martedì 18 febbraio 2014

12 anni schiavo (2013)

USA 2013
Titolo Originale: 12 Years a Slave
Regia: Steve McQueen
Sceneggiatura: John Ridley
Cast: Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti, Brad Pitt, Lupita Nyong'o, Alfre Woodard, Sarah Paulson, Scoot McNairy, Taran Killam, Garret Dillahunt, Michael Kenneth Williams, Quvenzhané Wallis, Ruth Negga, Bill Camp
Durata: 134 minuti
Genere: Drammatico, Storico

La trama in breve: 1841. Solomon Northup è un talentuoso violinista di colore che vive da uomo libero nella contea di Saratoga con moglie e figli. Ingannato da due falsi agenjti di spettacolo egli verrà rapito e venduto come schiavo in Louisiana, dove cambierà ben tre padroni e rimarrà in schiavitù fino al 1853.

C'era, da parte mia e da parte di probabilmente tutta Italia, molta attesa di fronte a questo film, il terzo della breve carriera registica di Steve McQueen, che già dalle mie parti si era fatto notare con il bellissimo "Shame" e il disturbante "Hunger" ormai due anni fa. Da parte dei critici il film ha saputo rispettare le aspettative che si erano poste sul film, essendo uno dei maggiori candidati in lizza per l'Oscar come miglior film, chissà se queste aspettative sono state soddisfatte anche per il pubblico.

Ovviamente la mia opinione non coincidetrà per forza di cose con quella del pubblico, ma posso dire che le enormi aspettative che avevo sono state praticamente tutte confermate sia dalla tecnica realizzativa della pellicola, sia dalle magistrali interpretazioni dei protagonisti. Tra le altre cose i tre personaggi principali della vicenda sono tutti e tre candidati nella loro categoria al premio Oscar. Abbiamo Chiwetel Ejiofor come miglior attore protagonista, Michael Fassbender come miglior attore non protagonista e Lupita Nyong'o come miglior attrice non protagonista.

Vedendo questo film, con le dovute proporzioni, il confronto con "The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca", uscito a inizio anno, potrebbe venire spontaneo. Pur essendo ambientati in due epoche diverse il tema trattato da entrambi i film ha molte analogie riguardo alla questione razziale. Mentre però "The Butler" opera una critica non troppo approfondita nè amara quanto sarebbe dovuta essere (e solo ora mi rendo conto di quanto il film mi fosse piaciuto, ma forse ho esagerato troppo nel valutarlo così tanto positivamente), mentre la produzione di Steve McQueen ti mette davanti tutta la realtà, brutta, sporca e disgustosa. E te la sbatte in faccia senza alcun filtro risultando alla fin fine un qualcosa di molto riuscito.

La pellicola in questione dunque si rivela un documento fondamentale tra tutti i film che passano e passeranno nelle nostre sale in questo 2014. Un documento per il quale, come al solito, noi italiani ci siamo fatti riconoscere, creando locandine in cui il protagonsita nero veniva messo in un piano infimo rispetto ai protagonisti bianchi del film. Ora, a me non me ne frega niente, io non ci ho visto nulla di razzista in questa cosa, quanto, probabilmente una cosa simbolica. Anche se dubito che i nostri distributori cinematografici abbiano visto la stessa cosa che ci ho visto io in questa trovata commerciale, quindi li critico lo stesso!

Particolarmente incisiva è la performance di Chiwetel Ejiofor, mentre mi ha convinto un po' di meno quella di Lupita Nyong'o, anche se probabilmente svantaggiata dal fatto di avere avuto, fondamentalmente, uno dei ruoli più sconmodi dell'intero film, ovvero quello della schiava prediletta dal padrone. Il padrone, Edwin Epps, interpretato da Michael Fassbender, è stato secondo me il ruolo di punta del film, con l'attore che è riuscito, grazie alla sua immensa bravura, ormai dimostrataci nel corso degli anni, ad interpretare un personaggio odioso e schifoso risultando odioso, schifoso e soprattutto credibilissimo in quello che stava facendo.

Ragionando per un attimo come quelli dell'Academy, questo film da una parte l'Oscar come miglior film se lo meriterebbe tutto e dall'altra è uno di aquei film che l'Academy tende a premiare senza pensarci su troppo. Dall'altra il mio cuore mi dice che andrebbe premiato un altro film, ma quella è tutta un'altra storia.

Voto: 9+

2 commenti:

  1. Ho il vago sospetto che preferiresti la statuetta a THE WOLF OF WALL STREET
    quanto al film in questione lo andiamo a vedere sabato
    posterò

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    Risposte
    1. Miraccomando però, che il sospetto rimanga solamente vago eh!!!

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