mercoledì 17 settembre 2014

Utopia - Stagione 2

Utopia
(serie TV, stagione 2)
Episodi: 6
Creatore: Dennis Kelly
Rete Inglese: Channel 4
Rete Italiana: Inedita
Cast: Fiona O'Shaughnessy, Alexandra Roach, Nathan Stewart-Jarrett, Adeel Akhtar, Oliver Woollford, Paul Higgins, Neil Maskell, Paul Ready, Alistair Petrie, Stephen Rea, James Fox, Ruth Gemmell, Emilia Jones, Geraldine James, Michael Smiley, Mark Stobbart, Michael Maloney
Genere: Thriller

Ormai un anno e mezzo fa, o forse anche di più, penso circa all'inizio di Gennaio del 2013, incomincia la visione di Utopia. La prima puntata mi fece letteralmente addormentare, motivo per cui decisi di non proseguire. Poi però, viste alcune recensioni molto positive, ho deciso di riprenderla in mano ed è stato vero amore. Oddio, non di quegli amori passionali che portano dritti dritti al matrimonio. Diciamo che se l'apice dell'affettività è il "Ti amo", per Utopia siamo dalle parti del "Ti voglio bene" o "Sei speciale". Mi piacque così tanto la prima stagione che la feci arrivare addirittura quinta nella classifica delle migliori serie TV del 2012/2013 secondo questo blog. E non è certo un onore da poco. Come tutti sanno però le serie inglesi hanno un piccolo difetto: non sono puntuali. Se gli americani per le loro serie televisive programmano anche anni prima le uscite, gli inglesi, complici anche le stagioni delle loro serie molto più corte, possono posizionarle nel palinsesto a loro piacimento. Motivo per cui una serie la cui prima stagione è andata in onda a Gennaio 2013, vede la sua seconda stagione aver vita nell'estate del 2014.

Se la prima stagione ci aveva fatto venire il mal di testa, con ritmi lenti, teorie complottistiche, ma misteri sempre tenuti per bene sul filo del rasoio, in modo che lo spettatore non si annoiasse mai, la seconda si conferma su questi ritmi. Innanzitutto parte col botto, la prima scena con uno spaccato di un TG condotto da Bruno Vespa preso dalla televisione italiana che annuncia l'omicidio di Aldo Moro per noi italiani è la classica roba da WTF?. D'altronde, che cavolo ci fa Bruno Vespa in una serie TV inglese? Oltre a S. B. è andato a leccare i piedi anche a Sua Maestà Elizabeth Alexandra Mary Windsor? Ebbene no. O meglio, forse no, questa cosa se l'è risparmiata. La parte di Bruno Vespa serve a farci capire che il complotto e i misteri a cui è legato il fumetto di "Utopia" partono nient'altro che dal rapimento e omicidio di Aldo Moro. Roba per cui noi italiani andremo orgogliosissimi immagino. Non per Aldo Moro, ma per essere comparsi in una serie TV inglese senza che ci facessero parlare in siciliano o in napoletano.

Mentre il primo episodio è praticamente un lungo flashback sulle origini di Utopia, il resto della stagione ci riporta sui binari che già conoscevamo, riportando alla luce sia Pietre, uno dei personaggi che preferisco, sia la famosissima frase "Where is Jessica Hyde?" che soltanto Neil Maskell sa dire con quel tono e quella epicità. Ora mettiamo in chiaro una cosa: se c'è una cosa che difficilmente tollero nelle serie televisive sono gli episodi totalmente formati da flashback, ma qui il primo episodio della seconda stagione è funzionalissimo alla trama, non messo lì per riempire lo spazio di un episodio. Il mistero tenderà ad infittirsi in maniera estrema e i mal di testa sono assicurati, perchè seguire in tutte le sue sfaccettature questa trama è veramente difficile.

CIò che è mancato a questa stagione rispetto alla precedente è stato l'effetto sorpresa. Sapevo già cosa aspettarmi e cosa avrei trovato, motivo per cui i rischi che corrono sempre le serie TV nelle stagioni successive alla prima sono proprio quelli di perderne gli effetti. Eppure rimaniamo sempre davanti ad un ottimo prodotto, forse non facilissimo da seguire con costanza, ma che di sicuro è capace di tenere gli spettatori incollati allo schermo. Tra le altre cose, il canale americano HBO ha acquistato i diritti per produrne un suo remake, alla regia pare ci sarà il bravissimo David Fincher. Forse forse si tratterà di un remake decisamente non necessario, ma le premesse per un buon prodotto ci sono tutte.

Voto: 7,5

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