martedì 28 luglio 2015

Sense8 - Stagione 1

Sense8
(serie TV, stagione 1)
Episodi: 12
Creatore: Lana Wachowski. Andy Wachowski, J. Michael Straczynski
Rete Americana: Netflix
Rete Italiana: A ottobre 2015 su Netflix
Cast: Aml Ameen, Doona Bae, Jamie Clayton, Tina Desai, Tuppence Middleton, Max Riemelt, Miguel Ángel Silvestre, Brian J. Smith, Freema Agyeman, Anupam Kher, Terrence Mann, Naveen Andrews, Daryl Hannah
Genere: Drammatico

La trama in breve: In seguito al misterioso suicidio di una donna, otto persone di diverse parti del mondo sviluppano una sorta di collegamento telepatico. Questa capacità permetterà loro di entrare in contatto, di sentire reciprocamente le emozioni e di trovarsi, in qualche modo, in posti diversi. Mentre tentano di scoprire il mistero di questa abilità Jonas si offre di aiutarli, mentre un altro uomo, Whispers, sembra volerli seguire per catturarli tutti.

Netflix è ormai diventata una fucina di serie TV interessanti. Dopo l'apripista "House of Cards", di cui proseguo lentamente il recupero, e "Orange is the New Black" che non è mai riuscito davvero a convincermi, questa è stata senza ombra di dubbio l'annata della conferma, con l'uscita di un paio di serie di qualità altissima come "Marvel's Daredevil" e questa "Sense8", curata dai fratelli Wachowski saliti alla ribalta per la trilogia di "Matrix" e protagonisti di enormi discussioni riguardo al recente "Cloud Atlas", per il quale gli scontri "capolavoro vs ciofeca" hanno fatto una serie indefinita di morti e feriti. Ed io ero dalla parte della ciofeca.

"Sense8", che a "Cloud Atlas" in qualche modo deve molto, rappresenta secondo me un upgrade di questa grande opera dei due fratelli registi. Il senso più o meno è simile: raccontare storie di diversi personaggi che in qualche modo hanno qualcosa in comune, solo che, mentre il film si occupava di racconti da epoche diverse, le storie raccontate in questa serie sono tutte contemporanee, ma si svolgono in diverse parti del mondo. Ed anche per quanto riguarda questa serie vi assicuro, leggendo su molti gruppi di Facebook, che lo scontro "capolavoro vs ciofeca" sta forse facendo più morti e feriti gravi di quello su "Cloud Atlas".

Dopo lo scetticismo dovuto alla prima puntata, che non mi era sembrata un granchè a dirla tutta, il secondo episodio mi ha per davvero convinto e l'innamoramento verso praticamente tutti i personaggi e verso tutte le loro storie ne è stata la diretta conseguenza. Le diverse storie vengono raccontate in maniera accattivante e gli otto personaggi principali sono ben coadiuvati dalle rispettive spalle che, bene o male, recitano la gran parte del tempo solo all'interno di una singola storia. A dare però il massimo valore alla serie è la componente soprannaturale: nonostante questa sia preponderante per lo svolgimento della storia, il tono che si mantiene è sempre sul drama, con questa prima stagione che ci consegna scene emozionantissime come quella in cui tutti i protagonisti si ritrovano ad ascoltare e a cantare insieme la stessa canzone, "What's up" delle 4 Non Blondes per essere precisi, oppure quella in cui, ascoltando il concerto del padre di Riley, si ritrovano tutti a rivivere in qualche modo il momento della propria nascita. Molti sono rimasti anche impressionati dalla scena dell'orgia, ma quella in realtà a me è sembrata quasi fine a se stessa, per quanto ben realizzata.

I collegamenti tra tutti i protagonisti si vedono puntata per puntata e non sono quasi mai multipli, più che altro questo contatto avviene tra due persone, che riescono ad instaurare un'alchimia molto particolare. La serie però vive anche, soprattutto negli ultimi episodi, su una componente mistery che potrebbe rivelarsi davvero interessante per le prossime stagioni, mentre in questa, per l'appunto ci si è concentrati maggiormente sul valore di questa abilità dei protagonisti e sullo scoprirne le diverse potenzialità. Non analizzerò tutte le storie che vengono raccontate perchè sono troppe e lunghe, ma posso certamente dire che, nel bene o nel male, sono state tutte molto accattivanti. Se, con una pistola alla testa, dovessi sceglierne una migliore e una peggiore direi per la migliore senza dubbio quella della cazzutissima Sun, mentre la peggiore, in maniera molto relativa, quella di Kala, che spesso risulta un po' troppo piagnucolosa. Ma pian piano ci si innamora di tutti i personaggi, dall'attore gay Lito, alla hacker transgender Nomi, fino all'autista africano patito di Jean-Claude Van Damme Capheus, passando anche attraverso il poliziotto di Chicago Will, lo scassinatore tedesco Wolfgang e la dj islandese Riley, protagonista poi di un ultimo episodio mozzafiato, in cui tutti acquisiranno una loro importanza capitale all'interno della storia.

Voto (e qui ci si gioca il pezzo da 90): 10!!!

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