lunedì 29 dicembre 2014

Gone Girl - L'amore bugiardo (2014)

USA 2014
Titolo Originale: Gone Girl
Regia: David Fincher
Sceneggiatura: Gillian Flynn
Cast: Ben Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, Emily Ratajkowski, Missi Pyle, Lisa Banes, David Clennon, Casey Wilson, Sela Ward, Boyd Holbrook, Lola Kirke, Scoot McNairy, Lee Norris
Durata: 150 minuti
Genere: Thriller

La trama in breve: Amy e Nick sono sposati da cinque anni. Il giorno del quinto anniversario di matrimonio, Amy scompare nel nulla. Le indagini della polizia presto ricadranno su Nick, portando alla luce innumerevoli segreti su una famiglia all'apparenza perfetta, ma in grado di nascondere all'occhio di chi li circonda moltissimi punti oscuri.

Prima della fine di questo 2014 e prima di stilare la mega classifica dei film che dominerà le scene di questo blog nella prima settimana del 2015, mi mancava da vedere un film presente sulla lista dei colpi grossi del 2014, che finalmente sono riuscito a visionare. Ovviamente mi mancano altri titoli interessanti, ma finchè le giornate avranno solo 24 ore e le settimane solo sette giorni bisognerà accontentarsi di quello che si è visto. Da David Fincher alla regia ormai ci si aspettano sempre grandi cose, soprattutto dopo il grandissimo successo di film come "Seven" e "Fight Club", diventati cult assoluti del genere thriller, ma anche il biografico "The Social Network". "Gone Girl - L'amore bugiardo", in odore di nomination agli Oscar, potrebbe tranquillamente rappresentare il thriller dell'anno, un po' come lo fu "Prisoners" l'anno scorso.

Non ci sono dubbi, infatti, che ci troviamo davanti ad un gran bel thriller: teso all'inverosimile, con una storia interessantissima ed intricata, quasi malata oserei dire, ma che presenta anche tutta una serie di sottotesti che lo spettatore deve essere in grado di cogliere nel corso della pellicola. Ovviamente il romanzo, scritto dallo stesso sceneggiatore Gillian Flynn, non l'ho ancora letto, ma notizie lette in giro dicono che il film sia un ottimo compimento di ciò in cui il romanzo non riusciva ad essere esaustivo. In "Gone Girl - L'amore bugiardo", oltre alla storia principale, quella della moglie scomparsa e delle indagini sul marito nel corso delle ricerche, si aggiungono interessantissimi sottotesti riguardanti il potere mediatico, quella stessa gogna mediatica che qui in Italia vediamo da anni dalla scomparsa di Yara Gambirasio o casi simili. Quella stessa gogna mediatica che colpirà Nick Dunne, il protagonista del film, interpretato da Ben Affleck.

Un altro grandissimo punto di forza del film, che personalmente ho apprezzato moltissimo, sta nel fatto che non ricerca in maniera maniacale il colpo di scena, quello che ti farebbe saltare sulla sedia. L'unico vero e proprio colpo di scena dell'intera pellicola lo si ha praticamente a metà film, con ancora buona parte della storia da sviluppare. Colpo di scena che, tra l'altro, è giustificato molto bene, tanto che lo si inizia ad intuire e a pensarlo come un'opzione plausibile sin dall'inizio della vicenda. Per quanto riguarda gli interpreti ed i personaggi, sono rimasto particolarmente convinto sia da Ben Affleck sia da Rosamund Pike, i due protagonisti: dove il primo sta iniziando a guadagnare in bravura, soprattutto dopo le recenti esperienze come regista, la seconda risulta ottima, cavandosela più che bene in un ruolo su cui però preferirei non soffermarmi troppo (per evitare spoiler).

A non convincermi appieno è Neil Patrick Harris, attore che personalmente non riesco proprio a vederlo come interprete drammatico, dopo la sua esperienza decennale in "How I Met Your Mother", che comunque non è certo tra le mie serie preferite, ma nemmeno per sbaglio. Dopo un annata cinematografica che ci ha abituato più che altro a thrillerini innocui, seppur guardabili (alcuni, altri proprio no eh), "Gone Girl - L'amore bugiardo", assieme a "Nightcrawler - Lo sciacallo", rappresenta una bellissima boccata d'aria fresca per un genere che non vuole accontentarsi della mediocrità, ma che vuole elevarsi, ritornare ai fasti di un tempo e del quale David Fincher nè è un ottimo rappresentante.

Voto: 9+

3 commenti:

  1. Purtroppo non mi son gustato al 100% i colpi di scena in quanto avevo già letto il romanzo, il film comunque mi è piaciuto uguale. Forse leggermente meno potente di Prisoners, ma sicuramente uno dei migliori thriller del 2014 :)

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  2. assolutamente d'accordo.
    pure su neil patrick harris che è la nota meno intonata della pellicola, ma va beh.
    il resto funziona tutto alla grande e questo è un thriller della madonna :)

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  3. Il tuo post conferma che sono uno dei pochissimi a non averci visto il miracolo, pur ritenendolo un bel thriller della madùnina...
    E per me Harris ha finalmente trovato una parte degna della sua bravura :) forse non ce lo vedi perché è famosissimo come attore comico.

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