giovedì 27 febbraio 2014

Dracula di Bram Stoker (1992)

USA 1992
Titolo Originale: Bram Stoker's Dracula
Regia: Francis Ford Coppola
Sceneggiatura: James V. Hart
Cast: Gary Oldman, Winona Ryder, Anthony Hopkins, Keanu Reeves, Richard E. Grant, Cary Elwes, Billy Campbell, Sadie Frost, Tom Waits, Monica Bellucci, Michaela Bercu, Florina Kendrick
Durata: 122 minuti
Genere: Horror, Drammatico

La trama in breve: Il giovane Jonathan Harker viene incaricato dalla sua ditta di concludere la vendita di un gruppo di case in diverse zone di Londra, in favore di un conte della Transilvania, chiamato Dracula. Presto il conte scoprirà che la fidanzata di Harker, Mina Murray, è la reincarnazione della sua moglie defunta, Elisabeta.

Con la recensione di questo pomeriggio inizia una due giorni dedicata al re dei vampiri, a Nosferatu, al principe degli abissi! A Dracula. Dovevo fondamentalmente decidere se iniziare con il piatto forte e finire con gli scarti oppure il contrario, ma alla fine ho deciso di iniziare con la portata principale che, secondo me, merita moltissimo. E tutti gli anatemi sono caduti su di me soprattutto per il fatto che questo film ancora non ero riuscito a recuperarlo e ci è voluto un 90% dell'utilissima applicazione "Muze" a convincermi a sbrigarmi con la sua visione.

Posto che io sono un grandissimo fan dei vampiri, delle storie a loro dedicate, "Twilight" a parte. "Twilight" viene escluso fondamentalmente per due motivi: amo quel periodo storico e cinematografico in cui i vampiri se uscivano alla luce del Sole finivano bruciati vivi e in secondo luogo odio Kristen Stewart, Robert Pattinson e tutto ciò che rappresentano. Il primo motivo sarebbe anche aggirabile, considerato che guardo "The Vampire Diaries" in cui ultimamente ci sono più vampiri che si comportano da umani rispetto agli umani e soprattutto rispetto anche ai vampiri veri. Anche nella recente produzione televisiva della NBC "Dracula" si può tranquillamente dire che la vera storia da cui nasce la leggenda del vampiro è stata un bel po' stravolta, eppure avevo abbastanza apprezzato la prima stagione (che forse sarà anche l'ultima) di questa serie. Ma questa è tutta un'altra storia e forse è il caso di smetterla di divagare.

Il film in questione ha secondo me tutte le carte in regola per essere un vero e proprio capolavoro: in primis un cast eccellente in cui tutti gli interpreti, a partire da Gary Oldman, passando per Winona Ryder, poi per Anthony Hopkins e anche per un giovanissimo Keanu Reeves, danno il meglio di sè. In secondo luogo la regia di Francis Ford Coppola è una delle maggiori garanzie che in quel periodo si potessero dare riguardo all'uscita di un film (e stare qui ad elencare tutti i suoi successi è alquanto pleonastico, dato che penso li conosciate praticamente tutti).

Ciò che a me piace davvero nella realizzazione di questa pellicola è il fatto di non avere reso Dracula come un vampiro spietato ed assetato di sangue, ma fondamentalmente, così come è anche nel romanzo, un uomo che ha a che fare con una maledizione. Il Dracula di Bram Stoker e di conseguenza anche questo trasposto da Coppola, è molto umano, prova sentimenti come l'amore e la sofferenza, la sua memoria e la sua vita immortale sono per lui la più grande fonte di dolore. Ed è esattamente l'opposto di ogni vampiro cinematografico creato dopo di lui (e di molti suoi predecessori) che vedono l'immortalità come un qualcosa di cui andare fieri e che dà potere all'essere.

Inoltre ciò che è riuscito a fare bene Francis Ford Coppola con questo film è stato il non assecondare eccessivamente la componente horror, accentuando di più quella drammatica e quella romantica. Agendo così è riuscito a creare un personaggio assolutamente inquietantissimo che, probabilmente molto più del Nosferatu di Murnau, ha ragione dell'essere diventato l'icona che è ora, pur con tutte le sue denaturalizzazioni attuali.

Voto: 8,5

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