mercoledì 21 maggio 2014

The Following - Stagione 2

The Following
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 15
Creatore: Kevin Williamson
Rete Americana: FOX
Rete Italiana: Premium Crime, Fox Crime
Cast: Kevin Bacon, James Purefoy, Natalie Zea, Shawn Ashmore, Valorie Curry, Connie Nielsen, Jessica Stroup, Sam Underwood, Tiffany Boone
Genere: Crime, Action, Thriller

La trama in breve: Con Carroll dato per morto praticamente da tutti, l'agente Hardy continua nella sua indagine in quanto pensa fermamente sia ancora vivo. Nel frattempo fanno l'ingresso in scena tre uomini che assaltano una metropolitana indossando una maschera di Joe Carroll.

Esistono serie che fanno ridere perchè appartengono al genere della commedia e quelle che riescono nell'intento di far ridere sono quelle che meritano l'appartenenza a quel genere. Ci sono poi altre serie che fanno ridere, involontariamente ovviamente: non penso che Kevin Williamson quando ha scritto questa serie abbia pensato "oh quanto rideranno gli spettatori quando vedranno cosa sto mettendo in scena!". Queste serie fanno ridere perchè fanno schifo, la tipica situazione in cui ridi per non piangere. La prima stagione era iniziata, a detta di praticamente tutti, in un modo che lasciava buon speranze, per poi collassare su se stessa e su moltissime assurdità. La seconda stagione prosegue il filone della prima, però solamente dal punto delle assurdità.

Se la prima stagione ci aveva lasciato con la morte di Joe Carroll, il principale antagonista, e con i due protagonisti assaliti e praticamente in fin di vita, già tra estate e autunno gli autori, facendo trapelare la notizia del rinnovo di contratto di James Purefoy hanno spoilerato il fatto che Carroll in realtà fosse ancora vivo. Beh, ma grazie mille, molto intelligente da parte vostra. Nella prima puntata ci lascia anche Claire, che però ritornerà più viva, più resuscitata e più gnocca che mai nel corso delle puntate.

Come se non avessero nulla di cui parlare gli autori decidono di inserire nuovi cattivi: a farla da padrone saranno infatti Lily Gray, spietata assassina interpretata da Connie Nielsen, molto legata ai due figli gemelli Luke e Mark, interpretati da Sam Underwood (già visto nell'ultima brutta stagione di Dexter), che alla fine risultano senza dubbio la cosa più riuscita di questa seconda stagione, grazie alla loro pazzia e spietatezza, vincono il confronto contro tutti i perfidi personaggi presenti nella serie.

Nel riuscire per bene a far ridere ecco che "The Following" inizia a trattare temi di grandissima importanza come la religione, con Joe Carroll che prima prende il comando di Corban, una setta a sfondo religioso in cui gli adepti fondamentalmente sono dei burattini. Facendo leva sulle loro debolezze Carroll riuscirà a creare una nuova banda di assassini ed è in questo frangente che la stagione dà certamente il meglio (leggete "meglio" come "peggio") di sè: quando inizia a trattare il tema della religione, infarcendolo di banalità e di luoghi comuni manco fossimo in un programma a caso di Barbara D'Urso e manco ci fosse Paolo Brosio a difendere la Madonna di Medjugorje.

Ora voi direte: non ti è piaciuta la prima stagione, ti ha fatto schifo la seconda, perchè continui a guardare questo telefilm? Molto semplice: lo guardano i miei genitori e 40 minuti a settimana di questa roba non mi fanno certo male. E poi volevo avere qualcosa in più di cui parlare. Ma poi, non avete mai notato quanto i mega-poliziotti dell'FBI in questa serie siano incredibilmente stupidi? Non sospettano mai di nessuno, arriva un personaggio a caso che puzza di criminale anche attraverso la televisione e loro non se ne accorgono mai. Va bene tutto, ma qui si rasenta il ridicolo e l'inverosimile ogni secondo di questo show!

Voto: 5-

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