mercoledì 22 gennaio 2014

Lo sguardo di Satana - Carrie (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Carrie
Regia: Kimberly Peirce
Sceneggiatura: Roberto Aguirre-Sacasa, Lawrence D. Cohen
Cast: Chloë Grace Moretz, Julianne Moore, Judy Greer, Portia Doubleday, Gabriella Wilde, Alex Russell, Michelle Nolden, Max Topplin, Cynthia Preston, Zoë Belkin, Samantha Weinstein, Ansel Elgort, Skyler Wexler
Durata: 99 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Carrie è una giovane ragazza, emarginata dalla sue compagne di scuola, che vive con la madre, fanatica religiosa. Carrie possiede anche dei poteri telecinetici, dei quali la madre è spaventata.

Dopo Pensieri Cannibali anche a me tocca recensire questo film, secondo remake visto all'inizio di questo 2014, stavolta remake di un capolavoro horror di Brian De Palma, recuperato poco più di un anno fa, che mi aveva particolarmente terrorizzato ed inquietato, grazie soprattutto ad una storia che riesce a non perdere il suo effetto pur essendo passati quasi quarant'anni e con una protagonista dal volto davvero penetrante come pochi.

Non sono uno di quelli che appartiene alla categoria degli haters dei remake, per lo meno non necessariamente. Fondamentalmente quando guardo un remake, soprattutto di un film che mi è piaciuto tanto, e in questo caso di una vera e propria pietra miliare del genere horror, penso sempre che non si possa riuscire ad arrivare all'originale. Per ovviare la cosa però apprezzo molto quando si apportano modifiche contestualizzate oppure atte a personalizzare la storia da parte del "nuovo" regista. 

Questo remake non fa nè l'una nè l'altra cosa, rivelandosi particolarmente inutile. I cambiamenti nella storia sono più atti a modernizzare la vicenda, aggiungendo cellulari, video su Youtube e cyberbullismo. E se la regia, pur senza particolari picchi, è ben costruita, a non funzionare secondo me è fondamentalmente una cosa, leggete le didascalie per capire meglio.

Questo sguardo...
Non c'entra nulla con questo!

Ed è un vero e proprio problema. Lo sguardo originale di Sissy Spacek è qualcosa che difficilmente mi dimenticherò per quanto inquietante, penetrante, che deve essere arrabbiato ma risulta quasi apatico, spietato. Quello di Chloe Grace Mortez è uno sguardo carino, quasi da bimbetta incazzata che sta per compiere una strage, non riesce ad arrivare all'obiettivo che è quello di impaurire. Anche Julianne Moore perde inesorabilmente lo scontro con Piper Laurie, risultando meno inquietante e quasi meno oppressiva della madre originale. Insomma, un remake che alla fine secondo me non risulta particolarmente orribile, ma che purtroppo non ha idee e si limita a riproporre l'originale senza offrire nulla di nuovo al mondo del cinema.

Voto: 5

1 commento:

  1. grazie per la menzione!

    io già di mio sono un hater assoluto dei remake.
    questo concordo che non è nemmeno così orribile, solo non è per niente horror ed è del tutto inutile

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