sabato 23 agosto 2014

Anarchia: La notte del giudizio (2014)

USA 2014
Titolo Originale: The Purge: Anarchy
Regia: James DeMonaco
Sceneggiatura: James DeMonaco
Cast: Frank Grillo, Carmen Ejogo, Zach Gilford, Kiele Sanchez, Michael K. Williams, Zoë Soul, Justina Machado, John Beasley, Jack Conley, Noel Gugliemi, Edwin Hodge, Keith Stanfield, Roberta Valderrama, Niko Nicotera, Bel Hernandez
Durata: 103 minuti
Genere: Thriller, Azione

La trama in breve: 2023: la criminalità negli Stati Uniti è scesa ai minimi storici da quando nove anni prima i nuovi padri fondatori hanno inaugurato la notte della Purificazione, dove ogni atto illegale, compreso l’omicidio, rimane impunito a partire dalle 19:00 per le dodici ore seguenti. Questa volta, rispetto al film precedente, l'ambientazione è esterna, il film ci mostrerà dunque la cronaca di quella notte in un'ambientazione molto più aperta.

Mannaggia a me e a quando ho decio di ascoltare chi mi diceva che "Anarchia: La notte del giudizio" sarebbe stata una visione di gran lunga migliore rispetto a "La notte del giudizio", thriller distopico, survival movie uscito nelle sale nell'estate dello scorso anno, firmato anche in quel caso da James DeMonaco, regista anche di questa specie di sequel che tanto sequel non è. Infatti, se lo scorso film era quasi interamente ambientato all'interno di una casa, durante la notte dello sfogo annuale in cui ogni crimine diventa legale, omicidio compreso, in questo caso siamo ancora davanti ad una notte, quella dello sfogo, soltanto che questa volta l'ambientazione è esterna, una città intera. Obiettivamente non nego che l'idea che stava dietro la prima pellicola fosse molto buona, ma sprecata malamente da una realizzazione non proprio di prim'ordine, ho deciso di guardare questo secondo capitolo proprio perchè alcune persone che non avevano apprezzato il primo sono rimaste abbastanza soddisfatte del secondo e io ho deciso di fidarmi.

La cosa carina è che, devo ammetterlo, il film si rivela decisamente migliore rispetto al precedente, soprattutto nello stile registico che sembra molto più maturo, il problema è che il miglioramento non è che sia poi così tanto palpabile come paventato da qualcuno. Tra lo schifo del primo capitolo e il dire che questo secondo mi sia piaciuto ce ne passa. "Anarchia: La notte del giudizio" è migliore del precedente, ma non mi è piaciuto comunque. Motivo? Semplice. La trama rimane abbastanza banale e banalizzata da uno sviluppo che punta moltissimo sulla sopravvivenza dei protagonisti in una notte in cui tutto è concesso commettendo, ancora una volta, l'errore di non effettuare una seria retrospettiva psicologica dello sfogo.

Tutto ci viene accennato dall'introduzione della storia, identica al capitolo precedente, in cui ci viene spiegato che negli Stati Uniti la criminalità è scesa moltissimo, grazie all'istituzione dello sfogo annuale, ma nel corso del film, ancora una volta, ci viene fatto vedere lo sfogo e basta, quasi come fosse una cronaca. L'inserimento della storia del protagonista Leo Barnes, interpretato dal Frank Grillo già visto nella prima stagione di Prison Break nei panni dell'avvocato Nick Savrin, la tipica storia di vendetta per la morte del figlio, investito da un pirata della strada in un incidente d'auto, risulta, ancora una volta, poco interessante e viene piuttosto banalizzata per quanto mi riguarda.

Non basta dunque ad affascinarmi un'ambientazione esterna in cui tutto, letteralmente tutto, potrebbe succedere. Non basta l'inserimento di una storia di vendetta, anzi, tale inserimento potrebbe ancora di più affossare il film per quanto mi riguarda, dato che l'apice delle vendette è stato già raggiunto per quanto mi riguarda e non ci sono Steven Seagal o Frank Grillo che tengano o che possano mai superarlo. Di buono c'è che la pellicola fa discutere, le recensioni positive e negative si alternano sul web e, almeno da quel punto di vista, il film ha funzionato. D'altronde i miei film preferiti si sono quasi sempre rivelati essere quelli che hanno diviso il pubblico in questi ultimi anni. Questo però no, non mi è proprio piaciuto!

Voto: 5

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