sabato 11 luglio 2015

Giovani si diventa (2014)

USA 2014
Titolo Originale: While we're Young
Regia: Noah Baumbach
Sceneggiatura: Noah Baumbach
Cast: Ben Stiller, Naomi Watts, Adam Driver, Amanda Seyfried, Charles Grodin, Adam Horovitz, Brady Corbet, Ryan Serhant, Maria Dizzia, Peter Yarrow
Durata 97 minuti
Genere: Commedia

La trama in breve: Josh e Cordelia sono una coppia di marito e moglie che ha da poco superato i quarant'anni. Lui è un documentarista, mentre lei una produttrice. La loro vita prosegue all'insegna della routine finchè i due non conosceranno Darby e Jamie, una giovane coppia con cui stringeranno un legame di amicizia e che sembrerà ravvivare un po' il rapporto tra i due.

Poco prima della visione di "Ted 2", di cui ho giusto parlato ieri, al cinema, nel passaggio consueto dei trailer mi ero imbattuto anche nel trailer del nuovo film di Noah Baumbach, già autore dello splendido "Frances Ha", arrivato da noi con giusto quell'annetto di ritardo, un po' come questo film che è praticamente dell'anno scorso. Oltre al ritardo si aggiunge anche una traduzione piuttosto "libera", per non definirla in qualche maniera più cattiva, del titolo, che in originale recita "While we're Young" che con "Giovani si diventa" c'entra ben poco a livello di significato.

La pellicola è il classico film sulla vita di coppia superata una certa età da parte dei componenti della famiglia: gli amici di una vita diventano sempre più noiosi, un po' a ricordare ai due protagonisti, ben interpretati da Naomi Watts e Ben Stiller, che l'età avanza, il lavoro di entrambi i coniugi diventa routine e un figlio che non arriva, soprattutto dopo due gravidanze interrotte spontaneamente mette in dura crisi la vita dei due. Quando però Josh conoscerà il giovane Jamie e sua moglie Darby, per la coppia di protagonisti si profilerà l'occasione per dare una sterzata alla propria vita, per provare cose nuove, per mettersi di nuovo in gioco come quando erano giovani.

In una trama così semplice Noah Baumbach riesce a mettere la stessa raffinatezza narrativa che avevamo già visto in "Frances Ha" senza però riuscire a colpire nel profondo come aveva fatto benissimo con la sua opera prima. Questo suo nuovo lavoro sembra mancare di qualcosa, nonostante le diversità con il precedente: fondamentalmente manca di un personaggio perfetto con cui identificarsi. Non si riesce a farlo con Josh, così come non si riesce a farlo con Jamie ed è ancora più difficile farlo con Darby (ah, "big-eyes" Amanda Seyfried qui è sempre magnifica e bravissima) e con Cornelia, moglie di Josh.

Ciò che entra maggiormente nella mente dello spettatore è il lavoro dei protagonisti, entrambi registi di documentari, che grazie alla loro amicizia trarranno grossa ispirazione per il proprio lavoro. Una scelta interessante da parte di Baumbach è stata quella di strutturare la parte finale quasi come fosse un thriller in cui Josh e Cornelia debbano scoprire per davvero cosa nascondano Darby e Jamie. Ed è interessante tale sviluppo perchè alla fine si vengono a scontrare due generazioni completamente diverse, due modi di intendere il cinema documentaristico che si scontrano, ma che non vedono uno prevalere sull'altro.

Voto: 7+

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