mercoledì 29 luglio 2015

Se Dio vuole (2015)

Italia 2015
Titolo Originale: Se Dio vuole
Regia: Edoardo Falcone
Sceneggiatura: Edoardo Falcone, Marco Martani
Cast: Marco Giallini, Alessandro Gassman, Laura Morante, Ilaria Spada, Edoardo Pesce
Durata: 87 minuti
Genere: Commedia

Evitando accuratamente tutte quelle commedie italiane che si preannunciano delle ciofeche imbarazzanti, quelle di Carlo Vanzina e di Biggio e Mandelli su tutte, nell'ultimo periodo mi sto un po' dedicando alla commedia italiana. Commedie più che altro leggere, con un cast il più delle volte interessante, dato che spesso e volentieri in Italia il cast è la cosa meno interessante. Già all'epoca dell'uscita di questa pellicola avevo espresso quanto questa nel bene o nel male mi ispirasse, più che altro poi per la presenza di due attori italiani che, seppur non proprio eccezionali, mi piacciono abbastanza come Marco Giallini, visto in "Tutta colpa di Freud" e nella prima stagione di "Romanzo criminale - La serie", e Alessandro Gassman, visto in molte commedie, tra le quali, più recentemente, "Il nome del figlio".

"Se Dio vuole", commedia a stampo religioso che ci mette davanti al solito clichè della lotta tra scienza e fede, vede un affermato chirurgo affrontare la scelta del figlio di diventare prete. Per questo motivo comincerà a frequentare don Pietro Savastano per dimostrare che questi ha fatto il lavaggio del cervello al figlio. Per quanto il tema potrebbe essere interessante, soprattutto qui in Italia dove anche la scienza deve fare i conti giornalmente con la presenza invadente del Vaticano (e lo dico da credente), la cosa si sarebbe potuta sviluppare in maniera sicuramente migliore o comunque più accattivante.

I dialoghi tra don Pietro Savastano e Tommaso non lasciano mai ben trasparire il dualismo tra i due e sembra quasi che questi siano diventati amici subito. Alla fin fine, degli argomenti trattati dalla pellicola non rimane moltissimo allo spettatore, tranne qualche sketch piuttosto estemporaneo e qualche battutina o trovata interessante. Alla fin fine la cosa meglio realizzata del film è proprio il personaggio di don Pietro Savastano, anche se, a dirla tutta, di preti come lui non è che se ne vedano moltissimi in giro. E c'è anche da dire che tutta la questione religiosa qui viene fin troppo semplificata, come se il film fosse indirizzato ad un pubblico di non credenti, che però a livello di sceneggiatura vengono trattati più come cretini che come non credenti con possibilità di avvicinarsi alla religione.

Per quanto riguarda il cast, a parte i già citati Giallini e Gassman, da segnalare la presenza di Edoardo Pesce, anche lui con un ruolo importante in "Romanzo criminale - La serie", ma che, dopo quel ruolo, ancora non gli ho visto far qualcosa di veramente serio. Qui è praticamente una macchietta, che purtroppo fa poco vedere le sue reali qualità d'attore ed appare abbastanza sprecato. Peccato più che altro per il film generale che, in fin dei conti, poteva essere sicuramente qualcosa di meglio.

Voto: 5

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