mercoledì 19 marzo 2014

300: L'alba di un impero (2014)

USA 2014
Titolo Originale: 300: Rise of an Empire
Regia: Noam Murro
Sceneggiatura: Zack Snyder, Kurt Johnstad
Cast: Sullivan Stapleton, Eva Green, Rodrigo Santoro, Callan Mulvey, David Wenham, Jack O'Connell, Hans Matheson, Andrew Tiernan, Lena Headey, Yigal Naor, Andrew Pleavin, Ashraf Barhom
Durata: 98 minuti
Genere: Epico

La trama in breve: Dieci anni dopo la battaglia di Maratona, Temistocle affronta i persiani con il suo esercito di ateniesi in mare aperto, dopo aver subito il rifiuto di aiuto da parte della regina degli spartani Gorgo.

Dopo aver recensito ieri il film 300, la cui recensione costituiva in pratica una specie di dovuta introduzione a questa, ecco qui il post dedicato a quello che viene definito un midquel del lavoro precedente, ovvero un film che esce successivamente ad un altro, ma che segue delle vicende parallele. DOpo quest'inutile spiegazione, dato che immagino tutti sapeste cosa fosse un midquel, ecco la domanda fondamentale che ci si pone riguardo al film: com'è rispetto al primo e che cosa aggiunge?

Di solito all'uscita di un sequel (chiamamolo così, nonostante si tratti di un midquel in questo caso specifico) ci si chiede se sia utile per aggiungere qualcosa al primo capitolo o se si tratta semplicemente di una riproposizione delle situazioni precedenti senza metterci l'anima, ma solo per doveri di botteghino. Beh, qui è chiaro che le motivazioni economiche siano sicuramente una spinta decisiva per questo film, ma, quanto meno a livello di trama, la pellicola aggiunge sicuramente qualcosa al "300" di Snyder, trattando della battaglia navale contemporanea a quella delle Termopili.

Se dal punto di vista della trama potremmo avere un'interessante aggiunta, è dal punto di vista personale ed emotivo che "300: L'alba di un impero" perde almeno dieci a zero contro il "300" sugli spartani. Guardando la pellicola, per tutta la sua durata mi è riecheggiato in mente il momento in cui Leonida apostrofa gli ateniesi come "filosofi" ed "effeminati", non tanto perchè in qualche modo io parteggi per gli spartani, quanto più che altro perchè la carica emozionale, la brutalità dell'azione, la sfrontatezza dei protagonisti qui manca quasi totalmente rispetto al predecessore. E per un brand che basava il 90 per cento del suo fascino su queste componenti è decisamente una perdita enorme.

Stessa cosa succede per i due protagonisti dei rispettivi film e si rispecchia sugli attori che li interpretano. Temistocle, abile stratega, non riesce ad arrivare nemmeno vicino al fascino di Leonida, basato prevalentemente sulla forza bruta e sull'orgoglio riguardo la propria patria. Così come Sullivan Stapleton risulta nettamente inferiore a Gerard Butler, abbastanza privo di espressioni facciali in grado di farti sobbalzare sulla poltrona per l'esaltazione, cosa che al Leonida di Butler riusciva a meraviglia.

Pur perdendo nettamente il confronto con il suo predecessore, alla fine questo film funziona come puro intrattenimento, così come puro intrattenimento era il "300" di Zack Snyder. Funziona pur avendo qualche momento di stanca, qualche momento morto e addirittura qualche momento in cui ci si lascia troppo andare verso il trash.

Voto: 6


1 commento:

  1. Hey tu, sul mio blog c'è un premio che ti aspetta...
    Se non lo ritiri entro 24 ore finisce tra le mani di Matthew McConaughey!

    Quanto a 300 - Parte seconda, ho abbastanza paura a vederlo...

    RispondiElimina

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