lunedì 24 marzo 2014

Il bosco fuori (2006)

Italia 2006
Titolo Originale: Il bosco fuori
Regia: Gabriele Albanesi
Sceneggiatura: Gabriele Albanesi
Cast: Daniela Virgilio, Gennaro Diana, Santa De Santis, Daniele Grassetti, David Pietroni, Cristiano Callegaro, Geremia Longobardo, Luigi Campi, Valter Gilardoni, Fabiano Malantrucco, Francesco Lopez, Elisabetta Rocchetti, Enrico Silvestrin
Durata: 85 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Mentre una famiglia sta viaggiando in una strada in mezzo ai boschi, a causa di una foratura ha un incidente e l'autista muore sul colpo. Nel tentativo di chiedere aiuto, la moglie viene investita da un auto ed uccisa, mentre il figlio scappa nei boschi. Mesi dopo, una coppia di giovani, Aurora e Rino, appartati non lontano dal luogo, subisce un aggressione da parte di tre uomini, che tentano di violentare lei. Vengono però salvati dall'arrivo di Antonio, di passaggio nella zona con la sua auto, e portati nella sua villa in mezzo al bosco.

E' giunta l'ora, più di una settimana dopo averlo visionato assieme a degli amici, di parlare di un film italiano che però ha avuto molto più successo all'estero. Un film amatoriale per il quale prima della visione, ad una presentazione abbastanza superficiale da parte di chi ce l'ha proposto, avevo preparato i pugni e le scarpe da lanciare contro il televisore per l'incazzatura, ma che invece, pur con tutti i suoi difetti piuttosto evidenti, è riuscito ad essere una visione sorprendente e incoraggiante. Soprattutto per quanto riguarda il cinema italiano. Soprattutto visto ciò che passa il convento attualmente nel panorama cinematografico italiano.

Nonostante la produzione di stampo amatoriale, il film riesce ad offrire spunti molto interessanti. Non che come film horror possa offrire dei veri e propri spunti di riflessione, ma dal punto di vista tecnico siamo davanti ad un qualcosa che, con qualche mezzo in più, sarebbe potuto essere davvero un bellissimo lavoro. I pochi mezzi a disposizione però riescono lo stesso a dare un certo fascino al film che, dal punto di vista registico risulta ben girato e anche ben sceneggiato.

Certo, ci sono delle cose che danno abbastanza fastidio agli occhi e alle orecchie, come ad esempio le riprese in macchina, in cui si vede chiaramente dai riflessi degli alberi che la telecamera è posta all'esterno, mentre il microfono che prende le voci dei protagonisti è all'interno, semplicemente perchè si sentono benissimo. Diciamo che una visuale del genere con delle voci perfette può risultare fastidiosa, però se uno sa con che mezzi è stato realizzata la pellicola ci riesce a passare sopra. Soprattutto visto ciò che succede dopo! Un altra cosa che dà abbastanza fastidio è il fatto che in alcune scene (poche devo ammetterlo) si lascia andare troppo al trash, con un trio di personaggi che ne rappresentano la dura e pura esaltazione: ignoranti, burini ed incredibilmente odiosi.

Dal punto di vista horror diciamo che la storia ha chiaramente come fonte di ispirazione il cult "Non aprite quella porta". Sono infatti molti i punti in comune con quel film, che si vedono soprattutto nella famiglia dei cattivi. Ed è proprio in questo che il film funziona per davvero: riesce a creare una tensione crescente grazie ad una famiglia che passa in pochissimo tempo dall'essere solamente inquietante all'essere incredibilmente mostruosa. Anche fisicamente!

Non si tratta certo di un film perfetto e sarebbe da stupidi considerarlo tale. Preso però per quello che è, ovvero un film amatoriale realizzato con scarsissimo budget e con attori emergenti, che comunque si comportano quasi tutti egregiamente sulla scena, risulta una piccola chicca all'italiana. Migliore di tutte le commediacce che escono al cinema in questi anni sia dal punto di vista tecnico (e ci vuole poco), sia dal punto di vista della trama (e qui non c'è nemmeno bisogno di patrlarne).

Voto: 7-


2 commenti:

  1. Non mi ha fatto schifo come In the Market o Ubaldo Terzani Horror Show ma è recitato talmente male, diretto sommariamente e sconfinante nel trash che la sufficienza non gliela potrei mai dare.
    Però il finale mi è piaciuto molto, questo glielo concedo :)

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    Risposte
    1. Considerato che è un prodotto amatoriale fatto senza un soldo ho apprezzato molto l'impegno. E sinceramente mi è piaciuta davvero la storia, finale compreso.

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