giovedì 3 aprile 2014

The Walking Dead - Stagione 4

The Walking Dead
(serie TV, stagione 4)
Episodi: 16
Creatore: Robert Kirkman, Frank Darabont
Rete Americana: AMC
Rete Italiana: FOX
Cast: Andrew Lincoln, Norman Reedus, Steven Yeun, Melissa McBride, Chandler Riggs, Scott Wilson, Lauren Cohan, Emily Kinney, Danai Gurira, David Morrissey, Chad L. Coleman, Sonequa Martin-Green, Larry Gilliard Jr., Alanna Masterson, Michael Cudlitz, Christian Serratos, Josh McDermitt, Andrew J. West
Genere: Zombie

La trama in breve: Dopo aver salvato i cittadini di Woodbury, RIck si dedica all'agricoltura all'interno della prigione e non vuole più portare con sè la pistola. Il gruppo ha accolto nuove persone all'interno della prigione, nella quale però si sta diffondendo una terribile malattia che porta velocemente alla morte.

Nel corso degli anni "The Walking Dead" è diventato uno dei miei appuntamenti seriali fissi, uno di quelli che tra la fine di una stagione e l'inizio di un'altra attendo in maniera particolare, creandomi da solo un hype attorno alla serie, probabilmente decisamente eccessivo. La cosa carina dell'hype che mi creo da solo è che non è influenzato da pubblicità varie, perchè, non avendo Sky, quanto meno mi scampo quel promo ogni mezzo minuto che fanno per dirti che anche quest'anno trasmettono la stagione in contemporanea.

E dopo tre stagioni che ai miei occhi si sono assestate più o meno sugli stessi livelli (la prima era la novità e l'avevo presa decisamente bene, la seconda pur tranquillizzandosi molto devo dire che mi era piaciuta parecchio, la terza si divide tra una prima metà ottima e una seconda un po' meno ma comunque valida) la quarta è stata una delle più cocenti delusioni di tutta questa stagione telefilmica. Non nel senso che faccia completamente schifo, ma più che altro perchè da una serie che totalizza 15 milioni di spettatori a botta ci si aspetta quanto meno qualcosa in più. E per questa stagione quel qualcosa in più è un molto di più.

Al solito vi è stata una divisione in due mezze stagioni da 8 episodi l'una: nella prima continua la vita della prigione con l'accoglienza di nuovi personaggi che inizieranno a diffondere al suo interno una malattia piuttosto pericolosa che mette tutti a rischio della vita. Nel frattempo nelle prime puntate succede veramente poco o niente e a parte l'espulsione di Carol dal gruppo per aver ucciso la fidanzata di Tyreese. Le cose sembrano risollevarsi nell'episodio in cui ricompare il Governatore, personaggio più interessante di tutta la terza stagione probabilmente, cui è dedicata una puntata di riepilogo di ciò che gli è successo dopo l'abbandono di Woodbury. Ma quando la serie sembra aver preso la piega giusta riintroducendo il Governatore ecco che lo fa fuori, ucciso durante la guerra per la distruzione della prigione nel mid-season finale.

Ritorniamo a Febbraio con il gruppo che si è sparpagliato ed è diviso. Di queste ultime otto puntate cosa potrei dire: sono state praticamente usate come pretesto per fare riunire il gruppo in un nuovo luogo, puntando moltissimo sull'introspezione dei personaggi, dedicando un intero episodio ad ogni singolo gruppetto che si è formato. Scelta probabilmente condivisibile, ma di certo non molto coinvolgente. Infatti la seconda metà di stagione, pur nell'interesse generale che mi pervadeva sempre, è stata quanto mai noiosa. In pratica la quarta stagione è un susseguirsi di scelte abbastanza sbagliate da parte degli autori, con un finale che, così come era successo nella terza stagione, non dice molto di nuovo e, detto sinceramente, non mi ha fatto pensare "voglio vedere la quinta stagione SUBITO!" come accade con le serie che mi piacciono per davvero.

Voto: 6-

1 commento:

  1. A volte mi è venuto da pensare che gli sceneggiatori vogliono vedere quanto possono tirare la corda prima che i telespettatori si stufino. La serie è ormai un fenomeno mediatico perciò l'audience è eccellente più per quanto se ne parla che per la qualità delle trame.

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