domenica 11 gennaio 2015

Il ragazzo invisibile (2014)

Italia, Francia 2014
Titolo Originale: Il ragazzo invisibile
Regia: Gabriele Salvatores
Sceneggiatura: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi, Stefano Sardo
Cast: Ludovico Girardello, Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Noa Zatta, Christo Jivkov, Ksenia Rappoport, Assil Kandil, Filippo Valese, Enea Barozzi, Riccardo Gasparini, Vernon Dobtcheff, Vilius Tumalavicius, Vincenzo Zampa, Maria Sole Mansutti
Durata: 96 minuti
Genere: Fantasy, Drammatico

La trama in breve: Michele è un ragazzo tredicenne, introverso e timido, denigrato dai suoi compagni di classe e invaghito della sua compagna Stella. Presto scoprirà di avere la capacità di diventare invisibile, ma non riesce subito a controllare questo potere, che gli provocherà non poche problematiche.

Si storce sempre un po' il naso, ultimamente, quando si ha la notizia dell'uscita di un film italiano, soprattutto quando questo esce dagli schemi della finta autorialità nostrana, ma soprattutto da quelli della commediaccia dozzinale che negli ultimi anni sembra essere l'unico genere che i registi e gli sceneggiatori italiani sono in grado di esplorare. E' per questo motivo che, quanto meno, un film supereroistico italiano lo si sarebbe dovuto supportare un po' meglio, non fosse altro che per uscire dagli ormai classici schemi. La regia di Gabriele Salvatores poi, che avrà commesso anche qualche errore negli ultimi anni, ti dà comunque una serie di garanzie da non sottovalutare.

"Il ragazzo invisibile" è dunque un bell'esperimento per il cinema italiano, ma questo esperimento si sarà rivelato di successo? Innanzitutto a livello di pubblico il successo sperato non è arrivato e qui bisogna imputare il fatto alla non eccelsa campagna pubblicitaria che ne è stata fatta. Anche il tentativo di alcuni youtuber di supportare e pubblicizzare la pellicola non ha sortito gli effetti sperati. Oltre al mancato successo di pubblico, anche a livello prettamente cinematografico non siamo davanti ad un lavoro che fa gridare al miracolo, per tutta una serie di motivi.

Come spessissimo accade siamo davanti ad una pellicola che crea delle ottime premesse e che poi le lascia un po' al caso. La prima parte, in cui viene introdotta la vicenda di Michele Silenzi, delle sue difficoltà a scuola a causa dei compagni e del modo in cui viene in contatto con il suo superpotere, mi è sembrata ben riuscita e con spiegazioni mai lasciate al caso. Ci veniva anche data una pillola thriller legata alla scomparsa di alcuni compagni di scuola di Michele, che inizialmente lasciava presagire più che altro problemi psicologici, ma che poi, quando gli scomparsi diventano due o tre, la teoria non attacca più tantissimo. La seconda parte però quando ormai le paturnie psicologiche di Michele vengono lasciate alle spalle, non mi ha convinto appieno, inserendo questioni sulla vera famiglia di Michele che mi sono sembrate un po' confusionarie.

Altra nota negativa del film è la recitazione, non certo all'altezza di una grande produzione cinematografica. Diciamo che se amate la recitazione ultra-enfatizzata, quasi da soap-opera, questo film fa per voi. Se invece ritenete che l'enfasi eccessiva sia la morte della recitazione non penso che vi troverete benissimo guardando il film. Che comunque non è da buttare in toto, anzi, per fiducia, mi sento proprio di salvarlo in un modo o nell'altro.

Pregi: 

  • Prima parte abbastanza intrigante;
  • Progetto interessante per il cinema italiano, che si discosta dalla solita solfa degli ultimi anni.
Difetti:
  • Una seconda parte non proprio convincente, soprattutto rispetto alla prima;
  • Recitazione abbastanza insopportabile.


Voto: 6

3 commenti:

  1. mi fa parecchia simpatia, anche se la presenza prezzemolesca di Salvadores mi puzza...spero di trovare il tempo per vederlo

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    1. Mah, ci sta, rispetto agli standard italioti è meglio della solita solfa, di sicuro.

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  2. Dovrò vederlo, anche per affiliazione col tema comune XD

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