lunedì 10 marzo 2014

Pompei (2014)

USA, Germania 2014
Titolo Originale: Pompeii
Regia: Paul W. S. Anderson
Sceneggiatura: Janet Scott Batchler, Lee Batchler, Julian Fellowes, Michael Robert Johnson
Cast: Kit Harington, Dylan Schombing, Emily Browning, Kiefer Sutherland, Jared Harris, Jessica Lucas, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Carrie-Anne Moss, Paz Vega, Joe Pingue, Sasha Roiz, Currie Graham, Dalmar Abuzeid, Ron Kennell, Emmanuel Kabongo, Ben Lewis
Durata: 103 minuti
Genere: Azione, Colossal

La trama in breve: Dopo che una tribù di cavalieri celtici viene sconfitta, l'unico sopravvissuto, Milo, viene catturato e mandato a combattere con i gladiatori. Anni dopo viene portato a combattere a Pompei, dove si innamora di Cassia, promessa in sposa al Senatore Corvo.

Ad inizio 2014 i cinema pullulano di film dal sapore pseudo-epico, ambientati in mondi antichi come l'appena uscito "300: l'alba di un impero" (che memore dell'adorato "300" devo assolutamente vedere), oppure in mondi mitologici come il recente "Hercules - La leggenda ha inizio" che, per usare un eufemismo, non ho particolarmente apprezzato. La mia curiosità però mi impedisce categoricamente di ignorare dei film del genere e quindi non riesco a fare a meno di prenderne visione e quindi il più delle volte mi trovo davanti a delle cose pazzesche. O meglio, a delle cagate pazzesche.

Come ho sempre detto, quando guardo questi film, mi disinteresso completamente della storicità della vicenda, semplicemente perchè i film e la storia si occupano di due cose diverse e non capisco chi critica i film di questo tipo bollandoli come anti-storici. Grazie che sono anti-storici, non sto andando a scuola, sto andando a vedere un film! Detto questo tanto per essere il più breve possibile, il film non funziona manco per scherzo. Il protagonista Kit Harington, preso direttamente dalla serie TV "Game of Thrones" interpreta un gladiatore che si innamora di Cassia, promessa in sposa al Senatore Corvo.

Lo script è ridicolo e sempre ugualissimo a moltissimi altri film del genere, con delle interpretazioni da parte dei protagonisti abbastanza ridicole ed inguardabili, come quella di Emily Browning e anche, e mi tocca mio malgrado dirlo, quella di Kiefer Sutherland nel ruolo di Corvo. E' un film costruito tra l'altro con una svogliatezza impressionante, con una regia da compitino che usa gli effetti speciali quando servono ma comunque senza molto senso. Il film è stato così deludente che per tutta la sua durata ho pensato a come adattarlo ai giorni nostri. E qualcosa di decente mi è anche venuto in mente.

Ora vi riporterò in breve la trama del mio film. Preciso da subito che tutto ciò che scriverò tra poco è scritto con spirito sarcastico ed ironico. Se dovessi offendere qualcuno potete tenervi il muso quanto volete tanto non modificherò una riga di questo post.

Durante la solita partita tra Napoli e Juventus allo stadio San Paolo, notoriamente vicinissimo al Vesuvio, mentre tutta la tifoseria napoletana spera in una vittoria della sua squadra, e proprio mentre tutto ciò sta per accadere, il Vesuvio erutta e, sotto le note del famosissimo coro "Lavali, lavali, lavali col fuoco. Oh Vesuvio lavali col fuoco", intonato dai tifosi juventini, il Vesuvio decide finalmente di ascoltare le preghiere dei tifosi e di lavare l'intera città con una bella colata di lava.
Nel frattempo, mentre scrive su questo blog, il blogger che cura "Non c'è Paragone" viene denunciato per razzismo territoriale, reato esistente solo in Italia e solo se si parla male della città di Napoli. Infatti, ad esempio, se il suddetto blogger dicesse ad uno di Padova "Sei un padovano di merda, la Cappella Scrovegni fa cagare!" non gli succederebbe assolutamente niente proprio perchè il razzismo territoriale esiste solo verso i napoletani.

Ribadisco che la parte sopra è una parte ironica del post, potete prenderla come volete, spero di non offendere nessuno e, se qualcuno dovesse offendersi, vuol dire che non sa leggere.

Voto: 3

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