mercoledì 16 luglio 2014

The Maid - La morte cammina tra i vivi (2005)

Singapore 2005
Titolo Originale: The Maid
Regia: Kelvin Tong
Sceneggiatura: Kelvin Tong
Cast: Alessandra De Rossi, Chen Shu Cheng, Hong Hui Fang, Benny Soh
Durata: 85 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Rosa è una ragazza diciottenne, filippina, che per guadagnare qualche soldo per curare il fratello malato, si fa assumere come domestica dalla famiglia Teo, a Singapore. Arriva in casa della famiglia giusto il primo giorno del settimo mese del calendario cinese, mese in cui si aprono i cancelli dell'Inferno e gli spiriti dei morti ritornano tra i vivi.

Inizio troppo tardi a farmi una cultura sul cinema orientale e questi poi sono i risultati. E la cosa carina è che non sto recuperando dei veri e propri cult riconosciuti come ad esempio "La foresta dei pugnali volanti", ma sto recuperando degli horror anche abbastanza recenti, che però mi fanno davvero rimpiangere il fato di aver guardato finora praticamente moltissimi esponenti del cinema occidentale a fronte di poca roba di cinema orientale. Poche settimane fa, però, la visione di "Shutter" mi ha letteralmente aperto un modo che io avevo chiuso dopo la terrificante visione di "Ju-On" qualche anno fa, il film da cui poi è stato tratto l'americano "The Grudge".

Con "The Maid", dopo le mie personalissime parentesi giapponesi e thailandesi, stavolta ci trasferiamo a Singapore, logo di cui il film pare ben intenzionato a farci conoscere cultura, superstizioni, tradizioni religiose, soprattutto quelle riguardanti il settimo mese del loro calendario, periodo in cui si rompe il velo tra la il mondo terreno e gli inferi e i morti sembrano ritornare in vita. In questo contesto si svolge la storia di Rosa e della famiglia Teo e del loro figlio Ah Soon, con un evidente ritardo mentale.

Diciamo che, come film horror, non siamo davanti ad un qualcosa in grado di turbare per davvero lo spettatore, ma il film riesce a vivere molto bene sulle atmosfere tetre e su tutti i riferimenti culturali, interessantissimi, di cui parla. A causa dei morti che ritornano nel mondo dei vivi, Rosa inizierà ad essere perseguitata da determinate visioni, mentre pian piano il comportamento di Ah Soon verso di lei si farà sempre più morboso, con le frequenti invocazioni da parte di lui di una certa Ester, domestica presso i Teo prima di Rosa, poi misteriosamente scomparsa.

Siamo davanti, dunque, ancora una volta, ad un film davvero abbastanza valido, forse non terrificante all'ennesima potenza, ma comunque in grado molto bene di inquietare lo spettatore grazie alle sue trovate. Ciò che all'inizio poteva sembrare un film che sarebbe facilmente scaduto nel trash e nel B-Movie, alla fine si rivela un qualcosa da apprezzare in ogni sua sfaccettatura, pur mantenendo qualche riserva, soprattutto sul comportamento di tutti i personaggi nei confronti di Rosa: avete una domestica in casa che non conosce la vostra cultura, rischia ad ogni sua azione di far arrabbiare gli spiriti e voi le dite tutto dopo che ha fatto qualcosa? Anche questo comportamento però si capirà nel finale rivelatore.

Voto: 7,5

1 commento:

  1. Ammetto di non averlo mai sentito nominare. Ultimamente ho un po' la nausea di horror orientali spiritici ma magari questo lo recupero.
    Intanto, ti capitasse mai sotto mano, ti consiglio di evitare come la peste il thailandese The Coffin :)

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