lunedì 23 giugno 2014

Incubo sulla città contaminata (1980)

Italia 1980
Titolo Originale: Incubo sulla città contaminata
Regia: Umberto Lenzi
Sceneggiatura: Antonio Cesare Corti, Piero Regnoli, Luis María Delgado
Cast: Hugo Stiglitz, Laura Trotter, Maria Rosaria Omaggio, Mel Ferrer, Sara Franchetti, Francisco Rabal, Maria Tedeschi, Sonia Viviani, Stefania D'Amario
Durata: 92 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Dean Miller è un giornalista televisivo incaricato di intervistare uno scienziato che sta per atterrare nell'aeroporto cittadino. Insieme allo scienziato però scendono dall'aereo dei mostri che invadono la città.

Quando i registi horror italiani spaccavano davvero i culi. Pensare che oggi in Italia il genere horror è abbastanza morticcio e che le uniche proposte sono di un Dario Argento completamente fuori tempo massimo, allucinante il suo ultimo film su Dracula, e "Paura" dei Manetti Brothers che io ho odiato abbastanza profondamente. Purtroppo sul cinema horror italiano non ho una grandissima esperienza, sono state infatti poche le proposte che io son riuscito a visionare, tra qualche film di Dario Argento quando era ancora bravo, qualcosina di Pupi Avati e di Mario Bava, ma in fondo pochissima roba.

"Incubo sulla città contaminata" è un film di cui avevo letto già qualche tempo fa, quando cercavo un film brutto da propinare ai miei amici in una delle nostre serate da cinema spazzatura. Ero capitato dunque su questa recensione e mi ero subito procurato il film. Anche se poi quella volta non se ne fece più nulla, mi sono ripromesso di guardarlo, anche perchè, recensione del famoso sito di film brutti a parte, sia nei gruppi in cui sono iscritto su Facebook, sia in molte altre recensioni, di questa pellicola se ne parla un gran bene. Ed è così che, dopo essere riuscito a vederlo, mi chiedo: che film ha visto lo staff di FilmBrutti? COme si fa a pensare che questo sia un film brutto?

Io una spiegazione l'avrei anche: sono passati trentaquattro anni dall'uscita di questa pellicola nei cinema, gli effetti speciali sono quelli che sono, il trucco è quello che è (anche se io non l'ho trovato così brutto come qualcuno lo dipinge), ma non si può negare che questo film, da un certo punto di vista, sia un mezzo gioiellino, oltre che essere un precursore di moltissimi film usciti dopo gli anni 2000. Innanzitutto dal punto di vista registico e della fotografia ho trovato che la pellicola fosse molto valida, senza particolari buchi di sceneggiatura. Recitata non particolarmente bene, ma nemmeno in una maniera completamente schifosa, accettabile diciamo.

Inoltre, tutte quelle idee usate in "28 giorni dopo", il remake de "L'alba dei morti viventi" e nell'ultimo "World War Z" provengono da questo film. Perchè sì, se vogliamo proprio essere pignoli, i mostri di questa pellicola non sono dei veri e propri, zombie, ma degli umani malati in seguito a delle radiazioni. Nonostante questo sono in tutto e per tutto simili a degli zombie, con la differenza che sono in grado di correre: per la prima volta nella storia del cinema dunque gli zombie non si muovono lentamente, dimostrando che oltre ad un buon comparto tecnico, il film partiva anche da una buonissima idea. Io non ho trovato per nulla che questo fosse un film brutto. Per me è un mezzo gioiellino.

Voto: 7,5

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