domenica 23 marzo 2014

Inside No. 9 - Stagione 1

Inside No. 9
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 6
Creatore: Reece Shearsmith, Steve Pemberton
Rete Inglese: BBC Two
Cast: Steve Pemberton, Reece Shearsmith, Gemma Arterton, David Bedella, Frankie J Parsons, Adam Deacon, Tamsin Greig, Conleth Hill
Genere: Commedia nera

La trama in breve: Sei diverse storie che hanno un unico denominatore comune: un luogo situato al numero 9, sia esso un numero civico o una camera d'albergo.

Mi sono imbattuto in questa serie antologica leggendo il commento di un sito che si occupa di sottotitoli su Facebook, che diceva che questa nuova serie, nonostante non avesse alcun senso, prendeva all'inverosimile ed era ben scritta. Incuriosito scopro che si tratta di una serie antologica, con ogni episodio staccato dell'altro, ma con un solo denominatore comune: il numero 9. Un punto di partenza insolito, che solo degli inglesi potevano pensare di sviluppare. Siccome non amo particolarmente le serie antologiche di questo tipo (mentre amo American Horror Story e mi sono innamorato di True Detective che sviluppano un argomento diverso in ogni episodio) e non so se saprei darne una valore complessivo in quanto stagione di una serie televisiva, analizzerò i sei episodi, assolutamente non per filo e per segno, perchè probabilmente di cose da dire ce ne sarebbero a bizzeffe.

1) Sardines



Trama: Rebecca e Jeremy organizzano una festa nella villa di famiglia. Gli ospiti decidono così di giocare a "Sardine", una variante del nascondino in cui un giocatore si nasconde e, man mano che viene trovato dagli altri partecipanti, essi si dovranno unire a lui nel nascondiglio da lui scelto, ritrovandosi così stipati come sardine in un luogo stretto e angusto.

Come detto, mi aspettavo dal commento dei traduttori che la serie non avesse un senso logico ben definito ma, guardandolo, mi sono ritrovato totalmente spiazzato. Denominatore comune di tutti gli episodi è la scrittura solida e la regia molto ben curata, ma, come primo episodio, secondo me non funziona nel modo in cui dovrebbe. Interessante lo stratagemma usato dagli autori per far venire fuori, in solo mezz'ora di episodio, le storie di tutti i personaggi che man mano si uniscono al gioco.

Voto: 6-

2) A Quiet Night in



Trama: Due ladri entrano nella casa di un signore anziano, tentando di rubare un preziosissimo dipinto.

Si cambia location, si cambia storia e si cambia addirittura genere. Mentre il primo episodio puntava molto sul far uscire le storie di tutti i diversi personaggi, il secondo avrà più o meno tre dialoghi. Tutto il resto è sviluppato in maniera musicale, con le azioni dei protagonisti che seguono il ritmo, quasi come una puntata del cartone animato "Tom & Gerry". Episodio molto più forte rispetto al precedente, con divertimento e risate assicurate ed un non-sense spiccato che non farà di certo annoiare.

Voto: 7-

3) Tom & Gerri



Trama: Tom è un insegnante delle scuole elementari, frustrato per i suoi insuccessi, che vive con la fidanzata Gerri in un piccolo appartamento. Una sera bussa alla sua porta un senza tetto, che afferma di aver trovato per strada il suo portafoglio e che glielo vuole riconsegnare.

Altro cambiamento di genere, con un episodio che, pur nella sua assurdità, punta inequivocabilmente verso il thriller, aggiungendo una punta di quello che è il classicissimo scambio di identità, usato ed abusato nel cinema e nella letteratura. E, sorprendentemente, questo si rivelerà l'episodio più solido della stagione, o quanto meno il mio preferito, con un colpo di scena finale davvero sconvolgente. O meglio, sconvolgente per come l'ho interpretato io!

Voto: 7,5

4) Last Gasp



Trama: Jan e Graham, tramite l'associazione WishmasterUK, ottengono come regalo di compleanno per la figlia malata terminale una visita da parte del famoso cantante Frankie J Parsons. Improvvisamente però il cantante muore gonfiando un palloncino per la bambina.

Non-sense, non-sense allo stato puro. O meglio, più che non-sense si può parlare di una vera e propria estremizzazione del rapporto che hanno le persone comuni con le celebrità. Estremizzando ciò si ottiene l'assurdo, ovvero una vera e propria guerra legale riguardo la proprietà intellettuale di... un palloncino gonfiato con l'aria respirata da una persona famosa. Episodio non proprio convincente che non mi ha soddisfatto appieno.

Voto: 5,5

5) The Understudy



Trama: Tony Warner è un famoso attore di teatro, che sta recitando il Machbeth di Shakespeare. Jim, il suo sostituto, ha sempre voluto un ruolo da protagonista, ma nel momento in cui gli si presenta l'occasione, non riesce a sfruttarla per paura di fallire. La sua ragazza Laura ha su di lui delle grosse ambizioni e la vita di Jim comincia a diventare fortemente influenzata da lei.

Non so sinceramente come giudicare questo episodio, che mi ha detto poco o niente a livello di trama e che, probabilmente, si rivela essere il peggiore tra i sei. Se la prima parte metà di stagione aveva fatto registrare un bel crescendo di puntata in puntata, la seconda non mi ha convinto poi molto.

Voto: 5-

6) The Harrowing



Trama: Katie viene assunta da due fratelli per badare al loro padre Andras mentre sono fuori. La casa in cui abitano i due fratelli è un'abitazione fredda e dall'aspetto gotico e, durante il suo soggiorno, Katie inizia ad esserne terrorizzata.

Non poteva mancare, come episodio finale, un qualche riferimento all'horror e al paranormale. Ma la serie non lo fa certo in maniera classica, lo fa condendolo di spunti comedy davvero interessanti, con un personaggio, quello dell'amica di Katie, assolutamente idolesco e dal carisma inaspettato. Non certo un finale perfetto, ma un finale che mi fa dimenticare i due deludenti episodi precedenti.

Voto: 6,5

Nel complesso la serie, come detto, è davvero ben scritta, ben curata e ben girata, con dei protagonisti che recitano tutti un ruolo importante nel corso dei singoli episodi. Si tratta però di una serie televisiva da non guardare come tale: il pretesto del denominatore comune a tutte le storie è decisamente molto forzato e da me visto fondamentalmente come una scusa per creare sei cortometraggi che parlino di cose totalmente diverse e trasmetterli in televisione. Se presa dunque come stagione di una serie televisiva si può trattare di un qualcosa che può piacere come può non piacere (e personalmente a me le serie TV fatte così difficilmente piacciono), mentre guardando ai singoli episodi si possono trovare spunti interessanti in ognuno di essi (o quasi). Siccome però è dichiaratamente una serie TV, io devo valutarla in quanto tale!

Voto complessivo: 6+

1 commento:

  1. direi che hai catturato la mia attenzione alla grandissima...cercherò di procurarmela...

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