martedì 6 maggio 2014

Il mai nato (2009)

USA 2009
Titolo originale: The Unborn
Regia: David S. Goyer
Sceneggiatura: David S. Goyer
Cast: Odette Yustman, Gary Oldman, Cam Gigandet, Meagan Good, Jane Alexander, Idris Elba, Rhys Coiro, Carla Gugino, James Remar, C.S. Lee
Durata: 85 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Casey Beldon è una ragazza che comincia ad avere degli inquietanti incubi che turbano la sua vita. Decisa ad indagare scopre di aver avuto un gemello, morto nell'utero, che sarebbe la presenza che le provoca quelle inquietanti visioni.

"Il mai nato" è un horror che all'epoca della sua uscita avrei voluto vedere al cinema e per il quale provavo un certo interesse. Il problema è che gli amici che frequentavo in quel periodo erano in buona parte dei cagasotto e di andare al cinema a vedere un horror (nè tanto meno di andare al cinema in generale) non se ne parlava nemmeno. Inoltre il gusto di andare ogni tanto al cinema da solo l'ho sviluppato solo negli ultimi anni, quindi all'epoca non se ne parlava proprio. L'ho recuperato per caso scorrendo i canali di Mediaset Premium e siccome lo avevo un po' perso di vista ho deciso di gustarmelo tutto.

Non che ci fosse tanto da gustare: la vera e propria cosa positiva del film è lo splendore fisico della protagonista Odette Yustman, che in moltissime scene appare in biancheria intima sfoggiando le sue bellissime chiappe che mi hanno fatto pensare a moltissime cose che esulavano completamente dal valore artistico della pellicola. Ma, non disperate, non penso in assoluto che "Il mai nato" sia un film brutto. Penso che si tratti fondamentalmente un'idea decente (anche se non propriamente nuova) abbastanza sprecata con il passare dei minuti.

Mentre la prima parte infatti ci catapulta in misteriose ed inquietanti visioni, che qualche balzo sulla sedia te lo fanno anche fare, perchè semplicemente la tensione viene costruita abbastanza bene, non come i soliti film horror di serie Z, con un mistero legato al mai nato gemello della protagonista, la seconda parte ci propina i soliti inflazionatissimi e sfracassamaroni esorcismi che rendono la narrazione abbastanza noiosa e talvolta anche sconclusionata.

In fondo in fondo mi è dispiaciuto che dopo metà della sua durata la pellicola mi sia venuta a noia, perchè probabilmente l'idea iniziale poteva essere sviluppato molto meglio e senza aggiungere la solita componente demoniaca ed esorcistica che troppo viene usata nell'ultimo periodo e quasi mai in maniera coinvolgente. Mi dispiace anche per le chiappe di Odette Yustman, destinate ad essere una delle poche cose da ricordare per davvero ed una delle poche cose che mantengono la loro bellezza costante con il passare dei minuti.

Voto: 5,5

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