giovedì 31 ottobre 2013

La maledizione di Chucky (2013)

USA 2013
Titolo Originale: The Curse of Chucky
Regia: Don Mancini
Sceneggiatura: Don Mancini
Cast: Brad Dourif, Fiona Dourif, Danielle Bisutti, A Martinez, Brennan Elliott, Maitland McConnell, Summer H. Howell, Chantal Quesnelle, Candace Smith, Kevin Anderson, Jennifer Tilly, Alex Vincent
Durata: 97 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Nica è una ragazza paraplegica che vive con la madre. Un giorno, per posta, le arriva la bambola di Chucky da un mittente misterioso. La mdre la butta via, ma la notte stessa viene trovata morta a causa di una pugnalata che sembra essersi autoinflitta.


Non sono mai stato un grandissimo fan della saga della "Bambola assassina", anzi, penso di aver visto il primo film, che mi è piacicchiato senza farmi particolarmente godere, poi il secondo e poi l'ho abbastanza abbandonata saltando alcuni titoli. Questa produzione si tratta del sesto capitolo della saga, prodotto a quanto pare solo per l'home video, perchè non mi pare di aver letto o sentito notizie su un'uscita nei cinema.

In questo sesto capitolo, che sembra quasi essere una produzione low-budget, assistiamo ad une vera e propria ed assurda carneficina ad opera della famosa bambola, sulla quale scopriremo inoltre alcuni (poco) interessanti retroscena. Non vi è una vera e propria costruzione della tensione, basandosi più che altro su sussulti improvvisi.

Nemmeno la parte ilare, che nei primi due capitoli, anche se relativamente, funzionava, è particolarmente curata e il cast mi è sembrato composto prevalentementi da mezzi cagnacci. Per Halloween voglio vedere un horror vero. Ho già pronte un paio di chicche di cui sul web si parla molto molto bene, vedrò se riuscirò a godermele, dato che di andare ad una festa in maschera in discoteca non se ne parla. Ma mai nella vita!

La maledizione di Chucky

Voto: 4,5

mercoledì 30 ottobre 2013

Aspirante vedovo (2013)

Italia 2013
Titolo Originale: Aspirante vedovo
Regia: Massimo Venier
Sceneggiatura: Massimo Venier, Ugo Chiti, Massimo Pellegrini
Cast: Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Alessandro Besentini, Francesco Brandi, Roberto Citran, Bebo Storti, Ninni Bruschetta, Clizia Fornasier, Fulvio Falzarano, Andrea Bruschi, Stefano Chiodaroli, Paolo Pierobon
Durata: 84 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Alberto Nardi è un piccolo imprenditore, sposato con la ricchissima Susanna Almiraghi, che il più delle volte gli paga i debiti. Entrambi stufi della loro relazione, continuano a portarla avanti ognuno per il proprio interesse: Alberto per i soldi, Susanna per tenacia. Presto però Susanna sarà vittima di un incidente aereo e Alberto erediterà tutte le sue ricchezze. Peccato che Susanna sull'aereo incidentato non vi è mai salita, perciò Nardi cercherà di escogitare un modo per uccidere sua moglie ed ereditare tutte le sue ricchezze.


Ah che belli i tempi in cui Fabio De Luigi faceva ridere!!! E non scherzo quando uso il passato imperfetto: nel periodo tra fine medie e per qualche anno delle superiori ho sempre adorato particolarmente Fabio De Luigi, un comico che mi ha sempre fatto ridere moltissimo in qualsiasi produzione fosse coinvolto, fosse con la Gialappa's o a recitare in "Love Bugs" con la Hunziker e la Canalis poco importava: lui mi faceva ridere in maniera incontrollata. Piano piano però questa sua capacità è andata scemando e se in "Maschi contro Femmine" le parti vagamente interessanti sono quelle con lui in scena, ma con risate considerevolmente ridotte, le due produzioni "La peggior settimana della mia vita" e "Il peggior Natale della mia vita" sono sicuramente il punto più basso toccato da lui e dalla sua comicità. Prima di questo film.

Per la Littizzetto invece la storia è ben altra. Diciamo che è una monologhista decente la cui comicità ho sempre fatto fatica ad apprezzare appieno, della quale però mi sono sempre rifiutato di vedere un film completo. Semplicemente perchè è una comica che io devo prendere a piccole dosi. La ascolto per due o tre minuti e mi fa moderatamente ridere, al quarto minuto inizio a stufarmi, al sesto mi vien voglia di prendere ago e filo e cucirle la bocca (oppure un machete per tagliarle le corde vocali). E se tutti adorano il suo monologo ormai classico della Domenica da Fabio Fazio io sono uno dei pochi che fa veramente, ma veramente fatica a ritenerlo un appuntamento imperdibile della Domenica sera. Anzi.

Dico tutto questo perchè sinceramente sul film ho veramente poco, ma poco, ma poco, da dire. Si tratta fondamentalmente di un remake rivisitato ai giorni nostri del film "Il vedovo" con Alberto Sordi e Franca Valeri, che io a breve penso recupererò giusto per farne un piccolo confronto, che pretende spessissimo di essere una commedia divertente ma che non fa ridere nemmeno per sbaglio sfruttando per lo più i soliti triti e ritriti stili della commedia italiana di questi ultimi anni. Se dunque la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti, magari con qualche risata il film si sarebbe potuto salvare, purtroppo però mancano pure quelle!

Aspirante vedovo

Voto: 3

lunedì 28 ottobre 2013

Dark Skies - Oscure presenze (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Dark Skies
Regia: Scott Stewart
Sceneggiatura: Scott Stewart
Cast: Keri Russell, Josh Hamilton, Dakota Goyo, Kadan Rockett, J.K. Simmons, L.J. Benet
Durata: 97 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Una famiglia, che vive in una tranquilla casa in periferia, inizia ad essere testimone di strani eventi all'interno della loro abitazione. Presto scopriranno che la loro casa è bersaglio di un attacco alieno che in particolare colpirà un membro della loro famiglia.


Uscita cinematografica recente che non potevo di certo farmi sfuggire. D'altronde le pubblicità parlano chiaro elogiando lo staff di film come lo splendido "Insidious" e il validissimo "The Conjuring" per un film che, pur basandosui su schemi molto classici e già visti, riesce a rivelarsi più godibile del previsto.

Dunque, scena degli uccelli che si fiondano sulla casa a parte (ma questo è chiramente un mio problema, sono ornitofobico), la visione rapisce per tutto il tempo costruendo una tensione che pensavo che un film sugli alieni non mi avrebbe mai potuto regalare. D'altronde l'ultimo film horror sugli alinei che ho visto fu "Signs", una bestialata pazzesca, quindi questo può essere oro colato a confronto.

Nel cast si segnala la milfissima Keri Russell, protagonista della serie che bisogna per forza guardare "The Americans", e il valido Josh Hamilton al suo terzo film. Tutto già visto dunque, ma fatto molto molto bene. Peccato per il finale che strizza chiaramente l'occhio ad un possibile sequel, puntando su un colpo di scena abbastanza inverosimile.

Dark Skies

Voto: 6,5

venerdì 25 ottobre 2013

Una piccola impresa meridionale (2013)

Italia 2013
Titolo Originale: Una piccola impresa meridionale
Regia: Rocco Papaleo
Sceneggiatura: Valter Lupo
Cast: Rocco Papaleo, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, Giuliana Lojodice, Giovanni Esposito, Raffele Giorgio Colangeli, Giampiero Schiano, Mela Esposito
Durata: 102 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Un ex prete viene confinato dalla madre in un faro di sua proprietà, in modo che in paese non si sappia il motivo per cui si è spretato. Al faro inizieranno pian piano ad accorrere alcune persone a lui vicine, come il cognato Arturo la cui moglie è scappata con l'amante, e due sorelle ex prostitute.


Lo ammetto: a parte rarissime eccezioni ho un problema davvero molto serio con il cinema italiano. Perchè? Perchè è confinato ormai ad un solo ed unico genere, mentre i film che potrebbero essere validi non vengono mai presi in considerazione.

Ho un altro problema molto serio io: non sopporto Rocco Papaleo. Ma non lo sopporto nel senso che mi dà proprio fastidio. E' una di quelle poche persone che anche se facesse una battuta divertente (cosa che comunque con Rocco Papaleo capita molto, ma molto, raramente) penso che non riderei per principio (cosa che faccio in maniera giornaliera con tutte quelle persone che mi stanno sui coglioni ma che vogliono per forza passare per simpatiche).

Poste queste due premesse, sul film sinceramente c'è proprio poco poco da dire. Dominato in scena dal poco, ma proprio poco, pochissimo, divertente Rocco Papaleo, alla fine della fiera ne viene fuori una commediola di cui non si capisce bene da che spunto tanto strano voglia partire e ancora meno si capisce dove Diavolo voglia arrivare.

E il tutto viene messo in scena con un ritmo talmente lento che è da latte alle ginocchia. D'altronde a me Papaleo non fa ridere nemmeno un po' proprio perchè la sua comicità è lenta, sfiancante, sembra quasi che le battute gliele devi tirare tu fuori dalla bocca, cosa che per un comico risulta davvero insopportabile. Lentezza di Papaleo che si riflette sul suo film, da lui stesso diretto. E qui si capisce tutto.

ZomboDroid24102013062541

Voto: 4

giovedì 24 ottobre 2013

Peaky Blinders - Stagione 1

Peaky Blinders
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 6
Creatore: Steven Knight
Rete Inglese: BBC Two
Cast: Cillian Murphy, Sam Neill, Helen McCrory, Annabelle Wallis, Iddo Goldberg
Genere: Crime, Storico


La trama in breve: La storia è ambientata nel 1919 a Birmingham, città che vive in estrema povertà dopo la Prima Guerra Mondiale. La famiglia Shelby, capitanata da Tommy, forma la gang criminale dei "Peaky Blinders".



Produzione inglese con cast di assoluto livello che, all'apparenza, sarebbe dovuta essere una serie da non farsi sfuggire. E penso lo sia anche per moltissime persone che mi leggeranno, eppure, io, non ci ho trovato tutto questo ben di Dio per cui esultare e gridare al capolavoro. Nonostante questo mio aver storto il naso guardando la serie, sono, stavolta seriamente, convinto che il problema sia mio.


Ci sono dei comportamenti nello spettatore di serie TV che sono un vero indicatore di quanto ciò che guardo mi stia piacendo. Quante volte guardo sul mio computer lo scorrere del tempo. E quando poi ti accorgi che quello che pensavi sarebbe durato mezz'ora scopri che è durato soltanto dieci minuti c'è un problema davvero serio. Perciò dopo che vedi il primo episodio decidi di dargli comunque un'opportunità, poi gliene dai una seconda, poi ancora una terza ed una quarta, poi scopri che gli episodi saranno soltanto sei e decidi di finirla comunque nonostante non ti stia prendendo per niente.


Detto questo la serie non è per nulla fatta male, anzi, sia Cillian Murphy che Sam Neill, che sono di sicuro i due nomi di grido di questa produzione britannica, offrono una prova recitativa che va ben oltre ciò che ci si aspetta da una serie TV. Anche le ambientazioni, i personaggi e la trama sono ben curati e non si può certo dire che la serie sia brutta. Rimane quel problemino di fondo: probabilmente questa prima stagione sarebbe stata un grandissimo film, ma portarla avanti per sei settimane risulta una cosa prolissa e boriosa.


Vi parlerò a breve di un'altra serie inglese che ho seguito e, probabilmente, confrontandola con questa mi urlerete addosso per il poco rispetto. Sarà una serie di genere completamente diverso però e, soprattutto, di un genere che più personale non esiste.


ZomboDroid23102013062958


Voto: 6-

mercoledì 23 ottobre 2013

Cose nostre - Malavita (2013)

Ho scaricato una nuova applicazione sul mio tablet android che ti permette di creare dei meme con delle frasi personalizzate. Ho deciso di usare questa app per esprimere la faccia che ho fatto quando ho finito di vedere il film di cui vi parlo. Inizierò proprio da oggi!

USA, Francia 2013
Titolo Originale: The Family
Regia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson, Michael Caleo
Cast: Robert De Niro, Michelle Pfeiffer, Tommy Lee Jones, Dianna Agron, John D'Leo, Jon Freda, Dominic Chianese, Vincent Pastore, Joseph Perrino
Durata: 105 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Giovanni Manzoni è un ex mafioso che ha testimoniato contro i suoi capi e per questo lui e la famiglia vivono sotto copertura per la protezione testimoni FBI. Costretti a continui spostamenti a causa dei loro comportamenti violenti che facevano saltare la copertura, si ritrovano in Normandia, assumendo il cognome di Blake.


Ho avuto vari motivi per avere fiducia di questo film e altri vari motivi per non averne. Essendo dunque di per sè controverso una visione non ho potuto negargliela. Motivi di fiducia sono la regia di Luc Besson, regista del da me indimenticato "Leòn" e di "Nikita" e la commedia di stampo mafioso, che in un modo o nell'altro mi hanno sempre preso. Motivi di sfiducia sono la sceneggiatura di Luc Besson, sceneggiatore di quella tamarrata di "Lockout" e di quella porcata di "Taken - La vendetta" e la commedia di stampo mafioso, che, per quanto affascinante, spesso viene ultrabanalizzata e ridicolizzata.

Potrei sembrare contraddittorio e forse lo sono, però meglio passare al film in questione, che vede al suo attivo un cast di primo livello quali il protagonista Robert De Niro nei panni di Giovanni Manzoni, l'esperta Michelle Pfeiffer nei panni della moglie e Tommy Lee Jones nei panni del garante della loro protezione. Alle tre chiocce vengono affiancati la bellissima e brava Quinn Fabray Dianna Agron e il giovane John D'Leo nei panni dei loro due figli, che alla fine della fiera si riveleranno i personaggi più divertenti della commedia.

Il film funziona fino al momento in cui non vuole diventare una pellicola per fare riflettere. Il momento in cui infatti si ha una certa perdita a livello di trama è proprio nel momento in cui il capo famiglia inizia a riflettere sulla vita e sulla morte, riflessione che non riesce molto bene e che rende male sul personaggio interpretato da De Niro.

Un film che non è certo un capolavoro ma non è nemmeno tutto da buttare, in un anno in cui di commedie veramente divertenti ne avrò viste forse due, una visione gliela concederei comunque. Poi se siete appassionati del genere magari vi piacerà più che a me!


Voto: 6+

lunedì 21 ottobre 2013

TRASH MOVIES #5 - Il ritorno dei pomodori assassini

USA 1988
Titolo Originale: Return of the Killer Tomatoes!
Regia: John De Bello
Sceneggiatura: Stephen F. Andrich, John De Bello, Costa Dillone, J. Stephen Peace
Cast: Anthony Starke, George Clooney, Karen M. Waldron, Steve Lundquist, John Astin, J. Stephen Peace, Michael Villani, Frank Davis, Harvey Weber, Charlie Jones, John De Bello, Ian Hutton, Rick Rockwell
Durata:
98 minuti
Genere:
Azione

La trama in breve: 25 anni dopo la guerra dei pomodori, questo ortaggio è stato bandito e dichiarato illegale e molti sono ancora terrorizzati dall'esperienza. Il prof Cancrena però è intenzionato a conquistare il mondo grazie ad una macchina in grado di trasformare i pomodori in esseri umani.


No vabbè, il mio voler farmi del male in certe serate non ha proprio alcun limite e questo film fa male, malissimo, alla salute mentale di chi lo guarda. Si dice che "chi va con lo zoppo impara a zoppicare" e quindi se guardando il film ne va della mia salute mentale, vuol dire che chi lo ha girato e chi lo ha scritto sono dei veri e propri pazzi psicopatici rinchiusi in un ospedale psichiatrico.

Il film si barcamena tra una trama considerevolmente ridicola ed una recitazione ancora peggio, ponendo poi la componente action ai punti forse più bassi mai raggiunti. A tutto ciò si aggiungono battute fatte esclusivamente per fare notare quanto il film sia brutto e una recitazione enfatizzata alla massima potenza per farla volontariamente sembrare un qualcosa di costruito.

Non dimentichiamoci poi che il film è a basso costo e sia il regista che gli sceneggiatori vogliono farcelo notare: innumerevoli sono infatti le scene in cui si fa finta che la baracca venga chiusa a causa della fine del budget, o cose del genere facendo molta ironia sui pochi soldi spesi. Per il resto il film non ha proprio nulla, cosa sto qui a commentare a fare?

Voto serio: 2+
Voto trash: 7,5

domenica 20 ottobre 2013

Bastardi senza gloria (2009)

USA, Germania 2009
Titolo Originale: Inglorious Basterds
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Cast: Brad Pitt, Christoph Waltz, Mélanie Laurent, Michael Fassbender, Diane Kruger, Daniel Brühl, Eli Roth, Til Schweiger, Gedeon Burkhard, B.J. Novak, Samm Levine, Omar Doom, Paul Rust, Richard Sammel, Alexander Fehling, Christian Berkel, Sönke Möhring, August Diehl, Julie Dreyfus, Sylvester Groth, Jacky Ido, Denis Manochet, Mike Myers, Rod Taylor, Martin Wuttke
Durata: 153 minuti
Genere: Azione

La trama in breve: Shosanna Dreyfus in giovane età ha assistito allo sterminio della propria famiglia ebrea da parte del colonnello nazista Hans Landa, ma è miracolosamente riuscita a fuggire, andando a vivere a Parigi e assumendo una nuova identità. Nello stesso periodo, il tenente Aldo Raine ha assoldato una squadra di soldati ebrei con l'unico compito di sterminare i nazisti.

Quando vidi per la prima volta questo film qualche anno fa mi piacque particolarmente, anzi posso quasi dire di averlo amato. Ho deciso dunque di rivedermelo qualche giorno fa, anche perchè le proposte al cinema ultimamente scarseggiano e le cose che mi interessavano uscite fino ad ora le avevo già viste quasi tutte.


Anche qui, come nella maggior parte dei film di Tarantino, vi è quella cura maniacale di ogni singolo fotogramma, che ha sempre contraddistinto il regista. Se c'è una cosa che mi è sempre piaciuta da parte sua sono i modi di fare le inquadrature, il modo di montarle insieme, ma soprattutto i suoi piano sequenza, la maggior parte dei quali si rivolgono ad inquadrare dei personaggi che discutono tra loro e che vengono a turno inquadrati in primo piano.

Assolutamente lodevoli anche le parti umoristiche, anche se qui rispetto a molti altri suoi film sono molto più limitate, propendendo maggiormente verso un tono leggermente più serio. Anche la rivisitazione storica che Tarantino attua nella sua storia è molto interessante ed assolutamente spassosa.

Voto: 8,5

sabato 19 ottobre 2013

TRASH MOVIES #4 - The Wicked

USA 2013
Titolo Originale: The Wicked
Regia: Peter Winther
Sceneggiatura: Michael Vickerman
Cast: Devon Werkheiser, Justin Deeley, Nicole Forester
Durata: 100 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: In una cittadina c'è una leggenda che afferma che se rompi il vetro di una determinata casa abbandonata, lo spirito di una strega ti rapirà e ti sottoporrà ad indicibili torture.

Quanto tempo era che non facevo una bella recensione trash? L'ultima che mi ricordo è quella di "Wrong Turn", del quale dovrò recuperare anche i quattro capitoli successivi prima o poi. Ora invece tocca a "The Wicked", una merdata colossale che ancora mi sto chiedendo perchè mi sia sottoposto a tale visione.

Il problema di questo film è che non ha nemmeno tutti i presupposti per essere un trash di qualità superiore. Partiamo da una cosa che non ho digerito per nulla: il doppiaggio italiano. Penso che il doppiaggio sia stata la cosa con meno anima che abbia sentito in vita mia. Cioè il doppiaggio sembra fatto da dei depressi che si chiedono come abbiano fatto a non sfondare nella vita e ad essere costretti a doppiare sta roba. E non avrebbero nemmeno tutti i torti.

Diciamo che in questo film ci sono molte componenti che lo rendono un trash, ma ce n'è una in particolare che non funziona: non diverte. Il film è di una qualità talmente bassa che l'unico modo per renderlo qualcosa di ricordabile era non prendersi per nulla sul serio. Invece non c'è questa componente ed il film non si lascia nemmeno guardare in maniera serena. Come ogni trash che si rispetti c'è una gnocca che si spoglia, il problema è anche qui, che il suo spogliarello finisce lì e, soprattutto, la gnocca non è nemmeno così tanto gnocca da farsi ricordare.

Nemmeno la componente horror funziona. E non funziona nè come dovrebbe funzionare un vero horror, nè come dovrebbe funzionare un horror trash. La strega ogni volta che è in scena continua a pronunciare incomprensibili frasi in latino, voci che rimangono sempre in sottofondo (ho studiato latino alle superiori e non me la cavavo nemmeno male, è incomprensibile perchè è recitato a voce bassissima).

Voto serio: 2
Voto trash: 5+

venerdì 18 ottobre 2013

Benvenuto Presidente (2013)

Italia 2013
Titolo Originale: Benvenuto Presidente
Regia: Riccardo Milani
Sceneggiatura: Fabio Bonifacci
Cast: Claudio Bisio, Kasia Smutniak, Giuseppe Fiorello, Omero Antonutti, Remo Girone, Massimo Popolizio, Michele Alhaique, Cesare Bocci, Franco Ravera, Gianni Cavina, Patrizio Rispo, Pietro Sarubbi, Piera Degli Esposti, Gigio Morra, Federico Maria Galante, Giuseppe De Rosa
Durata: 103 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: A causa di un mancato accordo riguardo l'elezione del Presidente della Repubblica da parte dei politici del Parlamento italiano, tutti si ritrovano a votare in maniera ironica Giuseppe Garibaldi. Peccato che, avendo ottenuto la maggioranza dei voti, il voto abbia valore legale e l'unico che può assumere questo compito è Peppino, pescatore e bibliotecario in un piccolo paesino di montagna.


Non sempre da un'idea carina ne esce fuori un film carino. Semplicemente perchè nell'ultimo periodo la maggior parte dei registi italiani si è data alla commedia e, nella maggior parte dei casi, la commedia viene fuori anche abbastanza brutta.

E' proprio il caso di questo film che, partendo dall'idea che un uomo qualunque con dei sani princìpi possa cambiare in meglio il paese, realizza una pellicola pacchiana e a volte esagerata. Sì perchè, va bene mandare sullo schermo una persona integerrima, ma di Gandhi nella storia ce ne è stato uno solo. Il Giuseppe Garibaldi di questo film è più buono ed umile di Papa Francesco e di Gandhi messi assieme, il che rende tutta la storia irrealistica e abbastanza difficile da digerire.

Difficile da digerire poi è soprattutto il monologo finale. Io non l'ho sopportato. Avrebbero tranquillamente potuto metterci un'altra cosa al posto di quel monologo e forse forse le cose sarebbero andate quasi bene, ma quel discorso moraleggiante prima delle dimissioni di Garibaldi non mi è proprio andato giù. Soprattutto perchè io non accetto di farmi fare la morale da un qualsiasi personaggio interpretato da Claudio Bisio. Ma proprio da nessuno.

Voto: 4,5

giovedì 17 ottobre 2013

Bling Ring (2013)

USA 2013
Titolo Originale: The Bling Ring
Regia: Sofia Coppola
Sceneggiatura: Sofia Coppola
Cast: Katie Chang, Israel Broussard, Emma Watson, Leslie Mann, Taissa Farmiga, Erin Daniels, Halston Sage, Nina Siemaszko, Gavin Rossdale, Stacy Edwards, Claire Julien
Durata: 87 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Il film racconta la cronaca di alcuni furti avvenuti nelle case di alcuni VIP a Los Angeles, ad opera della banda nominata dalla stampa "Bling Ring".

Tutti nominano Sofia Coppola, la regista e sceneggiatrice di questo film. Nell'ultimo decennio la figlia del grandissimo Francis Ford Coppola è diventata una regista abbastanza acclamata ed anche abbastanza odiata per i suoi film, tra cui su tutti spicca "Lost in Traslation". Io qui lo dico e qui sono pronto ad essere ucciso, non ho mai e dico mai visto alcun film firmato Sofia Coppola, quindi non posso dire nulla sul suo stile, perchè non lo conosco.


Ma ora veniamo a noi. "Bling Ring", film molto discusso presentato all'ultimo Festival di Cannes, che ha ricevuto sia critiche entusiastiche sia critiche che lo hanno letteralmente smontato. Non è un caso che sui maggiori siti di cinema italiani la sua media voto si attesti intorno ai sei punti su dieci. Oltre a dividere la critica ufficiale ha anche diviso molti blogger che, come me, guardano i film e poi li commentano. Io in sequenza ho letto queste recensioni di questi blog, che vi consiglio di andarvi a leggere se avete del tempo:


  1. Prossimamenteneicinema
  2. Pensieri Cannibali
  3. White Russian
  4. Mezzi Pensieri

Due di queste recensioni lo lodano enormemente mentre due di queste lo smontano. Successivamente alla visione ho visto anche questa video recensione di victorlazlo88, altro blogger che smonta completamente il film.

A vedere questa pellicola ci sono andato completamente impreparato, mi ero solo fatto una piccola infarinatura legata ai fatti ma non ho mai voluto approfondire, cosa che ho fatto il giorno dopo aver visto il film. E, devo dire, a posteriori, che il film rispecchia molto ma molto bene quelli che sono stati i fatti di cronaca su cui si basa (la sceneggiatura del film è ispirata ad un articolo di Vanity Fair intitolato "The Suspects Wore Louboutins").
La critica che maggiormente viene rivolta al film è quella che non succeda nulla. Ora, io non so cosa si aspettassero quelli che dicono ciò, ma questo film non è e non vuole essere una commedia. Inoltre, secondo me, non vuole nemmeno essere un film che manda un messaggio particolare: c'è chi ci legge la vuotezza degli adolescenti di oggi, chi ci legge chissà cos'altro, io ci ho visto un racconto documentaristico di eventi reali.
I personaggi: questo forse è il piccolo difetto del film. I personaggi non sono secondo me caratterizzati benissimo, la banda, che era composta principalmente da quattro ragazze ed un ragazzo, viene ritratta sì bene in questo film, ma, a parte il personaggio di Nicki Moore, essi sembrano non avere una propria individualità e sembrano vivere in base al gruppo. Da soli, non esisterebbero. Anche qui, cosa probabilmente voluta che non ho apprezzato appieno.
Preferisco non soffermarmi sui singoli personaggi e sui loro corrispettivi reali, se foste curiosi vi consiglio di leggere questo articolo davvero ben fatto. Mi soffermerei su due interpretazioni in particolare. La prima, ovviamente, è quella di Emma Watson: tra chi dice che si porterà per sempre dietro il ruolo di Hermione e chi dice che ha un grandissimo futuro davanti io sto con i secondi, vista la sua lodevolissima interpretazione. E non solo in questo film, azzarderei anche aggiungere i recenti "Noi siamo infinito" e "Facciamola finita". Questo giudizio prescinde dalla ormai famosissima scena in cui balla e tira fuori la lingua (in cui è INCREDIBILMENTE sexy).
Nel video che ho postato victorlazlo88 sostiene che la direzione presa dalla Coppola sia volta nel finale a fare diventare il personaggio di Nicki Moore protagonista del film, quando prima aveva assunto un ruolo non necessariamente primario. Anche qui, il finale rispecchia la realtà: sperando di non spoilerare nulla dico che Alexis Neiers, suo corrispettivo reale, dopo l'arresto per i fatti accaduti, fu addirittura protagonista di un reality show che ritraeva tutte le fasi del processo, rimanendo l'unica della banda a mantenere un profilo pubblico. La scelta della Coppola dunque non è stata tanto una scelta vera e propria, quanto una documentazione fedele dei fatti, e qui non si può proprio non dargliene atto. Tra le altre cose la madre, che nel film è stupidissima, ma proprio terribilmente stupida, fu una coniglietta di playboy, mentre il padre fu direttore della fotografia della sit-com "Friends". Dunque non proprio persone poverissime.
[caption id="" align="aligncenter" width="644"] Avevo detto "intetrpretazione ottima prescindendo dalla lingua di fuori". Ma la mia recensione non può prescindere dalla lingua di fuori...[/caption]
Altro personaggio su cui mi vorrei soffermare è quello di Sam, corrispettivo fittizio ma nemmeno tanto di Tess Taylor, interpretato dalla bellissima, immensa, divina, bellissima, bellissima, bellissima, (l'ho già detto bellissima?) Taissa Farmiga, che forse non avrete capito io ritengo bellissima. Bellissima. Comunque, estasi personale a parte, l'attrice ha già dato modo di farsi apprezzare per i suoi due ruoli nella prima e nella terza stagione di "American Horror Story", mentre qui il suo personaggio risulta uno dei più sfaccettati. "Sorella" adottiva di Nicki Moore, in molte scene, interpretate al massimo, si vede il suo reale disagio, specie quando maneggia la pistola di Brian Austin Green, scena in cui ubriachissima o strafattissima, riesce ad interpretare il ruolo della "spostata" in una maniera davvero ottima.
Mi sono dilungato decisamente troppo con questa recensione, ma qui, di cose da dire ne avevo a bizzeffe, dunque non me ne vogliate. Se si supera la prima parte del film, abbastanza ripetitiva, posi si fila via lisci come l'olio e il film passa via che è un piacere. Questo film mi ha preso davvero molto nonostante i suoi, per me piccoli, difetti.
Voto: 8

mercoledì 16 ottobre 2013

La grande bellezza (2013)

Italia, Francia 2013
Titolo Originale: La grande bellezza
Regia: Paolo Sorrentino
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino, Umberto Contarello
Cast: Toni Servillo, Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Franco Graziosi, Giorgio Pasotti, Massimo Popolizio, Sonia Gessner, Anna Della Rosa, Luca Marinelli, Serena Grandi, Ivan Franek, Vernon Dobtcheff, Dario Cantarelli, Lillo, Luciano Virgilio, Giusi Merli, Anita Kravos, Massimo De Francovich, Roberto Herlitzka, Isabella Ferrari, Fanny Ardant, Aldo Ralli, Antonello Venditti, Giovanna Vignola
Durata: 135 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Jep Gambardella è un giornalista di costume, che si districa tra gli eventi mondani di Roma. In giovinezza ha scritto un libro, intitolato "L'apparato umano", dopo il quale, nonostante le critiche positive ricevute, ha abbandonato la scrittura, a causa della cosiddetta crisi della pagina bianca.


Sono finalmente riuscito a recuperare uno dei film più attesi del cinema italiano di questo 2013, forse uno dei pochi lavori nazionali degni di nota nel corso di quest'anno, presentatto all'ultimo Festival di Cannes e candidato italiano per la nomina all'Oscar, che precisiamo, non significa che sia candidato all'Oscar, ma che è il film che rappresenterà l'Italia per una possibile candidatura all'Oscar. Giusto per essere chiari.

Rompo subito il ghiaccio. Ho amato questo film, amato come ho amato i film di Sorrentino che ho visto, mentre altri li devo ancora recuperare. Amato perchè è poetico, cerca di ritrarre una città che è entrata con molti film nella leggenda del cinema, ma che qui viene vista come una tra le cause del non appagamento dei protagonisti.

Su tutti Jep Gambardella, interpretato da un immenso Toni Servillo, protagonista del film che ha passato la vita a diventare "il re dei mondani" per poi vivere, tanto per citare una canzone di Elio e le Storie Tese, come un bellimbusto, che nasconde la sua malinconia e il suo non appagamento. Ad affiancare Toni Servillo vi è un cast variegatissimo e molto molto numeroso, tra cui spicca Carlo Verdone, con un personaggio assolutamente ottimo che contribuisce a mantenere tutta l'atmosfera che viene creata nel film.

Altro motivo per cui ho amato la pellicola sono il montaggio e le riprese, orchestrate entrambe con una maestria assoluta, quasi a sembrare poetiche.

Voto: 8

martedì 15 ottobre 2013

Breaking Bad - Stagione 2

Breaking Bad
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 13
Rete Americana: AMC
Rete Italiana: AXN
Creatore: Vince Gilligan
Cast: Bryan Cranston, Aaron Paul, Anna Gunn, Dean Norris, Betsy Brandt, RJ Mitte, Bob Odenkirk, Giancarlo Esposito, Jonathan Banks
Genere: Drammatico


Prosegue a gonfie vele e con ritmo abbastanza sostenuto il recupero di una delle serie cult degli ultimi anni, giunta pochi giorni fa alla sua conclusione ma che io non ho mai degnato di uno sguardo e, soltanto ora, me ne sto interessando.



Dopo la parziale delusionde della prima stagione, della quale ne riconosco la enorme qualità, ma la narrazione non mi ha particolarmente coinvolto, si arriva ad una seconda stagione in cui si inizia veramente ad ingranare e, proprio come la droga che viene prodotta dai protagonisti, si inizia a sentire una sorta di dipendenza da questa serie.


Dipendenza data sia dai personaggi, tutti costruiti nel minimo dettaglio e senza lasciare nulla al caso e da una storia che pian piano sale di livello e la sensazione è che possa solamente migliorare ancora. La contrapposizione tra le due vite di Walter White è spiegata come meglio non si può, così come il personaggio di Pinkman, inizialmente goffo e bambinesco, inizia ad assumere una sua profondità.


L'introduzione nelle puntate finali di Gus Fring è ciò che probabilmente darà linfa vitale per la terza stagione che inizierò a breve, sperando che, come mi è stato detto da praticamente tutti, continui il crescendo per cui è nota questa serie.


Episodio Preferito: Episodio 10 - Game Over
Voto: 8+

lunedì 14 ottobre 2013

Byzantium (2012)

Regno Unito, USA 2012
Titolo Originale: Byzantium
Regia: Neil Jordan
Sceneggiatura: Moira Buffini
Cast: Saoirse Ronan, Gemma Arterton, Jonny Lee Miller, Warren Brown, Daniel Mays, Sam Riley, Tom Hollander, Caleb Landry Jones, Thure Lindhardt, Uri Gavriel, Maria Doyle Kennedy
Durata: 118 minuti
Genere: Drammatico, Horror

La trama in breve: Eleanor e Clara sono due giovani donne che, dopo essere fuggite dalla scena di un crimine, si rifugiano in una località costiera. Clara inizierà a prostituirsi per guadagnare denaro, finchè non incontra Noel che metterà a sua disposizione il suo motel, il Byzantium, che Clara man mano trasformerà in un bordello. Presto si scopre che in realtà Eleanor e Clara sono madre e figlia, discendenti da una stirpe di vampiri.


Ormai i film sui vampiri fanno moda. Eppure questo gioiellino in Italia ancora non ci è arrivato. La domanda che ci si pone è: perchè? Io lo so: perchè non vi recitano Kristen Stewart nè Robert Pattinson e soprattutto perchè il suo titolo è "Byzantium" e non "Twilight". Tutto qui, basta poco per essere portati in un cinema italiano vero?

Al contrario di quanto potrebbe sembrare, dunque, il film si rivela essere un gioiellino di rara bellezza, non certo un capolavoro nè tanto meno un film perfetto, ma un film che convince e non si autodistruggge. La storia è raccontata con un ritmo molto lento ed attento ai protagonisti (ma soprattutto alle protagoniste) riuscendo a non banalizzare la questiona vampirismo e ad essere più che altro una storia drammatica. Anzi, il vampirismo, pian piano si capirà, diventerà quasi un accessorio. Probabilmente si sarebbe potuto fare un film simile con degli esseri umani, eppure questi vampiri ci appaiono davvero molto umani (non come i pallidissimi vampiri di "Twilight").

Dove il film vince sopra moltissime cose è nell'interpretazione della sua protagonista Saoirse Ronan, cui io voglio un grandissimo bene per il film "Amabili resti", molto meno bene per "The Host", e ancora, molto molto bene per questo film. Posto che nonostante la sua non sia una bellezza folgorante, secondo me è una delle più belle giovani nel cinema attuale, in quanto ad interpretazione del personaggio la sa non lunga, ma lunghissima.

Voto: 7,5

domenica 13 ottobre 2013

The Call (2013)

USA 2013
Titolo Originale: The Call
Regia: Brad Anderson
Sceneggiatura: Richard D'Ovidio
Cast: Abigail Breslin, Halle Berry, Ella Rae Peck, Morris Chestnut, David Otunga, Michael Imperioli, Michael Eklund, Roma Maffia
Durata: 90 minuti
Genere: Thriller

La trama in breve: Jordan Turner è una centralinista del 911, che molto spesso tramite collegamento telefonico aiuta chi si trova in una situazione di emergenza. Un giorno riceverà una chiamata da una ragazza rapita e chiusa in un bagagliaio e cercherà di salvarla dalle grinfie del suo rapitore.

Ci sono film che guardandoli senti di aver già visto, pur non avendoli mai visti. Sì, lo so che sembra un paradosso questa frase, diciamo che il fenomeno di cui parlo può essere chiamato in due modi. Il prmo è "deja-vu" ovvero la sensazione di avere già vissuto una determinata esperienza. Il secondo è "film banale", ovvero la quasi totale assenza di idee nella sceneggiatura di una pellicola che porta gli autori a creare un film già visto in milioni e milioni di salse.

Questo è un film che, pur non avendo ancora visto, lo avevo già visto almeno altre mille volte. Un film sicuramente di serie B ad essere proprio generosi, con la presenza di una Halle Berry che mai nella sua vita ha saputo darmi una prova recitativa degna di nota (ed è riuscita pure a vincere un Oscar come migliore attrice con un film che ancora non ho visto).

E se c'è la star Halle Berry ci sono anche tutti gli altri, che recitano male, in un film costruito coi piedi, o forse con il culo, in cui nemmeno il cattivo psicopatico riesce a sembrare uno psicopatico ma più che altro un imbecille che, provando a pensare come un criminale, mai una volta fa la cosa giusta. Ma proprio mai.

Questione a parte il finale del film: forse uno dei finali più sbagliati della storia del cinema. Non è un finale banale, ma è un finale sbagliato, che proprio non ci azzecca niente con ciò che viene raccontato prima.

Voto: 3/4

sabato 12 ottobre 2013

Smiley (2012)

USA 2012
Titolo Originale: Smiley
Regia: Michael Gallagher
Sceneggiatura: Michael Gallagher, Glasgow Phillips
Cast: Caitlin Gerard, Melanie Papalia, Shane Dawson, Andrew James Allen, Liza Weil, Toby Turner, Roger Bart, Keith David, Jason Horton
Durata: 94 minuti
Genere: Slasher

La trama in breve: Un nuovo mito gira in rete: Smiley, un killer che uccide le persone se tu scrivi loro in chat la frase "I did it for the lulz". Due ragazze ci provano con uno sconosciuto e improvvisamente il killer appare e lo uccide. Per queste due ragazze, soprattutto per Ashley, che presto si farà prendere dall'ansia e dalla paranoia.


Se dovessi fare un elenco di tutti gli slasher o presunti tali che ho visto penso che non finirei più. Se dovessi anche fare un elenco di quelli che non mi sono piaciuti penso che ci metterei proprio poco, ma poco poco di meno. Tanto per citarne due che mi sono piaciuti cito la pietra miliare "Scream" e il valido "Final Destination" (solamente il primo però ed, in minor parte, il secondo).

Questa pellicola gioca molto sulla moda del contatto tramite internet e videocamera con degli sconociuti. Moda che personalmente, con la nascita di Facebook, non ho mai vissuto, in quanto la maggior parte delle persone che contatto sono persone che conosco da più o meno tempo e con cui ho un certo tipo di rapporto. E sto parlando delle persone che CONTATTO, non di quelle che ho nella lista degli amici, quello è tutto un altro discorso.

Per me il contatto con persone che non conosco rimane confinato ai forum che frequento e su cui mi limito a scrivere delle opinioni, magari anche parlando direttamente con qualcuno che però non ho mai visto nè in carne ed ossa, nè tramite webcam o simili. Ecco, diciamo che se mi dovesse venire in mente di scrivere tre volte la frase "I did it for the lulz" in videochat, mi sceglierei per bene le persone a cui scriverle. Persone che magari conosco di vista e che non mi stanno particolarmente simpatiche o persone che mi stanno proprio sui coglioni, pur conoscendole e dovendo fingere che mi vadano a genio. OVVIAMENTE LEGGETE IL TUTTO CON UNA PUNTA DI SARCASMO, PRIMA CHE MI RITROVI IN CASA UNA SQUADRA DELLA POLIZIA POSTALE PERCHE' SECONDO VOI STAREI PROGETTANDO UN OMICIDIO O UNA STRAGE.



[caption id="" align="aligncenter" width="634"] Come vedete, io lo scrivo una volta sola! Non voglio uccidervi![/caption]
Detto questo, il film funziona molto nella parte iniziale, il cast per lo più formato da giovani rappresenta alla perfezione la generazione a cui si rivolge il film e la generazione su cui si basa l'idea di fondo su cui è stata creata la sceneggiatura. Peccato che pian piano il film perda il fine a cui inizialmente sembrava rivolgersi per indagare, non proprio benissimo, nella mente del protagonista. Non che andare su piani che lo spettatore non prevede sia necessariamente male, in questo caso lo è stato abbastanza. Non mi è nemmeno particolarmente piaciuto il finale, che punta sicuramente a stupire, ma secondo me non lo fa nel modo giusto.

Voto: 5,5

venerdì 11 ottobre 2013

Oasis (2002)

Corea del Sud 2002
Titolo Originale: 오아시스 (Oasis)
Regia: Lee Chang-dong
Sceneggiatura: Lee Chang-dong
Cast: Sol Kyung-gu, Moon So-ri, Ahn Nae-Sang, Ryoo Seung-wan, Chu Gui-Jeong, Kim Jin-Jin, Sohn Byung-Ho, Yoon Ga-Hyun, Park Kyung-Geun, Park Myeong-shin
Durata: 135 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Jongdu Hong è un uomo odiato da tutti, dissociato completamente dalla realtà che fa dentro-fuori dalla prigione. Dopo la sua ultima condanna di due anni e mezzo, scontata per aver ucciso una persona mentre guidava ubriaco, cerca in ogni modo di scusarsi con la famiglia dell'uomo. Conosce così la figlia di quell'uomo, Seolee Han, colpita da ictus cerebrale e costretta a vivere in sedia a rotelle.


Raramente ho dei rapporti visivi con il cinema orientale, però ogni tanto, su consigli da parte di forum o di persone che conosco, non disdegno provare a guardarne qualcuno. Questo film del 2002 presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del premio Marcello Mastroianni è un piccolo grande gioiellino della cinematografia coreana.

Uno dei grandissimi meriti di questa pellicola è quello di farci vivere da molto vicino la storia che viene raccontata, creando una certa empatia con il protagonista, odiato da tutti e fuori dal mondo, che appare non essere in grado di comportarsi in maniera convenzionale. Ed è proprio anticonvenzionale la sua storia "d'amore" con la protagonista.

Essa viene raccontata con una certa attenzione alle emozioni dei due personaggi principali con anche delle scene in cui viene particolarmente evidenziata la natura di Jongdu: immaginarsi la donna che ama in condizioni naturali, non malata, non costretta su una sedia a rotelle ma in grado di poter vivere una vita normale con il suo compagno. E queste visioni gli danno la convinzione che in qualche modo lei provi le stesse cose che prova lui.

Voto: 8,5

giovedì 10 ottobre 2013

Gravity (2013)

USA, Regno Unito 2013
Titolo Originale: Gravity
Regia: Alfonso Cuaròn
Sceneggiatura: Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón
Cast: Sandra Bullock, George Clooney
Durata: 90 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Ryan Stone, ingegnere biomedico, è alla sua prima missione sullo spazio. Con lei sullo Space Shuttle c'è il comandante Matt Kowalsky, alla sua ultima missione. La loro navicella durante una passeggiata nello spazio per manutenzione del telescopio Hubble viene però colpita da detriti provenienti dalla distruzione di un vicino satellite russo. Distrutta la navicella e morti i membri dell'equipaggio i due si troveranno da soli nello spazio.


Presentato alla recente Mostra del cinema di Venezia, il film "Gravity" ha ricevuto per lo più critiche positive dagli addetti ai lavori. Critiche a cui io, che sono uno spettatore e non un addetto ai lavori (ma poi, sono gli addetti ai lavori a decidere che un film debba essere bello o meno o gli spettatori che lo guardano? E' nato prima l'uovo o la gallina? Si stava meglio quando si stava peggio?) penso che mi accoderò senza troppe storie.

Se da una parte poteva sembrare difficile da parte mia apprezzare una interpretazione quasi in solitaria da parte di Sandra Bullock, attrice che non mi è mai particolarmente piaciuta e che mai mi ha particolarmente entusiasmato, dall'altra mi sono dovuto presto ricredere in quanto, per praticamente più di metà del film, riesce a tenere da sola tutta la baracca, cosa che non mi aspettavo affatto.

Ed è proprio la sua interpretazione a contribuire in maniera fondamentale a creare quella che è la tensione di fondo che sta dietro a questa pellicola. Non c'è molto da dire, questo film ti tiene incollato allo schermo e difficilmente si fa mollare. Contribuiscono a ciò anche delle spettacolarissime riprese dallo spazio e dei piani sequenza magnifici. Il film è un crescendo di emozioni e meraviglia.

Voto: 8,5

mercoledì 9 ottobre 2013

Insidious (2010)

USA 2010
Titolo Originale: Insidious
Regia: James Wan
Sceneggiatura: Leigh Whannell
Cast: Patrick Wilson, Rose Byrne, Ty Simpkins, Lin Shaye, Leigh Whannell, Angus Sampson, Barbara Hershey, Andrew Astor, Corbett Tuck, Heather Tocquigny, Ruben Pla, John Henry Binder
Durata: 98 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: La famiglia Lambert si è appena trasferita in una nuova casa. Tutto sembra tranquillo finchè una mattina il loro figlio Dalton non si sveglia. I dottori dicono che è caduto in un coma profondo pur non avendo alcun danno cerebrale. Iniziano, corrispondentemente con il coma di Dalton, alcuni eventi soprannaturali nella casa.



Con l'intento di vedere "Insidious 2", che uscirà a breve nei cinema italiani, ed accortomi che non avendo mai visto il primo capitolo pur con moltissima gente che me ne aveva parlato davvero bene, ho deciso di recuperare il primo capitolo.

Non me ne sono affatto pentito tra le altre cose. Il film è tesissimo e a lunghi tratti fa anche una paura fottuta. La storia, che all'inizio appare la solita banale, banalissima, storia di case infestate dagli spiriti, alla fine fa ricredere tutti assumendo risvolti inaspettati. Diciamo che una cosa molto simile si era vista in "Paranormal Activity" eppure l'originalità di questo film non ne verrebbe messa in discussione.

Bravissimi i protagonisti, soprattutto Patrick Wilson, che recentemente abbiamo rivisto in "The Conjuring", che pare tagliato dal sarto per ruoli del genere, essendo un volto piuttosto elegante che però si contrappone alle trame dei film in cui recita. Anche Rose Byrne, apprezzata anche lei di recente in "Come un tuono", ha quel non so che che la rende in grado di rivelarsi la perfetta madre di famiglia impaurita da ciò che le sta accadendo intorno.

Voto: 8

martedì 8 ottobre 2013

Boardwalk Empire - Stagione 2

Boardwalk Empire
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 12
Rete Americana: HBO
Rete Italiana Sky Cinema 1
Creatore: Terence Winter
Cast: Steve Buscemi, Michael Pitt, Kelly Macdonald, Michael Shannon, Shea Whigham, Aleksa Palladino, Michael Stuhlbarg, Stephen Graham, Vincent Piazza, Paz de la Huerta, Michael Kenneth Williams, Anthony Laciura, Paul Sparks, Jack Huston, Gretchen Mol, Dabney Coleman
Genere: Drammatico


La trama in breve: Jimmy Darmody, Eli Thompson e il Commodore stanno complottando contro Nucky Thompson per rimuoverlo dal potere. Nucky inizia a sospettare di un complotto ai suoi danni quando il magazzino di Chalky White viene attaccato e distrutto da dei membri del Ku Klux Clan.



Prosegue, abbastanza a rilento, il recupero di questa serie evento che ancora va in onda per la HBO. Serie la cui prima stagione non mi aveva preso in maniera particolare riuscendo comunque a farsi apprezzare per l'atmosfera e per la cura con cui racconta le sue varie storie.


In questa seconda stagione assistiamo a storie su più fronti: da una parte Nucky che cerca di far proseguire con successo la sua escalation criminale, dall'altra il fratello Eli e Jimmy Darmody che, con metodi nemmeno del tutto legali, vogliono spodestare il suo "trono".


Piano piano la serie bisogna prenderla da qualche parta e, dopo una partenza per me a rilento, ha iniziato ad entrarmi in testa e a prendermi abbastanza, soprattutto dopo la seconda metà di questa seconda stagione. Le atmosfere e le interpretazioni ottime dei protagonisti rimangono invariate rispetto all'inizio, ma si migliora nella narrazione e nell'evoluzione delle varie storie.


Ottimo il definitivo ingresso in scena di Stephen Graham nel ruolo di Al Capone, attore che ha proprio la faccia giusta per interpretare un ruolo del genere. Al solito tra i personaggi spicca Van Halden, per ora uno dei miei preferiti, interpretato da un Michael Shannon che però non è sempre presente in scena, purtroppo.


Episodio preferito: Episodio 10 - Georgia Peaches
Voto: 7,5

lunedì 7 ottobre 2013

Open Grave (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Open Grave
Regia: Gonzalo López-Gallego
Sceneggiatura: Chris Borey, Eddie Borey
Cast: Sharlto Copley, Joseph Morgan, Thomas Kretschmann, Erin Richards, Josie Ho, Max Wrottesley
Durata: 96 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Un uomo si risveglia improvvisamente in una fossa piena di cadaveri, non ricordando alcunchè della sua vita, nemmeno il suo nome. Presto scoprirà una casa con altre persone che si trovano nella sua stessa condizione e il gruppo inizierà ad indagare sul perchè si trovassero tutti in quella situazione.


Non ero per nulla ben disposto verso questo film horror, però, in una serata in cui non avevo niente da vedere ho trovato una delle ultime spiagge e me lo sono guardato.

Diciamo che alla fin fine non è che si tratti di un vero e proprio horror, quanto più che altro un thriller che gioca da una parte sull'isolamento, dall'altra sul sospetto che ogni membro del gruppo ha verso gli altri, non ricordando niente del proprio passato recente.

Se, dunque, il film in quanto ad atmosfere parte bene, pian piano però si perde in banalità e in colpi di scena alquanto scontati a pensarci bene. Gli interpreti, tra le altre cose, non sembrano essere all'altezza. Tra tutti spicca Joseph Morgan, che tutti conosciamo per aver interpretato il vampiro-licantropo Klaus in "The Vampire Diaries" e passato alla nuova serie "The Originals", che qui offre una delle prove migliori dell'intero cast, ma comunque sottotono.

Voto: 5+

domenica 6 ottobre 2013

Dead in Tombstone (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Dead in Tombstone
Regia: Roel Reiné
Sceneggiatura: Shane Kuhn, Brendan Cowles
Cast: Danny Trejo, Mickey Rourke, Anthony Michael Hall, Dina Meyer, Richard Dillane, Edward Akrout, Catalina Grama, Ronan Summers
Durata: 100 minuti
Genere: Western, Azione


La trama in breve: Guerrero Hernandez è il leader della gang dei Blackwater. Dopo aver liberato il fratello, Guerrero organizza il saccheggio della cittadina di Edendale. Durante il colpo però viene tradito e ucciso dal fratello Rojo. Guerrero tornerà in vita dopo aver stipulato un patto col diavolo, per vendicare coloro che hanno cospirato contro la sua vita.


Si vede che sto attendendo l'uscita di "Machete Kills"? La sto tanto attendendo che, sperando in un qualcosa che lo ricordasse, mi sono rifugiato nella visione di questo film, mai uscito al cinema ma mandato direttamente al mercato home video, con protagonista il grandissimo Danny Trejo.



Beh, grandissimo forse è una parola un po' esagerata. Non è certo un grandissimo attore e ha costruito buona parte della sua fama con personaggi che, per ruolo, dovessero mantenere una certa inespressività. Lo stesso "Machete" è un personaggio monumentale, ma non è certo espressivo.


Ma parliamo di questo film: rifugiandomi in qualcosa che potesse quanto meno ricordarmi Machete ho trovato questa tamarrata. E non mi è nemmeno particolarmente piaciuta. Nel senso che è la tipica storia di vendetta, fatta con mezzi non eccelsi, con l'unica variante (che poi tanto variante non è) che il vendicatore in questione ritorna in vita per compiere una missione concordata con Satana in persona.


E la tram è tutta qui, non c'è praticamente altro da dire. Le scene d'azione non sono girate nemmeno malissimo se messe a confronto con il budget a disposizione, vi è anche qualche siparietto che può far nascere qualche sorriso, ma alla fine, giustamente, questo film non ha granchè da presentarci. Attendendo "Machete Kills", non posso dire di essere rimasto soddisfatto da "Dead in Tombstone".


Voto: 5

sabato 5 ottobre 2013

Arca Russa (2002)

Russia, Germania 2002
Titolo Originale: Русский ковчег (Russkij Kovčeg)
Regia: Aleksandr Sokurov
Sceneggiatura: Aleksandr Sokurov, Anatoli Nikiforov, Boris Khaimsky, Svetlana Proskurina
Cast: Aleksandr Sokurov, Sergei Dontsov, Mariya Kuznetsova, Leonid Mozgovoy, Mikhail Piotrovsky, David Giorgobiani, Aleksandr Chaban
Durata: 96 minuti
Genere: Drammatico, Storico


La trama in breve: Un viaggio all'interno della storia della Russia, attraverso gli occhi di un ideale viaggiatore del tempo contemporaneo.


Sto partecipando ad un giochino su un Forum, giochino che attraverso un megatorneo eleggerà il miglior film dal 2000 ad oggi. Io ho già una mia ideuzza tra quelli che ho visto, ma intanto mi devo recuperare quelli che non ho visto e "Arca Russa" è uno di questi. Film tra le altre cose che mai mi sarei aspettato di dover recuperare.



Il film ha questa peculiarità: è stato una vera e propria impresa nel cinema contemporaneo. Già ci aveva provato Hitchcock nel film "Nodo alla gola", ma a causa di mezzi tecnici insufficienti per l'epoca è stato costretto a simulare la cosa mettendo assieme otto piani sequenza diversi che si univano nelle parti in cui lo schermo diventava nero. Successivamente a questo film sono riusciti nell'impresa "La casa muta" (che però probabilmente ha un imbroglio molto simile al film di Hitchcock) e il suo remake "Silent House". L'impresa di cui parlo è realizzare un film con un solo piano sequenza.


E, giusto per dire, essendo il piano sequenza una tecnica usata nel cinema che prescinde dal montaggio, la realizzazione di questo film è stata interrotta per ben tre volte a causa di problemi tecnici. Voi pensate agli attori coinvolti, magari arrivati alla scena conclusiva del film:
SOKUROV: "Scusate, si è bloccata la telecamera con cui sto realizzando il film"
CORO DI 800 PERSONE: "Ma vaffanculo, mo' dobbiamo rifare tutto daccapo".


Scherzi a parte, il film ha una potenza visiva impressionante, forse è un po' ostico per chi, come me, sa poco o nulla della storia russa e quel poco che sa è filtrato dalla prof di storia del liceo dichiaratamente comunista. Un'impresa difficilmente ripetibile per il regista Sokurov quella di riuscire a creare, oltre ad un esercizio di stile, un film che ti riesca a trasportare all'interno di un mondo.


Voto: 8+

venerdì 4 ottobre 2013

La fine del mondo (2013)

Regno Unito, Francia 2013
Titolo Originale: The World's End
Regia: Edgar Wright
Sceneggiatura: Edgar Wright, Simon Pegg
Cast: Simon Pegg, Martin Freeman, Nick Frost, Paddy Considine, Eddie Marsan, Rosamund Pike, Thomas Law, Zachary Bailess, Jasper Levine, David Bradley, Darren Boyd, Steve Oram, Rafe Spall, Alice Lowe, Reece Shearsmith
Durata: 109 minuti
Genere: Commedia


La trama in breve: Cinque vecchi amici si riuniscono dopo anni per tentare un'impresa non riuscita loro dopo l'ultimo giorno di scuola: percorrere il miglio d'oro, ovvero fare un tour di 12 pub per raggiungere l'ultimo presente in quella strada, chiamato "FIne del mondo".


Verrò fatto passare per pirla, ma io quei film che all'apparenza reputo i cloni di "Una notte da leoni", alla fine della fiera me li guardo tutti. Anche se questo qui, a parte lo spunto iniziale, per fortuna con il famoso franchise comico non ha nulla a che fare. In pratica il mio si era rivelato solamente uno stupido pregiudizio.



Posso dire di questo film che, con assoluta certezza, è una delle commedie migliori di quest'anno e se la gioca quasi alla pari con "Facciamola finita". Il perchè è presto detto: è un film camaleontico, che sa percorrere diversi generi cinematografici e lo fa con assoluta maestria. Si passa dalla commedia sulle bevute, ad un film di fantascienza con gli alieni, ad una riflessione sulla crescita e sul continuare comunque a divertirsi.


E tutti e tre i punti che il film riesce a toccare risultano spassosissimi e grandi fautori di risate. Merito è anche degli attori che compongono il cast che, battute parlate a parte, hanno una mimica facciale invidiabile e riescono, quando nel film ormai il gruppo ha percorso buona parte di pub del miglio, ad imitare il volto sfatto e ubriaco tipico di chi ha bevuto qualcosina in più del dovuto. Che fosse tutta mimica facciale?


E così dopo "Il miglio verde", la pessima frase fastandfouriosa "vivo la mia vita un quarto di miglia alla volta", è arrivato "Il miglio d'oro". Chissà se esiste veramente e magari, un giorno, ci si potrebbe fare una gitarella.


Voto: 7/8

giovedì 3 ottobre 2013

In Trance (2013)

Regno Unito 2013
Titolo Originale: Trance
Regia: Danny Boyle
Sceneggiatura: John Hodge, Joe Ahearne
Cast: James McAvoy, Rosario Dawson, Vincent Cassel, Tuppence Middleton, Danny Sapani, Wahab Sheikh
Durata: 101 minuti
Genere: Thriller


La trama in breve: Simon è assistente presso una casa d'aste, che si è messo in combutta con una banda criminale per rubare un quadro di enorme valore. Durante la rapina però viene colpito alla testa e quando si friprende non ricorda più nulla di quanto accaduto. Inizierà perciò un viaggio all'interno della sua mente per ritrovare il quadro rubato.



Attendevo abbastanza questo film, mi ispirava giusto un po' e volevo vederlo. Poi alcune recensioni negative mi hanno fatto desistere e, a sua volta, sono riuscito a recuperare questo film solo pochi giorni fa.


PREMESSA 1:
Io adoro i film mentalmente disturbanti, di quelli che ti devi arrovellare il cervello per capirli. Se quando guardo un film del genere mi viene un leggero mal di testa vuol dire che il film ha funzionato.


PREMESSA 2:
Io odio Rosario Dawson. E' una delle attrici più cagne che esistano nel cinema americano che, tra le altre cose, ha avuto successo grazie ai film di quel tamarraccio odioso di Will Smith (più che essere odioso di suo, Will Smith è passato di moda, è fuori tempo massimo, ma continua ad insistere a fare gli stessi film di quanto aveva 18 anni. Oppure, come se non bastasse, fa film ruffiani e lecchini come "Alla ricerca della felicità"). Oltre a tutto questo non la trovo nemmeno così bella come moltissimi vorrebbero dipingerla.


Fatte queste due premesse, il film parte in una maniera del tutto coinvolgente, spiegando e narrando gli eventi in maniera che lo spettatore ne rimanga affascinato. Purtroppo però pian piano il film si perde realmente nei meandri della mente del protagonista tirando fuori dei risvolti talvolta banali, talvolta inutili.


Rosario Dawson rimane la peggior cagnaccia del cinema tutto anche in questo film, ma non se ne può certo fargliene una colpa: la sua fama è nata con contributo fondamentale di Will Smith! Per fortuna che ci sono James McAvoy e Vincent Cassel a salvare baracca e burattini in quanto ad interpretazioni attoriali. Provate a pensare ad un film in cui c'è Rosario Dawson in un ruolo principale (e già questa cosa fa malissimo) affiancata da attori cani. Sarebbe la fine delle cose!


Per fortuna il film non mi è per nulla dispiaciuto, altrimenti con tutti questi fattori per cui distruggerlo avrei finito per uccidermi io. Fortunatamente la regia di Danny Boyle è riuscita a prendermi nel modo giusto e a non farmi del tutto pentire di aver visto questa pellicola.


Voto: 6,5

mercoledì 2 ottobre 2013

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il mare dei mostri (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Percy Jackson: Sea of Monsters
Regia: Thor Freudenthal
Sceneggiatura: Marc Guggenheim
Cast: Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Alexandra Daddario, Douglas Smith, Leven Rambin, Jake Abel, Paloma Kwiatkowski, Grey Damon, Stanley Tucci, Nathan Fillion, Sean Bean, Anthony Head, Mary Birdsong, Yvette Nicole Brown, Missi Pyle, Robert Maillet, Derek Mears, Daniel Cudmore
Durata: 97 minuti
Genere: Avventura

La trama in breve: Tornato al campo Mezzosangue, Percy Jackson scopre di avere un fratellastro ciclope di nome Tyson, mentre la barriera che protegge il campo si è indebolita a causa di una malattia che ha colpito il pino, fonte principale dei poteri della barriera. Per risanarlo sarà necessario recuperare il Vello d'oro attraverso un viaggio lungo il mare dei mostri.


E dopo aver parlato del primo capitolo, mi tocca anche parlare del secondo, visto che in realtà il mio obiettivo era proprio quello. Il problema serio che sta dietro a questo commento è che sinceramente non so proprio bene che cosa dire, visto che le caratteristiche della saga rimangono più o meno invariate rispetto al capitolo precedente di cui ho parlato ieri.

Diciamo che, a differenza del primo capitolo, questo film ha dalla sua un leggero miglioramente dal punto di vista della narrazione, non essendo un'accozzaglia di scene e rivisitazioni mitologiche, ma si è voluta creare una storia più organica. Ciò in cui il film perde totalmente è invece l'interesse verso la storia che viene narrata.

Non vi sono appunto momenti particolarmente memorabili, solo molti effetti speciali, in un capitolo probabilmente di passaggio per l'intera saga, preparatorio ai fuochi d'artificio, visto soprattutto il colpo di scena finale? Chi ha letto il romanzo probabilmente saprà rispondere alla domanda, io purtroppo non so dove andrà a parare l'intera saga nelle prossime produzioni.

Voto: 5+

martedì 1 ottobre 2013

Film del mese - Settembre 2013

Rush di Ron Howard



Serie TV del mese - Settembre 2013

Sleepy Hollow



Album del mese - Settembre 2013

Gwar - Battle Maximus


Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo - Il ladro di fulmini (2010)

USA, Canada 2010
Titolo Originale: Percy Jackson & the Olympians: The Lightning Thief
Regia: Chris Columbus
Sceneggiatura: Craig Titley
Cast: Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Alexandra Daddario, Jake Abel, Uma Thurman, Catherine Keener, Pierce Brosnan, Sean Bean, Rosario Dawson, Steve Coogan, Kevin McKidd, Julian Richings, Melina Kanakaredes, Dylan Neal, Chelan Simmons, Erica Cerra, Serinda Swan, Marielle Jaffe, Ray Winstone, Joe Pantoliano
Durata: 120 minuti
Genere: Avventura

La trama in breve: Percy Jackson è un giovane liceale, dislessico ed iperattivo, che vive con la madre Sally e suo marito Gabe. Non ha mai conosciuto il padre in quanto se ne è andato quando lui era piccolo. Presto però scopre di essere il figlio di Poseidone, che il suo migliore amico in realtà è un satiro e di essere accusato di avere rubato la folgore a Zeus, re degli dei dell'Olimpo. Per questo si rifugia in un luogo della Terra in grado di proteggere i mezzosangue come lui.


E' una storia per ragazzi/ragazzini eppure la trama mi è sembrata molto più complessa di quanto la volessero dipingere. Partendo dal presupposto che il trailer del secondo capitolo, uscito qualche settimana fa, mi attirava abbastanza, ho deciso comunque di recuperare il primo film che mi ero perso bellamente nel periodo della sua uscita.

Partiamo subito dal presupposto che la trama non è complessa perchè complicata, in stile "Game of Thrones" per intenderci, più che altro lo è perchè è un enorme contenitore. Di quante cose? Tantissime. Tutta la mitologia greca viene presa (tutta forse è un po' troppo, ma è per dare l'idea della quantità di cose che ci sono qui dentro), messa in un enorme calderone, mescolata e rivisitata. All'interno di questo calderone vengono create delle scene che si susseguono una dopo l'altra, mandando avanti la trama molto lentamente. In pratica accadono un sacco di cose, ma proprio tantissime, ma si conclude veramente poco.

Per quanto la cosa possa risultare poco accattivante, alla fine il film non mi è nemmeno dispiaciuto particolarmente. I personaggi principali, Percy, Grover e Annabeth, mi risultano abbastanza simpatici e i tre attori che li interpretano abbastanza validi: Logan Lerman aveva già partecipato a molti film in giovane età, ma otterrà la consacrazione col recente e splendido "Noi siamo infinito"; Brandon T. Jackson, anche lui non proprio un esordiente, risulta il personaggio più carismatico, rubando più volte la scena agli altri; Alexandra Daddario è calata bene nella sua parte di sapientona antipatica, ma saprà riscattarsi ai miei occhi.

Voto: 6
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