domenica 22 giugno 2014

Final Destination 2 (2003)

USA 2002
Titolo Originale: Final Destination 2
Regia: David R. Ellis
Sceneggiatura: J. Mackye Gruber, Eric Bress
Cast: Ali Larter, A.J. Cook, Michael Landes, T.C. Carson, Keegan Connor Tracy, Jonathan Cherry, Justina Machado, Lynda Boyd, James Kirk, David Paetkau, Tony Todd, Sarah Carter, Alex Rae, Shaun Sipos, Andrew Arlie, Noel Fisher, Aaron Douglas, Eric Keenleyside, Enid-Raye Adams, Fred Henderson, Alfred E. Humphreys, Chilton Crane
Durata: 90 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Kimberly Corman sta per partire per Daytona con tre suoi amici, quando, appena prima di entrare in autostrada, ha la visione di un terribile incidente che sta per avvenire. A seguito del suo scatti di pazzia, la polizia decide di chiudere l'accesso alla strada e, pochi secondi dopo, l'incidente previsto da Kimberly avviene. Piano piano però le persone che sarebbero dovute morire nell'incidente, iniziano a morire in circostanze stranissime.

Prosegue la serie di recensioni sulla saga di "Final Destination", in questo periodo di leggero vuoto cinematografico, dovuto un po' ai mondiali, un po' alla mia diminuita voglia di guardare film, che ritornerà sicuramente finita l'estate, ne sono abbastanza convinto. Quindi, dopo la recensione del primo film della saga, si passa al secondo, che io ritengo ancora abbastanza valido. Ricordo anche che, nel periodo in cui uscì "Final Destination 2" su Sky, gli detti talmente tanta fiducia da vedermelo a scatola chiusa, senza nemmeno aver guardato il primo film. Non che servisse moltissimo (anche se qualche riferimento c'è), ma è una di quelle cose che adesso mi rifiuterei categoricamente di fare.

Posto che la trama di questo secondo capitolo poco si discosta rispetto alla trama del primo (d'altronde lo schema è rimasto lo stesso per tutti i cinque film finora prodotti), all'epoca in cui lo vidi mi ricordo che rimasi particolarmente colpito dalla creatività delle morti che venivano messe in scena. In un periodo in cui stavo sviluppando un certo senso del macabro (non mi ricordo se lo vidi nell'estate tra la seconda e la terza media o se l'estate dopo) e una sorta di passione verso lo humour nero, la prima morte di questa pellicola, in cui bisogna stare molto molto attenti a qualsiasi dettaglio per goderla appieno, è stata probabilmente una delle cose più divertenti dell'intera saga di "Final Destination" (se la gioca con una delle morti del terzo film).

Non che, obiettivamente ci sia molto altro da dire riguardo questo film. Solo che, i miei ricordi, non mi permettono di esserne particolarmente obiettivo a riguardo. Ma io in molte mie recensioni non voglio essere oiettivo. Io voglio parlafre col cuore e magari con qualche ricordo. E, di cuore e di pancia, questo è uno dei film che io considero tra i cult della mia corta esperienza cinematografica (ovvero di una persona normalissima che guarda film). Non lo ameranno tutti, sarà pure un film registicamente mediocre, e probabilmente è vero. Ma nei film non conta solo il punto di vista tecnico. Conta anche come arriva ad un certo pubblico. Ed io con questo film mi sono divertito moltissimo. Più e più volte.

Voto: 7

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