mercoledì 14 maggio 2014

Once Upon a Time - Stagione 3

Once Upon a Time
(serie TV, stagione 3)
Episodi: 22
Creatore: Edward Kitsis, Adam Horowitz
Rete Americana: ABC
Rete Italiana: FOX, Rai 4
Cast: Ginnifer Goodwin, Jennifer Morrison, Lana Parrilla, Josh Dallas, Jared S. Gilmore, Raphael Sbarge, Robert Carlyle, Emilie de Ravin, Colin O'Donoghue, Michael Raymond-James, Sean Maguire, Robbie Kay, Rebecca Mader
Genere: Fantastico

La trama in breve: Dopo essere riusciti a sbarcare a Neverland, i protagonisti della storia sono impegnati nella ricerca di Henry, caduto nelle grinfie di Peter Pan, abile manipolatore e personaggio che nella storia rappresenta il male puro.

Once Upon a Time è attualmente uno dei migliori prodotti seriali dal punto di vista dell'intrattenimento. Già a partire dalla prima stagione la serie mi aveva letteralmente folgorato, nella seconda era leggermente calata pur rimanendo validissima, ma ora che è appena finita la terza si vede già quanto il lavoro degli autori sia accurato e non lasci nulla al caso, riuscendo a permeare nelle menti e nei cuori degli spettatori puntata dopo puntata. La scelta di dividere la terza stagione in due parti, che alla fine risultano praticamente cone due stagioni più corte, sia per ambientazione, sia per trama, ha assolutamente pagato, facendo conoscere al pubblico ben due cattivi, entrambi validissimi.

Avevamo lasciato la seconda stagione con praticamente tutti i personaggi che agli inizi avevamo conosciuto come cattivi che pian piano si sono redenti diventando alla fin fine dei personaggi buoni. Scelta forse fatta per accontentare il pubblico che, nonostante la loro malavagità, li amava comunque: mi sto riferendo a Tremotino e a Regina, probabilmente i personaggi che nel corso delle tre stagioni che sono andate in onda hanno subito la più grande evoluzione nel loro carattere. La loro redenzione ha portato gli autori a dover creare dei nuovi antagonisti: uno di questi rivisitato rispetto alla storia originale, anzi rivoluzionato completamente, mentre l'altra nella storia originale viene conosciuta come cattiva e non è uno shock vederla in quelle vesti.

State attentissimi perchè da ora in poi si fa spoiler, quindi se state guardando o non avete guardato proprio la stagione, non vi conviene leggere.


E' così dunque che nei primi episodi della stagione ci si concentra sulla figura di Peter Pan che, col rapimento di Henry, è riuscito a radunare buona parte della popolazione di Storybrooke a Neverland con l'obiettivo di liberarlo. Se dovessi fare un confronto tra la prima parten di stagione e la seconda direi che la prima è la meno riuscita, ma avercene di così. Tant'è che il finale della prima parte rappresenta il vero e proprio punto di svolta per creare una seconda parte pressochè perfetta e coinvolgentissima. Nell'ultimo episodio della prima metà di stagione Tremotino completerà la sua redenzione sacrificandosi per i suoi amici, mentre Emma ed Henry verranno mandati a New York, con Regina che permette a tutti di tornare nella Foresta Incantata.

Con le prime puntate della seconda parte veniamo a conoscenza del fatto che, un anno dopo, una nuova maledizione, simile a quella lanciata da Regina, ha colpito la Foresta Incantata, facendo tornare tutti a Storybrooke. A lanciarla è stata Zelena, meglio conosciuta come la Strega dell'Ovest ne "Il mago di Oz", interpretata dalla Rebecca Mader vista in un paio di stagioni di "Lost", che nel corso delle dieci puntate di cui è protagonista è stata assoluta mattatrice. E' stata sicuramente una cattiva amata dal pubblico, il cui corso però doveva finire entro questi episodi. Sarà stato pure un cattivo di transizione per la serie, ma gli episodi di cui è protagonsita sono probabilmente i migliori da un paio di anni a questa parte. Caratterizzata dagli autori in maniera ottima, interpretata ancora meglio, la sua dipartita nel penultimo episodio di stagione ha scatenato l'apertura del temutissimo portale per il viaggio nel tempo.

Il finale di stagione è dunque un qualcosa un po' a parte rispetto alla serie, più che una chiusura delle situazioni venutesi a creare è stata la degna chiusura alle indecisioni di Emma sul rimanere a Storybrooke e un modo per, negli ultimi momenti, lasciare allo spettatore il giusto antipasto per prepararsi alla prossima stagione. Gli autori Kitsis e Horowitz avevano già in passato esplorato il viaggio nel tempo con la serie "Lost" in maniera completamente diversa: mentre in Lost si accettava la teoria della censura cosmica (il passato non può in alcun modo essere cambiato), qui qualsiasi cambiamento venga fatto da Emma o Hook nel passato può portare a catastrofiche conseguenze nel presente da cui vengono i personaggi. Nelle scorse settimane ci si era fatti un po' l'idea che la quarta stagione sarebbe stata un incredibile viaggio nel tempo. Giustamente gli autori han deciso di non esplorare la cosa per un'intera stagione, utilizzandola più che altro come mezzo per convincere Emma a restare a Storybrooke. Le aspettative per la prossima stagione, visto soprattutto il finale, sono altissime. Vedremo.

Voto: 8

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