in una cosa: alcune storie diventano abbastanza inverosimili, alcune vengono tirate troppo per la lunga, i nuovi personaggi non sanno reggere il confronto con i vecchi. Per esempio, Johnny, interpretato da Ryan Donowho, non ha niente a che vedere con Zach della seconda stagione. Kevin Volchek, interpretato da Cam Gigandet, vorrebbe tanto essere il nuovo Trey, ma non ci riesce.


Per non parlare poi della storia più irritante dell'intera terza stagione: quella che vede protagonisti Jack Hess, interpretato da Eric Mabius, Marissa, Ryan, Summer, Seth e Taylor, interpretata da Autumn Reeser. In primo luogo io mi chiedo come a nessun personaggio del telefilm sia venuto in mente di sfanculare Jack Hess deridendolo per il suo cognome. Sì, perchè ok, si scrive Hess, ma la sua pronuncia è molto simile se non identica a "ass". E io di farmi rovinare la vita da uno che si chiama testualmente "Giacomo Culo" (Nonciclopedia decide, per rendergli omaggio, di chiamarlo "Professor Culo") o, se letto tutto attaccato, "Asino", non è che ne avrei troppa voglia.


Per questi motivi la stagione procede in maniera abbastanza fiacca e stanca, per poi raggiungere, con gli episodi finali, quell'intensità emotiva propria degli ultimi episodi della seconda stagione, cercando almeno di salvare quello che si poteva salvare. Ed è proprio con questi episodi che la terza stagione riacquista un bel po' di valore. Tra parentesi il finale di stagione, morte di Marissa a parte, sarebbe potuto essere anche un perfetto finale di serie.


Episodio Preferito: Episodio 24 - L'uomo dell'anno
Voto: 6/7

sabato 7 settembre 2013

The Worst Tormentons 2013

Così come l'anno scorso, a fine estate è l'ora di fare i conti con la fine del periodo dei tormentoni, finalmente. Ma come ogni volta, sicuramente ci sono quelli che fanno veramente schifo, mentre alcuni meritano veramente di essere ascoltati. Oggi è il turno del peggio del peggio, in una classifica in cui l'ultimo fa molto meno schifo del primo classificato. Ed ecco a voi...



I peggiori tormentoni dell'estate 2013!!!


5 - Levante - Alfonso


Come dice Elio "Io non capisco perchè tutti quanti continuano, insistentemente, a suonare questa musica di merda!". Sarà che questa canzone contiene nel titolo il mio nome e quindi un nome come il mio meriterebbe una canzone splendida. Invece no, mi tocca sentire questa cantantucola con una voce troppo uguale a troppe altre cantanti che odio nella scena della musica italiana, che canta una canzone che dice niente o forse ancora di meno.






4 - Max Pezzali - L'universo tranne noi


Semplicemente diciamocela tutta. Max Pezzali, hai rotto le palle. Le tue canzoni arrivate ad un certo punto sono tutte, tutte, tutte uguali. E dopo tre, quattro, cinque, sei, dieci canzoni uguali, io mi rompo le palle. E, per dirla proprio tutta, ti apprezzavo. Ma adesso basta. BASTA!!!






3 - David Guetta - Play Hard


Se c'è una pratica che odio profondamente è quella di prendere motivetti andati in voga anni e anni fa, rigirarseli a proprio piacimento e avere pure successo. Il motivetto iniziale, preso da "Better Off Alone" di Alice DJ, una canzone che mi piacicchia. Questa però no... No!






2 - Serebro - Mimimi


Non ce la faccio proprio a non mettere questa canzone, nonostante, lo ammetto, sia abbastanza orecchiabile. Però è troppo inutile, è troppo stupida e mi ha rovinato il cervello con il suo bestiale e terribile ritornello. Insopportabile






1 - Moreno - Che confusione


Se questo è un rapper, uno dei pochi rapper che apprezzo, ovvero Tupac, si sta rivoltando nella tomba. Però chiamiamolo rapper per evitare inutili giri di parole. Il rapper uscito da amici canta una canzone che ha delle rime al livello di "sole, cuore, ammmmoooore". E, obiettivamente, non riesco nemmeno a capire cosa voglia dire il testo di questa canzone.





A domani per la classifica dei cinque migliori tormentoni dell'estate, alcuni dei quali, vi assicuro, inaspettati. Ma, se potete, godetevi il peggio del peggio!

A Royal Affair

Danimarca, Svezia, Repubblica Ceca 2012
Titolo Originale: En kongelig affære
Regia: Nikolaj Arcel
Sceneggiatura: Nikolaj Arcel, Rasmus Heisterberg
Cast: Alicia Vikander, Mads Mikkelsen, Mikkel Boe Følsgaard, Trine Dyrholm, David Dencik, Thomas W. Gabrielsson, Cyron Melville, Bent Mejding, Harriet Walter, Laura Bro, Søren Malling
Durata: 131 minuti
Genere: Storico


La trama in breve: 1770, Danimarca. Il re Cristiano VII ha appena preso in sposa Caroline Mathilde. Presto però le cose iniziano ad andare male tra i due e la donna si innamora di Johann Struensee, medico del re e suo fido consigliere. Il connubio tra Caroline e Johann dà vita ad una figlia, mentre l'influenza di Struensee su Cristiano VII cambia in positivo la nazione.


I distributori italiani sono più in ritardo dei treni in Italia e questo film, candidato all'Oscar come miglior film straniero (premio poi vinto da Amour, che recupererò anche io a breve... Sì, anche io sono in ritardo, ma io verso il cinema non ho alcun dovere nè alcun obbligo...), che sembrava proprio brutto farlo uscire nel periodo in cui vengono consegnate le statuette, giusto giusto per sfruttarne un pochino la scia prodotta dall'evento.



Nonostante per me la storia narrata sia molto "distante", nel senso che non ne avevo mai sentito parlare in nessuna lezione di storia dalle elementari alla quinta superiore, mi sono decisamente ritrovato coinvolto e soddisfatto dalla pellicola. Perchè, in primo luogo, è registicamente disciplinata, raccontando la storia senza inutili fronzoli.


Perchè, in secondo luogo, gli attori protagonisti sono calati benissimo nella parte. Abbiamo Caroline, interpretata da Alicia Vikander, attrice già vista nel molto bello "Anna Karenina" praticamente agli esordi nel grande cinema ma che può già vantare un bel talento. Nei panni di Cristiano VII abbiamo Mikkel Boe Følsgaard, che qui offre una prova veramente di spessore in un ruolo non facilissimo da interpretare. Poi abbiamo Mads Mikkelsen nei panni di Struensee, dei tre quello con una carriera alle spalle più lunga, anche in film minori o in alcuni blockbusteroni, che però le sue cartucce migliori le ha sparate ne "Il sospetto" e in questo film, per poi interpretare Hannibal nell'omonima serie tv della NBC, che non mi ha coinvolto più di tanto e ho presto abbandonato.


Ciò che però maggiormente colpisce dell'intero film è il modo in cui vengono esposte le idee di fondo. Idee moderne, in un periodo di passaggio dal Medioevo all'Illuminismo, periodo in cui, anche nella realtà, le idee di Struensee hanno cambiato per un certo tempo in meglio la Danimarca. Idee che in alcuni casi si rivelano ancora quanto mai attuali.


Voto: 7,5

venerdì 6 settembre 2013

Kick-Ass 2

USA, Regno Unito 2013
Titolo Originale: Kick-Ass 2
Regia: Jeff Wadlow
Sceneggiatura: Jeff Wadlow
Cast: Aaron Taylor-Johnson, Chloë Grace Moretz, Christopher Mintz-Plasse, Jim Carrey, Donald Faison, Robert Emms, Lindy Booth, Daniel Kaluuya, Clark Duke, Augustus Prew, Olga Kurkulina, Andy Nyman, John Leguizamo, Enzo Cilenti, Morris Chestnut, Yancy Butler, Lyndsy Fonseca, Claudia Lee, Garrett M. Brown, Steven Mackintosh, Iain Glen, Todd Boyce, Benedict Wong
Durata: 98 minuti
Genere: Supereroi, Commedia


La trama in breve: Dave si è ritirato dalla lotta al crimine, ispirando però con le sua azioni una serie di nuovi eroi. Stanco però di vivere normalmente, chiede aiuto a Mindy (Hit-Girl) di allenarlo per diventare un vero eroe. Quando però Mindy viene scoperta dal suo tutore Marcus mentre veste i panni di Hit-Girl, decide di iniziare a vivere una vita da normale quindicenne e di svestire i panni da supereroina.


Dopo aver recuperato il primo capitolo di quella che molto probabilmente sarà una saga (anche perchè è stato pubblicato giusto quest'anno il terzo album di fumetti, quindi, volete che non ci facciano un film?) ecco che sono anche riuscito a vedere la recente uscita "Kick-Ass 2" per godermi una mini-maratona riguardante gli anti-eroi più famosi del pianeta.



Devo dire che, secondo me, c'è stato un leggerissimo passo indietro rispetto al primo capitolo, anche se comunque, sia la storia, sia la componente comica, rimangono interessanti e spassose. E' solo che, a parte i nuovi personaggi e un Jim Carrey in formissima (certamente meglio di Nicholas Cage), nel film non si vede molto di nuovo rispetto al precedente e, anzi, si gioca sulla classica presa di coscienza da parte dell'eroe di voler vivere una vita normale (cosa che, ad esempio, accande in Spider-Man 2 e in tantissimi altri secondi capitoli sui supereroi).


Se nella scorsa recensione non avevo parlato dei cattivi, ora però sono costretto a farlo. Così come il nostro eroe Kick-Ass o come piace chiamarlo a me "Calcia-Culo", anche il supercattivo "Mother-Fucker" è un self-made man. Decide di essere cattivo pur non essendone completamente in grado e, soprattutto, alla fine, con la sua indole maldestra, riesce ad essere uno dei personaggi più divertenti di questi primi due capitoli e, ne sono sicuro, andrà avanti a divertirci.


Voto: 7-

giovedì 5 settembre 2013

Kick-Ass

USA 2009
Titolo Originale: Kick-Ass
Regia: Matthew Vaughn
Sceneggiatura: Jane Goldman, Matthew Vaughn
Cast: Aaron Johnson, Lyndsy Fonseca, Mark Strong, Nicolas Cage, Chloë Moretz, Christopher Mintz-Plasse, Michael Rispoli, Clark Duke, Evan Peters, Omari Hardwick, Xander Berkeley, Yancy Butler, Jason Flemyng, Deborah Twiss, Craig Ferguson, Elizabeth McGovern
Genere: Supereroi, Commedia


La trama in breve: Dave Lizewski è un ragazzo delle superiori un po' strambo e sfigatello che si è sempre chiesto come mai nessuno avesse mai deciso di diventare un supereroe. Per questo motivo decide di acquistare una tutina verde su Ebay e andare a combattere il crimine con due manganelli. Peccato che alla sua prima uscita venga accoltellato e successivamente investito da un'auto. Dopo la convalescenza in ospedale, ritorna deciso più che mai a fare il supereroe.


Nell'immenso panorama di film supereroistici, che io tendo a non perdermi, a parte quelli che non mi ispirano nemmeno un po', mi ero sempre dimenticato di questa, e ora posso dirlo, piccola perla, che prende il genere supereroistico, che è un genere che si prende abbastanza sul serio nonostante qualche siparietto comico nelle ultime produzioni, lo smerda e lo rende ridicolo e comicissimo.



Questo film funziona perchè è diverso, totalmente irreale ed esagerato nonostante i protagonisti siano dei comuni esseri umani, con dei personaggi spassosi e divertenti, molto diversi dagli standard dei supereroi a cui siamo abituati (Iron Man fuori dalla sua corazza è comunque un superfigo, Thor è un supereroe dichiarato in mezzo agli umani, Capitan America non lo sopporto nemmeno un po', anche se forse la cosa è facilitata dall'attore tanti muscoli e poco cervello, ma soprattutto pochissima recitazione, Chris Evans).


Spassosissime poi le scene d'azione, che nella loro totale assurdità risultano quasi comiche ed altamente goduriose. Vista l'uscita nelle sale del secondo capitolo di questo film, a breve avrete anche la sua recensione.


Voto: 7+

mercoledì 4 settembre 2013

Rubinrot

Germania 2013
Titolo Originale: Rubinrot
Regia: Felix Fuchssteiner
Sceneggiatura: Katharina Schöde
Cast: Maria Ehrich, Jannis Niewöhner, Laura Berlin, Veronica Ferres, Uwe Kockisch, Katharina Thalbach, Florian Bartholomäi, Justine del Corte, Levin Henning, Gottfried John, Gerlinde Locker, Jennifer Lotsi, Axel Milberg, Josefine Preuß, Chiara Schoras, Johannes Silberschneider, Peter Simonischek, Maurizio Magno, Sibylle Canonica, Kostja Ullmann, Rüdiger Vogler, Anna Böttcher, Sofi de la Torre
Durata: 122 minuti
Genere: Fantastico

La trama in breve: Gwendolin Shepherd è una sedicenne che fa parte di una famiglia in cui si tramanda il gene che permette di viaggiare nel tempo. Sono tutti convinti che ad averlo sia sua cugina Charlotte, fino a quando Gwendolyn non si ritrova nella Londra del Novecento, momento in cui capisce di essere lei la portatrice del gene.

Qualche mese fa vi parlai dell'intera "Trilogia delle gemme" e, in particolare, del libro "Red", il primo capitolo della trilogia. Questo è il film tratto dal primo capitolo della trilogia, film che attendevo con una certa impazienza e che, scopro da poco, è stato proiettato in anteprima nell'ultima edizione del Festival di Cannes. L'unico problema è che di fiducia nei distributori di benzina cinematografici italiani non ho alcuna fiducia e temo proprio che dovremo aspettare qualche anno per vederlo, così me lo sono visto in tedesco con i sottotitoli (ovvero ho letto i sottotitoli quasi senza ascoltare dato che non capisco una cicca di tedesco).


Avendo già parlato abbastanza ampiamente del libro, sul film non è che abbia molto da dire, se non ciò che riguarda la fedeltà e la trasposizione dei personaggi, mentre per il resto la trama, così come quella del libro, è affascinante e coinvolgente al punto giusto.

La storia è abbastanza fedele a quella del libro, con qualche piccola modifica dovuta più che altro ad esigenze di copione cinematografico. I personaggi sono più o meno come me li ero immaginati, a parte Gideon con quel ridicolo codino, mentre Gwendolyn è proprio bellina come descritta nel libro, non una stragnocca ma una bellzza normale. Charlotte sembra più bella, ma è odiosa al punto giusto fin dalla prima scena.

Che il budget nè i mezzi fossero dei migliori si vede soprattutto dagli effetti speciali e un po' di meno dai costumi. Gli effetti speciali sono ridotti ai minimi termini solo per indicare il passaggio da un'epoca all'altra, mentre i costumi non sembrano essere particolarmente preziosi e sembrano un po' tutti sulla stessa linea.

Voto: 7

martedì 3 settembre 2013

Drift - Cavalca l'onda

Australia 2013
Titolo Originale: Drift
Regia: Morgan O'Neill, Ben Nott
Sceneggiatura: Morgan O'Neill
Cast: Sam Worthington, Xavier Samuel, Lesley-Ann Brandt, Robyn Malcolm, Myles Pollard, Sean Keenan, Steve Bastoni, Aaron Glenane
Durata: 113 minuti
Genere: Sportivo, Drammatico


La trama in breve: Kelly, Andy e Jimmy sono tre fratelli che condividono la passione per il surf. Trasferitisi con la madre a Margaret River, per anni coltivano la loro passione. Jimmy, innovatore della disciplina, intraprende una vita da criminale per pagare i debiti di famiglia. Andy, che crede molto nel talento di Jimmy, decide di sfruttare la sua bravura e la sua inventiva per aprire un'attività.



I film sul surf hanno su di me un potere molto particolare: nonostante non gli darei mai mezzo centesimo, alla fine, dopo che mi è capitato di guardarne qualcuno non riesco a non rimanerne coinvolto. E poi, nonostante il surf non sia uno dei miei sport preferiti (mai praticato e mai nemmeno pensato di farlo), guardare delle immagini che lo ritraggono in azione è sempre una cosa abbastanza spettacolare.


Questo film però, pur avendo dei buoni interpreti, tagliati dal sarto per il ruolo che interpretano (mega-fisicati, e c'è pure un biondo... meglio di così, donne, che volete?) e pur essendo una pellicola piena di buoni sentimenti, non possiede una sceneggiatura che sia stata in grado di coinvolgermi in pieno.


Non so nemmeno bene quale sia il motivo, forse il fatto che mette troppe cose tutte insieme come la storia famigliare, l'affetto fraterno e la componente sportiva, oppure il fatto che io lo abbia visto fuori tempo massimo, ormai a fine estate, in un periodo in cui tutti su Facebook ti ricordano che "Oh quanto è stata bella questa Estate, vorrei che oggi fosse il primo Giugno", e quindi la componente cazzeggione è andata a farsi benedire. Per chi è appassionato, merita una visione. Non di certo un film imprescindibile.


Voto: 6

lunedì 2 settembre 2013

Cado dalle nubi

Italia 2009
Titolo Originale: Cado dalle nubi
Regia: Gennaro Nunziante
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante, Checco Zalone, Pietro Valsecchi
Cast: Checco Zalone, Giulia Michelini, Dino Abbrescia, Fabio Troiano, Raul Cremona, Gigi Angelillo, Anna Ferruzzo, Ludovica Modugno, Ivano Marescotti, Claudia Penoni, Francesca Chillemi, Stefano Chiodaroli, Peppino Mazzotta, Sereno Bukasa, Ivana Lotito, Mariangela Eboli, Daniela Piperno, Andrea Midena
Durata: 95 minuti
Genere: Commedia


La trama in breve: Checco è un cantante pugliese che sogna di entrare nel mondo dello spettacolo. DOpo esser stato lasciato dalla sua ragazza Angela, decide, per inseguire il suo sogno, di trasferirsi a Milano, dove verrà ospitato dal cugino Alfredo.


Nel panorama cinematografico italiano è entrato, ormai quattro anni fa, il cantante-comico di Zelig Checco Zalone, che, in un panorama la comicità italiana negli ultimi tempi mi sta iniziando a non piacere e, perchè no, anche a stufarmi, lui è uno di quelli, con Maccio Capatonda e la sua cricca, continuo ad apprezzare e continua a farmi ridere abbastanza di gusto.



Ed il film, con la sua comicità irriverente, molto ironica, talvolta molto serie, ma comunque una comicità di pancia, che sfrutta molto i luoghi comuni e le battute volgari, è una delle classiche commedie italiane, che però funziona e funziona pure abbastanza bene.


E' chiaro che non ci si possa aspettare una trama ricca di contenuti nè dei personaggi caratterizzati particolarmente bene, ma se un film comico riesce a fare ridere (e già questo non è mica poco), ha già fatto tre quarti del suo lavoro.


Voto: 7

domenica 1 settembre 2013

Wrong Turn - Il bosco ha fame (2003)

USA, Germania 2003
Titolo Originale: Wrong Turn
Regia: Rob Schmidt
Sceneggiatura: Alan B. McElroy
Cast: Eliza Dushku, Desmond Harrington, Emmanuelle Chriqui, Jeremy Sisto, Kevin Zegers, Lindy Booth, Julian Richings, Gary Robbins, Tyler Garling, Wayne Robson, Yvonne Gaudry, Joel Harris
Durata: 84 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Chris Flynn è uno studente di medicina che si imbatte in un incidente che blocca la strada per il West Virginia, dove dovrà sostenere un colloquio di lavoro. Perciò inverte il senso di marcia e cerca di ricavare una scorciatoia in mezzo ai boschi. Lungo la strada è però vittima di un altro incidente, con un'auto parcheggiata perchè aveva appena forato. Li incontra quattro giovani e per loro inizierà un incubo.


Ci sono film che non vanno visti. O per lo meno ci sono film che visti una volta riponi nel cassetto "cazzate della tua esistenza", cassetto che viene aperto solamente per metterci dentro nuove cose, non per tirare fuori quelle vecchie. Il problema è che io questa "cazzata della mia esistenza" l'ho già fatto almeno due volte, senza contare tutte le volte che mi sono trovato a vedere il film a metà. Tra le altre cose sembra proprio che Sky lo passi a ripetizione sto film.

Che un film del genere non abbia trama, fondamentalmente, te lo aspetti. Che i personaggi del film siano schifosamente stupidi, seguendo tutti i dettami del cinema horror pieno di luoghi comuni e di clichè (anche se qui manca la "bionda gnocca e stupida che muore sempre per prima" che però viene sostituita "egregiamente" da una rossa) e di ammazzamenti al limite dell'inverosimile.

Poi nel primo film (sì, perchè di sta roba ne hanno fatti cinque capitoli, che io pian piano troverò il coraggio di recuperare sia chiaro) non viene detto assolutamente nulla sulla storia dei mostri (che, diciamocelo, non fanno alcuna paura ma sono un vero e proprio ricettacolo di ridicolaggine), cosa che in teoria non dovrebbe far presagire un seguito. E invece ne hanno fatti ben quattro.

Voto serio: 4
Voto trash: 6,5
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