domenica 26 gennaio 2014

Dorian Gray (2009)

Regno Unito 2009
Titolo Originale: Dorian Gray
Regia: Oliver Parker
Sceneggiatura: Toby Finlay
Cast: Ben Barnes, Colin Firth, Rebecca Hall, Rachel Hurd-Wood, Emilia Fox, Fiona Shaw, Ben Chaplin, Maryam d'Abo, Douglas Henshall, Caroline Goodall, Jo Woodcock
Durata: 112 minuti
Genere: Drammatico

La trama in breve: Dorian Gray è un giovane uomo, appena trasferitosi nella Londra Vittoriana dopo aver ereditato una fortuna dal nonno. Una volta che il pittore Basil Hallward completa il suo ritratto gli viene fatta subito notare la sua perfezione, che rimarrà intatta col tempo perchè, al contrario della persona, il ritratto di Dorian Gray non invecchierà mai. Tramite un desiderio però Dorian riuscirà a rimanere giovane nel tempo, concentrando gli effetti della vecchiaia sul suo ritratto.

Dopo aver parlato di "Casinò" nella giornata dedicata a Martin Scorsese, ecco un altro film che mi ha fatto venire in mente in modo abbastanza marcato la poesia "Ozymandias". Diciamo che nella letteratura inglese di "Ozymandias" ce ne sono davvero tanti, anche se forse forse questo non ne è l'esempio più lampate: di preciso, Dorian Gray, per che cosa lo si può considerare un grande uomo? Non ha particolari meriti umani, ha solo questo "strano potere" se così lo si può definire, di rimanere giovane in eterno facendo invecchiare un suo ritratto. Ma non è un grande uomo.

Comunque, pur non avendo mai letto il romanzo di Oscar Wilde di cui questo film è un adattamento (a quanto mi dice qualcuno anche decisamente troppo libero rispetto al romanzo) è ovvio che conosco per bene la storia a cui si fa riferimento. D'altronde forse forse non la conoscono solo quelli che fanno i provini per andare al Grande Fratello, ma quelli non sanno nemmeno il loro nome, figurati se sanno chi è Dorian Gray.

Digressioni a parte diciamo che, pur stimando particolarmente senza averla letta, la storia di Dorian Gray come è stata adattata in questa pellicola mi ha abbastanza lasciato con l'amaro in bocca e con un certo senso di incompiutezza che mi ha permeato per tutta la visione di questo film. In fondo io non sono un grandissimo lettore, ma i film tratti da romanzi, soprattutto i grandi classici, non me li faccio mai mancare. E' colpa di tutte le imposizioni fattemi durante le superiori, costretto a leggere libri che non volevo senza lasciarmi il tempo per leggere cose come "Arancia Meccanica" o "I pilastri della terra" (due dei miei libri preferiti): di un grande classico sono sicuro che guarderò il film, ma non so se avrò mai voglia di recuperarmi la versione cartacea. E sono anche conscio del fatto che questa mia forma mentale sia profondamente sbagliata, ma che ci posso fare, ognuno ha le sue!

Detto questo mi aspettavo molto di più, invece per una storia che è costruita in un modo da non essere particolarmente brutta, ma abbastanza da far riuscire bene il compitino e nulla più, sono presenti soprattutto personagi interpretati da attori poco carismatici che non riescono particolarmente ad entrare in empatia con lo spettatore (che in questo caso sarei io e solamente io). Non è certo colpa del regista, lui ci ha provato e non ha fatto nemmeno schifo, lo è un po di più di Ben Barnes, con un Dorian Gray che per buona parte del film è davvero troppo troppo perfetto per risultare realistico e con dei conflitti interiori che vengono solamente accennati e mai approfonditi sia dall'interpretazione dell'attore, sia dalla scrittura dello scenegiatore che non vi ha dato la giusta attenzione.

Voto: 6

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