venerdì 26 dicembre 2014

Big Hero 6 (2014)

USA 2014
Titolo Originale: Big Hero 6
Regia: Don Hall, Chris Williams
Sceneggiatura: Don Hall, Jordan Roberts
Cast:  Hiro Hamada, Baymax, Fred, GoGo Tomago, Cass Hamada, Robert Callaghan, Yokai, Wasabi, Honey Lemon, Alistair Krei, Tadashi Hamada, Hethcliff
Durata: 108 minuti

Genere: Animazione


Non nascondo il fatto che lo scorso anno, da queste parti, "Frozen - Il regno di ghiaccio" fu un film piuttosto apprezzato. Una sorta di risveglio della Disney, di certo non meritevole dell'Oscar come miglior film d'animazione vinto a danno di "Si alza il vento", ultimo capolavoro di Miyazaki, ma sicuramente un lavoro ben lontano dalle produzioni deludenti degli ultimi anni, nonostante anche in esso il buonismo e la mielosità regnassero sovrani. "Big Hero 6" è dunque una ricerca di conferme per la ritrovata Disney, questa volta addirittura impegnata con la trasposizione cinematografica di un eroe Marvel. Il responso è fondamentalmente questo: FIGATA! "Big Hero 6" spana tranquillamente il culo a "Frozen" e la compagnia cantante delle produzioni disneyane degli ultimi anni, introducendo un nuovo modo di fare animazione.

Al centro della storia abbiamo il rapporto che lega due fratelli, Hiro Hamada, giovanissimo, ma grande genio della robotica, e Tadashi Hamada, uno che un nome in quel campo se lo è già fatto e porta avanti il progetto Baymax, un simpatico robot creato con l'intento di poter curare una grande moltitudine di malattie. Sarà proprio la morte di Tadashi a spingere Hiro a portare avanti il progetto Baymax, implementando per lui nuove funzioni che potessero renderlo utile per l'umanità e instaurando con lui un gran rapporto di amicizia.

Ciò su cui gioca "Big Hero 6" è innanzitutto una fortissima autoironia: essendo il film indirizzato prevalentemente ad un pubblico di bambini, moltissime scene presenti al suo interno sono estremizzate e portate in moltissimi casi alla comicità. Il non prendersi mai sul serio (cosa che, ad esempio, "Frozen" faceva spesso) è una delle grandi prerogative della pellicola. In secondo luogo però non si dimentica mai il messaggio che si vuole lanciare a questo pubblico. Ecco su quello forse la Disney ha da lavorare in originalità, visto che siamo sempre dalle parti del "credi in te stesso", però non mi sento di criticare troppo il film da questo punto di vista.

Anche le animazioni si rivelano piuttosto affascinanti: San FranTokyo, la cittadina fittizia in cui si svolgono le vicende, è ben costruita, mentre i personaggi umani presentano più che altro una conformazione fisica piuttosto vicina agli anime e ai manga giapponesi, cosa che ai miei occhi ha reso il film ancora più affascinante. Un film dunque godibilissimo, forse addirittura qualcosa di più, che potrebbe rappresentare per la Disney un grande punto di partenza per una evoluzione futura dei suoi progetti. Anche perché, questa volta, il sequel è praticamente garantito!


Voto: 8-

1 commento:

  1. Mah, a me non ha detto molto, devo dire... per carità, carino, ma il sentore che potesse essere mooolto di più c'era a ogni inquadratura. Per me è agli stessi livelli di Frozen, e anche quello non m'era garbato molto.

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