domenica 11 maggio 2014

Lone Survivor (2013)

USA 2013
Titolo Originale: Lone Survivor
Regia: Peter Berg
Sceneggiatura: Peter Berg
Cast: Mark Wahlberg, Taylor Kitsch, Emile Hirsch, Ben Foster, Eric Bana, Alexander Ludwig, Yousuf Azami, Ali Suliman, Jerry Ferrara, Scott Elrod, Rohan Chand, Sammy Sheik, Dan Bilzerian, Josh Berry
Durata: 120 minuti
Genere: Drammatico, Guerra

La trama in breve: Nel 2005 una squadra di Navy SEAL rimane vittima di un agguato da parte dei talebani in Afghanistan, e si trovano costretti a sopravvivere nella zona montana di Hindu Kush.

Mettiamola sotto questo punto di vista, proprio per farmi capire subito: io non amo i film di guerra in generale. Possono essere delle opere d'arte universalmente riconosciute, ma, dal mio punto di vista, rimango fedele giusto a quei due o tre che mi sono entrati veramente nel cuore. E ci tengo anche a non dirvi quali sono! Nonostante il film sia uscito in Italia all'inizio di quest'anno in vista degli Oscar, ho deciso di recuperarlo più avanti, o meglio, solo ora, proprio percè non ho un bel rapporto con i film di guerra.

Acclamato in maniera quasi unanime dalla critica non come un capolavoro assoluto, ma quanto meno come un valido documento sulla storia recente americana, mi sono trovato davanti ad un film che inizia in una maniera che francamente non mi aspettavo. Nella prima parte infatti viene affrontata in una maniera davvero valida la psicologia di tutti i protagonisti della storia, le loro vite al di fuori dell'esercito, la loro famiglia. Mentre guardavo questa prima parte mi sono detto che forse forse, questo film di guerra mi sarebbe anche piaciuto più del normale. Però, purtroppo, ad un certo punto le cose devono svoltare...

Ed è proprio nella seconda parte che... BOOOOMMMMM, PEWW PEWWW, TATATATATATATATATATATA, BADABOOOOOOOOMMMMM, PEM PEM PEM PEM, RATATATATATATATATATATATATATA, PUM PUM PUM... il film diventa quello che mi aspettavo di vedere e che non avrei voluto vedere. Eppure c'era da aspettarselo in un film di guerra. Tutto ciò fino a quando i colleghi del protagonista non muoiono tutti e la pellicola diventa nient'altro che un survival movie. In cui ne rimane vivo solo uno e viene savato da un gruppo di afghani. E proprio in questa terza parte si respira più o meno la stessa atmosfera che si era respirata nella prima. Interessante e coinvolgente. Peccato per la buona ora in mezzo di combattimenti che mi hanno scoglionato all'inverosimile.

Dal punto di vista tecnico e registico il film è sicurament ben curato, con qualche inquadratura interessante e con una fotografia che fa davero invidia, con tanto di nomination al premio Oscar per il miglior sonoro e per il miglior montaggio sonoro (poi non vinti). Il problema sta nei contenuti, che non mi sono andati particolarmente giù. E' una specie di americanata, le americanate piacciono praticamente a tutti, questo non è certo un documento storico da buttare via, ma si poteva fare sicuramente di meglio. La tipica occasione sprecata insomma.

Voto: 5,5

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