domenica 18 gennaio 2015

Ring (1998)

Giappone 1998
Titolo Originale: リング (Ringu)
Regia: Hideo Nakata
Sceneggiatura: Hiroshi Takahashi
Cast: Nanako Matsushima, Hiroyuki Sanada, Rikiya Otaka, Katsumi Muramatsu, Yutaka Matsushige, Rie Ino'o, Yoichi Numata, Miki Nakatani
Durata: 95 minuti
Genere: Horror

La trama in breve: Reiko è una giornalista che, indagando sulla morte della nipote, scopre che lei e alcune sue amiche avevano visto un video esattamente una settimana prima di morire. Quando sia lei sia l'ex marito vedono il video, le indagini li condurranno in una località, dove scopriranno dell'esistenza di una bambina, Sadako, che sarà la chiave per risolvere il caso.

Non ho mai nascosto, soprattutto negli ultimi mesi, quanto l'horror orientale sia, bene o male, l'incarnazione di ciò che cerco in un horror. Ne sono affascinato per lo stile, ne sono affascinato per la diversa cultura di chi lo produce, rispetto alla nostra. Ne sono affascinato perchè l'horror asiatico è quello che più mi ha fatto paura rispetto a buonissima parte dei film horror americani abbia visto nella mia vita. Ma, un grosso neo era presente tra le mie visioni orientali: "Ringu", o "Ring" se preferite il titolo occidentalizzato. Immagino in realtà siano moltissimi altri, ma questo è probabilmente il più rappresentativo degli horror del nuovo millennio. Anche se è del '98 "Ring" è arrivato in Italia doppiato solo qualche anno dopo. Poi il remake americano, che a me non fa impazzire lo ha realmente portato alla ribalta.

Una visione che mancava, ma che ho dovuto colmare e per la quale non sono affatto rimasto deluso. Innanzitutto il film ha uno sviluppo piuttosto lento, che è una cosa che negli horror attuali non troviamo: è tutto molto veloce e concitato, quando in realtà la paura non deve essere "esplosiva", ma è un qualcosa che va coltivato. Il regista Hideo Nakata dal punto di vista del ritmo fa la cosa giusta: il film ha un incedere lento, che carica di tensione lo spettatore utilizzando poi dei mezzi nemmeno troppo ricercati per farlo spaventare, come ad esempio uno zoom veloce su un'immagine particolarmente spaventosa. Non un mezzo particolarmente ricercato, ma sicuramente efficace. Così come la musica che si alza nel momento di maggiore tensione, un trucchetto vecchio come il mondo che però continua a funzionare a meraviglia.

E' proprio tutta la storia che nella sua originalità regge benissimo, anche se poi successivamente i giapponesi si sono un po' affezionati alle bambine maledette che tornano dal mondo dei morti per vendicarsi. Così come anche l'indagine dei due protagonisti funziona molto e soprattutto, il famosissimo video. Non ho notato delle differenze nel video tra la versione originale e quella americana, ciò che posso dire è che, forse complice anche l'atmosfera generale della pellicola, questo risulta molto molto più efficace e terrificante. Terrore che poi culmina nella scena finale, famosissima: l'incedere lento di Sadako che attraverso il televisore entra nel mondo reale per uccidere Ryûji è la parte clou della pellicola, che devasta di angoscia lo spettatore.

Una cosa che invece non mi è piaciuta particolarmente è la risoluzione finale della vicenda, con la morte di Ryûji che apre alla rivelazione che per scampare alla maledizione basti copiare la cassetta e passarla a qualcun altro. E' sicuramente una risoluzione abbastanza semplice, che verrà affrontata nel sequel di cui spero di potervi parlare a breve e che spero vivamente verrà affrontata in maniera congrua.

Pregi:
  • La lentezza che tutti vedono come un difetto è il miglior pretesto per far un bel po' di paura allo spettatore;
  • Angoscioso al massimo, molto meglio del remake americano.
Difetti:
  • La risoluzione finale della faccenda, che ovviamente apre al sequel, non mi ha fatto impazzire. Bastava davvero così poco per evitare di morire?
Voto: 8

3 commenti:

  1. per me questa è una visione fondamentale, incarna tutto il bene e il male del Japan Horror...molto più il bene eh eh

    RispondiElimina
  2. io ho visto prima il remake usa e poi l'originale, ma ho preferito l'originale....


    qui sotto i miei pensieri
    http://onironautaidiosincratico.blogspot.it/2014/10/ghost-of-halloween-ring-vs-ringu.html

    RispondiElimina
  3. Ho visto solo il remake USA da ragazzino...
    Mi fece talmente "cagare sottto" che mi fermò dal vedere gli altri.
    Sono un fifone.

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...