mercoledì 8 luglio 2015

My Mad Fat Diary - Stagione 3

My Mad Fat Diary
(serie TV, stagione 3)
Episodi: 3
Creatore: Tom Bidwell, Georga Kay
Rete Inglese: E4
Rete Italiana: Inedita
Cast: Sharon Rooney, Claire Rushbrook, Ian Hart, Nico Mirallegro, Jodie Comer, Dan Cohen, Jordan Murphy, Ciara Baxendale
Genere: Commedia

Con la prima stagione "My Mad Fat Diary" mi aveva letteralmente folgorato, grazie ad un gruppo di personaggi davvero molto interessanti e ad un ritmo della narrazione vertiginoso che spesso si lasciava andare a momenti di comicità assoluta. Con la seconda stagione la serie aveva un po' perso quel fascino e quell'effetto sorpresa dato dalla prima e soprattutto si era lasciata andare in argomenti un po' più seriosi rispetto ai primi episodi che, pur partendo da un argomento molto serio, risultavano divertentissimi e mai pesanti. La decisione di chiudere la serie con una terza stagione di soli tre episodi è stata presa dunque al momento giusto. Meglio chiudere in bellezza, piuttosto che trascinare le cose avanti all'inverosimile e farle diventare brutte. Certo, forse tre episodi sono un po' pochi per giudicare per bene una stagione di una serie televisiva, ma si sa, gli inglesi sono fatti così.

ATTENZIONE SPOILER

Questa terza stagione dunque è stata una giusta chiusura del cerchio per quelle che erano le vicende di Rachel Earl e della sua gang. In soli tre episodi gli sceneggiatori sono riusciti a concentrare un cambiamento da parte della protagonista che si potrebbe definire quasi epocale, puntando molto sulla creazione di problemi apparentemente irrisolvibili, ma che alla fine saranno proprio quei problemi a farle fare il salto definitivo verso la sua crescita. Tre episodi in cui la vediamo affrontare gli esami di ammissione all'università di Bristol, in cui la sua amica Chloe avrà un incidente in auto e il suo ragazzo Finn la tradirà con un'altra donna.

Nonostante questi problemi, che inizialmente sembreranno affossare Rachel, buttare via tutto il suo futuro e addirittura farle pensare al suicidio, in una scena dell'episodio finale che è stata quasi sconvolgente. D'altronde io mi ero prefissato due alternative per il finale: o il suicidio di Rae, che però non sarebbe stato troppo in linea con la vena ottimistica della serie, oppure la sua completa guarigione. Per fortuna è accaduta la seconda cosa, con una serie di scene col suo terapista Kester, che assume quasi il ruolo di padre per lei, sostituendosi a quel padre sempre assente che vediamo solo in pochi episodi.

Il finale è stato dunque la giusta chiusura del cerchio, che oltre che sugli avvenimenti si è basato fortemente sulla colonna sonora, un po' come faceva tutta la serie, ma in questo caso con brani veramente azzeccati. In questo episodio si è passati da "Im Never Gonna Dance Again" di George Michael a "Praise You" di Fatboy Slim, ma soprattutto i due brani finali sono stati la vera e propria apoteosi: con "Lucky Man" dei The Verve ho iniziato a vacillare, ma la chiusura con "Creep" dei Radiohead è stata roba da fiumi di lacrime.

Voto al series finale: 8+
Voto alla terza stagione: 7+
Voto alla serie: 7,5

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