martedì 16 dicembre 2014

REC 4: Apocalipsis (2014)

Spagna 2014
Titolo Originale: REC 4: Apocalipsis
Regia: Jaume Balagueró
Sceneggiatura: Jaume Balagueró, Manu Díez
Cast: Manuela Velasco, Paco Manzanedo, Héctor Colomé, Ismael Fritschi, Críspulo Cabezas, Paco Obregón, Mariano Venancio, María Alfonsa Rosso, Cristian Aquino
Durata: 96 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: La giornalista Angela Vidal, dopo essere sopravvissuta alla contaminazione nel palazzo in cui si stava recando con la sua troupe, è rinchiusa in una piattaforma nell'oceano, nella quale non potrà contagiare nessuno. La piattaforma è popolata per lo più da scienziati, che vogliono studiare questa malattia, per evitare che si trasformi in un'epidemia su scala mondiale.

Dopo l'insperato successo di "REC" e di "REC 2", film spagnoli che trattavano il tema zombie in una maniera abbastanza creativa e tra i pochi mockumentary che ho apprezzato abbastanza, con due diverse storie che si sviluppavano in parallelo, e dopo il pessimo "REC 3 - La genesi", arriva l'attesissimo quarto capitolo, il capitolo finale della saga, che narra delle conseguenze del contagio di cui sono stati protagonisti, da una parte gli invitati al matrimonio, coloro che avrebbero dato inizio a tutto, mentre dall'altra gli abitanti del palazzo messo in quarantena, con Angela Vidal unica sopravvissuta.

La location è dunque diversa, siamo in un centro di ricerche, così come anche lo stile registico è diverso rispetto ai due capitoli che hanno dato successo alla saga. Viene definitivamente abbandonata la tecnica del mockumentary, così come era stato fatto nel terzo capitolo, in favore di riprese più classiche e di una narrazione che avviene in terza persona (per fortuna, perchè sti mockumentary hanno rotto i coglioni!). Anche la sceneggiatura però subisce un brusco calo rispetto ai due buoni primi capitoli, risultando, più che altro lenta ad ingranare ad assumere un vero e proprio significato.

Non che REC sia un brand che pretenda di trasmettere un messaggio o di avere un significato morale alto, però quanto meno nel primo e nel secondo capitolo era presente un'idea, che forniva all'opera una certa creatività. Creatività che poi si è persa col tempo e questo quarto capitolo, meglio del terzo (che in realtà risultava essere un prequel dei primi due), non riesce a raggiungere livelli di sufficienza. Abbiamo dovuto aspettare una buona mezz'ora per fare accadere qualcosa e, quando questa accade, più che spaventare, scatena delle crasse risate. Nonostante pensi che la scimmia zombie sia un capolavoro, questa è un capolavoro del trash, ma non spaventa.

Purtroppo è la condizione con cui devono avere a che fare le conclusioni delle saghe cinematografiche: hanno questa tendenza a voler strafare, ma poi deludono, in un qualche modo. E' più o meno la stessa cosa che accade con le serie TV, con il pubblico che mediamente si divide tra chi ha apprezzato il finale e chi lo ha odiato da morire. Il finale di questa saga horror l'ho trovato piuttosto deludente, così come penso che qualcuno, a differenza mia, lo abbia trovato soddisfacente. Ciò che secondo me è palese è che non siamo e non saremo mai a livello dei primi due capitoli, così come non saremo mai ai livelli di indecenza del terzo.

Voto: 5+

2 commenti:

  1. Ma perché odiate tutti il terzo capitolo? Io l'ho trovato godibilissimo, forse più di questo quarto che pur mi è piaciuto, soprattutto per il suo rimando continuo agli anni '80 :P

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    1. Il terzo l'ho trovato proprio brutto brutto, non c'è nulla da fare!

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