giovedì 19 giugno 2014

1303 (2012)

USA, Canada 2012
Titolo Originale: Apartment 1303
Regia: Michael Taverna
Sceneggiatura: Kei Ôishi, Michael Taverna
Cast: Mischa Barton, Rebecca De Mornay, Julianne Michelle, Corey Sevier, John Diehl
Durata: 90 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Janet, stanca di vivere con la madre alcolizzata e con la sorella, decide di andare a vivere in un nuovo appartamento. La sorella maggiore Lara non è d'accordo con la scelta di Janet in quanto colpevole di aver scelto il primo appartamento mostratole senza pensarci troppo. Appena arrivata nella nuova casa però Janet viene avvertita da una misteriosa bambina che l'ultima inquilina dell'appartamento si era suicidata buttandosi dal balcone.

Questa settimana, recensione delle quarta stagione di "Game of Thrones" a parte, è la settimana degli errori cinematografici, ovvero quei film che guardi e che dopo averli visti pensi "Ma chi Diavolo me lo ha fatto fare"? Ed è anche un po' colpa delle uscite cinematografiche piuttosto discutibili di questo primo periodo estivo, che, complice il mondiale di calcio che tutti guardano e di cui tutti parlano, vede le uscite interessanti diminuire in favore del marketing calcistico. Tant'è che pure io guardo il mondiale e, differentemente da qualche contatto su Facebook, non mi chiedo affatto dove siano le scope del Quidditch, anche perchè "Harry Potter" è una saga che odio nel profondo.

Sfogo mondiale a parte, bisogna fare una piccola premessa su questa pellicola: si tratta infatti di un remake di un film giapponese del 2007, prodotto due anni fa ed uscito nelle sale statunitensi a metà dello scorso anno. Se una decina di anni fa la presenza di Mischa Barton, la Marissa protagonista di "The O.C.", sarebbe stato un ottimo motivo per guardare il film (Mischa Barton che proprio ai tempi di O.C. mi piaceva moltissimo anche fisicamente), ora il suo corpo è decaduto in maniera tremenda, complice l'alcolismo ed una carriera cinematografica che, alla fine dell'esperienza nella serie TV, non è mai per davvero decollata. Anche se, probabilmente, tra i quattro personaggi principali del telefilm, lei è quella che successivamente ha recitato in più film, tutti di qualità piuttosto discutibile.

Posto ora il fatto che la Mischa Barton attrice non è mai riuscita a scollarsi di dosso il personaggio di Marissa Cooper e che successivamente le sue performance recitative hanno abbastanza latitato, il film in questione è decisamente una di quelle cose che ci si poteva risparmiare. Anche perchè cosa c'è in questo film? Un appartamento infestato, che ricorda, anche solo nel titolo "1408", film che adoro, dei personaggi piuttosto discutibili ed una tensione che non decolla mai nel corso della visione.

Se da questo punto di vista ci sono plelicole che pur non giocando con la tensione, ma più con lo spavento improvviso, qui non abbiamo nemmeno quelli, almeno per quanto mi riguarda. La componente horror, che in un film horror dovrebbe essere anche quella più importante magari (anche se apprezzo abbastanza soprattutto quei film horror che lasciano la componente paurosa talvolta anche un po' in disparte) , non fa mai o quasi mai paura. Sinceramente non ricordo per nulla di essermi spaventato durante la visione. Ma non è solo la parte horror che lascia a desiderare, è proprio la trama in sè che non ho trovato per nulla interessante, tanto che, ora che ho scoperto che questo film è un remake, non so se recupererò mai la visione dell'originale giapponese. Siamo dunque davanti ad un film che non si sa bene dove voglia andare a parare e si rivela piuttosto inconcludente nel suo svolgimento.

Voto: 4

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