lunedì 8 giugno 2015

Homeland - Stagione 4

Homeland
(serie TV, stagione 4)
Episodi: 12
Creatore: Howard Gordon, Alex Gansa
Rete Americana: Showtime
Rete Italiana: FOX
Cast: Claire Danes, Diego Klattenhoff, Mandy Patinkin, Rupert Friend, Sarita Choudhury, Tracy Letts, F. Murray Abraham, Nazanin Boniadi, Laila Robins
Genere: Thriller

Non so bene il motivo per cui questa quarta stagione di uno dei miei show televisivi preferiti degli ultimi anni l'abbia recuperata così tardi rispetto alla messa in onda americana, ma ormai quel che è fatto è fatto, quindi tant'è. So solo che in questo ultimo periodo l'ho recuperata assieme ai miei genitori, assidui spettatori delle prime tre stagioni di "Homeland" e per un motivo o per l'altro il recupero è stato anche lento, con puntate viste anche una volta ogni due settimane, per via di impegni vari. Questa quarta stagione di questa serie TV partiva con delle premesse difficili da digerire: con Brody impiccato nel finale della terza stagione, questo quarto ciclo di episodi rappresentava una sorta di reset per la serie con uno dei personaggi simbolo che se ne va e lasciando spazio solo a Carry Mathison e perchè no un po' anche a Quinn.

Per quanto mi riguarda questa quarta stagione è partita malino. D'altronde io che mi aspettavo che Javadi, un po' il protagonista/antagonista della scorsa stagione, causa principale della morte di Brody per permettere agli Stati Uniti di poter utilizzare l'Iran con una risorsa a suo capo, venisse utilizzato, invece su di lui nemmeno un riferimento. Bene, ci sta, ma allora la terza stagione è servita solo a far morire Brody? A dirla tutta però il motivo vero per cui la prima parte non mi ha impressionato è stata la storyline legata al giovane studente di medicina pakistano, nipote di Haqqani, principale antagonista di questa stagione. Storyline che, a seguito del Red Wedding in versione Showtime non mi è parsa interessantissima e che decolla solamente nel momento del rapimento di Saul.

La seconda parte invece dà una sterzata abbastanza decisa, con puntate sempre più tese e interessanti per quanto riguarda lo sviluppo della storia, così come non sono mancati momenti sorprendenti come la visione di Brody da parte di Carrie. La seconda parte diventa veramente interessante grazie alla liberazione di Saul, che farà partire una serie di azioni ben pianificate da parte di Haqqani, che si rivela essere un cattivo ben fatto, anche se ne ha di pagnotte da mangiare prima di diventare come lo splendido e quasi invisibile Abu Nazir delle prime due stagioni. Tanto per dire, l'attacco alla sede dei servizi segreti americani in Pakistan rimane una delle puntate migliori di questa stagione.

Il finale, di contro, dopo un po' di puntate davvero interessanti, mi ha lasciato un po' interdetto. Ben lontano dai finali a cui ci avevano abituato le prime tre stagioni, sembra non succedere nulla di eclatante e secondo me, alla fin fine, non succede nulla di eclatante. A parte quel famoso bacio tra Carrie e Quinn del quale francamente potevo farne a meno, soprattutto per il fatto che non seguo le serie TV per shippare le coppie televisive, ma per vedere una storia che mi interessi.

Voto: 7-

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