venerdì 12 dicembre 2014

Battle Royale (2000)

Giappone 2000
Titolo Originale: バトル・ロワイヤル (Batoru rowaiaru)
Regia: Kinji Fukasaku
Sceneggiatura: Kenta Fukasaku
Cast: Tatsuya Fujiwara, Aki Maeda, Taro Yamamoto, Sōsuke Takaoka, Kou Shibasaki, Masanobu Ando, Chiaki Kuriyama, Takashi Tsukamoto, Eri Ishikawa, Sayaka Kamiya, Asami Kanai, Anna Nagata, Aki Inoue, Satomi Hanamura, Ai Iwamura, Yuko Miyamura, Takeshi Kitano
Durata: 114 minuti
Genere: Drammatico, Azione

La trama in breve: In un paese orientale non ben specificato, l'autorità degli adulti viene sempre più messa in discussione da degli adolescenti irrispettosi. Per ripristinare l'ordine, viene istituito il Battle Royale, un gioco di morte al quale partecipa, ogni anno, una classe delle superiori estratta a sorte. Gli appartenenti a questa classe dovranno uccidersi a vicenda e l'ultimo che rimarrà in vita sarà il vincitore dei giochi.

"Hunger Games" chi? Per smorzare subito le infinite polemiche, che dopo ben tre film vanno ancora avanti, "Hunger Games" non è la copia di "Battle Royale", anche se è indubbio che la saga scritta da Susanne Collins abbia preso come spunto di riferimento questa opera di Fukasaku, tratta a sua volta da un manga, tratto a sua volta ancora da un romanzo. E pensare che agli inizi, pure io per criticare "Hunger Games" utilizzavo quest'arma. Vedi a volte il pregiudizio cosa porta a fare? Qui però chiudo ogni considerazione su "Hunger Games" perchè non è proprio questo l'argomento del post di oggi. Oggi si vuole parlare di "Battle Royale", che non so se definire come un vero e proprio capolavoro della cinematografia orientale di inizio duemila, ma che sicuramente è riuscito ad entrare nell'immaginario comune, tanto da renderlo sicuramente un cult riconosciuto.

Lo spunto di partenza è molto semplice e lo conoscono praticamente tutti: una classe delle superiori dell'intero paese (che non viene mai specificato, ma si può pensare si tratti del Giappone) viene estratta a sorte per partecipare al Battle Royale, un gioco mortale in cui i ragazzi dovranno uccidersi a vicenda fino a che non ne rimarrà soltanto uno. Fa molto effetto come da una trama così semplice si sia riusciti a tirare fuori un cult generazionale riconosciuto a livello mondiale. "Battle Royale" è, da questo punto di vista, un film molto forte, a partire dall'idea di creare una società distopica in cui, per ripristinare un ordine ormai totalmente perso, si crea un gioco terrificante in cui è l'adulto che viene messo al centro. Al centro viene messa appunto l'autorità dell'adulto, il fatto che questa sia ormai in discussione, motivo per cui vengono uccisi, in maniera totalmente aleatoria, dei giovani.

"Battle Royale" è considerato un cult, secondo me, per due motivi in particolare. Il primo è la quantità di sangue presente al suo interno: le situazioni in cui si trovano i ragazzi protagonisti del gioco sono di estrema violenza e c'è chi è disposto a sottoporsi a questo gioco, così come c'è chi vorrebbe smascherare la "malattia" su cui esso si basa, per poi distruggerlo. Il secondo motivo, assolutamente consequenziale con il primo, è la diversa umanità dei personaggi che viene messa totalmente a nudo: assieme alle varie uccisioni, vediamo l'evolversi delle diverse personalità in gioco, tra le quali c'è lo spietato assassino come quello che è disposto a morire insieme alla persona che ama. E' un universo piccolissimo, ma molto, molto variegato.

Non so ancora se definire questo film un vero e proprio capolavoro della cinematografia, ma, sicuramente, posso affermare che "Battle Royale" è una pellicola molto strana, in certi frangenti addirittura malata, che sicuramente è molto difficile da dimenticare.

Voto: 8

1 commento:

  1. Visto troppo tempo fa, quando bastava il minimo a gasarmi. Dovrei rivederlo.

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