lunedì 13 aprile 2015

Maicol Jecson (2014)

Italia 2014
Titolo Originale: Maicol Jecson
Regia: Enrico Audenino, Francesco Calabrese
Sceneggiatura: Enrico Audenino, Francesco Calabrese
Cast: Vittorio Gianotti, Tommaso Maria Neri, Remo Girone, Cristina Marino, Stefania Casini, Vittorio Gianotti, Niccolò Gentili, Ivan Nick Kapalala, Francesca Calabrese
Durata: 80 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Con entrambi i genitori in vacanza, Andrea, 15 anni, e Tommaso suo fratello minore, decidono di non prendere il pullman per il campo estivo. Anche perchè Andrea ha un appuntamento con la bellissima Eva, ragazza che ama da tempo e che nessuno sembra poter avere.

Qua mi tocca ammetterlo: la prima volta che vidi il trailer della pellicola in questione, non gli diedi nemmeno una lira. Per quanto io sia un amante dei giochi di parole scritti basati sull'italianizzazione delle parole in inglese, soprattutto se la cosa viene usata più che altro come presa in giro, il titolo in questione non mi dava quella sensazione di fiducia che dovrebbe darti il titolo di un film che ti ispira. Inoltre la produzione indipendente italiana, di fiducia me ne dava ancora di meno. A incuriosirmi per davvero però ci hanno pensato prima il blog Pensieri Cannibali, che inaspettatamente tesseva le lodi di questa pellicola e poi anche Le maratone di un bradipo cinefilo a confermare ciò che il cannibale aveva detto. La visione dunque avveniva sotto una buona luce: due blogger che stimo profondamente e con i quali non sempre vado d'accordo (e che nemmeno vanno d'accordo tra di loro se proprio c'è da dirlo), si trovano però a dare la stessa valutazione ad un film a cui io non davo nemmeno un centesimo di lira turca.

Alla fine la sorpresa è davvero arrivata. La pellicola, ambientata nell'estate del 2009, l'estate in cui io ero alle prese con l'esame di maturità e che ricorderò anche proprio per la notizia della morte di Michael Jackson, arrivata proprio la mattina dello svolgimento della prima prova, ci fa conoscere subito quelli che sono i personaggi principali della vicenda. Andrea e il fratello più piccolo Tommaso vengono lasciati a casa dai genitori, andati in vacanza, in attesa di prendere il pullman per il campeggio estivo. Decidono però di rimanere a casa, perchè Tommaso deve incontrarsi con Eva, la bellissima ragazza di cui è innamorato, con la quale vorrebbe perdere la verginità. Ovviamente le cose non andranno come previsto, ma questo era anche scontato.

"Maicol Jecson", al contrario di quanto si potrebbe pensare, non è un film sull'idolatria verso Michael Jackson, anche se per come è scritto il personaggio di Tommaso è lui quello che risente di più della sua influenza: è innamorato della sua musica, dei suoi balletti, crede addirittura di essere suo figlio, tanto da portare per tutta la durata del film una maschera, proprio come i figli del famoso cantante. Dopo una prima parte interessantissima e che scorre anche molto bene, è quando entra in gioco Cesare, convinto proprio da Tommaso di essere il loro nonno in uno degli stratagemmi usati da Andrea per liberarsi di lui prima dell'appuntamento con la tanto agognata Eva. E' da quel momento che il film si trasforma, trasformandosi in una specie di road-movie .

Il viaggio che viene intrapreso da Cesare, Tommaso e Andrea ha un solo obiettivo: raggiungere Eva per portarsela finalmente a letto. E' interessante vedere poi quanto ogni cosa faccia Andrea per raggiungerla gli si ritorca contro. Sarà proprio Cesare, interpretato da un ottimo Remo Girone, ad impartire ad Andrea la lezione più grande, nonostante sembri mettergli sempre i bastoni tra le ruote. Ma la forza di questo film sta nella sua leggerezza e, soprattutto, in una recitazione che in Italia si vede poche volte: la cosa bella di "Maicol Jecson" è che tutto sembra molto spontaneo, senza particolari filtri di sorta. E l'ora e venti della sua durata passa in un attimo, per davvero.

Voto: 7

6 commenti:

  1. Thanks per la menzione! ;)

    Film leggero, spassoso ed esaltantissimo, se ne uscisse uno a settimana così sarebbe davvero una pacchia.

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    1. Ti ho citato senza linkarti però... Che pirla!

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  2. Grazie per la citazione e sono contento che ti sia piaciuto....

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    1. Stessa cosa del cannibale... adesso correggo!

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  3. L'avevo visto pure io dal Cannibale e dal Bradipo e devo ammettere che mi ispira. Ti farò sapere ;)

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